// bandi e agevolazioni 2026

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704

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Bandi aperti

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Fondo Nazionale Connettività

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi pubblici per il finanziamento di progetti di investimento per la realizzazione della rete a banda ultra-larga in grado di erogare servizi di connettività con velocità attesa nelle ore di picco del traffico pari ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload. A chi si rivolge Il bando è rivolto agli operatori economici del settore delle telecomunicazioni. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un regime di sovvenzioni finalizzato ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture di rete a banda ultralarga in Italia. Il regime opererà erogando sovvenzioni direttamente al settore privato, per colmare il divario di fattibilità che richiede almeno il 30% di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto.

digitalizzazione

fino a

712.5M

10 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 2g

Bando pubblico per la partecipazione alla procedura competitiva di cui al Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 23, luglio 2024, n. 268, entrato in vigore in data 25 luglio 2024 e s.m.i.

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Cos'è Bando aperto ai sensi dell’articolo 6-bis del D. M. DM 23 luglio 2024 recante "Definizione del meccanismo di sviluppo di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte delle imprese, anche in forma aggregata, iscritte nell'elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali” con il quale il GSE rende noti i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di partecipazione alla Procedura competitiva per l’individuazione dei soggetti obbligati a realizzare la nuova capacità FER che rispettano i criteri di cui all’articolo 6-bis, del DM Energy Release. A chi si rivolge Possono partecipar alla procedura: i) i clienti finali energivori/aggregatori firmatari del Contratto (entro i limiti della quota di energia oggetto di anticipazione); ii) i Soggetti Terzi Delegati dai clienti finali energivori/aggregatori (entro i limiti della quota di energia oggetto del Contratto per cui sono stati delegati); iii) i Produttori terzi, clienti finali energivori/aggregatori e Soggetti Terzi Delegati per una quota di energia ulteriore rispetto a quella oggetto del Contratto (a condizione che siano state già effettuate richieste per tutta la quota contrattualizzata), i quali, ai fini della partecipazione, devono disporre del titolo abilitativo alla costruzione e all'esercizio dell'impianto ivi inclusi i titoli concessori, ove previsti, e del preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva e registrazione dell'impianto sul sistema GAUDI di Terna validata dal gestore di rete, nonché garantire la conformità dell'impianto ai requisiti prestazionali e alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale necessari anche per rispettare il principio del “Do No Significant Harm" (Maggiori chiarimenti sono disponibili nelle Regole operative disponibili sul portale GSE). Cosa prevede La selezione di un soggetto tramite procedura competitiva per l'assunzione dell’obbligo di realizzare una determinata capacità di generazione da fonti rinnovabili a fronte di un prezzo di aggiudicazione espresso in €/MWh, che rappresenta il corrispettivo associato alla realizzazione di capacità funzionale alla restituzione dell’energia anticipata.

investimenti

12 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 4g

Regione Piemonte - PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale

Regione Piemonte

Cos'è Nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027. Priorità II. Obiettivo specifico RSO2.6. Azione II.2vi.1, la Regione Piemonte promuove il bando PRE. SI. per la prevenzione della produzione dei rifiuti e promozione della simbiosi industriale. Il bando prevede di agevolare iniziative volte a:- lo sviluppo di reti del riutilizzo nonché la realizzazione di centri del riuso;- la riduzione degli scarti nei processi produttivi in un’ottica anche di simbiosi industriale;- la promozione di interventi, anche a livello industriale, di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni;- la promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare in tutti i punti della filiera;- la creazione di una filiera di produzione/utilizzo dei sottoprodotti;- la riduzione della pericolosità dei rifiuti prodotti. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI e agli Enti del terzo settore. Cosa prevede L’agevolazione, che può coprire fino al 85% dei costi ammissibili dell’investimento, è costituita da una sovvenzione a fondo perduto. Per la definizione delle percentuali in funzione della dimensione d’impresa e della tipologia di spesa si rimanda al Bando. L’agevolazione è concessa ai sensi del PR FESR 2021-2027 della Regione Piemonte e del Regolamento (UE) n. 2831/2023 del 13.12.2023 (regime de minimis), relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di stato.

transizione ecologica

fino a

281K

14 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 4g

RER - DGR 428/26 - Bando per il rafforzamento della competitività di imprese e filiere tramite l'ottenimento di sistemi di certificazione di processo, servizio, gestione aziendale

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Il bando si propone di promuovere il percorso di individuazione, pianificazione e ottenimento di una o più certificazioni di processo, servizio, sistemi di gestione aziendale, quali strumenti abilitanti per profilare la competitività delle imprese e del sistema economico e territoriale, supportarle nella capacità di competere ed ampliare la presenza sui mercati, rafforzare le filiere appartenenti ai settori produttivi individuati nella Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027. A chi si rivolge Il bando è rivolto a PMI, consorzi, cooperative, professionisti. Cosa prevede Il contributo massimo concedibile è pari a 30.000 euro. Il bando ammette la predisposizione di progetti finalizzati a pianificare e ottenere, in forma volontaria, uno o più certificazioni di sistema. Prevede il finanziamento sia di una singola certificazione, sia di un sistema di certificazione integrato, sia di una serie di certificazioni riferite ad uno o più processi, servizi, sistemi di gestione aziendale. Tali progetti dovranno avere ad oggetto i seguenti interventi:A. ricorso ad attività di consulenza finalizzata ad ottenere la tipologia di certificazione (singola, sistemica, cumulata), adatta a soddisfare i fabbisogni per l’attività imprenditoriale;B. acquisizione della tipologia di certificazione (singola, sistemica, cumulata) corrispondente ai fabbisogni imprenditoriali e del relativo certificato, o dei relativi certificati, fornito da un Ente certificatore I potenziali beneficiari avranno facoltà di richiedere il contributo per entrambe le tipologie di spese (A+B) o unicamente per l’acquisizione del livello di certificazione (B).

investimenti

fino a

30K

14 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 6g

Comune di Viggianello - Fondo di sostegno alle attività economiche nelle aree marginali - III annualità

Comune di Viggianello

Cos'è Il bando, a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali, prevede attività di sostegno alle nuove attività economiche che si insediano nel Comune di Viggianello. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle nuove imprese, favorendo l'imprenditorialità femminile. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo economico.

investimenti

fino a

69K

16 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 7g

PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027 - Azione 1.1.1- Contributi alle imprese per progetti di ricerca e sviluppo mediante inserimento di nuovi talenti

Regione Emilia-Romagna

Cos'è L’azione intende rispondere alla finalità di rafforzare le attività di ricerca e sviluppo delle imprese del territorio regionale mediante contributi condizionati all’assunzione di persone con titolo di dottorato di ricerca o che hanno svolto esperienze di ricerca (ricercatori a tempo determinato, assegnisti di ricerca, contrattisti di ricerca), presso atenei con sede nel territorio regionale. La misura consiste nella sperimentazione di uno strumento per la lotta al brain drain (emigrazione dei cervelli all’estero), in particolare di dottori di ricerca (Ph D) degli atenei con sede in Emilia-Romagna e di personale che ha operato presso gli stessi atenei mediante contratti di ricerca di diverse tipologie (Ricercatori a tempo determinato, assegnisti e contrattisti di ricerca). Il presente bando è quindi volto a migliorare il collegamento strategico e operativo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese presenti nel contesto regionale, attraverso il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo condizionati all’inserimento occupazionale delle figure appena descritte. Tale inserimento dovrà avvenire in coerenza con le competenze tecniche, professionali, progettuali e manageriali acquisite dal Ph D o dal ricercatore coinvolto durante il percorso accademico. Il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo presso le imprese sarà quindi uno strumento utile, da un lato, a promuovere la competitività delle imprese e, dall’altro lato, a favorire l’inserimento lavorativo dei dottori di ricerca o del personale di ricerca prima citato al di fuori del mondo accademico. L’Avviso contribuisce a dare attuazione alla legge regionale n. 2 del 21 febbraio 2023 "Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna" in quanto esso è volto a valorizzare l’esperienza delle figure professionali prima descritte e a favorire così la loro permanenza nel territorio regionale, attraverso l’inserimento in imprese dell’Emilia-Romagna. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese. Cosa prevede Contributo massimo concedibile 300.000 euro Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:- Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti, compresi prodotti, processi o servizi digitali in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore (tra cui industrie e tecnologie digitali, quali il supercalcolo, le tecnologie quantistiche, le tecnologie a catena di blocchi (blockchain), l'intelligenza artificiale, la cibersicurezza, i big data e le tecnologie cloud). La ricerca industriale comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in un ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche;- Sviluppo sperimentale: l'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, compresi i prodotti, processi o servizi digitali, in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore (tra cui industrie e tecnologie digitali, quali il supercalcolo, le tecnologie quantistiche, le tecnologie a catena di blocchi (blockchain), l'intelligenza artificiale, la cibersicurezza, i big data e le tecnologie cloud o di punta). Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizz

innovazione ricerca

fino a

300K

17 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 9g

Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p. A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis. A chi si rivolge Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:- essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p. A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;- avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;- non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;- non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;- non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025. Cosa prevede La misura prevede la concessione di un contributo erogato a sostegno della continuità operativa delle imprese dell’indotto ILVA che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale.

liquidita

fino a

300K

19 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 9g

Unioncamere Lombardia - Bando Export su Misura 2026

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è Il bando prevede la realizzazione di percorsi di internazionalizzazione personalizzati sui seguenti 5 mercati target: Arabia Saudita, Brasile, India, Singapore, Stati Uniti d’America. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI lombarde con sede operativa in Lombardia. Saranno ammesse un numero massimo di 90 imprese lombarde, orientativamente pari a 18 aziende per percorso. Cosa prevede La linea prevede l’erogazione a favore delle imprese beneficiarie di una serie di servizi personalizzati a supporto dell’internazionalizzazione nei 5 mercati target:- corsi di formazione e attività di formazione tecnica sui mercati target,- predisposizione di un piano di internazionalizzazione personalizzato per ciascuna impresa,- ricerca partner, matchmaking, organizzazione di incontri b2b mirati e partecipazione a una missione in loco, incluso un servizio di follow-up post missione.

internazionalizzazione

fino a

12K

19 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 10g

Regione Veneto - Bando per il consolidamento delle startup innovative

Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura - AVEPA

Cos'è Il bando, in attuazione del DGR n. 66 del 10/02/2026, è finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027 Veneto, obiettivo specifico 1.1. "“Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate”, azione 1.1.3 "Sostegno agli investimenti e alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI" - SUB B "Sostegno alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI". Con il presente bando la Regione del Veneto intende sostenere il consolidamento di start-up già costituite, ad alta intensità di applicazione di conoscenza, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale. In particolare, il bando mira a rafforzare le competenze tecniche delle start up stimolando la collaborazione con Organismi di ricerca, sostenendo l’assunzione di ricercatori e/o personale altamente qualificato e incentivando l’avvio di tirocini universitari. Il bando, inoltre, promuove il conferimento di capitale da parte di investitori esterni per lo sviluppo della start-up a testimonianza della rilevanza per il mercato dell’idea progettuale presentata dalla start-up innovativa. A chi si rivolge Il bando si rivolge a micro e piccole imprese rientranti nella definizione di “Start-up innovativa”. Cosa prevede La spesa del progetto deve essere compresa tra euro 50.000,00 ed euro 250.000,00. Il sostegno è calcolato sulla spesa effettivamente ammessa ed è concesso nella forma di sovvenzione a fondo perduto nella misura pari a:-50%;-60% nel caso di progetti di consolidamento che prevedano un contributo da investitori esterni pari ad almeno il 20% delle spese di progetto.

innovazione ricerca

fino a

125K

20 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 15g

Regione Toscana - Bando 2026 per la valorizzazione e la promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale

Regione Toscana

Cos'è Il bando si propone come finalità, nell’ambito delle politiche a sostegno della qualità del patrimonio agroalimentare e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale economica e sociale, di promuovere e valorizzare la filiera della birra artigianale riconoscendo, in tale contesto, il ruolo svolto dai produttori locali e la peculiarità delle relative produzioni. A chi si rivolge Il bando è rivolto ai microbirrifici. Cosa prevede Il sostegno pubblico è concesso nella forma di contributo a fondo perduto rispetto alle spese sostenute dai beneficiari. L'intensità del sostegno è pari al 65%.

investimenti

fino a

10K

25 mag 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionaleScade tra 17g

Inserimento lavorativo persone con disabilità - Regione Lazio

Regione Lazio

Cos'è La finalità delle azioni descritte nel presente Avviso è quella di favorire l’inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità, incentivando la formazione, l’inserimento in tirocinio, l’assunzione e il consolidamento dei rapporti di lavoro. In particolare, le misure previste si configurano come un aiuto all’ingresso e alla permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità, favorendo la collaborazione fra servizi del Collocamento mirato previsti dalla L.68/99 e i soggetti datoriali che intendono perseguire, nel proprio progetto imprenditoriale, tra gli altri obiettivi, anche la responsabilità sociale di impresa. A chi si rivolge Le imprese con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lazio. Cosa prevede Le misure alla base nell’Avviso e oggetto di finanziamento sono:Attivazione di percorsi formativi personalizzati rivolti a persone con disabilità; Tirocini extracurriculari di inserimento lavorativo finalizzati all’assunzione di persone con disabilità; Incentivi economici alle imprese finalizzati all’assunzione e alla stabilizzazione di persone con disabilità; Accomodamenti ragionevoli.

inclusione sociale

fino a

36K

27 mag 2026

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GaranziaregionaleScade tra 18g

Basket bond Lombardia per filiere sostenibili, innovative e competitive - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è La misura intende agevolare e sostenere l’accesso a forme di credito alternativo da parte delle filiere lombarde finalizzato alla realizzazione di progetti di filiera nei seguenti ambiti:- sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese;- sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibileattraverso l'emissione da parte delle Imprese Emittenti di Minibond e la realizzazione di un'operazione di cartolarizzazione e collocamento presso gli Investitori. A chi si rivolge Si rivolge a PMI (ad esclusione delle Microimprese) appartenenti ad una Filiera che presentino, attraverso l’impresa Capofila, un Progetto di Filiera con ricadute positive sulla Filiera e che preveda, in fase di presentazione della Domanda di partecipazione, l’emissione di Minibond da parte di almeno tre imprese.7 La misura potrà essere estesa alle Mid Cap conseguentemente a eventuali notifiche di regimi di aiuto regionali o statali con relativa Decisione della Commissione Europea. Le Imprese Potenzialmente Emittenti devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) in forma di società di capitali, società cooperative a responsabilità limitata o per azioni e con almeno due bilanci depositati alla data di presentazione della Richiesta di adesione; devono avere una o più Sedi operativa/e, oggetto dell’intervento, in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) al momento della concessione della Garanzia; devono essere in possesso al momento di presentazione della Domanda di un rating valido rilasciato da una Agenzia ECAI, almeno pari a BB sulla scala Standard & Poor’s (o equivalente) o in alternativa, in assenza di rating, non aver realizzato perdite d’esercizio in più di uno degli ultimi due esercizi e, sulla base dell’ultimo Bilancio approvato rispettare i seguenti indicatori:• Fatturato: minimo euro 5 milioni• PFN/EBITDA: 4 %. In ogni caso le Imprese Potenzialmente Emittenti dovranno essere in possesso del rating valido rilasciato da una Agenzia ECAI, almeno pari a BB sulla scala Standard & Poor’s (o equivalente) secondo la tempistica indicata dall’Arranger e comunque prima della concessione della Garanzia. Cosa prevede L’agevolazione regionale si compone di una Garanzia a copertura del 100% dei mancati pagamenti di capitale e interessi (anche moratori) su ciascun Minibond, entro il limite massimo del 25% dell’ammontare di ciascun Portafoglio di Minibond e di un Contributo a rimborso dei costi sostenuti per la strutturazione ed emissione dei Minibond, entrambi a valere sul Fondo BB Fi. Lo. Ciascun Minibond ha un valore minimo di euro 1.500.000,00 e un valore massimo di euro 10.000.000,00, con una durata nominale massima non superiore a 7 anni comprensivi di eventuale preammortamento non superiore a 2 anni.

startup sviluppo

fino a

10.0M

28 mag 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionaleScade tra 18g

Bando per la concessione di voucher fieristici alle pmi della provincia di Avellino e di Benevento - I semestre 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Irpinia Sannio

Cos'è Bando per la concessione di contributi per la partecipazione a manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale in Italia (inserite nel calendario nazionale Stato Regioni) e all'estero in programma nel primo semestre 2026. A chi si rivolge Alle pmi con sede produttiva in provincia di Avellino o di Benevento. Cosa prevede Un contributo a fondo perduto sulle spese di partecipazione (noleggio area espositiva, allestimento stand, trasporto campionatura) alla manifestazione fieristica.

internazionalizzazione

fino a

10K

28 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 18g

Regione Autonoma della Sardegna - Avviso IN.DO.M.A.U.S. - Interventi di DOmotica per Minori e Anziani di Utilità Sociale

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è Il bando riguarda "interventi di domotica per minori e anziani di utilità sociale”. L'obiettivo è agire per l'ammodernamento della rete dei servizi socio-sanitari del territorio regionale, attraverso l'implementazione di dotazioni domotiche e relativi allestimenti funzionali, con l'abbattimento di barriere architettoniche e soprattutto con l'utilizzo di alte tecnologie per la fruizione degli spazi destinati a diventare sempre più “intelligenti”. A chi si rivolge L'avviso è rivolto a soggetti privati aventi qualsiasi forma giuridica ed aventi sede operativa nella Regione Sardegna, che siano proprietari e gestori di strutture sociali e socio – sanitarie, di cui all'art. 4, comma 1, lett. b) c) del DPGR n. 4/2008. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto. Il contributo concedibile a ciascun beneficiario è pari al 75% dell’importo complessivo del valore dell’investimento proposto dal soggetto istante. Nello specifico: a) l’importo massimo dell’investimento non potrà essere superiore a € 200.000,00 a valere su ciascuna struttura interessata; dunque il contributo massimo concedibile non potrà essere superiore a € 150.000,00; b) l’importo complessivo minimo dell’investimento per ciascuna struttura interessata non potrà essere inferiore a € 40.000,00.

inclusione sociale

28 mag 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionaleScade tra 18g

CCIAA Firenze - Intervento a sostegno delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze per l'ottenimento dell'attestazione SOA – Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze

Cos'è La Camera di commercio di Firenze ha destinato la somma di € 30.000,00 a sostegno delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze per l’acquisizione di servizi qualificati finalizzati al rilascio dell’attestazione di qualificazione SOA, necessaria alle stesse per la partecipazione a gare di appalto pubbliche. A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo le imprese che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti:a) siano micro, piccole o medie imprese come definite dall’allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ;b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;c) siano iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze;d) siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;e) risultino in regola con gli adempimenti previdenziali ed assistenziali (DURC);f) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’articolo 4 comma 6 del D. L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135 ;g) non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R. D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019, n. 14.h) sussistenza di una causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dall’art. 67 dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al D. Lgs. 06.09.2011, n. 159, o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4 del medesimo Codice;i) applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 08.06.2001, n. 231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;j) condanna dei legali rappresentanti o degli amministratori del proponente, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda. La preclusione, in ogni caso, non opera quando il reato è stato depenalizzato oppure quando è intervenuta la riabilitazione oppure, nei casi di condanna ad una pena accessoria perpetua, quando questa è stata dichiarata estinta ai sensi dell'articolo 179, settimo comma, del Codice Penale, oppure quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna oppure in caso di revoca della condanna medesima;k) per le imprese obbligate, inadempimento dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’art. 1, comma 101, della L. 30.12.2023, n. 213. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per il rilascio dell'attestazione SOA da parte delle SOA autorizzate dall'ANAC per qualsiasi categoria e classifica, con un massimale di € 2.000,00 ed un minimo di spesa di euro 3.000,00 (esclusa Iva). Sono ammissibili le spese fatturate e pagate a partire dal 1° gennaio 2026. A pena di esclusione, le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma (gratuita) RESTART a partire dalle ore 14:00 dell’08.04.2026 e fino alle ore 16:00 del 29.05.2026, salvo chiusura anticipata del disciplinare per esaurimento dei fondi disponibili Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allegando i seguenti documenti:a) modulo di domanda;b) preventivo di spesa emesso dall’Organismo SOA autorizzato dall’Anac per il rilascio dell’attestazione per qualsiasi categoria e classifica;c) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di codice antimafia;d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà i

startup sviluppo

fino a

2K

28 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 19g

Bando Valore Impresa 2025 - Camera di Commercio di Frosinone e Latina

INFORMARE Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone Latina

Cos'è L’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone Latina Informare, nell’ambito delle proprie finalità istituzionali, istituisce il Bando “Valore Impresa 2025” al fine di supportare le MPMI nella fase successiva alla loro costituzione, nello sviluppo dell’attività produttiva e nella digitalizzazione e innovazione dei processi aziendali e dei prodotti, attraverso un intervento che valorizzi gli investimenti effettuati e contribuisca a consolidare un circolo virtuoso fra Imprese, Banche e Consorzi di garanzia fidi. Tale azione è rivolta ad incrementare la competitività dell’intero sistema economico territoriale, sostenendolo nell’attuale congiuntura condizionata dagli scenari internazionali in atto. Per l’attuazione del presente Bando l’Azienda Speciale Informare individua, quali Soggetti Attuatori, i Consorzi di garanzia fidi mediante apposito Avviso Pubblico. A chi si rivolge MPMI iscritte alla Camera di Commercio Frosinone Latina Cosa prevede L’agevolazione prevede n. 3 misure di intervento principali (alternative tra loro), sotto forma di contributi per il costo dei servizi ad alto valore aggiunto e n. 2 misure di intervento secondarie (cumulabili tra loro) secondo quanto di seguito riportato:MISURE PRINCIPALIA) Accompagnamento e tutoraggio start up:B) Monitoraggio e sostegno alle PMI:C) Digitalizzazione e innovazione:Le misure principali sono alternative fra loro: ogni impresa può accedere ad una sola misura di intervento principale. Il valore massimo del contributo ottenibile da ciascuna impresa è pari a complessivi € 2.000,00 al netto dell’IVA. Le misure principali sono affiancate da n. 2 misure di intervento secondarie del valore massimo di € 3.000,00 la prima e di € 1.500,00 la seconda, MISURE SECONDARIE1) Abbattimento tassi in conto interesse (max € 3.000,00)2) Abbattimento costo garanzia (max € 1.500,00)Le misure secondarie sono cumulabili fra loro, possono essere richieste solo se viene attivata una delle misure di intervento principali e sono volte a valorizzare gli investimenti effettuati dalle medesime imprese in uno dei tre ambiti di cui sopra.

startup sviluppo

fino a

7K

29 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 19g

TUTTOFOOD 2026

Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord Ovest

Cos'è PARTECIPAZIONE CON UNA COLLETTIVA DI IMPRESE ALLA FIERA INTERNAZIONALE “TUTTOFOOD MILANO 2026” (11-14 MAGGIO 2026) A chi si rivolge Imprese agroalimentari della Toscana Nord Ovest Cosa prevede PARTECIPAZIONE CON UNA COLLETTIVA DI IMPRESE ALLA FIERA INTERNAZIONALE “TUTTOFOOD MILANO 2026” (11-14 MAGGIO 2026)

internazionalizzazione

fino a

4K

29 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 20g

Progetto MITICA - Modelli Innovativi di Trasferimento alle Imprese di Competenze Avanzate

Regione Lombardia

Cos'è Il Politecnico di Milano - Polo territoriale di Lecco, in qualità di soggetto capofila del progetto “MITICA - Modelli Innovativi di Trasferimento alle Imprese di Competenze Avanzate” (ID 0200060), finanziato nell'ambito del programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera VI-A 2021-2027, intende selezionare le imprese beneficiarie delle attività formative previste. L'obiettivo del progetto è rafforzare la competitività delle micro e piccole imprese (MPMI) attraverso l’innovazione, la formazione e la valorizzazione delle competenze, promuovendo l’adozione di nuove competenze e strumenti digitali, con un focus sui settori strategici del manifatturiero avanzato e della meccatronica. I percorsi formativi, di natura manageriale e tecnica, saranno definiti a seguito di un'analisi preliminare dei fabbisogni delle imprese target. Successivamente, saranno affiancati da servizi di coaching personalizzato, la cui regolamentazione sarà oggetto di un avviso dedicato. A chi si rivolge Possono beneficiare del progetto le Micro Piccole e Medie imprese (MPMI) con almeno una sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde rientranti nell’area di cooperazione del Programma Interreg 2021-2027 (province di Como, Lecco, Varese e Sondrio). Cosa prevede Percorsi formativi, di natura manageriale e tecnica, e affiancamento di servizi di coaching personalizzato.

startup sviluppo

fino a

22K

30 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 20g

CCIAA Toscana Nord Ovest - Bando certificazioni 2026

Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord Ovest

Cos'è Nel quadro delle iniziative per la competitività delle imprese, volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest ha previsto la concessione di voucher per supportare l’adozione di sistemi di gestione certificati o l’acquisizione di certificazioni di prodotto o professionali. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese (o loro Consorzi) che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto risultino iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest ed aventi la sede o unità locale nelle Province di Lucca, Massa Carrara o Pisa. Cosa prevede E' previsto un contributo nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate fino ad un massimo di:a. € 3.500,00 per tutte le singole certificazioni elencate nell’Art. 3 (esclusa A7 – accreditamento S. O. A.)b. € 2.500,00 per l’attestazione di cui alla lettera A7) dell’art. 3) (accreditamento S. O. A);c. € 5.000,00 per gli interventi di “certificazione integrata” finalizzati alla realizzazione contestuale di almeno due dei diversi tipi di certificazione (inclusa S. O. A.).

investimenti

fino a

5K

30 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 20g

Regione FVG - Bando per la concessione di contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici - 2026

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Il bando prevede la concessione e l’erogazione di contributi alle PMI con unità operativa nella Regione Friuli Venezia Giulia, attive nella produzione di prodotti agricoli, a sostegno delle spese per l’installazione di impianti fotovoltaici da realizzarsi nel territorio regionale sui fabbricati e sui manufatti rurali. A chi si rivolge Il bando si rivolge alle PMI attive nella produzione di prodotti agricoli. Cosa prevede I contributi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande (procedura a sportello) e nella misura del 40 per cento delle spese ritenute ammissibili per l’acquisto e posa in opera di impianti fotovoltaici e del 100 per cento delle spese ritenute ammissibili per il rifacimento e lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento. Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 01 gennaio 2026 e relative alle seguenti tipologie:a) l’acquisto e la posa in opera dell’impianto fotovoltaico;b) gli oneri di connessione alla rete elettrica;c) gli oneri di sicurezza quali, in particolare, le linee vita e i sistemi anti-caduta;d) il rifacimento e lo smaltimento delle coperture dei fabbricati o manufatti rurali su cui posizionare gli impianti fotovoltaici, qualora realizzate in amianto o in fibrocemento;e) la sovracopertura delle coperture esistenti dei fabbricati o manufatti rurali su cui posizionare gli impianti fotovoltaici, qualora realizzate in fibrocemento;f) le spese tecniche limitatamente a oneri di progettazione, coordinamento della sicurezza, gestione delle pratiche urbanistico-edilizie e delle pratiche del gestore della rete elettrica, nonché oneri assicurativi per i danni all’impianto fotovoltaico derivanti da eventi atmosferici avversi.

transizione ecologica

fino a

120K

30 mag 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 20g

CCIAA Toscana Nord Ovest - Bando Sicurezza 2026

Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord Ovest

Cos'è Il bando prevede voucher per supportare le imprese negli investimenti per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro e combatterne la vulnerabilità fisica e informatica. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro imprese e PMI (definizione ai sensi del DM 14/4/2005) che, al momento della presentazione della domanda abbiano la sede operativa in Provincia di Lucca, Massa-Carrara, Pisa. Cosa prevede L'agevolazione prevede voucher pari al 50% dell'investimento ritenuto ammissibile con un importo massimo di € 5.000,00.

innovazione ricerca

fino a

5K

30 mag 2026

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Finanziamento agevolatoregionaleScade tra 23g

Comune di Quartu Sant'Elena - Aiuti de minimis 2026

Comune di Quartu Sant'Elena

Cos'è Il Comune di Quartu Sant'Elena intende sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo locale favorendo la nascita di nuove imprese, la crescita, l'innovazione e la competitività delle imprese esistenti, l'occupazione la transizione ecologica e digitale, nonchè la valorizzazione di reti e filiere produttive. Il bando è emanato in attuazione del Regolamento Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 77 del 09/09/2025 nonchè della Deliberazione della Giunta Comunale n. 172 del 24/07/2025 e in conformità al Reg. (UE) 2023/2831 sugli aiuti "De minimis". A chi si rivolge Possono presentare domanda, secondo i requisiti generali e specifici previsti per ogni singola misura:- le micro, piccole, medie imprese già costituite; - le start-up (costituite da meno di 5 anni); - gli aspiranti imprenditori che si impegnino a costituire formalmente l’impresa, sia essa di carattere individuale o collettiva, entro i termini perentori che verranno fissati dall’Ente nella fase di assegnazione effettiva del beneficio; - reti di impresa, Centri Commerciali Naturali e Distretti Rurali formalmente costituiti alla data di pubblicazione del presente bando. Tutti i suddetti soggetti imprenditoriali dovranno avere sede legale ed unità operativa/produttiva nel Comune di Quartu Sant’Elena per almeno 5(cinque) anni consecutivi dalla concessione del beneficio, pena la revoca e la restituzione dei sostegni ottenuti. Cosa prevede Si articola nelle seguenti sezioni: A. Contributi a fondo perduto per investimenti produttivi ; B. Prestiti agevolati a tasso zero (durata massima 60 mesi, obbligo di garanzie); C. Voucher per innovazione, transizione ecologica e formazione; D. agevolazioni fiscali sui tributi comunali ; E. Contributi per fiere e processi di internazionalizzazione ; F. Incentivi per reti di impresa e filiere locali. A pena di esclusione ciascun richiedente potrà presentare una sola domanda riferibile esclusivamente ad una sola misura attivata.

imprenditoria femminile

fino a

0K

2 giu 2026

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Fondo perdutoregionaleScade tra 24g

Distretto Urbano del Commercio di Collegno - Bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese

Comune di Collegno

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio di beni e attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in sede fissa o su area pubblica del “Distretto Urbano del Commercio di Collegno”. A chi si rivolge Il bando è rivolto micro e piccole imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio di beni e attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in sede fissa o su area pubblica del “Distretto Urbano del Commercio di Collegno". Cosa prevede Il contributo previsto per le domande ammissibili sarà pari all’80% della spesa ammissibile totale (al netto di IVA e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso), sino ad un massimo complessivo per ciascun operatore pari a 8.000,00 euro per la MISURA 1 (tutte le imprese in possesso dei requisiti di cui all’Art. 3 del Bando), 10.000,00 euro per la MISURA 2 (per le sole imprese che nei sei mesi precedenti alla pubblicazione del bando o successivamente a tale data hanno aperto o apriranno una nuova attività o una nuova unità locale (esclusi i trasferimenti di sede) all’interno del Distretto) e 2.500,00 euro per la MISURA 3 (per gli operatori del commercio su area pubblica in possesso dei requisiti di cui all’Art. 3).

investimenti

fino a

15K

3 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Marche - Bando Internazionalizzazione Anno 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Delle Marche

Cos'è La Camera di commercio delle Marche, in collaborazione con la Regione Marche, prosegue la sua attività di sostegno alle imprese del territorio che prendono parte alle manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, sia in presenza che virtuali, che si svolgono nel corso dell’anno 2026. E' previsto uno stanziamento complessivo pari ad € 2.400.000,00, così ripartito: 1.400.000,00 per le istanze presentate a valere sulle fiere del primo semestre 2026 (1 gennaio - 30 giugno 2026) e 1.000.000,00 per le istanze presentate a valere sulle fiere del secondo semestre 2026 (1 luglio - 31 dicembre 2026). Qualora nel primo semestre avanzino delle risorse in fase di concessione, queste saranno messe a disposizione per i contributi da concedere nel secondo semestre 2026. A chi si rivolge L'agevolazione si rivolge alle MPMI operative (con addetti) situate nel territorio della Regione Marche che prendono parte alle manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali, sia in presenza che virtuali, che si svolgono nel corso dell’anno 2026. Cosa prevede L’importo del contributo per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche è stabilito in base alle tipologie di fiere e all’ammontare della spesa. Le domande dovranno essere inviate per via telematica, esclusivamente tramite piattaforma RESTART, https://restart.infocamere.it. Ciascuna domanda dovrà essere riferita ad una singola fiera. La modalità di partecipazione al bando è a due fasi: domanda di contributo e successiva rendicontazione. Per tutte le altre informazioni si rinvia alla lettura integrale del bando.

internazionalizzazione

fino a

21K

11 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Incentivi per l’efficientamento energetico nelle imprese del settore manifatturiero - bando 2025 - PR FESR 2021-2027

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Contributi a fondo perduto alle PMI per la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi attraverso la riduzione dei consumi energetici ed il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi, in attuazione del Programma operativo 2021-2027 cofinanziato dal FESR, obiettivo specifico RSO 2.1. “Promuovere l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” – Tipologia d’intervento b1.1.1 “ Efficientamento energetico nelle imprese”. A chi si rivolge I finanziamenti sono destinati alle PMI che svolgono attività primaria riferita al settore manifatturiero, aventi sede legale o unità locale/sede secondaria attiva nel territorio regionale, anche costituite in forma di consorzio, società consortile o rete di impresa con soggettività giuridica. Cosa prevede Sono finanziabili gli interventi di adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi e di climatizzazione finalizzati all’efficientamento energetico, attraverso i seguenti progetti finanziabili:a) progetto di riduzione dei consumi energetici nel processo produttivo esistente;b) progetto di recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti, con utilizzo ed eventuale stoccaggio. Sono ammessi a finanziamento esclusivamente i progetti che:a) sono realizzati nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia; l’intervento finanziabile riguarda un’unica sede o unità locale; la sede o l’unità locale in cui viene realizzato l’investimento può comprendere anche più unità immobiliari;b) determinano una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (T CO2 equivalente/anno), derivante da interventi di efficientamento energetico diretti (come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera e) del bando) non inferiore al 5% rispetto alla situazione presente nell’anno solare;c) determinano una riduzione complessiva delle emissioni di gas a effetto serra (come definita all’articolo 2, comma 1, lettera f) del bando) non inferiore al 30% rispetto alle emissioni ex ante, riferite all’anno solare precedente al primo intervento di efficientamento indiretto (si considerano gli interventi effettuati a partire dal 1° gennaio 2021);d) ottengono un punteggio di almeno 14 punti su 38 disponibili, sulla base dei criteri di valutazione e di premialità indicati nell’Allegato D al bando

transizione ecologica

fino a

300K

14 giu 2026

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Fondo perdutonazionale

Bando ISI INAIL 2026 — Sicurezza sul lavoro

INAIL

Contributo a fondo perduto fino al 65% (max €130K) per miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

sicurezza lavoroprevenzione

fino a

130K

15 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando per contributi per le mpmi bresciane per la sicurezza e la prevenzione di atti criminosi AGEF 2404

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di EURO 300.000,00 a favore delle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti nei settori economici del commercio, turismo, servizi, artigianato e agricoltura, allo scopo di incentivare la sensibilità per la sicurezza e la prevenzione di atti criminosi. A chi si rivolge Micro, Piccole e Medie Imprese bresciane. Cosa prevede Sono ammissibili gli investimenti sostenuti per l'acquisto di Impianti antintrusione, anti taccheggio, vetri antisfondamento/antiproiettile. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, sono ammissibili i seguenti investimenti: Antifurto o allarmi con sistemi di rilevamento satellitare collegati alle centrali di vigilanza, con protezione perimetrale e volumetrica; pulsanti anti rapina e/o allarme personale d'emergenza; attrezzature per video-sorveglianza; video-protezione con cassetta di registrazione e assimilabili nel rispetto del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196 sulla tutela della privacy; telecamere collegate direttamente con le centrali delle forze dell’ordine; sistema di videosorveglianza con guardia giurata virtuale; casseforti e armadi blindati con congegno a tempo; porte di ingresso/uscita con sistema a bussola.

innovazione ricerca

fino a

3K

15 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando "Porti verdi: interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti” - AdSP Mare Adriatico centro-settentrionale

Autorita' di Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale

Cos'è Bando per ottenere agevolazioni per l’acquisto di mezzi di servizio operanti all’interno del porto, alimentati con elettricità o idrogeno, ovvero elettrificazione dei mezzi esistenti come da modifica del Decreto Direttoriale nr. 109 del 18.10.2024. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando pubblico i privati terminalisti e/o i singoli titolari di una concessione o altro titolo equivalente rilasciati dall’Ad SP MACS che operino all’interno del Porto ai sensi della L. n. 84 del 1994 e dell’art. 36 del R. D. n. 327 del 1942 e ss. mm. e ii.. Cosa prevede Riconoscimento di agevolazioni nella forma del contributo a fondo perduto nei limiti di un’intensità massima di aiuto fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, per sostituire i mezzi di cui all'art. 5 del Bando pubblicato.

transizione ecologica

fino a

300K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Bolzano - Agevolazioni a favore dei centri di assistenza tecnica alle imprese (2024-2026)

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è La Provincia autonoma di Bolzano, al fine di incrementare la crescita generalizzata e la produttività dell’economia locale, può concedere contributi a centri di assistenza tecnica alle imprese. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni previste le strutture che fungono da centri di assistenza tecnica alle imprese (CAT) costituiti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, e comunque che abbiano almeno 400 iscritti, dei settori artigianato, industria, commercio, servizi e turismo. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto capitale.

innovazione ricerca

fino a

225K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Manifestazione d'interesse per l'accesso ai servizi per la digitalizzazione forniti da SoE AP EDIH

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il So E AP-EDIH (Apulian European Digital Innovation Hub) è un centro di innovazione digitale localizzato in Puglia e Campania nato per supportare le PMI regionali nella transizione digitale. Si occupa di fornire servizi avanzati in ambiti come Intelligenza Artificiale e Cybersecurity, con focus su settori strategici come manifattura, agroalimentare, sanità, energia. A chi si rivolge I servizi sono rivolti alle PMI Pugliesi e Campane. Cosa prevede AP-EDIH offre servizi integrati di assessment tecnologico, test prima dell’investimento, formazione, supporto agli investimenti e networking, collaborando anche con altri hub italiani ed europei per rafforzare la leadership digitale a livello UE.

digitalizzazione

fino a

300K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Rafforza&Innova - PR Lombardia FESR 2021-2027

Regione Lombardia

Cos'è Il Bando Rafforza&Innova promuove il trasferimento tecnologico attraverso la promozione e il consolidamento della collaborazione tra PMI e Organismi di Ricerca (Od R). La misura intende promuovere il trasferimento tecnologico incentivando e consolidando la collaborazione tra PMI e Organismi di ricerca che operano in favore della trasformazione di nuove idee in prodotti e servizi sostenibili dal punto di vista commerciale offrendo alle imprese servizi avanzati in risposta ai loro fabbisogni di ricerca e innovazione. In particolare, gli Organismi di Ricerca (di seguito Od R) sono intesi come entità (ad esempio, università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell'innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca) la cui finalità statutaria consiste nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e/o di trasferimento tecnologico. Inoltre, nel contesto degli Od R sopra definiti, i soggetti privati che svolgono attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale (diversi dalle università, dagli enti di ricerca autorizzati dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute) e/o di trasferimento tecnologico devono presentare, in funzione del proprio status giuridico, almeno un socio/fondatore/associato appartenente ad una delle seguenti categorie di stakeholder istituzionali: università, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, camere di commercio. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese. Possono presentare domanda di partecipazione alla misura, le PMI così come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (regolamento GBER) che, al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo, siano in possesso dei seguenti requisiti: 1. siano regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale); sono escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’analogo Registro delle Imprese ove esistenti; 2. abbiano una sede operativa in Lombardia al momento dell’accettazione dell’agevolazione (rilevabile da visura camerale) che benefici delle risultanze del progetto. Cosa prevede Sono ammissibili i progetti di trasferimento tecnologico che prevedano una collaborazione tra PMI beneficiarie e Od R (in qualità di fornitori di servizi avanzati) volti a definire e validare soluzioni tecnologiche innovative tramite lo sviluppo e la realizzazione di: a. un Proof of Concept (Po C) inteso come attività di dimostrazione della fattibilità di un prodotto o di prototipo; b. un prototipo; c. un Minimum Viable Product (MVP) inteso come prodotto pilota, nuovo o da migliorare, da testare e convalidare in un ambiente che riproduce le condizioni operative/aziendali reali che può essere utilizzato per scopi commerciali anche se non rappresenta il prodotto commerciale finale. Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa, sostenute successivamente alla data di adozione della delibera che approva gli elementi essenziali della misura Rafforza&Innova (DGR n. XII/3614 del 16/12/2024), purché funzionali e collegate al progetto di trasferimento tecnologico:a) servizi messi a disposizione dall’Od R alla PMI beneficiaria:a.1 servizi di consulenza di carattere tecnico-scientifico e specialistico (ad es. analisi, progettazione e sviluppo del Po C, del prodotto pilota o del MVP; collaudo e convalida delle soluzioni innovative; certificazione delle soluzioni innovative; prove di laboratorio, attività di testing e sperimentazione; servizi per la prototipazione; sistemi di etichettatura della qualità funzionali all’attività di testing; ecc…);a.2 costi di utilizzo di labor

innovazione ricerca

fino a

30K

29 giu 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando a sostegno dell’accesso al credito delle imprese delle province di Ferrara e Ravenna tramite organismi di garanzia collettiva fidi

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ferrara e Ravenna

Cos'è Sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese del territorio di riferimento, comprendente le province di Ferrara e Ravenna, tramite una apposita misura per la concessione di contributi a fondo perduto diretti alle imprese su finanziamenti garantiti dagli Organismi di Garanzia Collettiva Fidi (in seguito Confidi) ivi operanti aderenti alla misura stessa. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazione di cui alla presente misura le Micro o Piccole o Medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna; Cosa prevede L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto diretto alle imprese, aventi i requisiti previsti dal bando, che abbiano stipulato un contratto di finanziamento garantito da uno dei Confidi aderenti.

liquidita

fino a

4K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Agevolazioni a favore dei centri di assistenza tecnica alle imprese 2025-2026 - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Al fine di incrementare la crescita generalizzata e la produttività dell’economia locale, la Provincia di Bolzano può concedere contributi a centri di assistenza tecnica alle imprese costituiti, anche in forma di consorzio o di cooperativa o in collaborazione con altri soggetti interessati, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del rispettivo settore a livello provinciale. A chi si rivolge Il bando è rivolto ai centri che forniscono assistenza tecnica e formazione e aggiornamento a favore delle imprese in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, gestione economica e finanziaria d'impresa, accesso ai finanziamenti anche dell'Unione europea, sicurezza e tutela dei consumatori, tutela dell'ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro e in altre materie eventualmente previste dal loro statuto, nonché di attività finalizzate alla certificazione di qualità delle aziende. Possono beneficiare delle agevolazioni strutture che fungono da centri di assistenza tecnica alle imprese, per brevità di seguito CAT, costituiti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, e comunque che abbiano almeno 400 iscritti, dei settori artigianato, industria, commercio, servizi e turismo. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo una tantum di massimo 100.000,00 € all'anno.

digitalizzazione

fino a

100K

29 giu 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

LP 6/2023 - Protocollo Sviluppo Trentino - Promuovere la crescita e la transizione green delle imprese trentine

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Avviso è volto a sostenere il consolidamento e la crescita del sistema economico provinciale, riconoscendo aiuti a fondo perduto, in forma forfettaria, per l’abbattimento del costo del debito di finanziamenti a favore di progetti concernenti trentine appartenenti ai settori particolarmente strategici per il territorio provinciale A chi si rivolge I soggetti beneficiari del contributo sono le piccole, medie imprese, nonchè le grandi imprese se mid cap (secondo la definizione di cui all’allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.). Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in forma forfettaria, rientrante nella tipologia “altre forme di intervento” di cui all’art. 4 c.1 lettera h) della legge provinciale.

liquidita

fino a

500K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma Bolzano - Agevolazioni a favore dei centri di assistenza tecnica alle imprese 2025-2026

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Attraverso il bando la Provincia autonoma di Bolzano, al fine di incrementare la crescita generalizzata e la produttività dell’economia locale, concede contributi a centri di assistenza tecnica alle imprese. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni previste le strutture che fungono da centri di assistenza tecnica alle imprese (CAT) costituiti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, e comunque che abbiano almeno 400 iscritti, dei settori artigianato, industria, commercio, servizi e turismo. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto capitale.

innovazione ricerca

fino a

225K

29 giu 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi alle imprese di autotrasporto di merci per il rinnovo del parco - Investimenti IX

Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili

Cos'è Incentivi finanziari alle imprese che esercitano trasporto su strada di merci per il rinnovo del parco veicolare verso veicoli meno inquinanti. A chi si rivolge Gli incentivi sono rivolti alle imprese italiane di autotrasporto di merci per conto di terzi iscritte al Registro Elettronico Nazionale e all'Albo. Cosa prevede Il contributo è previsto per l'acquisto di veicoli ad elevata sostenibilità (elettrici, ibridi diesel/elettrico, alimentati a CNG o LNG), la rottamazione di un veicolo obsoleto e l'acquisto di un veicolo diesel con classe energetica di ultima generazione, per l'acquisto di semirimorchi equipaggiati con ganci nave e sistemi per il trasporto ferroviario.

transizione ecologica

fino a

550K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando “Certificazione ospitalità italiana" – Anno 2025/2026 - CCIAA di Foggia

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Foggia

Cos'è Il bando, gestito in collaborazione con ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), è finalizzato a qualificare l’offerta turistica delle imprese ricettive e ristorative della provincia di Foggia attraverso l'ottenimento della certificazione di qualità su base volontaria denominata “Ospitalità Italiana” tramite l'attribuzione di un rating. A chi si rivolgel riconoscimento sarà assegnato, previo superamento di apposito audit di verifica, ad un massimo di n. 30 imprese in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2 del Bando e operanti in una delle seguenti attività ricettive:- Albergo- Ristorante- Agriturismo- Bed & Breakfast (solo se iscritti alla Camera di Commercio ed esclusi affittacamere)Cosa prevede Al rilascio della certificazione “Ospitalità Italiana” è associata l’attribuzione di un rating, il cui scopo è di differenziare le strutture su livelli multipli di valutazione. L’ottenimento della certificazione e del relativo rating comporta: - la possibilità per l’impresa di darne ampia diffusione nella propria attività di comunicazione e promozione;- l’inserimento delle strutture certificate nelle azioni promozionali della Camera di Commercio di Foggia e di ISNART;- l’inserimento delle strutture certificate con relativo rating all’interno del portale Ospitalità Italiana, integrandole all’interno delle destinazioni turistiche in cui ricadono, permettendo loro di beneficiare delle azioni promozionali mirate al portale e/o alle singole destinazioni turistiche. La partecipazione delle imprese alle attività previste dalla suddetta iniziativa è totalmente gratuita (concessa in regime “de minimis”).

startup sviluppo

fino a

1K

29 giu 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Offerta formativa regionale rivolta alle imprese in crisi per i propri dipendenti - PNRR Missione 5, Componente 1, Riforma 1.1

Regione Marche

Cos'è L’Avviso viene emanato per l’attuazione degli interventi finanziati con il PNRR Missione 5, Componente 1, Riforma 1.1 – Linee guida per l’attuazione del Percorso 5: ricollocazione collettiva per la realizzazione di attività formative rivolte a destinatari occupati di imprese in crisi. La Regione Marche al fine di salvaguardare i posti di lavoro e contrastare situazioni di crisi di impresa che potrebbero sfociare in cessazioni o trasferimenti parziali di attività, modifiche degli asset produttivi, con evidenti conseguenze sui lavoratori coinvolti, ha adottato, fin dal 2022, con DGR n. 463 del 28/04/2022 un programma di sostegno e supporto alle imprese e ai lavoratori denominato Fondo regionale ASSIST. L’intervento prevede l’apertura di un avviso destinato alle imprese in crisi e interviene nei confronti delle imprese mediante il finanziamento di corsi di formazione ai lavoratori in forza per esigenze di riqualificazione professionale conseguenti ad un processo di reindustrializzazione o riconversione industriale. A chi si rivolge Beneficiari ammissibili alle misure di politica attiva afferenti il Percorso 5 del Programma GOL della Regione Marche sono individuati dal Decreto del Ministero del lavoro del 5 novembre 2021, così come modificato e integrato con successivo Decreto interministeriale del 30/03/2024, e ulteriormente specificati con Circolare ANPAL n. 1/2023 del 27/10/2023. Nello specifico potranno essere beneficiari delle azioni previste per i lavoratori in Cigs secondo le seguenti causali:- Ulteriori interventi di Cigs per causale di “Transizione Occupazionale” di cui all’art. 22ter D. Lgs. 148/2015 applicabile anche alle fattispecie di cui ai commi da 224 a 236, art. 1 della Legge n. 234 del 2021 per le aziende sopra i 250 dipendenti con esuberi per oltre i 50 lavoratori;- Cigs per Cessazione aziendale di cui all’art. 44 del D. L. 109/2018- Proroga di Cigs per aziende di rilevanza strategica di cui all’art. 22bis del D. Lgs. 148/2015- Cigs, ai sensi dell’art. 44 c. 11bis, del D. Lgs. 148/2015 per aziende le cui unità produttive afferiscano ad Area di Crisi Industriale Complessa- Cigs per le aziende commissariate, di cui all’art. 7, comma 10-ter del D. L. 148/1993- Lavoratori inseriti in una procedura di Licenziamento Collettivo e formalmente in Cigs ai sensi dell’art. 4 della Legge 223/91- Lavoratori inseriti in un accordo di ricollocazione ai sensi dell’art. 24bis del D. Lgs. 148/2015; tale categoria di soggetti, che già beneficia delle attività di Ricerca Intensiva previste da programmi nazionali, quali l’accordo di ricollocazione (Ad R CIGS), di cui all’art. 24-bis del D. Lgs. 148/2015, che potranno beneficiare esclusivamente delle misure formative I lavoratori interessati dovranno essere occupati presso Unità produttive dislocate nel territorio della Regione Marche. Cosa prevede Aiuti concessi per la realizzazione di attività formative, l’avviso prevede la possibilità di scelta della forma agevolativa:De Minimis Reg. 2831/2023 intensità di aiuto 80%Reg. esenzione Reg 651/2014 ss.mm.ii. intensità aiuto 50% + 10/20% in base alla dimensione delle imprese. Spese rimborsate a costi standard – spese ammissibili come disciplinate dal Reg. Ue 1060/2021

crisi impresa

fino a

600K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Start Cup Lombardia 2025 e Prima edizione Edilizia Sostenibile e sicura

Regione Lombardia

Cos'è Start Cup Lombardia è la business plan competition organizzata dalle Università, dagli Incubatori universitari lombardi e da MUSA s.c.a.r.l. e promossa da Regione Lombardia al fine di favorire la nascita di nuove imprese ad alto potenziale di business, legate da rapporti di collaborazione con le università e gli Incubatori universitari lombardi. In questa edizione si è istituita anche la sezione dedicata all'Edilizia Sostenibile e sicura A chi si rivolge I destinatari dei premi messi a disposizione da Regione Lombardia sono: - aspiranti imprenditori (singolarmente o in team) che intendano avviare iniziative di sviluppo di prodotti e servizi innovativi; - imprese costituite in forma di società a responsabilità limitata (S.r.l.) o di società per azioni (S.p. A.) con almeno un’unità operativa localizzata sul territorio lombardo, o che si impegnino, in caso di concessione del premio, ad aprirne una in Lombardia prima dell’erogazione. Cosa prevede I premi previsti saranno tredici, così divisi: per Start cup quattro premi di categoria da 25.000 euro ciascuno, non cumulabili fra di loro - un premio speciale “Sostenibilità - Climate Change” di euro 25.000 cumulabile con gli altri premi di categoria - un premio speciale "Social Impact" di euro 25.000 cumulabile con gli altri premi di categoria e un premio Lombardia Style. Per Edilizia sostenibile 6 premi alle migliori start up.

startup sviluppo

fino a

25K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi a fondo perduto, a sostegno delle microimprese del commercio, dell’artigianato, dei servizi alla persona, dell’agricoltura - Comune di Grosseto

Comune di Grosseto

Cos'è L’Amministrazione Comunale ritiene opportuno fornire un contributo alle imprese locali, per favorire la continua riqualificazione e valorizzazione del tessuto economico nel territorio del Comune di Grosseto, e nell’ottica del contrasto a fenomeni di desertificazione commerciale, mediante l’erogazione di importi nella forma di contributo economico a fondo perduto. la misura in oggetto è pianificata in coerenza alla più vasta strategia delle iniziative locali di positivo contributo dell’imprenditorialità, tese a valorizzare e potenziare il tessuto economico, favorire la creazione di nuove imprese e nuove unità locali, sostenendo la costante crescita del tasso di attività delle persone coinvolte nelle filiere produttive. A chi si rivolge Alle microimprese del commercio, dell'artigianato, dei servizi alla persona e dell'agricoltura che abbiano avviato la loro attività in data non antecedente il 1 gennaio 2025 entro l'area tutelata del centro storico, in via O. Fallaci, in via Roma e in piazza F.lli Rosselli. Cosa prevede Contributo alle spese già sostenute a partire dal 1 gennaio 2025 e quelle ancora da sostenersi per domande contributo pervenute entro il 30 giugno 2026, per la realizzazione di interventi edilizi, per canoni di locazione locali e per spese TARI, Canone Unico Patrimoniale per occupazione suolo pubblico e pubbliche affissioni.

investimenti

fino a

12K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per il rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese

Regione Lazio

Cos'è Rafforzare la competitività delle imprese sostenendo, attraverso l’erogazione di contributi, l’inserimento in azienda di figure professionali qualificate in grado di supportare le aziende in un percorso di crescita, contribuendo a mantenere e sviluppare la loro competitività. A chi si rivolge Sono destinatari degli interventi i Manager esperti, intesi come figure professionali altamente qualificate che hanno maturato, complessivamente, un’esperienza lavorativa di almeno 5 anni in ruoli di quadro o dirigente (con contratto di lavoro subordinato siglato nel rispetto del relativo CCNL), e/o in ruoli manageriali, svolti senza vincolo di subordinazione, a favore di organizzazione private o pubbliche (ad esempio attività di consulenza o supporto ai vertici aziendali o di progetto, coordinatore di gruppi di lavoro o di progetto, etc.). I Manager devono essere residenti o domiciliati nella Regione Lazio. Cosa prevede Assegnazione di Voucher alle imprese che operano nel settore dei Servizi e dell’Industria, con una priorità per il settore dei Servizi all’Accoglienza, per acquisire, anche per intervalli di tempo limitati, figure manageriali di sostegno con finalità di rafforzamento della leadership, di formazione delle figure apicali e direttive, di lancio di nuove modalità organizzative in linea con le sfide settoriali.

startup sviluppo

fino a

30K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Bolzano - Voucher consulenza legale per l‘internazionalizzazione 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bolzano

Cos'è La Camera di commercio, industria, artigianato, turismo e agricoltura di Bolzano si propone, anche secondo i compiti attribuiti dalla legge n. 580/1993 e successivi interventi normativi sull’internazionalizzazione, di promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno all’acquisizione di servizi di natura legale attinenti al commercio internazionale. L’obiettivo è di realizzare azioni di immediato supporto alle MPMI, della circoscrizione territoriale camerale, attivando contributi a fondo perduto (voucher) a copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisizione di servizi di consulenza di natura legale. A chi si rivolge Possono fare richiesta le micro, piccole e medie imprese altoatesine di tutti i settori, che siano iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Bolzano e che abbiano la loro sede legale in Alto Adige (v. art.4 del bando). Cosa prevede Il Bando concede contributi a fondo perduto (voucher) per servizi di consulenza di natura legale in materia di internazionalizzazione nel limite massimo del 40% del totale delle spese ammissibili del progetto.

internazionalizzazione

fino a

5K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Fondo di sostegno ai Comuni marginali 2023

Comune di Trivento

Cos'è Il bando è finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto per l'avvio di nuove attività commerciali, artigianali e agricole. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese del Comune di Trivento. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a fondo perduto.

imprenditoria giovanile

fino a

69K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Bolzano - Contributi per l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione e per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica di sistemi di teleriscaldamento esistenti

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi a favore di gestori di teleriscaldamenti per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica nonché l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione di un sistema di teleriscaldamento. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi tutte le imprese/enti pubblici che gestiscono sistemi di teleriscaldamento e che realizzano gli interventi nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Per gli interventi di ottimizzazione dell'efficienza energetica nonchè l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione dei sistemi di teleriscaldamento non previsti contributi in conto capitale nella misura fino al 40% dei costi ammissibili.

investimenti

fino a

1.0M

29 giu 2026

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Finanziamento agevolatoregionale

Comune di Napoli - Bando di concessione delle agevolazioni a favore delle piccole imprese e delle microimprese per interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano – Programma 2024 - D.M. 267/2004

Comune di Napoli

Cos'è Il bando ha l’obiettivo principale di continuare a sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e micro imprese (MPI) situate in aree di degrado urbano spesso fragili e in difficoltà, offrendo loro l’opportunità di accedere a contributi economici che consentano di investire in nuovi progetti e/o di modernizzare le proprie attività. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle piccole e microimprese esistenti o da costituire con sede operativa nelle Municipalità 2-3-4-6-7-8-9-10 del Comune di Napoli. Cosa prevede Sono previste agevolazioni finanziarie, sempre nel rispetto del Regolamento “de minimis”, nella misura massima del 65% delle spese totali effettivamente sostenute e, comunque: non superiori a 80.000,00 euro nel caso di progetti presentati da Nuove Imprese o Nuove imprese già costituite e non superiori a 65.000,00 euro per spese relative ad investimenti produttivi (conto investimenti), nel caso di progetti presentati da Imprese esistenti. Le imprese devono apportare mezzi propri, in misura necessaria a sostenere la quota dell’investimento complessivo non coperta dall’agevolazione di cui al presente Bando pari al 35% d’investimento complessivo ammissibile, la quale dovrà essere dimostrata ad ultimazione dell’investimento in occasione della richiesta del Saldo. Il 50% dell’agevolazione concessa è soggetto a rimborso, ai sensi dell’art. 72, comma 2 della legge finanziaria 2003 (legge 27 dicembre 2002, n. 289). Il tasso d’interesse da applicare alle somme rimborsate è determinato in misura dello 0,50% annuo. Il rimborso verrà effettuato secondo un piano di ammortamento, in rate trimestrali, in ogni caso della durata non superiore ad anni cinque.

investimenti

fino a

80K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Progetto Bandiera Piemonte Hydrogen Valley

Regione Piemonte

Cos'è La misura coopera al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e nazionali con il fine di ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di particolare valenza territoriale strategica comprensivi di produzione di idrogeno destinato alla sostituzione dei combustibili fossili. A chi si rivolge La misura è rivolta a imprese di tutte le dimensioni, in forma singola o associata; le imprese potranno anche partecipare in eventuale associazione con Organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni. Cosa prevede Sono ammissibili i progetti bandiera che prevedono, congiuntamente, le seguenti componenti:a) uno o più impianti di produzione di idrogeno e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno;b) un piano di formazione e/o informazione, anche pluriennale, per la promozione del progetto stesso e dei vettori energetici sostenibili;c) un progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori di particolare valenza territoriale, definita sulla base della domanda di idrogeno derivante dal territorio. Il sostegno della presente misura sarà fornito sotto forma di sovvenzione a fondo perduto secondo le modalità previste dal Bando. La dotazione finanziaria delle Bando ammonta a € 10.000.000,00.

transizione ecologica

fino a

10.0M

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di San Gregorio Matese - Fondo di sostegno ai comuni marginali - Annualità 2023

Comune di San Gregorio Matese

Cos'è Bando in attuazione del Fondo di sostegno ai comuni marginali, ai sensi del comma 196, art. 1, della L. 178 del 30.12.2020 e del D. P. C. M. 30.09.2021, relativamente al Comune di San Gregorio Matese per l'annualità 2023. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle nuove attività economiche del Comune di San Gregorio Matese. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un sostegno per l'avvio delle attività commerciali, artigianali e agricole, per promuovere e incentivare l’insediamento e l’avvio di nuove attività economiche.

investimenti

fino a

36K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi per le attività del commercio e dell’artigianato operanti nel Comune di Bettola - Anno 2022

Comune di Bettola

Cos'è Il bando prevede contributi a fondo perduto per le imprese economiche, artigianali e commerciali operanti nel Comune di Bettola, previsti dal fondo nazionale di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali. A chi si rivolge Il contributo è rivolto alle imprese regolarmente inserite nel registro delle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a fondo perduto

crisi impresa

fino a

31K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Bellosguardo - Contributi del Fondo di sostegno ai Comuni marginali - Anno 2023

Comune di Bellosguardo

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali per l'avvio di attività commerciali, artigianali o professionali nel Comune di Bellosguardo, relativamente all'annualità 2023. A chi si rivolge Il bando è rivolto ad imprese regolarmente inserite nel registro delle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali.

crisi impresa

fino a

50K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Bellosguardo - Contributi del Fondo di sostegno ai Comuni marginali - Secondo avviso

Comune di Bellosguardo

Cos'è Si tratta del secondo avviso pubblico che prevede la concessione di contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali per l'avvio di attività commerciali, artigianali o professionali nel Comune di Bellosguardo. A chi si rivolge Il bando è rivolto ad imprese regolarmente inserite nel registro delle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali.

crisi impresa

fino a

50K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Modena - Servizi Digitali per lo sviluppo export delle imprese - 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena

Cos'è Sono aperte le iscrizioni ai Servizi Digitali pensati per favorire lo sviluppo del potenziale digitale delle MPMI e per accrescere la loro competitività sui mercati globali. A chi si rivolge L'offerta è rivolta alle PMI della provincia di Modena. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo indiretto per l'accesso a servizi erogati dell'Agenzia per l'internazionalizzazione Promos Italia .

digitalizzazione

fino a

20K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Controne - Avviso pubblico per l'acquisizione di manifestazione di interesse utile ad individuare le categorie di interventi da mettere a bando per assegnare le risorse previste dal "Fondo di sostegno ai Comuni Marginali" - 2022 - II Annualità

Comune di Controne

Cos'è Bando a valere sul Fondo di Sostegno ai Comuni Marginali (di cui al DPCM 30 settembre 2021) per sostenere la popolazione del Comune di Controne. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese del Comune di Controne. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni Marginali.

crisi impresa

fino a

5K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Montecalvo Irpino - Contributi del Fondo Comuni Marginali per l'apertura di nuove attività nei centri urbani - 2023

Comune di Montecalvo Irpino

Cos'è Bando a valere sul Fondo di Sostegno ai Comuni Marginali (di cui al DPCM 30 settembre 2021) per sostenere la popolazione del Comune di Montecalvo Irpino. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese del Comune di Montecalvo Irpino. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni Marginali.

crisi impresa

fino a

20K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Distretto del Commercio Terre Tagliamento - Contributi alle imprese per acquisto e attivazione di impianti e sistemi tecnologici per la digitalizzazione dei processi produttivi e lo sviluppo sostenibile - Annualità 2025

Comune di San Vito Al Tagliamento

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi alle imprese del Distretto del Commercio “Terre Tagliamento” finalizzati all’acquisto e all’attivazione di impianti e sistemi tecnologici necessari alla digitalizzazione dei processi produttivi nonché allo sviluppo sostenibile, per l'annualità 2025. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese dei settori del commercio, artigianato e cooperative (con attività di cui ai Codici Ateco previsti dal bando). Non possono beneficiare degli incentivi le imprese già oggetto di atto di liquidazione del contributo concesso a valere sul Bando 2024 del Distretto del Commercio “Terre Tagliamento”. Cosa prevede Sono ammissibili le spese per lo sviluppo dei sistemi tecnologici e della digitalizzazione efficientamento energetico e alla gestione dei rifiuti. Sono ammesse le sole spese per investimento, ad esclusione di spese per la gestione corrente. Gli interventi sono ammissibili per le sedi o unità Locali localizzate nei Comuni del Distretto del Commercio “Terre Tagliamento” comprendente i Comuni di San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Sesto al Reghena, Valvasone Arzene. L'agevolazione è pari al 50% di contributo a fondo perduto. La spesa minima ammissibile è di euro 1.500,00 e il contributo massimo ammesso è di euro 5.000,00 (per una spesa di euro 10.000,00 e oltre).

digitalizzazione

fino a

5K

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi per l'assunzione di persone iscritte al collocamento mirato

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è In Friuli Venezia Giulia è stato istituito il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità che viene alimentato dagli importi delle sanzioni amministrative a carico dei datori di lavoro che non adempiono agli obblighi previsti dalla legge 68/1999, dai contributi versati per l'ottenimento degli esoneri e da somme stanziate dalla Regione. La Regione, con decreto del Presidente della Regione del 15 dicembre 2020, n. 177, ha emanato il “Regolamento regionale che disciplina le modalità di concessione di contributi a valere sulle risorse del Fondo regionale per le persone con disabilità di cui all’articolo 39 della legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro).” pubblicato sul BUR n. 53 del 30 dicembre 2020. Il Regolamento è entrato in vigore il 1 gennaio 2021. A chi si rivolge Sono beneficiari degli incentivi:a) i datori di lavoro privati soggetti all'obbligo di assunzione di cui alla legge 68/1999;b) i datori di lavoro privati non soggetti all’obbligo di assunzione, in quanto già ottemperano all’obbligo di cui alla legge 68/1999 o perché occupano un numero di dipendenti considerati ai fini del computo inferiore a 15. Sono destinatari degli incentivi:a) i lavoratori con disabilità iscritti nell’elenco di cui all’articolo 8 della legge 68/1999 e assunti con le procedure di cui alla legge 68/1999;b) i lavoratori con disabilità già in forza presso i datori di lavoro privati, assunti ai sensi della legge 68/1999 o della previgente disciplina sul collocamento obbligatorio che presentino particolare difficoltà di mantenimento al lavoro;c) i lavoratori con disabilità che sono stati riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavoro;d) i lavoratori con disabilità già in forza presso i datori di lavoro per i quali si verifichi un aggravamento delle condizioni di salute che possa compromettere il mantenimento o il proseguimento del rapporto di lavoro. Cosa prevede Sono finanziabili i seguenti interventi:- assunzione e stabilizzazione dei lavoratori con disabilità;- realizzazione e adeguamento del posto di lavoro;- rimozione di barriere architettoniche e di diversa natura;- rielaborazione delle modalità lavorative per renderle adeguate al lavoro agile o a forme concordate di telelavoro;- iniziative volte a garantire l’accessibilità al posto di lavoro, la mobilità e gli spostamenti;- iniziative volte a sostenere i progetti di riabilitazione dei lavoratori con disabilità;- iniziative per la formazione del responsabile dell'inserimento lavorativo;- attività di tutoraggio, svolte da dipendenti interni o da soggetti esterni all’azienda, rivolte a lavoratori per i quali risulti particolarmente problematica la collocabilità;- attività formative per il personale dipendente chiamato ad affiancare i lavoratori con disabilità;- tirocini finalizzati all’integrazione lavorativa di soggetti con disabilità;- progetti innovativi finalizzati all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

inclusione sociale

29 giu 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l'autoconsumo delle imprese - Azione 2.2.1 - PN RIC 2021-2027

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Cos'è Si tratta di uno strumento agevolativo promosso dalla Direzione generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato alla selezione di progetti di investimento che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato e, eventualmente, differito attraverso l’installazione di correlati sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica, da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in attuazione di quanto previsto dall’Obiettivo specifico RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull’energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti” e dalla linea di Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER” del PN RIC 2021-2027. A chi si rivolge Il bando si rivolge alle imprese di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, che intendono realizzare i progetti di investimento di cui all'articolo 6 dell'Avviso e che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 dell'Avviso. Cosa prevede Il bando prevede, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all’articolo 3 dell’Avviso, la concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 41 del Regolamento GBER, secondo le intensità massime definite all'articolo 7 dell'Avviso.

transizione ecologica

fino a

1.7M

2 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Premio Impresa Sostenibile 2026 - Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è“Premio Impresa Sostenibile - Anno 2026”, ormai giunto alla sua terza edizione, è l'iniziativa con cui la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, intende riconoscere l’impegno profuso dalle realtà imprenditoriali del territorio nel realizzare progetti di sostenibilità d’impresa e valorizzare le imprese che si sono distinte nell’ambito della sostenibilità ambientale, sociale, economica e digitale, dimostrando spirito di adattamento e capacità di innovazione di fronte alle nuove esigenze di mercato, nonché attenzione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nell'ottica di garantire i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. A chi si rivolge Il Premio si rivolge a micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, con sede legale nella provincia di Livorno o Grosseto, che che a partire dal 1° gennaio 2024 abbiano realizzato progetti di sostenibilità d’impresa, rientranti in una delle seguenti categorie:a) Sostenibilità ambientale,b) Sostenibilità sociale,c) Sostenibilità economica,d) Sostenibilità digitale. Cosa prevede Le quattro imprese vincitrici, una per ciascuna categoria, beneficeranno di un premio in denaro del valore di € 5.000,00.

transizione ecologica

fino a

5K

14 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Premio Impresa per le pari opportunità 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, con il “Premio Impresa per le pari opportunità - Anno 2026” intende valorizzare le imprese che si sono contraddistinte per la realizzazione di iniziative volte a promuovere e tutelare le pari opportunità e a contrastare la discriminazione di genere, sia all’interno del contesto lavorativo che familiare, recependo i principi dell’uguaglianza di genere lungo tutte le fasi del percorso professionale e di vita delle lavoratrici, con l’obiettivo di diffondere una cultura aziendale inclusiva, aumentare l’occupazione femminile, garantire pari opportunità di carriera e adottare soluzioni di welfare aziendale e di conciliazione vita-lavoro. A chi si rivolge Al premio possono partecipare le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi che hanno la sede legale nella provincia di Livorno o Grosseto. Cosa prevede Saranno premiate quattro imprese che abbiano avviato progetti rientranti in almeno uno dei seguenti ambiti: Cultura: favorire la cultura della parità di genere anche mediante l’attivazione e/o partecipazione a percorsi di mentoring e coaching specificamente dedicati alla crescita delle donne verso ruoli dirigenziali ovvero iniziative volte a coinvolgere la popolazione aziendale maschile sui temi della paternità condivisa e del contrasto agli stereotipi;Governance: adozione di processi per identificare, approfondire e gestire ogni forma di violenza e discriminazione;Risorse umane: adozione di processi di gestione e sviluppo delle risorse umane a favore della parità di genere;Opportunità di carriera: adozione di politiche e misure per favorire l’occupazione femminile e promozione di piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e delle carriere femminili;Welfare aziendale e soluzioni per la conciliazione vita-lavoro: adozione di piani di welfare aziendale personalizzati, attuazione di politiche flessibili di organizzazione dell’orario di la-voro e adozione di azioni e servizi di conciliazione famiglia-lavoro (es. benefit, voucher, asili nido interni, maggiordomo aziendale, sportello disbrigo pratiche, convenzioni per assistenza anziani). Il progetto deve essere stato avviato almeno tre mesi prima della data di presentazione della domanda di partecipazione. Può trattarsi di un progetto ancora in corso oppure già concluso. Nel caso in cui sia già concluso, la data di avvio non deve essere antecedente al 1° gennaio 2025. Il valore di ciascun premio è di € 3.000.

inclusione sociale

fino a

3K

14 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Fondo nuovo credito - Sezione Agricoltura

Regione Marche

Cos'è L’intervento agevolativo opera per il tramite di un Fondo di riassicurazione pubblica, su garanzia di primo grado rilasciata dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di cui all’art. 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, a fronte di un finanziamento bancario richiesto dall’impresa; ai sensi del Reg. UE n. 1060/2021, art. 58(5), tale strumento finanziario è combinato con un contributo in c/interessi (TAN massimo del 2%) e uno in c/oneri garanzia. A chi si rivolge Possono ricevere il sostegno del Fondo Nuovo Credito - Sezione Agricoltura:- le imprese agricole che hanno presentato domande di sostegno risultate finanziabili nell’ambito degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027;- qualora le risorse del Fondo siano sufficienti, le imprese agricole le cui domande di sostegno sono risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse, nell’ambito della degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027. La presente scheda si riferisce alla dotazione che verrà veicolata per il tramite di CONFIDICOOP MARCHE quale Confidi di I grado convenzionato alla misura. Cosa prevede Si tratta di un contributo sotto forma di garanzia combinato con un contributo in c/interessi e oneri Confidi: tali contributi derivano da un prestito bancario come descritto in precedenza.

investimenti

fino a

40K

20 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Fondo Nuovo Credito - Sezione Agricoltura

Regione Marche

Cos'è L’intervento agevolativo opera per il tramite di un Fondo di riassicurazione pubblica, su garanzia di primo grado rilasciata dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di cui all’art. 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, a fronte di un finanziamento bancario richiesto dall’impresa; ai sensi del Reg. UE n. 1060/2021, art. 58(5), tale strumento finanziario è combinato con un contributo in c/interessi (TAN massimo del 2%) e uno in c/oneri garanzia. A chi si rivolge Possono ricevere il sostegno del Fondo Nuovo Credito - Sezione Agricoltura:- le imprese agricole che hanno presentato domande di sostegno risultate finanziabili nell’ambito degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027;- qualora le risorse del Fondo siano sufficienti, le imprese agricole le cui domande di sostegno sono risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse, nell’ambito della degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027+. La presente scheda si riferisce alla dotazione che verrà veicolata per il tramite di FIDER quale Confidi di I grado convenzionato alla misura. Cosa prevede Si tratta di un contributo sotto forma di garanzia combinato con un contributo in c/interessi e oneri Confidi: tali contributi derivano da un prestito bancario come descritto in precedenza.

investimenti

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40K

20 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Fondo Nuovo Credito - Sezione Agricoltura

Regione Marche

Cos'è L’intervento agevolativo opera per il tramite di un Fondo di riassicurazione pubblica, su garanzia di primo grado rilasciata dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di cui all’art. 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, a fronte di un finanziamento bancario richiesto dall’impresa; ai sensi del Reg. UE n. 1060/2021, art. 58(5), tale strumento finanziario è combinato con un contributo in c/interessi (TAN massimo del 2%) e uno in c/oneri garanzia. A chi si rivolge Possono ricevere il sostegno del Fondo Nuovo Credito - Sezione Agricoltura:- le imprese agricole che hanno presentato domande di sostegno risultate finanziabili nell’ambito degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027;- qualora le risorse del Fondo siano sufficienti, le imprese agricole le cui domande di sostegno sono risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse, nell’ambito della degli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027. La presente scheda si riferisce alla dotazione che verrà veicolata per il tramite di UNI. CO. quale Confidi di I grado convenzionato alla misura. Cosa prevede Si tratta di un contributo sotto forma di garanzia combinato con un contributo in c/interessi e oneri Confidi: tali contributi derivano da un prestito bancario come descritto in precedenza.

investimenti

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40K

20 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Veneto - Bando per la costituzione e sviluppo di aggregazioni di PMI per interventi sui mercati nazionali e internazionali - Terza edizione

Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura - AVEPA

Cos'è Il bando è finalizzato a promuovere e sostenere la costituzione e lo sviluppo di aggregazioni di PMI, quali Reti di imprese, Associazioni temporanee di impresa (ATI), Associazioni temporanee di scopo (ATS), Consorzi per la realizzazione di interventi su mercati nazionali e internazionali, gestiti in modo unitario e con una reale e concreta progettualità comune e condivisa, che favoriscano la domanda turistica verso destinazioni e prodotti turistici della regione in coerenza con l’immagine coordinata della Regione Veneto «Veneto, the Land of Venice». A chi si rivolge Potranno accedere al sostegno del presente bando, le aggregazioni di imprese che, al momento della presentazione della domanda, risultino costituite nella forma di:- Rete di imprese: contratto di rete con soggettività giuridica (cd. Rete soggetto) o senza soggettività giuridica (cd Rete contratto)- Associazione temporanee di impresa (ATI) o Associazioni temporanee di scopo (ATS)- Consorzio (e società consortili)Sia per le reti contratto che per i Consorzi, è necessaria l’individuazione puntuale delle imprese associate/consorziate che aderiscono al progetto. E’ prevista una dotazione destinata alle aggregazioni di imprese insediate nei comuni delle Aree interne del Veneto individuate dalla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) e indicati nell’Allegato A6) del bando. Possono altresì accedere all’azione, per programmi di promozione rivolti a mercati di medio/lungo raggio o che richiedono maggiori e più complessi investimenti, reti soggetto costituite a loro volta da almeno 5 reti o consorzi che comunque abbiano al loro interno almeno 15 micro, piccole e medie imprese. Cosa prevede Il sostegno, a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 65% della spesa ammessa effettivamente sostenuta e pagata per la realizzazione del progetto per le spese in regime “de minimis” e nella misura del 50% delle spese ammesse e sostenute in regime di esenzione. Sono ammissibili le spese per:- strumenti, attrezzature, hardware e arredi (de minimis)- consulenze specialistiche e servizi esterni (de minimis) - consulenze specialistiche nell’ambito del marketing turistico (esenzione)- promozione e commercializzazione (de miminis)- partecipazione a fiere (de minimis o esenzione) - incoming (de minimis)- personale per la promozione (de minimis)- personale per la partecipazione a fiere (esenzione) - costi indiretti (de minimis o esenzione)

investimenti

fino a

300K

22 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Distretto del Commercio delle Terre d'Acqua - Contributi alle micro e piccole imprese di vendita diretta al dettaglio di beni e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande - Anno 2026

Comune di Trino

Cos'è Bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio di beni e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in sede fissa o su area pubblica (CUP J55I25000390006), che ha l'obiettivo di sostenere lo sviluppo delle attività commerciali esistenti e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali nei Comuni del “Distretto del Commercio delle Terre d’Acqua”. A chi si rivolge Possono essere beneficiari di contributo le micro e piccole imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio di beni e attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in sede fissa o mobile (ambulanti), localizzate all’interno del “Distretto del Commercio delle Terre d’Acqua”, il cui perimetro coincide con l’intero territorio dei comuni di Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Caresana, Costanzana, Crova, Desana, Lignana, Livorno Ferraris, Morano sul Po, Motta de' Conti, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Ronsecco, Salasco, Stroppiana, Tricerro, Trino (Capofila), Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato. Cosa prevede Il contributo, per le domande ammissibili, verrà calcolato applicando alle spese (considerate al netto di IVA e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso) una percentuale pari all’80% nel rispetto del massimale di contributo di euro 15.000,00. All’ultimo operatore beneficiario potrà essere assegnato un contributo parziale rispetto a quello teoricamente spettante, in funzione del contributo residuo disponibile.

investimenti

fino a

15K

28 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Bando a favore dei Distretti del Commercio - 2026

Regione Lombardia

Cos'è Il bando finanzia i progetti presentati dai Distretti capaci di trattare negli anni una strategia complessiva di sviluppo del territorio e un piano di intervento coerente e articolato per r illanciare la funzione commerciale come elemento di rafforzamento dell'attrattività dei contesti urbani e dei territori nonchè contrastare la desertificazione commerciale, valorizzando e tutelando il piccolo commercio come presidio del territorio anche attraverso interventi per la sicurezzadi imprese, utenti e visitatori del Distretto e per il riutilizzo degli spazi commerciali sfitti. A chi si rivolge Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni aderenti ad un Distretto del Commercio (Distretto Urbano del Commercio – DUC o Distretto Diffuso a Rilevanza Intercomunale – DID) già iscritto all’Elenco dei Distretti, ai sensi delle D. G. R. n. 10397/2009 e n. 1833/2019, di cui al d.d.u.o. n. 18701/2019 e successivi aggiornamenti o che abbia presentato istanza di istituzione entro la data di pubblicazione del bando, 19 marzo 2026, fatto salvo il buon esito della richiesta. Cosa prevede L’agevolazione è pari al 50% del costo complessivo del progetto, esclusa la quota destinata al bando per le imprese, e l’importo massimo del contributo concedibile a fondo perduto è il seguente:• € 520.000,00 per i “Progetti di eccellenza”, così suddivisi: € 500.000,00 in conto capitale per gli interventi degli Enti locali volti ad incrementare il patrimonio pubblico; € 20.000,00 di parte corrente;• Fino a € 189.900,00 per i “Progetti ordinari”, come indicato al successivo punto C.2 “Tipologia di procedura per l’assegnazione delle risorse”, così suddivisi: € 178.500,00 in conto capitale per gli interventi degli Enti locali volti ad incrementare il patrimonio pubblico; € 11.400,00 di parte corrente. Tutti i progetti devono prevedere un costo complessivo minimo di € 300.000,00 (esclusa la quota destinata dall’Ente locale per il bando per le imprese), le cui spese in parte capitale devono essere almeno pari al doppio del contributo regionale erogabile.

investimenti

fino a

520K

30 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Piemonte - RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

Regione Piemonte

Cos'è Nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021/2027. Priorità II. Obiettivo specifico RSO2.6. Azione II.2vi.2 “Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio per frazioni di rifiuti critiche quantitativamente o qualitativamente o contenenti materie prime critiche”, è stato approvato il Bando “RI. TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio” per una dotazione di euro 9.000.000. Il bando è finalizzato ad incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche, in coerenza con quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI) e dal Piano Regionale di gestione dei Rifiuti Speciali. A chi si rivolge Sono beneficiari della misura i seguenti soggetti:a) le piccole e medie imprese PMI (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014);b) soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106) e che i) sono iscritte al REA e ii) sono classificabili come PMI (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014). Cosa prevede La misura intende agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti:i. trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con un focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e in linea generale di tutte le filiere inerenti alla raccolta differenziata;ii. riciclaggio di rifiuti speciali, tra i quali ad esempio plastiche miste (plasmix), pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili anche con attenzione al recupero di materie prime critiche;iii. preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;iv. trattamento preliminare dei RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche;v. riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;vi. riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “blackmass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).

transizione ecologica

fino a

281K

30 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Voucher Digitali e Green per le imprese del settore turismo innovativo e sostenibile nel Nord Sardegna

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sassari

Cos'è Il "Bando Voucher Digitali e Green" è un'iniziativa promossa e finanziata da Promocamera (Azienda Speciale della CCIAA di Sassari) nell'ambito dell'Azione Pilota del progetto europeo Smart Twin Transition. La misura punta a diffondere la cultura digitale e sostenibile nelle imprese, sostenendo economicamente l'adozione di tecnologie 4.0 e approcci green oriented volti a favorire la transizione ecologica del tessuto produttivo locale. A chi si rivolge L'agevolazione è riservata esclusivamente alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) appartenenti alla filiera del "Turismo innovativo e sostenibile". Per partecipare, le aziende devono avere sede legale o unità locali operative in Sardegna, nello specifico nei territori di Sassari e Olbia-Tempio. Le imprese devono risultare attive, in regola con il pagamento del diritto annuale, con i contributi previdenziali (DURC) e con le normative sulla sicurezza sul lavoro. Sono inoltre ammessi solo specifici codici ATECO legati alla ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio e servizi culturali/ricreativi. Cosa prevede Il bando finanzia progetti di innovazione digitale e green con un investimento minimo di 5.000,00 euro e un contributo massimo erogabile di 10.000,00 euro per singola impresa. Le spese ammissibili riguardano: - Servizi di consulenza e formazione: devono rappresentare almeno il 30% dei costi totali e devono essere erogati da fornitori qualificati (come Innovation Manager o centri di ricerca);- Beni strumentali: acquisto di hardware, software e dispositivi tecnologici (inclusi costi di connessione) nel limite massimo del 70% dei costi ammissibili. Le tecnologie finanziabili includono, a titolo di esempio, l'intelligenza artificiale, l'Io T, il cloud computing, la cyber security, l'e-commerce, nonché sistemi per il risparmio energetico e l'economia circolare. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso in regime "de minimis". La procedura è valutativa a sportello, seguendo l'ordine cronologico di arrivo delle istanze. È prevista una riserva del 20% dei fondi per le imprese in possesso di requisiti premiali, come la certificazione della parità di genere, il rating di legalità o l'adozione di misure di welfare aziendale. Tutte le spese devono essere sostenute tra il 1° novembre 2025 e il 30 luglio 2026 e le fatture devono riportare obbligatoriamente il codice CUP assegnato in sede di concessione.

digitalizzazione

fino a

10K

30 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Toscana Nord-Ovest - Bando fiere internazionali 2026

Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Toscana Nord Ovest

Cos'è A disposizione delle imprese di Lucca, Massa-Carrara e Pisa un fondo di 400.000 euro stanziato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest destinato a finanziare la partecipazione in autonomia ad eventi fieristici internazionali. A chi si rivolge Possono fare domanda le imprese, cooperative, consorzi e reti di impresa che soddisfano i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:- sede legale o operativa nelle province di Lucca, Massa Carrara o Pisa - iscritte al Registro Imprese, attive e in regola con il Diritto Annuale e con il DURC - in possesso di una polizza assicurativa contro calamità naturali (obbligatoria ai sensi della L. 213/2023 per le imprese tenute alla stipula) - iscritte alla piattaforma online “SEI - Sostegno all'Export dell'Italia” Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili. L'importo massimo del voucher dipende dalla localizzazione della fiera:- per le fiere in Italia e Unione Europea fino a 3.000 euro (compresi Svizzera, Principato di Monaco, Liechtenstein, Andorra, San Marino) - per le fiere extra Unione Europea fino a 5.000 euro (compreso il Regno Unito)

investimenti

fino a

5K

30 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Regione Lazio — Contributi per micro e piccole imprese

Regione Lazio — LazioInnova

Contributo a fondo perduto fino al 40% (max €25K) per investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica delle micro e piccole imprese del Lazio.

innovazionedigitalizzazionesostenibilita

fino a

25K

31 lug 2026

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Fondo perdutoregionale

GAL Valle d’Aosta - Interventi per l'attivazione e lo sviluppo di servizi rivolti alla popolazione, alle imprese e ai turisti

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Il bando, cofinanziato FEASR, riguarda il sostegno di progetti di recupero e valorizzazione di edifici o manufatti già esistenti da adibire all'erogazione di servizi, quali ad esempio quelli socio-assistenziali, turistici, ludico ricreativi e culturali in favore di privati ed imprese. A chi si rivolge Il bando è destinato agli enti pubblici in forma associata, alle associazioni riconosciute senza scopo di lucro e ai partenariati pubblico-privati con capofila pubblico. Cosa prevede Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale con intensità di aiuto pari all’80% della spesa ammessa dell’intervento. Sono finanziabili interventi volti al recupero e alla valorizzazione di edifici, complessi e spazi aperti di pertinenza già esistenti da destinare all’erogazione di servizi, siano essi per la popolazione, le imprese e i turisti in risposta ai fabbisogni espressi dal territorio.

investimenti

fino a

240K

6 ago 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributo a sostegno del costo per l'acquisto di autoveicoli di categoria M1 e M2 - Regione autonoma Friuli-Venezia-Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Concessione agli Enti del Terzo Settore, ai sensi dell’articolo 8, comma 48, della legge regionale 22/2022, di contributi a sollievo dei costi sostenuti per l’acquisto di autoveicoli di categoria M1 e M2, come classificati dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), e successive modifiche, allestiti per il trasporto di persone con disabilità, delle persone fragili, delle persone con limitata autosufficienza o anziane. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi, previsti dall’articolo 1, gli ETS, iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) individuati all’articolo 4 del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) aventi sede legale o unità operativa sul territorio regionale e aventi quali finalità statutarie la tutela e la promozione sociale delle persone con disabilità, fragili, con limitata autosufficienza o anziane. Cosa prevede Sono oggetto di contributo regionale i costi connessi all'acquisto di autoveicoli di categoria M1 e M2, come classificati dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), e successive modifiche, allestiti per il trasporto di persone con disabilità, delle persone fragili, delle persone con limitata autosufficienza o anziane. I veicoli di categoria M1 e M2, già acquistati o da acquistarsi, devono avere emissioni di CO2 non superiori ai limiti consentiti dalla normativa nazionale ed europea vigente al momento dell'acquisto, Classe Euro 6 o superiore. In ogni caso i veicoli devono essere immatricolati in Italia da meno di tre anni dalla data di presentazione della domanda. L'acquisto può avvenire anche a conclusione di un leasing finanziario. L'allestimento del veicolo M1 o M2 deve risultare dalla relativa carta di circolazione.

investimenti

29 ago 2026

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Fondo perdutoregionale

Incentivi politica attiva del lavoro 2026 - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato full time (o part time almeno del 70 per cento) di donne disoccupate, di giovani disoccupati che non hanno ancora compiuto il 36° anno di età, di giovani destinatari di un contratto di apprendistato come indicato all' art. 2 comma 1 lett. b) n. 2 del regolamento oppure per l'assunzione a tempo determinato della durata di almeno sei mesi di persone disoccupate che hanno compiuto il sessantesimo anno di età. Sono anche previsti incentivi per la stabilizzazione di contratti ad elevato rischio di precarizzazione di persone che hanno una condizione occupazionale precaria (cioè giovani di età inferiore ai 36 anni e donne che prestano esclusivamente la loro opera in esecuzione delle tipologie contrattuali indicate all'art. 2, comma 1, lett. d del regolamento). A chi si rivolge Imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria, cooperative e loro consorzi aventi sede legale, sede secondaria o unità locale, in Friuli Venezia Giulia. Cosa prevede Per un'assunzione a tempo indeterminato o una stabilizzazione full time è previsto un incentivo base di € 5.000,00 accreditato con bonifico all'impresa richiedente; l'importo base può essere aumentato di € 2.000,00 in caso di assunzione e stabilizzazione di donne con almeno un figlio di età fino a cinque anni non compiuti. L'incentivo può essere ulteriormente incrementato di € 2.000,00 nel caso in cui il datore di lavoro disponga di una misura di welfare aziendale (flessibilità dell'orario di lavoro, banca delle ore, nido aziendale o convenzionato). Per un'assunzione a tempo determinato full time l'incentivo è pari a € 2.500,00. In caso di contratto part time pari ad almeno il 70 per cento il contributo viene rideterminato.

liquidita

fino a

9K

30 ago 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Bergamo - Progetto Bergamo Tecnologica - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo

Cos'è Il progetto "Bergamo Tecnologica", quest’anno alla 11a edizione, si rivolge alle imprese bergamasche (industriali, artigiane e commerciali) interessate a valutare la possibilità di introdurre nuove opportunità tecnologiche e modelli di business che possano sia integrarsi con i sistemi esistenti sia aumentare la competitività e innescare nuove esigenze da parte del mercato. Finanziato dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzato in collaborazione con il sistema associativo locale e con il supporto tecnico-scientifico dell'Università degli Studi di Bergamo, del Consorzio Intellimech, delle locali Organizzazioni di categoria e dei DIH territoriali, il progetto si articola nelle attività di formazione, check-up e consulenze. A chi si rivolge"Bergamo Tecnologica" si rivolge alle imprese bergamasche (industriali, artigiane e commerciali) interessate a valutare la possibilità di introdurre nuove opportunità tecnologiche e modelli di business che possano sia integrarsi con i sistemi esistenti sia aumentare la competitività e innescare nuove esigenze da parte del mercato. Cosa prevede Il progetto mette a disposizione di 25 imprese, aventi almeno una sede operativa in provincia di Bergamo, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Bergamo, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, check-up tecnologici e ore di consulenza personalizzate gratuite. I check-up, preliminari all'attività di consulenza, sono finalizzati ad analizzare il ciclo produttivo e i processi di produzione e progettazione delle imprese, in modo da verificarne necessità consulenziali per supportare l'introduzione in azienda di innovazioni di prodotto o di processo.

startup sviluppo

fino a

15K

30 ago 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando di contributi per la partecipazione a fiere in Italia e all'estero - Anno 2026 - Camera di Commercio dell'Umbria

Camera di Commercio dell'Umbria

Cos'è Bando di contributi per favorire l'internazionalizzazione delle imprese umbre attraverso la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all'estero. A chi si rivolge Alle micro e piccole imprese di tutti i settori con sede o unità locale in Umbria. Cosa prevede Un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 3.000 euro per le fiere nei Paesi UE e fino ad euro 4.000 per la partecipazione a fiere in Paesi extra UE.

internazionalizzazione

fino a

4K

1 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Masterclass PID - Fase 2

Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi

Cos'è Il bando è volto a supportare le imprese che hanno terminato con successo l’intero percorso Masterclass Pid 2025 nell’attrarre e investire in profili professionali in grado di avviare e sviluppare nella propria attività la cultura digitali, con strumenti, tecnologie e standard elevati e al contempo, favorire l’inserimento lavorativo di figure appositamente formate da Formaper su competenze strategiche per lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese del territorio. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI che hanno terminato positivamente la Masterclass PID 2025 Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 30 % (o 50%) della retribuzione annua lorda fino a un massimo di 2 collaboratori assunti tra gli alunni dei corsi Formaper.

startup sviluppo

fino a

40K

2 set 2026

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Finanziamento agevolatoregionale

Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio Bando A - Regione Piemonte

Regione Piemonte

Cos'è Il Bando ha l’obiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. In tale ambito potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale e per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse.l’obiettivo è quello di:- incentivare gli investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte;- attrarre imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione, ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale;- consolidare e radicare le imprese già presenti, attraverso il sostegno ad un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello esistente;- incentivare interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi. A chi si rivolge Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente bando le PMI e le imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo attivo che si configurino come:- imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte;- imprese presenti in passato in Piemonte, che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento;- imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Sono ammissibili i seguenti interventi:Per le imprese non ancora attive in Piemonte o che intendono reinsediarsi nel territorio regionale (lettere a. e b. del par. 2.1 del bando), investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni oppure di servizi funzionali e strettamente legati all’attività industriale. Per le imprese già attive in Piemonte, investimenti finalizzati: i) alla creazione di una nuova unità locale; ii) all’ampliamento della capacità di un’unità locale esistente, da intendersi come nuova metratura effettivamente utilizzata a fini produttivi; iii) alla diversificazione dell’attuale produzione di beni oppure di servizi funzionali e strettamente legati all’attività industriale. Cosa prevede L’agevolazione prevista dal bando può coprire fino al 100% dei costi del progetto ritenuti ammissibili e risulta così suddivisa:Finanziamento agevolato: per le PMI e le imprese a media capitalizzazione, fino al 100% del valore del progetto con intervento di risorse PR FESR pari al 70% a tasso zero e con risorse bancarie per il rimanente 30%. Contributo a fondo perduto: solo per le PMI, un contributo a fondo perduto quantificato sulla base dell’ESL disponibile (al netto dell’ESL del finanziamento) e nei limiti riportati nella tabella di cui al par. 2.12.4 del bando. Il contributo viene riconosciuto, ed erogato in esito ai controlli sulla rendicontazione, solo se l’importo quantificato risulta superiore a euro 500,00.

investimenti

fino a

3.0M

9 set 2026

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Finanziamento agevolatoregionale

Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio Bando B - Regione Piemonte

Regione Piemonte

Cos'è Il bando è attivato nelle more della Misura “Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio” e ha l’obiettivo di sostenere l’incremento occupazionale nelle PMI, favorendo, tramite l’erogazione di una sovvenzione, le assunzioni di nuovo personale connesso all’attuazione dei progetti finanziati sul Bando A, attivato dalla medesima Misura (https://bandi.regione.piemonte.it/system/files/Bando A_attrazione.pdf) A chi si rivolge Possono presentare domanda a valere sull’agevolazione, di cui al presente Bando B, esclusivamente le PMI, che abbiano contestualmente presentato domanda di aiuto sul Bando A attivato dalla medesima Misura "Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio – Bando A". Cosa prevede Il Bando B è destinato a finanziare, tramite sovvenzione, la nuova occupazione, creata successivamente alla data di presentazione della domanda sul presente bando e generata dagli interventi finanziati dal Bando A, avendo a riferimento le unità locali oggetto dell’investimento a valere sul medesimo bando. Saranno ammissibili i progetti di bilancio che prevedano, obbligatoriamente, i seguenti incrementi occupazionali minimiper le micro imprese: minimo 1 ULA incrementale;per le piccole imprese: minimo 2 ULA incrementali;per le medie imprese: minimo 3 ULA incrementali. L’agevolazione (sovvenzione) potrà avere un importo complessivo non superiore a euro 200.000,00 in quanto concessa in regime “de minimis” e sarà calcolata con riferimento alle assunzioni collegate al progetto d’investimento presentato sul presente bando, avendo facoltà di richiedere sino ad euro 25.000,00 per ciascuna ULA incrementale. Per “nuova occupazione” si intende la differenza tra le unità lavorative annue (da ora in poi ULA) rilevate alla data di presentazione della domanda riferite ai 12 mesi precedenti e le ULA rilevate alla data di conclusione del progetto relative ai 12 mesi precedenti. Si precisa che non è considerata nuova occupazione:- la stabilizzazione di contratti a tempo determinato oppure l’assunzione di unità lavorative provenienti da imprese in qualunque forma collegate (persona fisica/persona giuridica) all’impresa richiedente;- i contratti di apprendistato e di formazione-lavoro, i collaboratori, i lavoratori interinali ed i professionisti con partita IVA;- la sostituzione di personale già assunto e che ha cessato un rapporto di lavoro in essere (ad. esempio tra gli altri: pensionamenti, licenziamenti, etc.). Si ricorda invece che rileva ai fini del calcolo delle ULA incrementali la trasformazione in contratti a tempo determinato o indeterminato, laddove applicabile, dei contratti di apprendistato e di formazione-lavoro, dei collaboratori, dei lavoratori interinali e dei professionisti con partita IVA. Il livello occupazionale raggiunto dovrà essere mantenuto per almeno 36 mesi successivi alla ricezione della sovvenzione di cui al presente bando, in applicazione dell’art. 65, par. 1, del Regolamento (UE) n. 2021/1060.

investimenti

fino a

200K

9 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi alle attività economiche localizzate nella zona dei cantieri della linea verde del tram - Comune di Bologna

Comune di Bologna

Cos'è L'avviso del Comune di Bologna viene emanato in coerenza con gli obiettivi del Programma PN metro Plus e città medie Sud 2021-2027 Priorità 1 - Agenda digitale e innovazione urbana, Azione 1.1.3.1 Innovazione Urbana, Titolo Operazione: Economia di prossimità, ed è conforme ai criteri di selezione. Il Comune di Bologna intende garantire forme di sostegno agli esercizi commerciali attivi con l’intenzione di valorizzare, sostenere, rafforzare e innovare la rete commerciale di vicinato, contribuendo a dare nuovo risalto alle attività economiche che stanno subendo temporanei disagi per i lavori di realizzazione della Linea Tranviaria. A chi si rivolge L'Avviso è rivolto alle micro e piccole imprese, in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della manifestazione di interesse: A) risultano iscritte alla Camera di Commercio B) svolgono attività economica in una delle categorie merceologiche sotto elencate: - attività di commercio in sede fissa, limitatamente agli esercizi di vicinato; -- attività di somministrazione di alimenti e bevande; - attività artigianali, alimentari e non; - attività di servizi; C) hanno unità locale con vetrina in fronte strada al piano terra, o in chiosco, nella zona indicata. Cosa prevede Il contributo è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente. Il contributo non potrà superare: - per i progetti presentati in forma aggregata: fino a € 10.000 a progetto;- per i progetti presentati in forma singola dalle attività il cui esercizio è situato nelle vie interessate direttamente dai lavori del tracciato del Tram, il contributo massimo erogabile è di € 5.000 a progetto;- per i progetti presentati in forma singola dalle attività situate nelle restanti vie: fino a € 3.000 a progetto. A parziale rimborso delle spese sostenute per la rimozione/spostamento dei dehors di Tipo B e/o C, e/o correlate alla delocalizzazione di chioschi interferenti con i lavori del Tram, potrà essere ammesso un rimborso fino ad un massimo di € 2.000, in aggiunta al finanziamento riconosciuto per i progetti presentati in forma singola. Il finanziamento concesso non potrà superare in ogni caso il 90% delle spese sostenute e rendicontate.

digitalizzazione

fino a

10K

9 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando MATCHIN - Regione Piemonte

Regione Piemonte

Cos'è Il Bando mira a supportare l’inserimento di figure altamente qualificate per realizzare progetti di rafforzamento della capacità d’innovazione da parte delle PMI, afferenti agli ambiti della S3 regionale, attraverso due Linee di intervento:Linea A - Inserimento di figure altamente qualificate tramite assunzione Linea B - Messa a disposizione temporanea di ricercatori, tramite convenzione tra Università o Enti pubblici di ricerca e l’azienda. A chi si rivolge Il bando è rivolto a piccole e medie imprese, incluse micro imprese e start up. Cosa prevede Il progetto potrà realizzarsi attraverso:• Linea A - assunzione di figure altamente qualificate, in un’ottica di rafforzamento strutturale delle competenze di RSI interne all’impresa. Le figure devono essere assegnata all’unità locale operativa oggetto della domanda e collocata sul territorio della Regione Piemonte, come desumibile dalla comunicazione UNILAV;• Linea B – mobilità temporanea di ricercatori, intesa come messa a disposizione temporanea di una figura altamente qualificata, attraverso la stipula di una convenzione tra PMI e Università o Enti pubblici di ricerca, ai sensi del D. M. MUR n. 330 del 30 marzo 2022. Nel caso di analoghi enti non soggetti alla legislazione italiana, la convenzione dovrà essere coerente con le disposizioni di cui all’art. 2 (Oggetto delle convenzioni) e all’art 4 (Mobilità da enti pubblici di ricerca e università verso le imprese) del decreto. Ciascuna domanda di agevolazione può riguardare entrambe le linee contemporaneamente. L'agevolazione viene concessa, secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2023/2831 del 13 dicembre 2023 ("de minimis"), tramite un contributo a fondo perduto di importo variabile tra il 50% e 70% delle spese ammissibili in ragione della Linea d'Intervento e delle dimensioni dell’impresa richiedente l'agevolazione.

innovazione ricerca

fino a

274K

9 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso Re-Impresa - Sostegno alle imprese lombarde in temporanea difficoltà

Regione Lombardia

Cos'è La misura di Regione Lombardia “Re-Impresa” intende sostenere le imprese lombarde che hanno intrapreso o stanno per intraprendere, nell’ambito del nuovo Codice della Crisi e dell’insolvenza, un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per finanziare la fase di rilancio del business. A chi si rivolge Possono partecipare all’iniziativa le PMI (ad esclusione delle Micro Imprese) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. e le Mid Cap in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della Domanda:a) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati ovvero due esercizi contabili chiusi nel caso di società non obbligate al deposito del bilancio alla data di presentazione della Domanda di partecipazione all’Avviso attuativo;b) abbiano una sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia (rilevabile nella visura camerale);c) abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa ai sensi degli artt. 12 e segg. Codice della Crisi d’Impresa1, oppure,d) abbiano in essere e abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 9 mesi dal relativo decreto di omologa:a. un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, ai sensi dell’art. 57 Codice della Crisi d’Impresa, oppure,b. un concordato preventivo in continuità omologato ai sensi degli artt. 84 segg. Codice della Crisi d’Impresa, oppure,c. un piano di ristrutturazione omologato ai sensi dell’art. 64-bis Codice della Crisi d’Impresa. Il requisito di cui alla lettera b) deve essere mantenuto fino all’estinzione del Finanziamento. Le imprese di cui alla lettera c) possono presentare Domanda di contributo e di finanziamento; le imprese di cui alla lettera d), anche qualora provenienti da una Composizione negoziata della crisi, possono presentare esclusivamente Domanda di Finanziamento. Cosa prevede L’agevolazione si compone di: - una garanzia regionale gratuita (o parzialmente gratuita su richiesta del Beneficiario Finale) su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda; - un contributo a fondo perduto esclusivamente per le imprese che abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa.

crisi impresa

fino a

1.5M

17 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando per lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie audiovisive franco-italiane – Anno 2026

Ministero della Cultura

Cos'è Il bando prevede la concessione di un contributo alle imprese di produzione cinematografiche e audiovisive che devono realizzare un film o un'opera audiovisiva in coproduzione con la Francia. A chi si rivolge Le richieste di contributo possono essere presentate da imprese che realizzano un' opera audiovisiva o cinematografica in coproduzione tra Italia-Francia. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per la realizzazione dell'opera.

internazionalizzazione

fino a

50K

23 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Interventi per la promozione dei servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze (2024-2026) - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Bando per la concessione di contributi finalizzati al sostegno di interventi per la promozione dei servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio e ai liberi professionisti/le libere professioniste e lavoratori autonomi/lavoratrici autonome che svolgono quale attività prevalente un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizio in provincia di Bolzano. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi per la formazione e per la consulenza. Spesa minima ammessa: 2.000 € per anno di imputazione e per ciascuna domanda. 1.000 € per anno di imputazione solo per la certificazione e ricertificazione “Audit famigliaelavoro” e certificazioni equivalenti. Spesa massima ammessa: 50.000 € per le piccole imprese e 150.000 € per le medie e grandi imprese nel periodo 2024-2026.

innovazione ricerca

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Misure volte a favorire l’internazionalizzazione delle imprese (2024 – 2026) - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Si tratta di un contributo a fondo perduto per la partecipazione a fiere. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese che abbiano unità operativa in Provincia di Bolzano. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo fino al massimo del 50 per cento su una spesa massima ammissibile di 300.000,00 euro.

internazionalizzazione

fino a

150K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Sostegno formazione imprese varesine 2025 - CCIAA Varese

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese

Cos'è La Camera di Commercio sostiene, con contributi a fondo perduto, la partecipazione delle imprese varesine a percorsi formativi volti a rafforzare le competenze manageriali e operative. A chi si rivolge Alle micro, piccole e medie imprese varesine, di tutti i settori economici. Destinatari della formazione possono essere:- lavoratori dipendenti: dirigenti, quadri, impiegati, operai, apprendisti;- lavoratori indipendenti: imprenditori individuali, familiari coadiuvanti; soci/amministratori a condizione che effettivamente partecipino all’attività lavorativa nella società. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 50% delle quote di iscrizione ai corsi, fino ad un massimo di 3.000,00 euro per impresa. Le spese ammissibili devono essere almeno pari a 500,00 euro. Alle micro, piccole e medie imprese femminili è riconosciuto un contributo di maggior intensità pari al 60%, fino ad un importo massimo di 4.000,00 euro per impresa. A questi importi possono aggiungersi ulteriori 250,00 euro per le imprese in possesso di rating di legalità. I corsi di formazione devono essere realizzati nel periodo dal 25 luglio 2025 al 30 novembre 2026 e avere una durata minima di 4 ore. Possono svolgersi sia in presenza che in modalità e-learning sincrona, con aule di almeno 4 partecipanti.

imprenditoria femminile

fino a

4K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Emilia-Romagna - Bando per investimenti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo delle imprese nell’ambito della piattaforma per le tecnologie strategiche (STEP) 2025

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Il bando intende sostenere gli investimenti che contribuiscono agli obiettivi della piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP), di cui all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/795 del Parlamento europeo e del Consiglio (FESR). A chi si rivolge Il bando si rivolge a singole imprese (sia PMI che GI) nella forma giuridica delle società di capitali. Non possono partecipare al bando le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nonché nei settori della pesca e dell’acquacoltura, ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i., e gli istituti di credito e altri istituti finanziari. Cosa prevede L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto secondo le seguenti percentuali di intensità:a) Per progetti di INVESTIMENTO (azione 1.6.1):Differente regime di aiuto e intensità a seconda della tecnologia sviluppata (Clean, Deep, Bio), della dimensione dell’impresa, della localizzazione geografica dell’impresa (area 107 3C) e della tipologia di spesa. La scelta del regime di aiuto più conveniente tra le opzioni disponibili è effettuata in sede di domanda dall’impresa richiedente. I regimi disponibili sono: 1) Per le tecnologie CLEAN: regime CISAF per PMGI con intensità da 15% a 35% e maggiorazione per Area 107 3c2) Per le tecnologie DEEP e BIO: - regime CISAF per PMGI con intensità da 15% a 35% e maggiorazione per Area 107 3c (con limitazione per tecnologie)- regime di esenzione ex art. 14 GBER per PMGI in area 1073c con intensità da 15% a 40% - regime di esenzione ex art. 17 GBER per PMI con intensità da 10% a 20% b) Per progetti di RICERCA E SVILUPPO (azione 1.6.2):Regime di esenzione ex art. 25 GBER (Ricerca e Sviluppo) Differente intensità di aiuto a seconda della dimensione dell’impresa e della tipologia di spesa:1) Sviluppo sperimentale: 25% - 45%2) Ricerca industriale: 50% - 70%

digitalizzazione

fino a

3.0M

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Marche - Finanziamento di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni occupazionali nel contesto delle convenzioni trilaterali

Regione Marche

Cos'è Nell'ambito del Programma Annuale per l’occupazione e la qualità del lavoro anno 2025 – Missione 15-Scheda C.8, l'avviso pubblico con procedura “Just In Time” riguarda il finanziamento di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni occupazionali nel contesto delle convenzioni trilaterali, di cui all’art. 12 bis della L. n.68/1999 e alla D. G. R. Marche n. 1512/2023. L’intervento ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni occupazionali di persone inserite in contesti aziendali tramite il ricorso alle convenzioni trilaterali, finanziando progetti aventi ad oggetto attività di tutoraggio per soggetti fragili, progetti di adeguamento del posto di lavoro e/o di acquisto di tecnologie assistive in loro favore. A chi si rivolge Sono destinatari del contributo erogato:- le cooperative sociali di tipo B (e loro consorzi);- le imprese committenti ai sensi della D. G. R. Marche n. 1512/2023,Sono beneficiari delle azioni progettuali:- le persone con disabilità, di cui alla L. n.68/1999;- le persone con situazioni di svantaggio sociale, di cui alla L. n. 381/1991 (art. 4, c. 1)assunte in organico aziendale tramite le convenzioni trilaterali di cui alla D. G. R. Marche n. 1512/2023. Cosa prevede L’intervento prevede il finanziamento delle seguenti Linee di intervento:- Linea 1 (cod. L. 1): supporto del soggetto beneficiario nel contesto aziendale in cui è inserito, mediante una mirata azione di tutoraggio;- Linea 2: supporto del soggetto beneficiario nel contesto aziendale in cui è inserito tramite convenzione trilaterale, ai fini del miglioramento delle sue condizioni occupazionali mediante concorso nelle spese sostenute per le seguenti attività:1. (cod. L. 2.1) acquisto (compreso il noleggio, il leasing) di ausili e tecnologie assistive che possano migliorare la funzionalità e l’autonomia del lavoratore avente specifiche esigenze e disabilità.2. (cod. L. 2.2) da intendersi l’adattamento di macchinari, attrezzature, impianti, centralini, oppure degli spazi fisici (opere edilizie) o della modalità dei processi del lavoro, che permettano al lavoratore di acquisire autonomia funzionale. I progetti presentati, a valere sulle Linee sopra indicate, hanno una validità temporale di 12 mesi decorrenti dalla data di accettazione del finanziamento.

inclusione sociale

fino a

30K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando sostenibilità e risparmio energetico IX Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Il bando della CCIAA di Cosenza prevede l’assegnazione di contributi diretti a:- sostenere il processo di transizione energetica; - incentivare la riduzione delle emissioni inquinanti, - promuovere l’utilizzo più razionale delle risorse, - favorire l'introduzione di sistemi di recupero e riciclo dei materiali e l’efficientamento energetico, - incentivare azioni per una gestione aziendale ispirata a buone pratiche e a principi etici ed Incentivare soluzioni innovative di mobilità e consegna a basso impatto ambientale. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede E' previsto un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60%.

transizione ecologica

fino a

10K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando per contributi diretti all'adozione delle attestazioni SOA e delle certificazioni di qualità VI Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza di Cosenza finalizzato alla concessione di un contributo per supportare l’acquisizione di sistemi di qualità funzionali ai percorsi di sviluppo aziendale, quali sistemi di certificazioni ambientali, etiche, sociali, di prodotto o professionali e l’introduzione o il rinnovo dell’attestazione SOA A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede E' previsto un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% fino ad un massimo di 5.000.

liquidita

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando sistemi antintrusione e video sorveglianza digitale IV Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza per l'assegnazione di un contributo finalizzato alla realizzazione di investimenti in sistemi antintrusione, sistemi di videosorveglianza digitale e sistemi di sicurezza passiva. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% fino al massimo di € 5.000,00.

investimenti

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando crescita e sviluppo della competitività delle imprese commerciali e turistiche I Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando per la concessione di contributi finalizzati al sostegno di progetti di innovazione, digitalizzazione, accessibilità e sostenibilità finalizzati al rafforzamento della competitività delle imprese operanti nel settore turistico e commerciale. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% con un massimo di € 5.000,00.

investimenti

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando creazione nuove imprese IV edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza che prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto destinati alla parziale copertura dei costi relativi all’avvio di impresa. A chi si rivolge Il bando è rivolto ad aspiranti imprenditori. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% fino ad un massimo di 10.000,00€.

startup sviluppo

fino a

10K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando filiera agroalimentare "Terre di Calabria, sapori di Cosenza" II Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando per la concessione di contributi finalizzati a promuovere lo sviluppo delle produzioni agroalimentari ed artigianali locali, incentivandone la distribuzione nei vari canali di consumo attraverso l’assegnazione di contributi destinati agli operatori della ristorazione, della ricettività alberghiera con ristorazione, dell’industria e del commercio dei prodotti agroalimentari con Denominazioni d’Origine (DO), Indicazioni Geografiche (IG) e Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), Prodotti appartenenti al Paniere Enogastronomico di qualità della CCIAA di Cosenza a marchio Elaioteca Dieta Mediterranea, del latte fresco bovino, delle acque minerali e delle birre artigianali, del pane e dei prodotti da forno strettamente attinenti al territorio cosentino. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 70% fino a un massimo di Euro 10.000,00.

liquidita

fino a

10K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando Voucher digitali I4.0 Anno 2026 XII Edizione – PID avanzato

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando per l'assegnazione di contributi finalizzati a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 70% con un contributo massimo di Euro 10.000,00.

digitalizzazione

fino a

10K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando Reti di impresa I edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA Cosenza per l'assegnazione di contributi finalizzati a favorire la cooperazione tra le imprese locali, sostenendo modelli di gestione condivisa di servizi, risorse e soluzioni logistiche, nonché la realizzazione di azioni comuni di promozione ed eventi, con attenzione alla sostenibilità alla trasformazione digitale. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% con un contributo massimo ad impresa di Euro 5.000,00 e di Euro 30.000,00 per la rete d'impresa.

investimenti

fino a

30K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando sicurezza luoghi di lavoro - IV Edizione

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza finalizzato alla concessione di contributi finalizzati alla realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% con un importo massimo di Euro 5.000,00.

liquidita

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando Impresa in Fiera I Edizione 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza finalizzato alla concessione di contributi per la partecipazione a fiere di livello Internazionale svolte in Italia ad esclusione di quelle organizzate in Calabria. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto tra il 50% e il 60% fino a un massimo di Euro 5.000,00.

internazionalizzazione

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Cosenza - Bando turismo congressuale, religioso e sportivo V Edizione - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cosenza

Cos'è Bando della CCIAA di Cosenza per l'assegnazione di contributi volti a incentivare azioni tese ad incrementare l’affluenza turistica nel territorio provinciale e valorizzare nel contempo il patrimonio culturale dello stesso, incoraggiando la nuova progettualità nell’ambito del turismo congressuale, religioso e sportivo. A chi si rivolge Il bando è rivolto a ordini professionali, associazioni e imprese sportive della provincia di Cosenza. Cosa prevede L'agevolazione prevede un contributo a fondo perduto del 50% con un massimo di Euro 10.000,00.

investimenti

fino a

10K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Lumezzane - Bando pubblico di sostegno alle micro, piccole e medie imprese nell’ambito dei negozi di vicinato, pubblici esercizi, artigianato alimentare e alla persona - 2026

Comune di Lumezzane

Cos'è L’intervento è finalizzato a tutelare le piccole e medie realtà, riqualificare e mantenere le strutture, rivitalizzare il tessuto commerciale, sostenere l’imprenditoria giovanile e le attività “storiche” favorire lo sviluppo di nuove strutture e la riqualificazione urbana. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI nel settore del commercio al dettaglio, artigiani alimentari e alla persona, pubblici esercizi. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari una percentuale dal 30% al 70% (a seconda della tipologia di intervento) delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, nel limite massimo di € 5.000,00 e nel limite minimo di € 500,00. In caso di attività per le quali l’esercizio di vicinato è complementare allo svolgimento dell’attività principale (es. monopoli, farmacie, carburanti) la percentuale del contributo sarà ridotta di 20 punti percentuali, l’investimento deve avere attinenza con l’attività (vicinato, pubblico esercizio, artigianato alimentare o alla persona) per la quale ha diritto al contributo.

investimenti

fino a

5K

29 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Digitalizzazione PMI Lombardia 2026

Regione Lombardia — Unioncamere

Contributo a fondo perduto fino al 50% (max €50K) per progetti di digitalizzazione: e-commerce, cybersecurity, cloud, AI, IoT.

digitalizzazioneecommercecybersecurity

fino a

50K

30 set 2026

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Fondo perdutoregionale

Programma chimica verde Lombardia per un futuro sostenibile - Edizioni 2024 - 2025

Regione Lombardia

Cos'è Programma, realizzato in collaborazione con Federated Innovation Network, prevede una call per startup, spinoff universitari e PMI innovative che intendono raccogliere la sfida per rispondere al bisogno di innovazione per una chimica verde per un futuro sostenibile, candidando le proprie soluzioni sulle categorie che sono state individuate a seguito di manifestazione di interesse rivolta alle imprese italiane della chimica e dei settori utilizzatori della chimica. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a:a) Aspiranti imprenditori. Per Aspirante imprenditore si intende un profilo che rientri tra le seguenti categorie:− Studente universitario− Dottorando o Ph D di ricerca− Ricercatore− Assegnista o borsista di ricerca− Professore− Alumnus.b) Team composti da Aspiranti imprenditori e da soggetti non qualificabili come Aspiranti imprenditori subordinatamente alla condizione necessaria ed imprescindibile che almeno un membro del Team sia qualificabile come Aspirante imprenditore;c) Start up costituite in forma di società dopo il 01 gennaio 2024 o costituite nel 2023 ma con inizio attività (come da data di inizio attività specificata in visura camerale) posteriore al 01 gennaio 2024 per l'edizione 2024 e start up costituite in forma di società e che abbiano iniziato l’attività da non oltre 5 anni per l'edizione 2025;d) PMI innovative, iscritte nell’apposita sezione del registro delle imprese, costituite in forma di società e che hanno iniziato l’attività da non oltre 10 anni. Cosa prevede Regione Lombardia metterà a disposizione sei premi per ciascuna edizione da 25.000 euro ciascuno per i primi classificati di ciascuna categoria. Le categorie sono 6.

startup sviluppo

fino a

25K

12 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

BioTech2Agri - Bando per PMI del settore agroalimentare - Interreg Italia-Slovenia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Il bando Bio Tech2Agri, promosso nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, offre a 40 PMI (20 italiane e 20 slovene) un percorso gratuito di innovazione biotech, con l’obiettivo di sostenere la competitività, la sostenibilità e l’internazionalizzazione del settore agroalimentare transfrontaliero. A chi si rivolge Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (PMI) che operano nel settore agroalimentare e hanno sede legale e/o operativa in:Italia: provincia di Venezia, Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste)Slovenia: regioni Primorsko-notranjska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Goriška, Obalno-kraška Cosa prevede Il valore del pacchetto per ciascuna PMI è di circa 5.000 € in servizi completamente finanziati dal progetto. I servizi comprendono:- Valutazione di fattibilità tecnica- Sviluppo di un business model- Guida alla ricerca di finanziamenti- Partecipazione a un evento di networking transfrontaliero

transizione ecologica

fino a

5K

13 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Milano Monza Brianza Lodi - Bike to Work & City Logistics 2025-2026

Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi

Cos'è La misura è finalizzata a incentivare l’utilizzo delle due ruote per il commuting (tragitto casa-lavoro), la mobilità aziendale, la logistica di ultimo miglio e il commercio in ambito urbano. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole o medie imprese che abbiano la sede oggetto dell’intervento, per il quale si richiede il contributo, iscritta e attiva al Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Cosa prevede E' previsto un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, contributo MAX 30.000 €, investimento minimo 5.000 €.

investimenti

fino a

30K

14 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

Voucher certificazioni PMI per competitività e sostenibilità - Unioncamere Piemonte

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Piemonte

Cos'è Voucher a fondo perduto per spese legate all'ottenimento di nuove certificazioni. A chi si rivolge Possono presentare domanda le PMI con sede legale/operativa in Piemonte. Cosa prevede Contributi a fondo perduto dal 50% al 65% in funzione della dimensione aziendale.

innovazione ricerca

fino a

100K

29 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

Unione CCIAA Piemonte - Promozione imprese artigiane piemontesi per la partecipazione a fiere 2026

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Piemonte

Cos'è Il bando prevede contributi regionali per la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici, per lo sviluppo di rapporti commerciali, il rafforzamento delle imprese sul mercato, la valorizzazione di produzioni tipiche. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese artigiane piemontesi. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime de minimis sulle spese del plateatico e dell'allestitore.

internazionalizzazione

fino a

5K

29 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Brescia - Bando per contributi alle imprese del settore olivicolo – Anno 2026 - AGEF 2603

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, allo scopo di concedere aiuti agli investimenti aziendali nel settore dell’olivicoltura bresciana, stanzia un fondo di Euro 120.000. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI del settore del settore olivicolo. Cosa prevede Il contributo, non cumulabile con altre forme di beneficio (contributi, sovvenzioni, sgravi fiscali) dello Stato o di altri Enti pubblici, per la medesima iniziativa, verrà erogato nella misura del 50% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di Euro 5.000 per ogni impresa. La spesa ammissibile, che dovrà avere un importo minimo di Euro 1.500 (al netto di IVA), dovrà essere sostenuta esclusivamente per le seguenti spese, sostenute dal 17 marzo 2026 e fino al 30 ottobre 2026:- acquisto di:• attrezzature per la raccolta delle olive;• attrezzature per la potatura degli olivi;• attrezzature per trattamenti vari degli oliveti;• attrezzature per triturare rami e sterpaglie;• macchine per il confezionamento dell’olio di oliva;• contenitori per la conservazione dell’olio di oliva, relativi sistemi di saturazione e impianti di filtrazione;• giovani piante d'olivo.- acquisto ed installazione di nuovi impianti di irrigazione e/o ristrutturazione integrale di quelli già esistenti.- spese dirette per la partecipazione ai concorsi degli oli extra vergine a denominazione protetta DOP.

investimenti

fino a

5K

29 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Brescia - Bando per contributi alle imprese del settore apistico – Anno 2026 - AGEF 2604

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, allo scopo di concedere aiuti agli investimenti aziendali nel settore dell’apicoltura bresciana, stanzia un fondo di Euro 30.000. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI del settore dell’apicoltura. Cosa prevede Il contributo, non cumulabile con altre forme di beneficio (contributi, sovvenzioni, sgravi fiscali) dello Stato o di altri Enti pubblici, per la medesima iniziativa, verrà erogato nella misura del 50% della spesa ammissibile (al netto di IVA), fino ad un massimo di Euro 2.500 per ogni impresa. La spesa ammissibile, che dovrà avere un importo minimo di Euro 1.000 (al netto di IVA), dovrà essere sostenuta esclusivamente per le seguenti spese, sostenute dal 17 marzo e fino al 30 ottobre 2026:– acquisto di:• nuclei e famiglie di api nonché di mangimi ed attrezzature per la somministrazione degli alimenti alle api;• prodotti e presidi per il contenimento parassitario;• arnie e strumentazioni strettamente connesse alla lavorazione e trasformazione dei prodotti apicoli (attrezzature per operazioni di disopercolatura, smielatura, purificazione, maturazione, stoccaggio, confezionamento, ecc.).

investimenti

fino a

3K

29 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi per incremento economico e della produttività, Provincia Autonoma Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Il bando prevede le agevolazioni a favore di associazione di categorie e loro cooperative ed a istituti, enti e organizzazioni per iniziative a favore di imprese. A chi si rivolge Bando rivolto alle associazioni di categoria che organizzano iniziative di formazione, consulenza e partecipazione a fiere a favore di imprese. Cosa prevede Il bando prevede un contributo a fondo perduto sui costi di organizzazione.

internazionalizzazione

fino a

75K

30 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale - Fit for Medical Robotics - Spoke 2

Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR

Cos'è Avviso pubblico per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ‘bandi a cascata’ da finanziare nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC, istituito con il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge n. 101 del 2021) a seguito dell'avviso pubblico per la concessione di finanziamenti destinati ad iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito Sanitario e Assistenziale (Decreto Direttoriale n. 931 del 06-06-2022), progetto PNC0000007 - Fit for Medical Robotics (acronimo: Fit4Med Rob) finanziato con il Decreto Direttoriale 9 dicembre 2022, prot. n. 0001984 CUP B53C22006960001. A chi si rivolge I soggetti ammissibili a presentare proposte progettuali al presente Bando – Soggetti Proponenti – sono:- le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), che concorrono in modalità singola o collaborativa, aventi i parametri dimensionali di cui all’allegato I del REG (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (Regolamento generale di esenzione per categoria) in GUUE L 214 del 9.8.2008;- le Grandi Imprese (GI), nella sola modalità collaborativa a condizione che persista il requisito di collaborazione con almeno una MPMI. Il costo sostenuto dalle GI non potrà essere complessivamente maggiore del 70% del costo totale del progetto;- le Università italiane Statali;- le Università italiane non Statali legalmente riconosciute ed accreditate MUR;- gli Organismi di Ricerca (Od R) italiani, come definiti ai sensi del punto 1.3, lettera (ff) della nuova Disciplina RSI di cui alla comunicazione C (2022) 7388 del 19 Ottobre 2022;- ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali) e Associazioni del Terzo Settore. Cosa prevede Le risorse finanziarie complessive a disposizione del presente Avviso ammontano ad euro 7.500.000,00 a valere su Progetto “Fit4Med Rob - "Fit for Medical Robotics”, Codice progetto PNC0000007 – SPOKE 2, CUP B53C22006960001, Piano Nazionale Complementare (PNC).

innovazione ricerca

fino a

7.5M

30 ott 2026

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Fondo perdutonazionale

Brevetti+ 2026 — Valorizzazione brevetti

MIMIT — Unioncamere

Contributo a fondo perduto fino all'80% (max €140K) per la valorizzazione economica di brevetti attraverso servizi specialistici.

innovazionebrevettiproprieta intellettuale

fino a

140K

31 ott 2026

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Fondo perdutoregionale

PR Marche FESR 2021/2027 – Intervento 1.3.4.1 - Partecipazione delle imprese alla fiera SMAU Milano 2026

Regione Marche

Cos'è Bando per la partecipazione delle imprese della Regione Marche alla fiera SMAU di Milano, in programma dal 3 al 4 novembre 2026. A chi si rivolge Il bando è rivolto a startup e PMI innovative marchigiane. Cosa prevede Le imprese selezionate avranno a disposizione gli spazi espositivi e le attività di promozione/comunicazione/formazione necessari, volti a massimizzare le potenzialità promozionali delle i Start-up e PMI innovative della Regione Marche, che verranno coinvolte nella manifestazione fieristica di SMAU Milano 2026.

innovazione ricerca

fino a

5K

3 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando a sostegno della creazione di società benefit 2026 - Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è Il Bando a sostegno della creazione di società benefit per l'anno 2026 è un'iniziativa della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno con la quale intende promuovere la costituzione e favorire la trasformazione delle imprese in società, che nell'esercizio della propria attività economica, oltre a perseguire lo scopo di lucro, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse. A chi si rivolge Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, delle province di Livorno o Grosseto, che risultano società benefit a partire dal 1° gennaio 2026. Cosa prevede Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), per un importo unitario massimo pari ad euro 4.000, oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità e l’eventuale incremento premiante. Sono ammissibili le seguenti spese per:a) onorari notarili e costi relativi alla costituzione o alla trasformazione in società benefit (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipati dal notaio);b) servizi di consulenza direttamente destinata alla costituzione o alla trasformazione in società benefit;c) formazione del personale: percorsi formativi sui temi della sostenibilità, dell'etica d'impresa e del modello Società Benefit. Il relativo contributo non potrà essere superiore al 20% del contributo totale. L’attività di formazione può essere destinata solo ai rappresentanti legali, soci e dipendenti a tempo determinato e/o indeterminato dell’impresa richiedente il contributo;d) comunicazione e marketing etico: spese per la creazione e/o l'aggiornamento del sito web, della brand identity e del materiale informativo per comunicare correttamente la nuova qualifica.

investimenti

fino a

5K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando per le Certificazioni di Qualità - Anno 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, al fine di rafforzare la capacità operativa delle imprese, intende promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie imprese di tutti i settori economici attraverso la concessione di un contributo per supportare l’acquisizione di certificazioni funzionali ai percorsi di sviluppo aziendali. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI di tutti i settori. Cosa prevede L'agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA) per un importo unitario massimo pari ad € 2.000,00. Sono ammissibili le sole spese direttamente connesse al processo di certificazione, inerenti al primo rilascio delle certificazioni (elencate nell'allegato A del bando) compresi gli oneri di assistenza tecnica finalizzata all’acquisizione della suddetta certificazione. La certificazione deve essere acquisita nell’anno 2026 e comunque ottenuta prima della presentazione della domanda. Non sono ammissibili domande con un investimento inferiore a € 1.000,00. E' previsto un incremento premiante di € 300,00 in caso di: - Impresa con bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D. LGS 125/24;- Impresa in possesso della certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022);- Impresa femminile ;- Impresa sociale iscritta nella sezione apposita del registro imprese;- Società benefit. Nell'ambito della riserva di cui all’art. 2 del bando, è inoltre riconosciuta - fino all’esaurimento della predetta riserva - una premialità di € 300,00 per il possesso del rating di legalità. La premialità non può essere concessa qualora il rating sia acquisito dopo la presentazione della domanda di partecipazione, anche se l’iter di richiesta del rating ha avuto inizio prima della trasmissione dell’istanza. Per l’assegnazione di tale premialità fa fede l’ordine cronologico di presentazione delle domande stabilito in base al numero di protocollo assegnato dalla piattaforma al momento dell’invio telematico.

investimenti

fino a

2K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando per il sostegno della Creazione d'impresa 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è Il bando intende promuovere un programma di attività e sostegni finanziari che incentivino e diano un concreto impulso alla nascita di nuove imprese. Saranno incentivati anche i percorsi di creazione di impresa frutto di un passaggio generazionale nell’ottica di agevolare e sostenere anche i processi di consolidamento dell’imprenditorialità sul territorio, ed il trasferimento di conoscenze e competenze imprenditoriali in tutti i settori economici. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI iscritte ed attive presso la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno dal 01.01.2026, aventi sede legale e operativa nelle province di Livorno o Grosseto. Cosa prevede Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute e ammissibili (al netto di IVA, indicate all'art. 5 del bando) per un importo unitario massimo pari ad euro 5.000,00. La percentuale di contributo è elevata al 70%, per le neoimprese provenienti da un percorso di “passaggio generazionale” prevedendo comunque un importo massimo di contributo pari a € 5.000,00. E' previsto un incremento premiante di € 300 in caso di: • Impresa con bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D. LGS 125/24; • Impresa in possesso della certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022); • Impresa femminile; • Impresa sociale iscritta nella sezione apposita del registro imprese; • Impresa giovanile; • Società benefit. E’ prevista inoltre una premialità nel caso di formazione facoltativa sui temi della imprenditorialità/attività d’impresa: maggiorazione del 100% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 300,00. Le maggiorazioni non sono tra loro cumulabili. I richiedenti il contributo sono tenuti a partecipare ad un evento formativo organizzato dalla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, secondo il calendario degli incontri disponibile sul sito camerale (https://www.lg.camcom.it/servizi/pid-punto-impresa-digitale/eventi-info-formativi/eventi-informativi). Tale obbligo deve essere assolto prima della presentazione della domanda di partecipazione. La Camera rilascerà un attestato di partecipazione.

startup sviluppo

fino a

5K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando per il sostegno delle imprese di vicinato 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è Il bando intende supportare il mantenimento e la crescita dei negozi di vicinato che esercitano l’attività di commercio al dettaglio e degli esercizi di ristorazione e somministrazione. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, rientranti nella definizione di piccola e media impresa di cui all’Allegato 1 del Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea, che svolgano l’attività:• di Commercio al dettaglio in esercizi di vicinato, così come definito nella normativa vigente , in sede fissa e aventi superficie di vendita non superiore a 300 metri quadrati. Sono esclusi i temporary store, i centri commerciali, il commercio ambulante, il commercio al dettaglio porta a porta.• di Ristorazione e Somministrazione • e iscritte in Camera di commercio con i seguenti codici ATECO 2025:- 47 Commercio al dettaglio: tutte le estensioni dal codice 47.11.01 al 47.83.20- 56.11.11 Ristoranti con servizio al tavolo- 56.11.12 Ristoranti senza servizio al tavolo o da asporto- 56.11.21 Gelaterie con servizio al tavolo- 56.11.22 Gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto- 56.11.23 Pasticcerie con servizio al tavolo- 56.11.24 Pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto- 56.30.01 Somministrazione di bevande in bar e caffetterie- 56.30.02 Somministrazione di bevande in lounge cocktail bar Cosa prevede Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), indicate all'art. 5, per un importo unitario massimo pari ad euro 2.500,00. L'investimento minimo richiesto è pari a € 1.000,00, deve riguardare un'attività economica di cui ai codici ATECO 2025 ammessi dal bando e deve essere realizzato nella sede e/o unità locale situate nel territorio di competenza della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno (comuni delle province di Livorno e Grosseto). E' previsto un incremento premiante di € 300,00 in caso di: - Impresa con bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D. LGS 125/24;- Impresa in possesso della certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022);- Impresa femminile ;- Impresa sociale iscritta nella sezione apposita del registro imprese;- Società benefit;Le casistiche di cui sopra non sono cumulabili. Nell'ambito della riserva di cui all’art. 2, è inoltre riconosciuta - fino all’esaurimento della predetta riserva - una premialità di € 300,00 aggiuntiva al contributo.

investimenti

fino a

3K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando la transizione sostenibile delle imprese turistiche 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, di seguito indicata Camera, con il presente bando intende sostenere le imprese turistiche che adottano soluzioni per aumentare la sostenibilità ambientale delle strutture stesse e dei servizi offerti e diffondendo la cultura e la consapevolezza di operare nell’ecosistema delle destinazioni turistiche. Dal lato offerta, infatti, sempre più Imprese turistiche sono inclini all’adozione di misure finalizzate alla circolarità, al risparmio energetico ed alla diminuzione dei rifiuti, trasformando queste misure anche in elementi di attrattività e promozione. Sul lato domanda, invece, sempre più visitatori e viaggiatori sono sensibili a questi temi e tendono a privilegiare destinazioni, imprese e operatori turistici impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale del servizio ed alla tutela del territorio. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, rientranti nella definizione di piccola e media impresa di cui all’Allegato 1 del Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea, che sono iscritte in Camera di Commercio con specifici codici ATECO. Cosa prevede Il contributo a fondo perduto sarà pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA) di cui al successivo art. 5, per un importo unitario massimo pari ad € 3.000,00, oltre l’eventuale premialità per il possesso del rating di legalità e l’eventuale incremento premiante per le casistiche previste dal bando.

investimenti

fino a

4K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando Agricoltura Green 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è Il Bando si pone l’obiettivo di favorire l’implementazione di nuove attrezzature e soluzioni green, all’interno dell’attività agricola e delle filiere agroalimentari tradizionali, contribuendo alla realizzazione della transizione ecologica. A chi si rivolge Il bando si rivolge alle Micro, Piccole e Medie imprese con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Livorno o Grosseto. Cosa prevede Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), per un importo unitario massimo pari ad euro 4.000,00. Nel caso di investimenti effettuati da imprese agricole con produzione certificata DOP/IGP oppure che producono con il metodo biologico, il contributo sarà a copertura del 70% di tali spese, fino ad un massimo di € 4.000,00. Le imprese beneficiarie di un contributo a valere sul “Bando Agricoltura Green – anno 2025” della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno NON possono partecipare all'edizione 2026 del bando. In relazione all'entità del contributo, è prevista una maggiorazione di € 300,00 in caso di - Impresa con bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D. LGS 125/24;- Impresa in possesso della certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022);- Impresa femminile ;- Impresa sociale iscritta nella sezione apposita del registro imprese;- Società benefit. Le suddette casistiche non sono cumulabili tra loro ma ad esse può aggiungersi una ulteriore maggiorazione di € 300,00 in caso di possesso del rating di legalità

investimenti

fino a

4K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Maremma e Tirreno - Bando Iniziative Locali 2026

Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Cos'è Il bando intende sostenere iniziative di valorizzazione, sviluppo e promozione del territorio, dal punto vista ambientale, culturale e turistico, coerenti con i fini istituzionali della Camera e che rappresentino opportunità di crescita per l’economia locale e benefici per il settore a cui l’intervento è rivolto. Più specificatamente, saranno sostenute le spese di comunicazione per lo svolgimento di eventi pubblici finalizzati alla valorizzazione, sviluppo e promozione del territorio e delle sue tipicità. A chi si rivolge Il bando è rivolto a:1) Associazioni di categoria e loro società di servizi;2) Centri Commerciali naturali, come definiti dall’art. 111 della L. R. n. 62 del 23.11.2018. Il CCN deve essere già legalmente costituito con proprio atto costitutivo ed avere un proprio statuto vigente;3) Soggetti iscritti al REA portatori di interessi collettivi;4) Soggetti senza scopo di lucro, anche non iscritti al REA, che abbiano, nel proprio statuto, atto costitutivo e/o regolamento, come finalità della loro attività la promozione e valorizzazione del territorio e della sua cultura; tali soggetti potranno presentare domanda di contributo esclusivamente per progetti di interesse collettivo la cui spesa complessiva ammissibile non sia inferiore a € 30.000 al netto di IVA; 5) Pubbliche Amministrazioni delle province di Grosseto o Livorno. Cosa prevede Il Bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese di comunicazione sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), per un importo massimo pari ad euro 3.000,00. In caso di iniziative specificatamente dirette alla valorizzazione delle produzioni tipiche, il contributo a fondo perduto è pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA), fino ad euro 3.000,00. In tal caso, si intendono come prodotti tipici del territorio, esclusivamente i prodotti DOP, IGP e PAT (certificati e non) del territorio delle province di Grosseto e di Livorno, così come pubblicati sul sito della Regione Toscana all'indirizzo http://prodtrad.regione.toscana.it. Le iniziative devono essere avviate nell'anno 2026, concluse entro e non oltre il 10 gennaio 2027 e realizzate nei territorio delle province di Livorno o Grosseto. E' previsto un incremento premiante di € 300,00 del contributo in caso di possesso di: - bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D. LGS 125/24;- certificazione di genere (UNI/Pd R 125:2022);Tali maggiorazioni non sono cumulabili. Un ulteriore incremento premiante di € 300,00 è previsto in caso di possesso del rating di legalità.

investimenti

fino a

3K

9 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Regione Lombardia

Cos'è Regione Lombardia ha approvato l'edizione 2026 del bando “Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti, ai sensi della l.r. 11/2004 e s.m.i.) e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia. Al fine di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti, si vuole incentivare l’offerta dei necessari servizi alla popolazione residente attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti. A chi si rivolge Possono accedere al Bando coloro che hanno i seguenti requisiti: - hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° giugno 2025; - hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025. La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con uno dei codici ATECO indicati nel bando. Cosa prevede I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00. Qualora il comune o frazione oggetto della domanda sia totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità di cui ad uno dei codici Ateco ammissibili, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. Qualora nel comune o frazione siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00. L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime. Le spese di parte corrente saranno considerate ammissibili solo nella misura del 20% del costo totale del progetto. Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.

startup sviluppo

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40K

11 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso per la concessione di contributi per la realizzazione di impianti da inserire in CER o in gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Sono ammissibili a contributo gli interventi di nuova costruzione o potenziamento, di un impianto/UP di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che saranno inseriti all’interno di una CER o di un gruppo di autoconsumatori. A chi si rivolge Possono presentare richiesta di contributo persone giuridiche e persone fisiche che appartengono ad una CER o ad un gruppo di autoconsumatori. Cosa prevede Concessione di contributi per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica, eolica, idroelettrica da biomassa e biogas a servizio di CER e di gruppi di autoconsumo in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.

transizione ecologica

fino a

420K

12 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributi a soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche Anno 2026

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando in oggetto prevede un contributo concesso ai soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche da realizzarsi in provincia di Trento, non cumulabile con altri aiuti concessi dalla Provincia Autonoma di Trento per la stessa manifestazione. A chi si rivolge Sono beneficiari del bando enti e soggetti, costituiti in forma societaria o associativa ed aventi la sede legale o una sede operativa in provincia di Trento, organizzatori di manifestazioni fieristiche che si intendono realizzare in provincia di Trento. Cosa prevede Il bando prevede un contributo pari al 20% della spesa ammessa. La manifestazione fieristica deve avere i seguenti requisiti: 1) durata pari o superiore a due giorni consecutivi; 2) almeno 21 stand espositivi, con i rispettivi soggetti espositori diretti; 3) almeno il 25% del totale degli espositori residenti o con sede nel territorio della provincia di Trento; 4) spesa ammessa ad agevolazione tra € 25.000 e € 100.000.

startup sviluppo

fino a

20K

14 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando di supporto all’internazionalizzazione per l’assegnazione di voucher di assistenza e consulenza a favore delle MPMI della Provincia di Bergamo – Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo

Cos'è La Camera di commercio di Bergamo ha destinato un fondo di 425.000 euro alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza, non connessi al settore della produzione primaria di prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese con sede legale in Italia e almeno una sede legale od operativa nella provincia di Bergamo. L'obiettivo è di supportarle nell'implementazione dei processi di revisione dell'organizzazione per orientarla all'internazionalizzazione. A chi si rivolge Il bando è destinato alle MPMI aventi sede legale in Italia e almeno una sede nella Provincia di Bergamo. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di attività di assistenza e consulenza.

internazionalizzazione

fino a

10K

14 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Bergamo - Bando 2026 SVILUPPO D'IMPRESA per l’assegnazione di voucher per la realizzazione di interventi di assistenza e consulenza a sostegno dei processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo delle micro, piccole e medie imprese

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo

Cos'è La Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bergamo mette a disposizione un fondo di € 825.000, destinato alla realizzazione di interventi di assistenza e consulenza non connessi al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, con l’obiettivo di sostenerne i processi di sviluppo, consolidamento e accrescimento competitivo. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI con sede legale in Italia e almeno una sede (legale e/o operativa) nella provincia di Bergamo, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Cosa prevede L' agevolazione consiste in attività di assistenza e consulenza.

startup sviluppo

fino a

4K

14 nov 2026

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Credito d'impostanazionale

Credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026

Agenzia delle Entrate

Credito d'imposta fino al 60% per investimenti in beni strumentali nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

investimentimezzogiornobeni strumentali

fino a

100.0M

15 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Contributi per iniziative e manifestazioni di rilievo regionale - 2026

Regione Lombardia

Cos'è Bando per la concessione di contributi ordinari, rivolto a soggetti pubblici e privati che non perseguono fini di lucro che intendono promuovere iniziative e manifestazioni di rilevo regionale, ai sensi della l.r. del 12 settembre 1986, n. 50 e coerentemente con i Criteri adottati dalla Giunta Regionale con d.g.r del 17/12/2018 n. XI/1041, aggiornata con successiva d.g.r. del 2 luglio 2019 n. XI/1815, e con decreto del 13/11/2025 n. 16240 . Le richieste di contributo ordinario devono essere presentate almeno 60 giorni prima dell’inizio dell’evento. Sono ammesse alla valutazione solo le richieste relative ad iniziative che si realizzino completamente nel corso dell'anno solare 2026. A chi si rivolge Possono chiedere il contributo i soggetti pubblici e privati che non perseguono fini di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione. Cosa prevede L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto. Il contributo minimo erogabile è di 2.500,00 euro e il massimo è di 20.000,00 euro. L'agevolazione prevede un'unica tranche di erogazione che verrà effettuata dopo aver presentato la relativa rendicontazione, entro e non oltre i 60 giorni dalla conclusione dell’evento.

innovazione ricerca

fino a

490K

15 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Comune di Ferrara - contributi per l'apertura di nuove attività in locali commerciali sfitti del centro storico - Linea A

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ferrara e Ravenna

Cos'è Nell'ambito del progetto di sviluppo degli Hub urbani, riconosciuto dalla Regione ER con atto del 16 luglio 2025, il Comune di Ferrara, in convenzione con la Camera di commercio di Ferrara Ravenna - soggetto gestore del bando - ha approvato il Bando a sostegno dell'apertura di nuove attività in locali commerciali sfitti del Centro Storico del Comune di Ferrara, tramite il quale concede un contributo a fondo perduto alle imprese che avviano una nuova attività nei detti locali. A chi si rivolge Il bando si rivolge a micro e piccole imprese che intendono avviare una nuova attività, intesa come nuova localizzazione aziendale nelle vie del centro storico del Comune di Ferrara. L'agevolazione è riservata ad alcuni Codici Ateco del commercio ed artigianato. Cosa prevede L’agevolazione consiste nel sostegno al pagamento dei canoni di affitto commerciale dovuti per l’insediamento (inteso come data di inizio di attività risultante dal Registro imprese/Repertorio Economico Amministrativo o, nel caso delle attività di esposizione - vetrine - dalla data di inizio attività comunicata al SUAP del Comune di Ferrara), avvenuto a partire dalla data di approvazione del bando da parte della Giunta comunale (21 ottobre 2025) e fino alla data del 30 aprile 2026, nei locali sfitti o inoccupati situati nelle vie indicate. Linea A – codice bando 25AS - Anticipo contributo (con fideiussione)Il contributo sarà erogato in via anticipata a seguito della presentazione, da parte dell’impresa, di idonea fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata a favore della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, soggetto erogatore del contributo, a garanzia dell’anticipazione ricevuta. L’impresa è tenuta a presentare, trascorsi 12 mesi dall'insediamento, apposita rendicontazione relativa ai pagamenti effettuati relativi all’anticipo di contributo, pena la revoca del contributo stesso con obbligo di restituzione. Parimenti, in caso di cessazione dell’attività prima che siano trascorsi 12 mesi, il contributo sarà revocato con obbligo di restituzione.

imprenditoria femminile

fino a

7K

19 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Ferrara - contributi per l'apertura di nuove attività in locali commerciali sfitti del centro storico - Linea B

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ferrara e Ravenna

Cos'è Nell'ambito del progetto di sviluppo degli Hub urbani, riconosciuto dalla Regione ER con atto del 16 luglio 2025, il Comune di Ferrara, in convenzione con la Camera di commercio di Ferrara Ravenna - soggetto gestore del bando - ha approvato il Bando a sostegno dell'apertura di nuove attività in locali commerciali sfitti del Centro Storico del Comune di Ferrara tramite il quale concede un contributo a fondo perduto alle imprese che avviano una nuova attività nei detti locali. A chi si rivolge Il bando si rivolge a micro e piccole imprese che intendono avviare una nuova attività, intesa come nuova localizzazione aziendale nelle vie del centro storico del comune di Ferrara. L'agevolazione è riservata ad alcuni Codici Ateco del commercio ed artigianato. Cosa prevede L’agevolazione consiste nel sostegno al pagamento dei canoni di affitto commerciale dovuti per l’insediamento (inteso come data di inizio di attività risultante dal Registro imprese/Repertorio Economico Amministrativo o, nel caso delle attività di esposizione – vetrine – dalla data di inizio attività comunicata al SUAP del Comune di Ferrara), avvenuto a partire dalla data di approvazione del bando da parte della Giunta comunale (21 ottobre 2025) e fino alla data del 30 aprile 2026, nei locali sfitti o inoccupati situati nelle vie indicate. Linea B – codice bando 25NSIl contributo sarà erogato ex post, ovvero al termine del periodo di riferimento del progetto (12 mesi) a seguito di apposita rendicontazione e sulla base dei canoni effettivamente pagati.

imprenditoria femminile

fino a

7K

19 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso Pubblico Bonus occupazione per le imprese ospitanti di tirocini RI-SALGO

Regione Lazio

Cos'è L'avviso disciplina le modalità di concessione dei bonus assunzionali per le imprese che hanno ospitato i tirocini come previsto dalla Linea B dell’Avviso Pubblico RI-SALGO finanziato nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027 Regione Lazio. A chi si rivolge Sono beneficiarie degli incentivi le imprese che hanno:a) ospitato tirocinanti che hanno concluso positivamente il loro percorso di formazione e orientamento nell’ambito dell’intervento RI-SALGO e che assumono i tirocinanti entro 3 mesi dalla conclusione del tirocinio. La richiesta dell’incentivo dovrà essere presentata dai soggetti ospitanti dei tirocini entro 45 giorni dall’assunzione del tirocinante;b) anteriormente all’apertura dello sportello, proceduto all’assunzione di tirocinanti a valere sull’intervento RI-SALGO, a seguito della conclusione, anche anticipata, del periodo di tirocinio. Le imprese richiedenti il contributo devono dichiarare di aver verificato lo stato di disoccupazione dei destinatari al momento dell’assunzione, conformemente alla normativa nazionale vigente. Cosa prevede Gli incentivi occupazionali a disposizione sono riferiti ad assunzioni con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato, da parte di imprese che hanno ospitato tirocinanti nell’ambito dell’intervento RI-SALGO.

investimenti

fino a

14K

26 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per la presentazione dei progetti relativi ad azioni di formazione continua

Regione Marche

Cos'è Accordo per la Coesione 2021-2027, Fondo di Rotazione Fd R – Scheda n. 30 -Missione 15 Politiche per il Lavoro e la Formazione professionale - Programma 04 “Politica regionale unitaria per il lavoro e la formazione professionale - DGR 1481 del 30/09/2024, DGR 1521 del 07/10/2024 e DGR 1585 del 23/10/2024. Approvazione avviso pubblico per la presentazione dei progetti relativi ad azioni di formazione continua. La formazione continua mira a promuovere l’apprendimento permanente, a potenziare le opportunità di miglioramento del livello di competenze e di riqualificazione dei dipendenti, accrescendo di conseguenza la competitività delle imprese operanti nel territorio della Regione Marche. A chi si rivolge Sono destinatari delle azioni formative gli imprenditori e i lavoratori delle imprese che abbiano almeno una sede operativa in uno dei comuni della Regione Marche, al momento della liquidazione del contributo (acconto o saldo), pena revoca del finanziamento. Tra i destinatari degli interventi sono compresi: i lavoratori subordinati con contratto a termine o a tempo indeterminato, apprendisti, lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, con contratto di lavoro intermittente; lavoratori in CIG/CIGS o in solidarietà, titolari/soci delle imprese destinatarie iscritti a libro paga, liberi professionisti. Nel caso di lavoratori assunti con contratto di apprendistato, la formazione svolta ai sensi del presente avviso può integrare e non sostituire quella obbligatoriamente prevista per tali lavoratori dai rispettivi contratti e dalle rispettive norme. Stanziamento complessivo: € 6.867.939,15Cosa prevede Aiuti concessi per la realizzazione di attività formative, l’avviso prevede la possibilità di scelta della forma agevolativa: De Minimis Reg. 2831/2023 intensità di aiuto 80% Reg. esenzione Reg 651/2014 ss.mm.ii. intensità aiuto 50% + 10/20% in base alla dimensione delle imprese. Spese rimborsate a costi standard – spese ammissibili come disciplinate dal Reg. Ue 1060/2021.

innovazione ricerca

fino a

100K

29 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso Pubblico per il sostegno a processi di workers buyout

Regione Marche

Cos'è La finalità dell’intervento è duplice: da un lato, creare nuova occupazione attraverso una politica attiva del lavoro per i lavoratori coinvolti in processi di crisi aziendale; dall'altro, contribuire alla rivitalizzazione del tessuto produttivo regionale, in particolare nei settori economici che negli ultimi anni hanno subito un forte ridimensionamento. L’avviso intende sostenere la costituzione di nuove cooperative da parte di ex dipendenti di aziende in crisi o a rischio di chiusura, promuovendo la continuità dell’attività produttiva. Il WBO rappresenta un’opportunità di rilancio attraverso il coinvolgimento diretto dei lavoratori, che, valorizzando il know-how acquisito, assumono la gestione dell’impresa, trasformando una situazione di crisi in un’occasione di sviluppo e occupazione attiva. A chi si rivolge Possono presentare domanda di finanziamento, in qualità di futuri soci di una società cooperativa da costituire, le persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda risultino in possesso di tutti i seguenti requisiti:Essere disoccupati ai sensi del D.lgs. n. 150/2015 e successive modificazioni, inclusi i beneficiari di ammortizzatori sociali, residenti o domiciliati nel territorio della Regione Marche, appartenenti a una delle seguenti categorie:- precedentemente occupati presso un’impresa in situazione di “difficoltà” e a rischio di chiusura che la cooperativa intende rilevare, in tutto o in parte;- precedentemente occupati presso un’altra impresa (diversa da quella che la cooperativa intende rilevare), anch’essa in situazione di “difficoltà” e a rischio di chiusura. Cosa prevede I soggetti in possesso dei requisiti per presentare domanda di contributo, dovranno assumere direttamente, in forma cooperativa, la gestione di un’impresa in situazione di difficoltà o a rischio di interruzione dell’attività. Saranno finanziate esclusivamente le cooperative che si costituiscono dopo l’invio della domanda a valere sull’Avviso Pubblico. Il contributo, erogabile in regime “de minimis” ai sensi del Reg. UE 2831/2023, consiste in una somma forfettaria a fondo perduto, composta da due quote:- € 20.000,00 a seguito di costituzione della società cooperativa; - € 19.500,00 per ogni socio lavoratore assunto a tempo indeterminato (full time o part time), con un minimo di 3 lavoratori soci per cooperativa. Nei casi di assunzioni part-time, l’importo del contributo sarà ridotto proporzionalmente al numero di ore settimanali previsto dal contratto di categoria applicato. Il contributo massimo riconoscibile per le assunzioni è pari a € 130.000,00 per cooperativa. I lavoratori assunti oggetto del contributo devono rimanere in essere all’impresa per almeno 18 mesi dal momento dell’assunzione. Ciascuna società cooperativa può accedere a un solo finanziamento, per un importo massimo complessivo pari a € 150.000,00. La domanda va presentata esclusivamente per via telematica all’indirizzo: https://siform2.regione.marche.it La procedura prevista è just in time e prevede la valutazione del progetto entro il termine di 30 giorni dalla presentazione nei due sportelli indicati nell’Avviso.

crisi impresa

fino a

150K

29 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Valle d'Aosta - Interventi per l'efficientamento energetico delle imprese

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Sono ammissibili a contributo gli interventi di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese industriali e artigiane, che ricadano in almeno una delle seguenti tipologie: edificio, processo produttivo e produzione di energia da FER. Gli interventi devono riguardare un sito produttivo esistente ubicato nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta. A chi si rivolge Il bando è rivolto a imprese industriali ed artigiane (che esercitano un'attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei codici ATECO di cui all'allegato). Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di contributi per l'efficientamento energetico delle imprese ai sensi del Reg. de minimis o ai sensi del "regime di esenzione" del regolamento GBER (artt. 38, 38 bis e 41).

transizione ecologica

fino a

1.4M

29 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Modena - Bando per la sicurezza delle piccole imprese esposte a fatti criminosi - anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena

Cos'è E' un bando rivolto alle piccole imprese modenesi che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese esercenti l'attività in tutti i settori economici, con sede legale o unità locale in provincia di Modena. Tali imprese devono essere già operative alla data di presentazione della domanda di contributo Cosa prevede Il contributo è fissato nella misura del 50% della spesa ammissibile se il Comune dove verrà installato l'impianto di sicurezza ha aderito all'iniziativa ovvero nella misura del 40% se il Comune non ha aderito. In caso di Comune aderente fino a un massimo di: 3.000 € per impianto antirapina - 1.200 € per altri impianti di sicurezza e servizi di vigilanza. In caso di Comune non aderente fino a un massimo di: 2.400 € per impianto antirapina - 960 € per altri impianti di sicurezza e servizi di vigilanza. Al contributo può essere aggiunta la premialità di 250 € per le imprese in possesso del rating di legalità. Nella formazione della graduatoria per l'ammissione al contributo verrà data priorità alle imprese che esercitano attività in posto fisso e aperte al pubblico.

investimenti

fino a

3K

29 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Como-Lecco - Avviso per la misurazione della circolarità nato dal progetto RE-FIL ECO2

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como-Lecco

Cos'è L'oggetto del presente Avviso è l’adozione di uno strumento di misurazione della circolarità nato dal progetto RE-FIL ECO2. Lo strumento consente di:• Analizzare le performance di circolarità complessive e per ogni fase del ciclo di vita di prodotti e servizi;• Ottenere un rating di circolarità, identificando il posizionamento dell’azienda in base ai punteggi raggiunti nelle singole fasi;• Valorizzare i punti di forza e le buone pratiche già adottate;• Individuare opportunità di miglioramento e best practice settoriali per definire una strategia circolare efficace. Al fine di diffondere la cultura della sostenibilità nel sistema delle PMI locali, la Camera di Commercio offre questa agevolazione per permettere alle aziende selezionate di adottare lo strumento RE-FIL ECO2 con il supporto personalizzato di esperti incaricati. A chi si rivolge L'avviso è rivolto a micro o piccole o medie imprese, come definite dall’Allegato 1 al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea; Cosa prevede La presente iniziativa mira a promuovere lo strumento di misurazione della circolarità supportando 15 imprese lariane nel suo utilizzo. Lo strumento consente di:Il servizio di accompagnamento sarà erogato da remoto e si concluderà con il rilascio di un report personalizzato sul grado di circolarità dell’impresa.

transizione ecologica

fino a

2K

29 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Como-Lecco - Servizio di accesso e accompagnamento alla redazione e alla pubblicazione di un rapporto di sostenibilità di territorio - 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como-Lecco

Cos'è L'agevolazione prevede percorsi mirati di informazione, formazione e assistenza tecnica nell'ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR). Il nuovo servizio dedicato al Rapporto di Sostenibilità di Territorio propone un percorso avanzato specificamente rivolto a imprese. Il nuovo strumento è progettato per consentire alle aziende di:- misurare puntualmente il proprio impatto socio-ambientale;- definire target di miglioramento sfidanti e misurabili;- condividere i risultati ottenuti all'interno di una visione d'insieme del territorio. A chi si rivolge Destinatarie sono le micro o piccole o media imprese. Cosa prevede E' previsto il servizio di accesso e accompagnamento alla redazione e alla pubblicazione di un rapporto di sostenibilità di territorio, supportando 10 imprese del territorio lariano. Il servizio consente di:• accedere alla piattaforma;• fruire di 10 ore di assistenza dedicata alla redazione;• ottenere il rapporto in versione stampabile di alta qualità;• pubblicare il documento nella sezione dedicata della piattaforma: "RAPPORTO DI SOSTENIBILITA’ DI TERRITORIO".

transizione ecologica

fino a

2K

29 nov 2026

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Fondo perdutonazionale

Voucher Innovation Manager 2026

MIMIT

Contributo a fondo perduto per l'acquisto di consulenze specialistiche in innovazione. Fino a €40K per micro/piccole, €25K per medie.

innovazioneconsulenzadigitalizzazione

fino a

40K

30 nov 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Lazio - Bonus occupazione per le imprese ospitanti tirocini nell'ambito dell'intervento SALGO

Regione Lazio

Cos'è L’Avviso disciplina le modalità di concessione dei bonus assunzionali per le imprese che hanno ospitato i tirocini come previsto dalla Linea B dell’Avviso pubblico SALGO, finanziato nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027 della Regione Lazio. A chi si rivolge Sono beneficiarie degli incentivi le imprese e gli enti del terzo settore che hanno: a) ospitato tirocinanti che hanno concluso positivamente il loro percorso di formazione e orientamento nell’ambito dell’intervento SALGO e che assumono i tirocinanti entro 3 mesi dalla conclusione del tirocinio. La richiesta dell’incentivo dovrà essere presentata dai soggetti ospitanti dei tirocini entro 45 giorni dall’assunzione del tirocinante; b) anteriormente all’apertura dello sportello, proceduto all’assunzione di tirocinanti a valere sull’intervento SALGO, a seguito della conclusione, anche anticipata, del periodo di tirocinio. Cosa prevede Gli incentivi occupazionali a disposizione sono riferiti ad assunzioni con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato, da parte di imprese, che hanno ospitato tirocinanti nell’ambito dell’intervento SALGO.

investimenti

fino a

14K

3 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

PR FESR Liguria 2021-2027 - Sostegno all’accesso al credito a favore del comparto artigianato

Artigiancassa - Istituto di credito

Cos'è Lo strumento opera nell'ambito del del PR FESR Liguria 2021 - 2027, Obiettivi Specifici 1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile, la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche attraverso investimenti produttivi”, con una dotazione di 13 milioni e mezzo e 2.1 “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” con una dotazione di 6 milioni. A chi si rivolgel'intervento agevolativo si rivolge alle micro, piccole e medie imprese artigiane, in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile), iscritte all’albo di cui alla legge regionale n. 3/2003 o iscritte nel Registro delle imprese, a condizione che ottengano l’iscrizione al suddetto albo entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione. Cosa prevede Lo strumento opera attraverso mix di quattro forme di agevolazione combinate: - riassicurazione (il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Consorzi di garanzia collettiva fidi Confidi), - abbuono di commissioni di garanzia, - contributi per la riduzione dei costi per interessi, - contributi a fondo perduto.

investimenti

fino a

300K

13 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

PR FESR Liguria 2021-2027 - Sostegno all'accesso al credito a favore del comparto commercio e servizi di ristorazione e di alloggio

Artigiancassa - Istituto di credito

Cos'è Lo strumento, che favorisce l'accesso al credito a favore del comparto commerciale e di servizi di ristorazione e di alloggio, opera nell'ambito del PR FESR Liguria 2021-2027, Obiettivi Specifici 1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile, la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche attraverso investimenti produttivi”, con una dotazione di 13 milioni e mezzo e 2.1 “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, con una dotazione di 6 milioni. A chi si rivolge Gli interventi agevolativi si rivolgono alle micro, piccole e medie imprese commerciali (in forma singola o associata) e di servizi di ristorazione e di alloggio iscritte al Registro delle imprese Cosa prevede Lo strumento opera attraverso un mix di quattro forme di agevolazione combinate: - la riassicurazione (il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Consorzi di garanzia collettiva fidi Confidi), - abbuono di commissioni di garanzia, - contributi per la riduzione dei costi per interessi,- contributi a fondo perduto.

investimenti

fino a

300K

13 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Arezzo-Siena - Bando per l'erogazione di voucher in favore dell'export provinciale aretino - Anno 2026

Camera di Commercio Arezzo Siena

Cos'è Bando per l'erogazione di voucher in favore dell'export provinciale aretino 2026 promosso e finanziato dalla Camera di Commercio di Arezzo-Siena. La Camera di Commercio di Arezzo-Siena, al fine di incentivare il sistema economico della provincia di Arezzo verso l’esportazione e dare impulso verso nuovi mercati, istituisce nel proprio bilancio un fondo di € 140.000,00 per la provincia di Arezzo, destinato a coprire parte delle spese che le imprese sostengono per la partecipazione in presenza a manifestazioni internazionali che si tengono al di fuori del territorio italiano dal 1.1.2026 fino al 15.12.2026. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI. In particolare le imprese beneficiarie dell'agevolazione devono avere sede legale e/o operativa nella provincia di Arezzo. Possono accedere all'agevolazione anche i consorzi a condizione che lo stesso e la maggioranza delle imprese consorziate abbiano sede legale e/o operativa nella provincia di Arezzo. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un cofinanziamento fino al 50% (con il limite massimo di € 1.500,00) destinato a coprire parte delle spese che le imprese sostengono per la partecipazione in presenza a manifestazioni internazionali, che si tengono al di fuori del territorio italiano nel periodo dal 1.1.2026 fino al 15.12.2026. Le tipologie di spese ammesse sono: a) locazione spazio espositivo; b) allestimento; c) trasferimento campionario. I cofinanziamenti vengono concessi fino ad esaurimento del fondo disponibile.

internazionalizzazione

fino a

2K

14 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando per l’erogazione di voucher in favore dell’export provinciale senese - Anno 2026

Camera di Commercio Arezzo Siena

Cos'è La CCIAA di Arezzo-Siena, al fine di incentivare il sistema economico della provincia di Siena verso l’esportazione e dare impulso verso nuovi mercati, istituisce nel proprio bilancio un fondo di € 114.500,00 per la provincia di Siena, destinato a coprire parte delle spese che le imprese sostengono per la partecipazione in presenza a manifestazioni internazionali come specificate nel successivo art. 3, che si tengono in ambito UE o extra UE (Italia compresa) dal 1.1.2026 fino al 15.12.2026. A chi si rivolge Possono beneficiare dell’intervento camerale le micro, piccole e medie imprese , che partecipano direttamente alle manifestazioni per le quali richiedono il contributo camerale, e che hanno sede legale e/o unità locale operativa (escluso magazzino o deposito) nella provincia di Siena. Cosa prevede La misura del contributo coprirà fino al 50% delle spese e, comunque, per un massimo di € 1.500,00 per domanda.

internazionalizzazione

fino a

2K

14 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando per la partecipazione delle imprese aderenti ai marchi collettivi Tuscia Viterbese e REA Qualità Reatina alle iniziative di promozione agroalimentare della Regione Lazio 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Rieti-viterbo

Cos'è La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, con il finanziamento della Regione Lazio, al fine di sostenere le imprese aderenti al Marchio Collettivo TUSCIA VITERBESE e al Marchio REA QUALITA’ REATINA nei processi di conoscenza dei mercati italiani ed internazionali, prevede la concessione di contributi a favore delle citate imprese, volti ad incentivare la partecipazione alle fiere agroalimentari di rilevanza internazionale in Italia e all’estero inserite nel programma fieristico 2026 della Regione Lazio. A chi si rivolge Possono presentare domanda per ottenere il contributo le imprese del comparto agroalimentare licenziatarie del Marchio Collettivo TUSCIA VITERBESE o Marchio REA QUALITA’ REATINA in possesso di tale certificazione alla data di inizio della manifestazione. Tali imprese devono, inoltre, essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda: • avere sede legale o unità locale iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio Rieti-Viterbo; • essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese; • essere in regola con il pagamento del diritto annuale anni 2023-2024-2025; • essere in regolare attività e non sottoposte a liquidazione e/o a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativo, scioglimento volontario, piano di ristrutturazione dei debiti, stato di crisi dell’impresa o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa attualmente vigente; • non aver stipulato contratti di lavoro subordinato o autonomo o comunque attribuito incarichi a ex dipendenti pubblici in violazione del divieto previsto dall’art. 53 co. 16-ter del D. Lgs. 165/2021; • essere in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. I requisiti devono permanere per tutta la durata dei termini previsti dal presente Bando. 2. Sono ammesse al contributo anche le partecipazioni fieristiche realizzate dalle imprese in forma collettiva, attraverso il coordinamento di una delle aziende espositrici o di soggetti aggregatori che abbiano curato l’acquisto degli spazi. Cosa prevedel contributo camerale sarà pari al 50% delle tariffe relative agli spazi espositivi indicate negli avvisi pubblici regionali di partecipazione alle singole manifestazioni fieristiche per singola impresa con i seguenti massimali: - Fiere in Italia e fiere in Paesi appartenenti all’Unione Europa: € 2.000,00; - Fiere in Paesi non appartenenti all’Unione Europea: € 3.000,00; - Manifestazione Vinitaly che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026: il contributo alle spese degli spazi espositivi è determinato nella misura fissa di € 1.000,00 (aggiuntive rispetto allo stanziamento gestito in convenzione con la Regione Lazio per tutte le imprese). I contributi saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D. P. R. 29 settembre 1973, n. 600.

internazionalizzazione

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3K

14 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Interventi di welfare aziendale - PR FSE+ Abruzzo 2021-2027

Regione Abruzzo

Cos'è La Regione Abruzzo vuole attuare politiche capaci di portare ad una uguale indipendenza economica le donne e gli uomini e all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare. Azioni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono fondamentali per rendere più equa la distribuzione del tempo dedicato ad azioni di cura e alle attività domestiche quotidiane. La misura eroga contributi ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi che adottano ed attuano Piani di welfare di conciliazione, definiti in considerazione dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. I progetti dovranno avere la finalità di favorire la valorizzazione e il benessere delle risorse umane inserite in azienda in funzione del potenziamento della produttività e della qualità del lavoro, attraverso azioni volte a promuovere un legame virtuoso tra esigenze aziendali e bisogni di conciliazione vita-lavoro. Il presente Avviso sostiene l’adozione di misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro attraverso il finanziamento di azioni comprese all’interno delle macroaree di seguito riportate:- Progettazione piano di welfare;- Adozione piano welfare e attuazione misure di Conciliazione;- Certificazione della parità di genere. A chi si rivolge Possono presentare domanda: Grandi imprese; Piccole e Medie imprese (PMI) in forma singola o costituite in ATI/ATS; Enti non profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al Runts; Cooperative; Associazioni datoriali; Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (Studi associati di professionisti, Società tra professionisti, etc.) incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali. I destinatari finali sono i lavoratori/lavoratrici dipendenti con figli e/o anziani a carico. Cosa prevede Contributi alle imprese per definizione e approvazione piani di welfare, per l’erogazione di servizi di conciliazione tempi di vita/lavoro e per la certificazione sulla parità di genere. L’importo del contributo concedibile corrisponde alla spesa ammissibile ed è così suddiviso:LINEA A – IMPRESE / LAVORATORI AUTONOMI / LIBERI PROFESSIONISTI in forma singola o associata con almeno 15 dipendenti;- Ciascuna singola impresa/lavoratore autonomo/professionista può accedere ad un finanziamento per un importo massimo di euro 150.000,00. Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedono una spesa minima pari a euro 15.000,00.- Ciascuna ATI/ATS può accedere ad un finanziamento per un importo massimo di euro 350.000,00. Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedono una spesa minima pari ad euro 50.000,00. LINEA B - IMPRESE / LAVORATORI AUTONOMI / LIBERI PROFESSIONISTI in forma singola o associata con meno di 15 dipendenti;- Ciascuna singola impresa/lavoratore autonomo/professionista può accedere ad un finanziamento per un importo massimo di euro 50.000,00. Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedono una spesa minima pari a euro 10.000,00.- Ciascuna ATI/ATS può accedere ad un finanziamento per un importo massimo di euro 150.000,00. Possono essere ammessi a contributo i progetti che prevedono una spesa minima pari ad euro 30.000,00.

inclusione sociale

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350K

17 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA di Brescia partecipazione a manifestazioni fieristiche e eventi organizzati da Pro Brixia

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di € 650.000 per sostenere, presso i mercati internazionali, le micro, piccole e medie imprese bresciane, i loro Consorzi e Cooperative, e le reti costituite prevalentemente da imprese bresciane (micro e PMI), con un minimo di tre imprese, da erogare come contributi sotto forma di voucher, da scontare all'impresa, all'atto formale di adesione, previa verifica dei requisiti richiesti e di sottoscrizione del contratto di partecipazione alle manifestazioni fieristiche all'estero e prestazione dei servizi per l'internazionalizzazione, promossi e organizzati dall'Azienda Speciale Pro Brixia. A chi si rivolge Sono beneficiarie dei contributi le micro, piccole e medie imprese bresciane di tutti i settori (*), secondo i parametri definiti nell'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 - i loro Consorzi e Cooperative (**), e le reti di imprese, costituite prevalentemente da imprese bresciane (micro e PMI), con un minimo di tre imprese (costituite prevalentemente da micro e PMI bresciane, mediante forma giuridica di “contratto di rete”, redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata, anche per atto firmato digitalmente a norma degli artt. 24 e 25 D. Lgs 7.3.2005, n. 82, Codice Amministrazione Digitale. Cosa prevede PARTECIPAZIONE A FIERE ESTERELa sottoscrizione del contratto di adesione alla manifestazione, come predisposto da Pro Brixia e correlato ai criteri del presente regolamento, deve essere seguita dalla presentazione on line, da parte dell'impresa, della domanda di contributo, entro il termine di due mesi antecedenti la data di svolgimento della fiera, salvo diverse indicazioni di Pro Brixia, pena la revoca del voucher scontato all'atto del pagamento della quota di partecipazione ed il conseguente obbligo per l'impresa di saldare per intero la fattura entro 7 giorni dalla predetta scadenza. PRESTAZIONI DI SERVIZI DI INTERNAZIONALIZZAZIONELa sottoscrizione del contratto di adesione ai servizi di internazionalizzazione, come predisposto da Pro Brixia e correlato ai criteri del presente regolamento, deve essere seguita dalla presentazione on line, da parte dell'impresa, della domanda di contributo, entro 30 giorni dalla data di firma del contratto, salvo diverse indicazioni di Pro Brixia, pena la revoca o non concessione del voucher previsto dalla singola Misura e il conseguente obbligo per l'impresa di saldare per intero la fattura, entro 7 giorni dalla predetta scadenza.

internazionalizzazione

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6K

17 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Competenze&Innovazione - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è La misura è finalizzata allo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese i cui obiettivi strategici sono:- promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione;- orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro nell’ambiti degli ecosistemi dell’innovazione di Regione Lombardia e lo sviluppo di nuove figure qualificate;- sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa. La misura è articolata su due le linee:LINEA 1: rafforzamento delle competenze interne alle imprese e lo sviluppo delle competenze degli imprenditori,LINEA 2: inserimento di figure qualificate all’interno delle imprese attraverso percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca. A chi si rivolge La misura è rivolta alle PMI (micro, piccole e medie imprese) ai sensi dell’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. che al momento della presentazione della domanda:- siano regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese ove previsto;- abbiano una sede operativa in Lombardia oppure dichiarino di impegnarsi a costituirne una entro la prima erogazione. Cosa prevede L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, nei limiti della dotazione finanziaria della misura, fino a un massimo di € 50.000,00 per domanda. Le proposte progettuali oggetto di domanda di agevolazione dovranno avere importo minimo di € 10.000,00. La percentuale del contributo concedibile è pari all’80% calcolato sulle singole voci di spesa, entro i limiti dei massimali eventualmente previsti dal bando.

innovazione ricerca

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50K

21 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Certificazione della parità di genere - Avviso pubblico per la concessione di contributi alle PMI

Regione Calabria

Cos'è L’intervento “Certificazione della parità di genere” viene realizzato dall’Amministrazione regionale mediante la pubblicazione del presente Avviso pubblico finalizzato a diffondere nel tessuto d’impresa calabrese la consapevolezza dell’importanza sociale, culturale, economica e strategica della parità di genere e favorire un maggior tasso occupazionale e di accesso al lavoro della popolazione femminile, mediante un contributo alle PMI calabresi per le attività preliminari e propedeutiche all’ottenimento della “certificazione della parità di genere” secondo la prassi UNI/Pd R 125:2022 e per il conseguimento della certificazione stessa. L’intervento è previsto dal Piano per l’Occupazione 2023-2027 approvato con DGR n. 486 del 13 settembre 2024, che mira tra l’altro a promuovere la partecipazione equilibrata di donne e uomini nel mercato del lavoro, il sostegno all’occupazione femminile, il contrasto al lavoro sommerso e il supporto alla crescita economica sostenibile e alla riduzione delle disuguaglianze di genere. A chi si rivolge Sono ammesse a presentare domanda di contributo le PMI (secondo la definizione di cui all’art. 1 e all’art. 2 comma 1 dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014) che abbiano almeno un (1) dipendente in pianta organica e sede operativa sul territorio della Regione Calabria. Sono escluse le PMI già certificate e quelle operanti nei settori esclusi elencati all’art. 1 del Regolamento (UE) della Commissione n. 2831/2023 che stabilisce i settori esclusi dagli aiuti «de minimis». Sono altresì escluse le PMI che prestano servizi di consulenza e assistenza tecnica nell’ambito dell’Avviso o del PR Calabria FESR-FSE+ 21-27. Cosa prevede Il contributo pubblico per singola PMI è pari al 100% delle spese ammissibili ed è a fondo perduto. Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (contributi cd. «de minimis»). Il valore del contributo non potrà superare gli importi di seguito indicati, distinti per Linea di finanziamento e per classe dimensionale della PMI alla data di presentazione della Domanda di contributo. Linea 1: contributo per l’acquisto di servizi di consulenza propedeutici al conseguimento della certificazione Da 1 a 9 dipendenti: € 2.200,00Da 10 a 49 dipendenti: € 4.000,00Da 50 a 125 dipendenti: € 6.000,00Da 126 a 249 dipendenti: € 7.500,00Linea 2 – contributo per le spese sostenute per ottenere la certificazione Da 1 a 9 dipendenti: € 2.400,00Da 10 a 49 dipendenti: € 4.800,00Da 50 a 125 dipendenti: € 7.200,00Da 126 a 249 dipendenti: € 9.600,00

inclusione sociale

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17K

29 dic 2026

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo TecStep per il sostegno e l’attrazione degli investimenti STEP - PR Calabria FESR-FSE 2021-2027- Az.1.6.1 e 2.9.1

Regione Calabria

Cos'è Fondo per il sostegno e l’attrazione degli investimenti STEP, con l’obiettivo di attrarre e sostenere investimenti delle imprese di ogni dimensione nei settori delle tecnologie digitali avanzate, delle tecnologie deep tech e di quelle pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. Il Fondo stimola la nascita e il consolidamento di poli industriali di eccellenza, generando una maggiore competitività delle imprese aventi sede operativa sul territorio regionale, accompagnando le stesse, verso investimenti innovativi di frontiera. A chi si rivolge I Beneficiari sono le imprese singole,ovvero le Piccole, Medie (PMI) e Grandi (GI) con sede operativa in Calabria (entro la data di prima erogazione del sostegno). Cosa prevede Concessione di Finanziamenti a tasso agevolato e Contributi in conto capitale. Il Fondo finanzia progetti di investimento per lo sviluppo e/o la fabbricazione di tecnologie “critiche” e i progetti devono riguardare uno dei seguenti Ambiti chiave:– Tecnologie digitali (incluse quelle indicate nella Decisione (UE) 2022/2481 e Innovazione delle tecnologie deep tech– Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni. L’aiuto (configurabile nella concessione di un Contributo in conto capitale e, relativamente al Finanziamento rimborsabile, nell’applicazione di un tasso agevolato rispetto al tasso di mercato) è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (“GBER”).

investimenti

fino a

9.8M

29 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Agevolazioni per servizi in campo ambientale 2026 - Camera di Commercio di Torino

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino

Cos'è L'iniziativa, promossa dalla Camera di commercio di Torino è finalizzata ad offrire alle imprese un intervento economico per analisi, consulenza e formazione legate a tematiche ambientali effettuate dal Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino. A chi si rivolge Può presentare domanda qualsiasi impresa della provincia di Torino interessata ai servizi di analisi, consulenza e formazione in campo ambientale realizzati dal Laboratorio Chimico camerale ammessi al contributo. Cosa prevedeÈ previsto l'abbattimento del 50% delle tariffe dei servizi in campo ambientale, prestati dal Laboratorio Chimico camerale. Il presente intervento agevolativo è attuato alle condizioni di cui al Regolamento (UE) N. 2023/2831 della Commissione del 15 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis». servizio prestato.

startup sviluppo

fino a

3K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Criteri per interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Si tratta di una misura agevolativa, in attuazione del DPG 21/2024, a favore delle imprese di vicinato al fine di garantire il loro sostentamento A chi si rivolge La misura agevolativa è rivolta a imprese di commercio locale di vicinato insediate nelle località con un minimo di 150 abitanti delle zone rurali Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di un contributo a fondo perduto di max. € 20.000,00

liquidita

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Criteri per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo della mobilità elettrica in provincia di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Misura, in attuazione del DGP 1173/2023, per l'acquisto/noleggio a lungo termine di automezzi ecologici e coloninne di ricarica A chi si rivolge Il bando è rivolto alle attività economiche Cosa prevede Il bando prevede:- un contributo a fondo perduto massimo di 2.000,00 EUR (4.000,00 EUR per attività di autonoleggio) per l'acquisto/noleggio a lungo termine di automezzi ecologici- un contributo a fondo perduto massimo di 1.000,00 EUR per l'acquisto di colonnine di ricarica

transizione ecologica

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Agevolazioni per servizi rivolti a operatori della Borsa Merci di Torino e imprese agricole di Torino e provincia - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino

Cos'è La Camera di commercio di Torino si avvale della collaborazione del Laboratorio camerale per fornire assistenza alle imprese del territorio. I servizi prevedono sia le attività analitiche, sia le attività di consulenza e formazione ad esse correlate, per permettere alle aziende non solo un controllo analitico, ma anche una corretta interpretazione ed applicazione dei dati per migliorare i sistemi di gestione della qualità. A chi si rivolge Possono richiedere di usufruire delle agevolazioni:- imprese agricole della provincia di Torino; - imprese che frequentano la Borsa Merci di Torino. Cosa prevede L'abbattimento del 50% delle tariffe dei servizi analitici, di consulenza e formazione effettuati dal Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino.

startup sviluppo

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Iniziative di marketing territoriale, attrazione degli investimenti, promozione delle produzioni e dei prodotti made in Puglia

Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico

Cos'è Contributi per la realizzazione di manifestazioni fieristiche e iscrizioni nel calendario fieristico regionale. A chi si rivolge Soggetto organizzatori di manifestazioni ed eventi fieristici. Cosa prevede Manifestazioni fieristiche.

internazionalizzazione

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e nei cinema, pubblici e privati - PNRR M1C3I1.3 - Obiettivi 2 e 3

Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo

Cos'è Avviso pubblico finalizzato alla presentazione di proposte di intervento per la promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e nei cinema, pubblici e privati, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo - Componente 3 - Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Investimento 1.3: Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei. A chi si rivolge Possono presentare domanda di contributo i soggetti pubblici e privati proprietari e/o gestori di sale teatrali e/o sale cinematografiche. Possono presentare domanda anche ATI e RTI costituite tra più soggetti. Cosa prevede La promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici, nelle sale teatrali pubbliche e private attive (obiettivo 2) e nei cinema pubblici e privati attivi (obiettivo 3) a valere sull’Investimento 1.3 “Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei”, anche in relazione ad interventi collegati alla climatizzazione, illuminazione, comunicazione e sicurezza.

digitalizzazione

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650K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi a fondo perduto per esercizi ricettivi - Provincia Autonoma Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando, a valere sul DGP 1186/2023 di modifica dei criteri applicativi di cui alla DGP n. 375 del 24 aprile 2018 "Criteri applicativi per il fondo di rotazione nel settore turismo nonchè per i contributi a fondo perduto per il settore turismo", prevede un contributo a fondo perduto per gli esercizi ricettivi. A chi si rivolge Il bando si rivolge ad imprese iscritte nella Camera di Commercio dell'Alto Adige. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.

investimenti

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100K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi a fondo perduto per esercizi di somministrazione di paste e bevande - Provincia Autonoma Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Dipartimento Agricoltura, Foreste, Turismo e Protezione Civile - Area Funzionale Turismo

Cos'è Il bando, a valere sul DGP 1186/2023 di modifica dei criteri applicativi di cui alla DGP n. 375 del 24 aprile 2018 "Criteri applicativi per il fondo di rotazione nel settore turismo nonchè per i contributi a fondo perduto per il settore turismo", prevede un contributo a fondo perduto per l'ammodernamento della struttura dell'esercizio di somministrazione di pasti e bevande. A chi si rivolgel bando è rivolto ad imprese iscritte nella Camera di Commercio dell'Alto Adige. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.

investimenti

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100K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi a fondo perduto per formazione nel settore turismo - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Un contributo a fondo perduto per la formazione e diffusione di conoscenza. A chi si rivolge Imprese iscritte nella Camera di Commercio dell'Alto Adige nel settore Turismo. Cosa prevede Un contributo a fondo perduto, la misura massima del contributo corrisponde al 30% della spesa.

liquidita

fino a

25K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000. La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro. Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali. A chi si rivolge Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l'Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento. Cosa prevede La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti, fermo restando che sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

imprenditoria giovanile

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico Fondo Comuni marginali - Comune di Caramanico Terme

COMUNE DI CARAMANICO TERME

Cos'è Il bando prevede contributi a valere sul Fondo comuni marginali, al fine di realizzare interventi di sostegno alle popolazioni residenti nei comuni svantaggiati, per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, relativamente al Comune di Caramanico Terme. A chi si rivolge I beneficiari sono le nuove attività economiche che intraprendono attività commerciali, artigianali o agricole attraverso un’unità operativa ubicata nel territorio del Comune di Caramanico Terme. Con nuove attività economiche si intendono:1. Le attività costituite dopo la pubblicazione dell'avviso,2. Le imprese, che al momento della presentazione della domanda siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese, che intraprendono una nuova attività economica dopo la pubblicazione dell'avviso. Per “nuova attività economica” si intende anche l’attivazione di nuovi e ulteriori codici Ateco Possono beneficiare delle risorse anche le attività già esistenti che avviino una nuova attività economica nel territorio comunale attraverso una nuova e apposita unità produttiva. I finanziamenti non possono essere erogati in favore delle attività economiche già costituite sul territorio comunale che si limitino semplicemente a trasferire la propria sede nel medesimo territorio comunale. Cosa prevede L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale associato a investimenti.

investimenti

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38K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi per la realizzazione di prodotti audiovisivi per la promozione e valorizzazione del territorio regionale della Calabria

Fondazione Calabria Film Commission

Cos'è Le finalità dell'incentivo sono la promozione del territorio, la visibilità del patrimonio naturalistico e artistico del territorio, lo sviluppo del settore turistico locale, la valorizzazione delle risorse culturali, ecclesiastiche, paesaggistiche e ambientali e la promozione del patrimonio storico, culturale, religioso, economico, sociale, delle tradizioni popolari e antropologiche della Calabria, realizzate attraverso prodotti audiovisivi. L’obiettivo è quello di attrarre e sostenere le produzioni audiovisive nazionali e internazionali nel territorio della Regione Calabria. Per accedere agli aiuti, i prodotti audiovisivi devono rientrare in una delle seguenti categorie:a) format televisivi: formula secondo cui è ideato un programma televisivo originale che può essere acquistato da stazioni televisive per essere trasmesso ripetuto tale e quale o dopo opportuni adattamenti;b) opere di animazione: l’opera costituita da immagini realizzate graficamente ovvero animate per mezzo di ogni tipo di tecnica e di supporto;c) videoclip: opera audiovisiva musicale con registrazione di immagini in movimento, realizzata su qualsiasi supporto e mediante qualsiasi tecnica che accompagna l’esecuzione di un brano di musicale;d) opere audiovisive (per come definite all’art. 2 della legge 220/2016) destinate alle sale cinematografiche e/o alle principali piattaforme streaming. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto alle imprese aventi sede in Italia e in Europa - per come le stesse sono definite in Allegato 1 al Reg. 651/2014 - di produzione cinematografica e/o audiovisiva (codici ATECO 59.11 o 59.12). Cosa prevede Gli aiuti previsti dal presente Regolamento sono concessi sotto forma di contributi in conto capitale e, comunque, in ottemperanza al Regolamento (UE) n. 651/2014, non possono superare il limite generale del contributo entro il 50% dei costi del progetto.

investimenti

fino a

2.0M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi per l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione e per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica di sistemi di teleriscaldamento esistenti - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima

Cos'è L'incentivo finanzia l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione di un sistema di teleriscaldamento e l'ottimizzazione dell'efficienza energetica di sistemi di teleriscaldamento esistenti. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge ai gestori di impianti di teleriscaldamento. Nello specifico, possono beneficiare dei contributi tutte le imprese che gestiscono sistemi di teleriscaldamento e che realizzano gli interventi di cui ai presenti criteri nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Sono previsti contributi per l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione di un sistema di teleriscaldamento e contributi per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica di sistemi di teleriscaldamento esistenti.

investimenti

fino a

1.2M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Agevolazioni per imprese in caso di calamità naturali - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Si tratta di una misura di sostgno alle imprese in caso di calamitá naturali. Le domande devono essere redatte sulla modulistica messa a disposizione dalla ripartizione competente e presentate all’ufficio provinciale competente, tramite un'unica comunicazione PEC in formato PDF, entro sei mesi dal verificarsi dell’evento calamitoso, pena il rigetto della domanda. A chi si rivolge Possono beneficiare delle sovvenzioni di cui ai presenti criteri le imprese regolarmente iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricol-tura di Bolzano e che svolgono un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizi in provincia di Bolzano. Cosa prevede La sovvenzione è concessa in forma di contributo in conto capitale per un importo pari al 50 per cento delle spese ammissibili e in conformità al regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione dd. 13 dicembre 2023. Sono oggetto di sovvenzione i seguenti danni, se non già coperti da assicurazione o altro titolo:a) opere murarie;b) arredamenti;c) attrezzature;d) impianti tecnici;e) scorte di merci e prodotti;f) scorte di materiali;g) costi del personale per le attività di sgombero.

investimenti

fino a

300K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Agevola Credito 2024 - 2025 - 2026

Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi

Cos'è Bando finalizzato a facilitare l’accesso al credito delle micro e piccole imprese tramite l’abbattimento del tasso di interesse applicato su finanziamenti attivati per realizzazione di investimenti. A chi si rivolge Si rivolge alle micro e piccole imprese che hanno la sede legale e/o operativa, a cui è riferito l’investimento, iscritta e attiva al Registro Imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Cosa prevede L’agevolazione consiste nell’assegnazione di un contributo, a fondo perduto, di massimo 2,5% punti percentuali, in abbattimento del tasso di interesse del finanziamento (che si che si è tradotto in investimenti realizzati tra quelli previsti dal bando).

investimenti

fino a

10K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi imprese autotrasporto per investimenti veicoli ad elevata sostenibilità - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili

Cos'è Misura che prevede l'erogazione di un contributo in denaro a sostegno dell'acquisto di veicoli commerciali pesanti ad elevata sostenibilità ambientale. A chi si rivolge L'incentivo si rivolge alle imprese italiane iscritte all'Albo ed al REN che effettuano attività di autotrasporto di merci per conto di terzi. Cosa prevede Prevede il riconoscimento di un contributo in denaro a sostegno dell'acquisto di veicoli ad elevata sostenibilità ambientale (elettrici, ibridi, alimentati a GNL, a LNG). Il contributo è fissato in una somma fissa prestabilita, determinata sulla base della tipologia del veicolo e della massa complessiva dello stesso. Sono previsti incrementi del contributo se l'acquisto è contestuale alla rottamazione di un veicolo obsoleto.

investimenti

fino a

700K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Fondo di rotazione - settore turismo e contributi a fondo perduto

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è I criteri di agevolazione prevedono un un mutuo agevolato dal fondo di rotazione - esclusivamente per le domande inoltrate prima del 31/12/2020 e non ancora finanziate A chi si rivolge L'incentivo si rivolge ad imprese alberghiere di cui alla legge provinciale 58/1988. Cosa prevede Si prevede un mutuo agevolato oppure un finanziamento leasing agevolato.

investimenti

fino a

800K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Contributi Fondo Comuni Marginali per l'avvio di attività commerciali artigianali e agricole nel Comune di Giuliana

Comune di Giuliana

Cos'è Contributi a valere sul Fondo Comuni Marginali per l’avvio di nuove attività commerciali, artigianali e agricole nel Comune di Giuliana. A chi si rivolge Il bando è rivolto a coloro i quali intendano costituire nuove attività economiche sul territorio comunale. Possono beneficiare del contributo anche le imprese regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese purché intraprendano una "nuova attività economica" dopo la pubblicazione del presente bando sottolineando che per “nuova attività economica” si intende anche l'attivazione di nuovi e ulteriori codici ATECO. Tali concorrenti, a pena di esclusione, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:• Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato.• Possesso dei requisiti di cui all'articolo 80, comma 5, lett. b) del Codice:- Imprese che non si trovano in stato di fallimento;- Imprese che non si trovano in stato di liquidazione coatta;- Imprese che non sono soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo.• Che non sussistono nei confronti dei soggetti di cui all'art. 85 del D. Lgs. 159/2011, pertinenti in riferimento alla propria situazione aziendale, le cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del Pag. 3 medesimo decreto;• Di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa. Cosa prevede Il bando finanzia la costituzione di una nuova attività economica sul territorio del Comune di Giuliana.

investimenti

fino a

20K

30 dic 2026

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Contributi a valere sul Fondo comuni marginali - Comune di Camastra

Comune di Camastra

Cos'è Bando a valere sul Fondo di sostegno ai comuni marginali per favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico nei comuni colpiti da spopolamento e per i quali si riscontrano rilevanti carenze di attrattività per la ridotta offerta di servizi materiali e immateriali alle persone e alle attività economiche. A chi si rivolge L'avviso pubblico è destinato a operatori economici che intendono aprire attività commerciali, artigianali e agricole nel territorio del Comune di Rivello:- per attività già esistenti;- per l'attivazione di nuovi e ulteriori codici Ateco. Cosa prevede L'incentivo prevede la concessione di contributi per l'avvio delle attività commerciali, artigianali e agricole attraverso un'unità operativa ubicata nei territori dei comuni marginali e svantaggiati, per attività già esistenti o che attivano nuovi e ulteriori codici Ateco, purché nei suddetti territori comunali.

crisi impresa

fino a

12K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Sostegno all'occupazione, Avviso inserimento/reinserimento donne nel mercato del lavoro - Programma Regionale FSE+2021-2027, Regione Toscana

Regione Toscana

Cos'è L’Obiettivo dell’Avviso è quello di sostenere l’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro, di donne inerite in percorsi della DGR n. 122/2024 tramite la concessione di incentivi rivolti ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni di tali soggetti A chi si rivolge Datori di lavoro privati (imprese, enti, associazioni, liberi professionisti e più in generale tutti i datori di lavoro privati ad esclusione delle persone fisiche in qualità di datori di lavoro domestico) che hanno sede legale o unità operative destinatarie delle assunzioni localizzate nel territorio della Regione Toscana Cosa prevede Erogazione di incentivi all'assunzione di donne inserite in percorsi della DGR n. 122/2024

inclusione sociale

fino a

11K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Incentivi alle imprese per l'assunzione di ricercatori - MUR - PNNR

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

Cos'è Nell'ambito della Misura PNRR M4C2 “Dalla Ricerca all'Impresa” – Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese” – Sub-Investimento "Incentivi alle imprese per l’assunzione di ricercatori”, il decreto interministeriale n. 1456 del 19 ottobre 2023, emanato di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero dell’economia e delle finanze, ha definito le modalità di riconoscimento del beneficio contributivo, di cui all’articolo 26, commi 1 e 2, del decreto-legge del 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, in favore delle imprese che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo - di cui al medesimo Investimento 3.3 - e che assumono a tempo indeterminato unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o che è, o è stato, titolare di contratti di cui agli articoli 22 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Con la finalità di incentivare le suddette assunzioni a tempo indeterminato, è prevista la copertura finanziaria di un importo complessivo pari a € 150.000.000,00. Con il successivo decreto direttoriale n. 644 del 15 maggio 2024 del Ministero dell'università e della ricerca, sono state definite le modalità di accesso all’esonero e l'apertura dello sportello per accedere a tale agevolazione. A chi si rivolge L'agevolazione è concessa alle imprese, così come definite dall’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto interministeriale n. 1456 del 19 ottobre 2023, che partecipano al cofinanziamento delle borse di dottorato innovativo dell'Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori dalle imprese” e che, nel corso del periodo 2024-2026, assumono a tempo indeterminato unità di personale in possesso, alla data dell’assunzione, del titolo di dottore di ricerca o che è, o è stato, titolare di contratti di cui agli articoli 22 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. Cosa prevede L'agevolazione prevede la concessione di un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico delle imprese (con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL), nel limite massimo di importo pari a 7.500 euro per ciascuna unità di personale assunta, ovvero 3.750 euro su base annua. Tale esonero si applica per un periodo massimo di ventiquattro mesi, a far data dal 1° gennaio 2024 e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Per i soggetti attuatori che assumono a far data dal 1° gennaio 2025, il beneficio sarà riparametrato su base mensile e applicato fino al termine massimo del 31 dicembre 2026.

innovazione ricerca

fino a

150.0M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi a favore dell’occupazione di persone svantaggiate

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è I contributi hanno lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo con contratti di lavoro subordinati di persone svantaggiate, molto svantaggiate o con disabilità e la continuità della loro occupazione presso le cooperative sociali iscritte nella sezione b) dell’Albo regionale delle cooperative sociali della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi le cooperative sociali iscritte nella sezione b) dell’Albo regionale delle cooperative sociali della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Cosa prevede La concessione di contributi a copertura di costi salariali del personale svantaggiato, molto svantaggiato e con disabilità assunto (ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento attuativo approvato con DPReg 0198/Pres/2017 e ss.mm.ii.) od occupato (articolo 18 del medesimo Regolamento) e di costi del personale dipendente delle cooperative sociali dedicato all'assistenza del personale svantaggiato, molto svantaggiato e con disabilità (articolo 20 del Regolamento).

inclusione sociale

fino a

64K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi a favore di affittacamere e affittappartamenti - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Concessione di contributi a favore di soggetti che affittano camere per ospiti e appartamenti per ferie. A chi si rivolge Questa agevolazione è rivolta a imprese individuali o società, che affittano camere e appartamenti per ferie e fanno investimenti aziendali come ristrutturazione, ammodernamento o acquisto di nuovi arredamenti nel loro esercizio. Possono essere agevolate anche spese per consulenza, così come per la formazione e la diffusione di conoscenze riguardanti l'attività di affittacamere e affittappartamenti per ferie. Cosa prevede Un contributo in conto capitale.

investimenti

fino a

40K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando fiere internazionali 2024-2026 - Unioncamere Lombardia

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è L'incentivo ha l'obiettivo di promuovere l’attrattività del “Sistema Lombardia” sui mercati globali, creando occasioni di incontro tra imprenditori italiani ed esteri per attrarre investimenti e a promuovere accordi commerciali, attraverso il sostegno, con un’agevolazione a fondo perduto, alla partecipazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese lombarde. Cosa prevede L'iniziativa sostiene l'intenazionalizzazione, l'organizzazione di fiere e promuove l'export.

internazionalizzazione

fino a

15K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è La provincia sostiene lo sviluppo e l’efficiente funzionamento delle funivie attraverso la concessione di contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune. A chi si rivolge Le agevolazioni sono rivolte ad:a) gli esercenti di impianti a fune;b) i consorzi o le comunità di interesse di esercenti di impianti a fune. Cosa prevede Contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune.

investimenti

fino a

15.0M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso Trasformazioni - Servizi per l’innovazione e l’avanzamento tecnologico e interventi per la trasformazione digitale a supporto delle PMI

Regione Puglia

Cos'è L’avviso dà piena attuazione alla direttrice “D3- Trasformazione digitale delle imprese, in particolare delle MPMI” della Agenda Digitale Pugliese, approvata don DGR n. 1604/2023, che intende intercettare i settori maggiormente strategici e le filiere maggiormente innovative, supportando la crescita della maturità ed intensità digitale del sistema imprenditoriale ed incentivando l’acquisizione di tecnologie ICT nelle imprese dei servizi e manifatturiere (Big Data, Analytics, Cloud, Blockchain, manifattura additiva, 5G, realtà virtuale e realtà aumentata, intelligenza artificiale, Io T, Digital Twin, Cybersecurity, ecc.). A chi si rivolge I soggetti beneficiari dell’aiuto previsto dal presente Avviso sono le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), come definite ai sensi Reg. UE n. 651/2014 e del D. M. del 18/04/2005, in forma singola o associata, in Associazione Temporanea di Scopo, Contratto di Rete, Consorzio o Società Consortile. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica. Cosa prevede Gli interventi ammissibili sono rientranti nelle Linee di intervento di seguito indicate:1. Linea A: sostegno per iniziative orientate all’acquisto di servizi di consulenza:- per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa correlata alla transizione ecologica;- per l’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso soluzioni tecnologiche relative a software, macchinari, modelli organizzativi, in relazione alla transizione ecologica;- per l’efficientamento energetico delle Micro Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21.12.2017.2. La Linea B: sostegno ad iniziative orientate all’acquisto di consulenze e tecnologie (hardware e software):- per l’innovazione di processo supportata dalle tecnologie digitali;- per lo sviluppo di piattaforme e soluzioni digitali nei processi produttivi, organizzativi delle PMI anche attraverso la fruizione della connettività a banda ultra-larga da parte delle imprese;- per sfruttare le potenzialità di cloud, big-data, intelligenza artificiale, Internet of things, ecc;- per il rafforzamento della sicurezza digitale, anche a supporto della business continuity;- per l’implementazione di nuove modalità di interazione con i clienti ed i fornitori (augmented e virtual reality e altri approcci digitali);- per lo sviluppo dell'innovazione e l'accelerazione di nuove iniziative produttive basate sull’utilizzo delle tecnologie digitali e degli strumenti telematici;- per ampliare il numero delle piccole e medie imprese regionali che fanno ricorso a servizi digitali innovativi e applicazioni hardware e software finalizzati ad innovare la sfera produttiva, organizzativa e di mercato dell’impresa. Nei singoli progetti candidati si potranno selezionare quattro tipologie di servizi, da scegliere in una delle due linee o in entrambe con un massimo due servizi per linea.

digitalizzazione

fino a

270K

30 dic 2026

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Bando a sostegno della sostituzione degli arredi dei plateatici

Comune di Mantova

Cos'è Misura di sostegno per incentivare la sostituzione degli arredi esterni dei plateatici degli esercizi di somministrazione e di consumo sul posto. A chi si rivolge Possono usufruire dell’agevolazione prevista dal presente bando gli esercizi di somministrazione e di consumo sul posto, titolari di concessione di suolo pubblico per tavoli, sedie, ombrelloni e/o fioriere nel Comune di Mantova. Cosa prevede Sono previste agevolazioni fino al 30% dell'investimento, nel limite massimo di € 5.000,00, da riconoscersi mediante sgravio dal canone CUP dovuto nel triennio successivo a quello dell'investimento.

investimenti

fino a

5K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Interventi per progetti di conciliazione per imprenditrici e lavoratrici autonome - Provincia di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Le agevolazioni di cui ai presenti criteri sono concesse per offrire alle imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste, con meno di dieci dipendenti, nei momenti in cui si rende necessaria una sospensione dell’attività lavorativa per motivi legati a gravidanza, maternità, esigenze legate alla crescita dei figli, la possibilità di essere sostituite pro tempore da una persona con esperienza e professionalità nella gestione d’impresa. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni, concesse quali aiuti in regime de minimis:- imprenditrici, anche socie di società, con unità operativa in provincia di Bolzano e che prestano la propria attività lavorativa in modo stabile presso la stessa;- le lavoratrici autonome e libere professioniste che operano in provincia di Bolzano;- partecipanti all’impresa familiare di cui all’art. 230 bis del Codice civile;- collaboratrici coordinate e continuative purché residenti in provincia di Bolzano. Per richiedere il contributo, le beneficiarie devono trovarsi in una di queste situazioni:a) essere in gravidanza, qualora la necessità della sospensione dall’attività lavorativa sia stata accertata dal medico specialista;b) avere dei figli/delle figlie conviventi di età inferiore ai dodici anni. Cosa prevede Concessione di un contributo per le spese che sostiene per farsi sostituire per un periodo massimo di 18 mesi a figlio per poter stare a casa con i figli.

imprenditoria femminile

fino a

20K

30 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

IP4FVG EDIH - Concessione di anticipazioni di cassa - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'Amministrazione regionale, al fine di accrescere la competitività del territorio, sostiene la creazione di un ecosistema dell'innovazione anche attraverso la partecipazione come partner associato al progetto "IP4FVG EDIH - Industry Platform for Friuli Venezia Giulia EDIH" già finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nell'ambito della MISSIONE 4 "Istruzione e ricerca", COMPONENTE 2 "Dalla ricerca all'impresa", INVESTIMENTO 2.3 "Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria", finalizzato ad offrire servizi specializzati per accompagnare la trasformazione verde e digitale. Al fine di garantire continuità alle attività realizzate nell'ambito del progetto "IP4FVG EDIH - Industry Platform for Friuli Venezia Giulia EDIH", l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere ai partner progettuali un'anticipazione di cassa, con vincolo di restituzione, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di aiuti di Stato. A chi si rivolge Il progetto si rivolge alle imprese anche al fine di favorire le collaborazioni internazionali consentendo l'accesso a servizi e infrastrutture della rete europea dei poli europei dell'innovazione digitale (EDIH). Cosa prevede La misura prevede la concessione di anticipazioni di cassa non subordinate alla prestazione di garanzie patrimoniali e sono concesse in un'unica soluzione a ciascun partner progettuale richiedente, entro quindici giorni dalla ricezione della domanda, secondo quanto indicato nel piano di riparto.

digitalizzazione

fino a

300K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Interventi per la promozione dei servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze (2024 - 2026) - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Bando per la concessione di contributi finalizzati al sostegno di interventi per la promozione dei servizi di consulenza, della formazione e della diffusione di conoscenze. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio e ai liberi professionisti/le libere professioniste e lavoratori autonomi/lavoratrici autonome che svolgono quale attività prevalente un’attività artigianale, industriale, commerciale o di servizio in provincia di Bolzano. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi per la formazione e per la consulenza. Spesa minima ammessa: 2.000 € per anno di imputazione e per ciascuna domanda. 500 € per anno di imputazione solo per la certificazione e ricertificazione “Audit famigliaelavoro”, certificazioni equivalenti e marchio di sostenibilitá Alto Adige. Spesa massima ammessa: 50.000 € per le piccole imprese e 150.000 € per le medie e grandi imprese nel periodo 2024-2026.

innovazione ricerca

fino a

75K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Erogazione di risorse ordinarie per la gestione dei servizi relativi a musei di ente locale e aree archeologiche e monumentali della Sardegna

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è Erogazione di risorse ordinarie per la gestione dei servizi relativi a musei di ente locale e aree archeologiche e monumentali della Sardegna. A chi si rivolge Imprese che gestiscono siti culturali. Cosa prevede La copertura del costo per il personale impiegato, limitatamente a quello riconosciuto nel progetto approvato.

inclusione sociale

fino a

34.2M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Disposizioni Operative riferite alla "Sezione Innovazione di eccellenza" del "Fondo Veneto Ricerca, sviluppo e innovazione" - Priorità 1 - OS 1.1 - Azione 1.1.4

Regione Veneto

Cos'è Strumento finanziario che persegue l’obiettivo di finanziare progetti che pur avendo già ottenuto una valutazione di idoneità tecnica, anche di eccellenza (es. attestato “Seal of Excellence”), nell’ambito di avvisi pubblici e bandi di finanziamento attuativi programmi comunitari o nazionali, a sostegno diretto, non sono tuttavia risultati destinatari di benefici economici A chi si rivolge Le presenti disposizioni sono destinate alle Imprese, in forma singola o in partnership la quale può anche prevedere la partecipazione di organismi di ricerca, che già hanno completato la procedura di presentazione della specifica "Manifestazione di interesse per il finanziamento di proposte progettuali di ricerca e innovazione di eccellenza" secondo le indicazioni riportate nello specifico Avviso pubblico approvato con DGR n. 983 del 27 agosto 2024. Cosa prevede Lo strumento finanziario si compone di una quota di finanziamento agevolato e di una quota di sovvenzione. Il finanziamento agevolato, che incide per almeno il 60% del totale delle agevolazioni concedibili, è a sua volta composto da una quota costituita con fondi pubblici del PR Veneto FESR 2021-2027, a tasso zero, e da una quota costituita da fondi privati messi a disposizione da istituti bancari, a tasso convenzionato. Al prestito agevolato così definito, si affianca una quota di sovvenzione a fondo perduto, in ogni caso non superiore al 40% del totale delle agevolazioni concedibili. Le agevolazioni saranno concesse dal soggetto gestore del Fondo, Veneto Innovazione S.p. A., tenuto comunque conto dell’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) complessivo, ossia l’ESL generato dalla quota di finanziamento agevolato sommato all’ESL riferito alla quota di sovvenzione a fondo perduto, in rapporto alle soglie massime di ESL previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014, con particolare riferimento agli articoli 25, 25bis e 28, in conformità dei quali saranno concesse le agevolazioni.

innovazione ricerca

fino a

2.0M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Azione 2.1.2 - Avviso Pubblico sui progetti innovativi integrati di efficientamento energetico ed utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili per le isole minori siciliane non interconnesse

Regione Siciliana

Cos'è Avviso pubblico per le Isole minori Siciliane non interconnesse. A chi si rivolge Imprese di gestione del servizio elettrico delle isole minori siciliane non interconnesse alla rete nazionale. Cosa prevede Realizzazione di progetti innovativi integrati di efficientamento energetico e/o utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

investimenti

fino a

1.5M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

"Parco Agrisolare" - Secondo Bando - PNRR

Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.

Cos'è La misura “Parco Agrisolare", Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica" del PNRR, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile", Investimento 2.2, ha l'obiettivo di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare fotovoltaica nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo. A chi si rivolge Il decreto del MASAF n. 211444 del 19 aprile 2023 disciplina l'accesso alle risorse per lo sviluppo del “Parco Agrisolare" identificando come Soggetti Beneficiari:a) gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;b) le imprese agroindustriali;c) indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che svolgono attività di cui all'articolo 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228;d) i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A. T. I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R. T. I), reti d'impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER). Cosa prevede Il secondo Bando della misura "Parco Agrisolare" punta all'assegnazione di almeno il 50% delle risorse previste, che verranno concesse, analogamente al Bando 1, mediante una procedura a sportello gestita dal GSE in qualità di Soggetto Attuatore. La misura è volta alla selezione e al finanziamento di interventi che consistono nell'acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all'attività delle imprese beneficiarie. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi complementari di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture quali la rimozione e lo smaltimento dell'amianto dai tetti, la realizzazione dell'isolamento termico dei tetti e la realizzazione di un sistema di aerazione. Congiuntamente alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico, che in questo bando potrà avere una potenza di picco non inferiore a 6 k Wp e non superiore a 1000 k Wp, sarà possibile richiedere un contributo per l'installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica e/o di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile .

investimenti

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi per l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione e per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica di sistemi di teleriscaldamento esistenti

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando prevedo la concessione di contributi a favore di gestori di teleriscaldamenti per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica nonchè l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione di un sistema di teleriscaldamento. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi tutte le imprese che gestiscono sistemi di teleriscaldamento e che realizzano gli interventi di cui ai presenti criteri nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Per gli interventi di ottimizzazione dell'efficienza energetica nonché l'ampliamento dell'infrastruttura di distribuzione dei sistemi di teleriscaldamento sono previsti contibuti in conto capitale nella misura del 30%.

investimenti

fino a

3.6M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sostegno del trasporto combinato 2026 - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Aiuti al trasporto combinato al fine di promuovere il trasporto combinato di merci su strada e ferrovia e il trasferimento modale del trasporto di merci dalla gomma alla rotaia nella Provincia di Trento. A chi si rivolge Il contributo è rivolto agli operatori di trasporto modale ( OTM). Cosa prevede Aiuto pari ad € 33,00 per ogni U. T. ( unità equivalente trasportata).

transizione ecologica

fino a

1.3M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando regionale Filiere ed ecosistemi Anno 2023

Regione Marche

Cos'è Sostegno agli investimenti A chi si rivolge Alle micro piccole e medie le imprese Cosa prevede Contributi per il sostegno agli investimenti

investimenti

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sostegno al lavoro autonomo attraverso misure di autoimprenditorialità e autoimpiego a favore di disoccupati, occupati a rischio di perdita di occupazione, giovani e donne

Regione Campania

Cos'è Il bando finanzia iniziative di autoimpresa e autoimpiego. A chi si rivolge Sono destinatari del sostegno disoccupati, occupati a rischio di perdita di occupazione, giovani e donne con residenza nella Regione Campania. Cosa prevede Contributo in conto capitale fino a un massimo di € 25.000.

inclusione sociale

fino a

25K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

“Contratto di insediamento” - Attrazione di investimenti in Piemonte – Grandi Imprese

Regione Piemonte

Cos'è L'obiettivo della Misura è di favorire l'atterraggio e lo sviluppo di investimenti da parte di grandi imprese, attraverso la realizzazione di nuovi insediamenti o l’ampliamento di sedi già presenti in Piemonte, afferenti a stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi, che generino nuova occupazione qualificata diretta o indiretta. A chi si rivolge I beneficiari della Misura sono le Grandi imprese singole - non riunite in raggruppamento - suddivise nelle seguenti categorie:piccole imprese a media capitalizzazione (“small midcap”);imprese a media capitalizzazione (“midcap”);grandi imprese non rientranti nelle categorie precedenti (“grandi imprese non midcap”). In caso di realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, tali progetti possono essere svolti anche in collaborazione effettiva con Piccole e Medie imprese ("PMI") attive da almeno 1 anno;Organismi di ricerca. Cosa prevede La Misura prevede un contributo a fondo perduto a fronte delle spese ammissibili relative alle seguenti tipologie di intervento:progetti di ricerca e sviluppo preordinati o conseguenti all'insediamento o ampliamento di una sede operativa in Piemonte;investimenti materiali e immateriali realizzati nelle aree ricomprese nella Carta degli aiuti a finalità regionale (c.d. aree 107.3.c), finalizzati alla creazione di una nuova attività economica come definita dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (creazione di un nuovo stabilimento e/o diversificazione dell'attività di uno stabilimento, a condizione che la nuova attività non sia uguale o simile a quella svolta precedentemente nello stesso stabilimento). Per la grande impresa proponente è inoltre obbligatoria la realizzazione di un incremento occupazionale in Piemonte. La Misura opera con modalità a sportello e la valutazione dei progetti viene effettuata secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Lo sportello per la presentazione delle domande potrà essere sospeso o chiuso, nel caso in cui la dotazione del Bando risulti esaurita/in fase di esaurimento.

innovazione ricerca

fino a

2.5M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi alle imprese per l'incentivazione dell'efficienza energetica e dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabili

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando prevede contributi a favore di imprese per interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti d'energia rinnovabili. A chi si rivolge Si rivolge a piccole imprese, medie imprese e grandi imprese. Gli interventi devono essere realizzati nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti d'energia rinnovabili a seconda dell'intervento e della classificazione dell'impresa sono previsti contributi in conto capitale nella misura tra il 20% e il 60%.

investimenti

fino a

3.6M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

AVVISO NEO IMPRESA 2025

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Sostegno all'autoimpiego A chi si rivolge Ai disoccupati, tra i 18 e i 60 anni, residenti in Valle d'Aosta Cosa prevedeun contributo compreso tra i 5.000 e i 9.000 euro

startup sviluppo

fino a

9K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

PR FSE+ Toscana 2021/2027 Formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Regione Toscana

Cos'è Bando per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per aggiornare ed accrescere le competenze di lavoratrici/lavoratori e datrici/datori di lavoro in attuazione del D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81. Le attività formative devono offrire un valore aggiunto rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa (D.lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.), arricchendo le conoscenze e le capacità dei partecipanti per un ambiente di lavoro più sicuro e responsabile per tutti. L’ intervento formativo dovrà essere articolato tenendo conto delle seguenti componenti:- formazione di tipo generale, sulla normativa vigente, su aspetti legati alla organizzazione della sicurezza, sui concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione, sui diritti e doveri dei lavoratori, ecc.- formazione sui rischi specifici legati al comparto cui appartengono l’ impresa e il singolo lavoratore e le misure specifiche messe in atto per prevenire tali rischi, nonché sulle procedure di sicurezza e di igiene dicui l’azienda si è dotata;- formazione al ruolo, prevista per le datrici e i datori di lavoro che assumono in proprio i compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale, ai preposti, agli addetti e i responsabili deiservizi di prevenzione e protezione. La durata massima dell’intervento formativo per singola/o lavoratrice/lavoratore è di 50 ore. A chi si rivolge Le imprese destinatarie devono avere la sede interessata alla formazione (sede legale o unità locale o sede secondaria) sul territorio della Regione Toscana ed essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza o al REA (Repertorio economico amministrativo). Vi è l’ obbligo di individuazione delle imprese destinatarie in fase di presentazione delle domande. I destinatari delle azioni sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/i in una delle seguenti modalità:- contratto a tempo indeterminato (escluso contratto di apprendistato)- contratto a tempo determinato- titolare di impresa-amministratrice/amministratore di impresa/ente/associazione- socia/o lavoratrice/tore- coadiuvante familiare. Ciascuna attività formativa potrà essere rivolta ad un massimo di 25 discenti Cosa prevede I progetti sono finanziabili per un importo non superiore a 150.000 euro e non inferiore a 15.000 euro, con un massimale di ore di formazione per lavoratore non superiore a 50. L’importo verrà riconosciuto per un numero di ore non frazionabile.

innovazione ricerca

fino a

150K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

DGP.787/2023 Modifica dei criteri per la concessione di contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Mobilità

Cos'è L'incentivo finanzia contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune. A chi si rivolgeÈ rivolto ai gestori funiviari in Alto Adige. Cosa prevede Contributi per investimenti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti a fune.

investimenti

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Criteri per la concessione di contributi in attuazione del piano sanitario provinciale - Provincia autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Delibera concessione contributi in attuazione del piano sanitario provinciale. A chi si rivolge Soggetti pubblici e privati con sede sul territorio provinciale e operanti nel settore della sanità per il raggiungimento degli obiettivi del piano sanitario provinciale nonché dei progetti obiettivo e delle azioni programmate ad esso conformi. Cosa prevede Stanziamento di contributi per spesa corrente ed iniziative.

liquidita

fino a

4.8M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Strutture ricettive 2025 - PR FESR Lombardia 2021-2027

Regione Lombardia

Cos'è Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta – Azione 1.3.3. Sostegno agli investimenti delle PMI del PR FESR Lombardia 2021-2027. A chi si rivolge Possono presentare domanda le PMI che al momento della presentazione della domanda di partecipazione abbiano in esercizio un’attività ricettiva ammissibile ai sensi del bando. Sono ammissibili progetti di:- riqualificazione di struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera all’aria aperta in forma imprenditoriale in esercizio al momento della presentazione della domanda. Fa fede in tutte le fasi procedimentali SCIA di attività ricettiva regolarmente identificata da CIN e CIR (o altro titolo abilitativo) così come indicata in domanda di adesione;- realizzazione di nuova struttura ricettiva alberghiera o non alberghiera all’aria aperta in forma imprenditoriale. Fa fede SCIA di attività ricettiva regolarmente identificata da CIN e CIR o altro titolo abilitativo da ottenere entro e non oltre la richiesta di erogazione del saldo e da comunicare in sede di domanda di erogazione medesima. Cosa prevede L’agevolazione viene concessa ed erogata per un’intensità d’aiuto pari al 50% delle spese complessive ammissibili, fatta salva la soglia di contributo massimo concedibile pari a 300.000,00 euro (trecentomila/00) e la soglia di investimento che non deve essere inferiore a 80.000,00 euro (ottantamila/00).

investimenti

fino a

300K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Strutture ricettive storiche 2025 - POC Lombardia 2014-2020

Regione Lombardia

Cos'è Supporto alle strutture ricettive storiche e di qualità, gestite in forma imprenditoriale (di cui all’articolo 18 della l.r. 27/15), e aventi dimensione di piccola e media impresa, riconosciute dall’ente regionale, promuovendo interventi e misure di sostegno dirette all’acquisto di arredi e complementi utili all’attività dell’unità locale. A chi si rivolge Le PMI richiedenti, così come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. (di seguito regolamento GBER), dovranno soddisfare i seguenti requisiti:- avere ottenuto nell’anno 2024 il riconoscimento come “Struttura Ricettiva Storica e di Qualità”, di cui all’art. 78 della legge regionale 27/2015 oppure a1) avere dichiarato di essere in possesso dei requisiti di riconoscibilità, di cui alla d.g.r. 4 dicembre 2023, n. 1492, con riferimento all’anno 2025;- essere costituite, iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia alla data di presentazione della domanda;- avere la sede operativa o l’unità locale oggetto di intervento attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia;- avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall'art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia).- essere in regola, ai sensi dell’art. 38 comma 8 della l.r. 27/2015, con la comunicazione dei flussi turistici e con la denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell’autorità di pubblica sicurezza con riferimento ai due anni precedenti, laddove applicabile;- non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo la normativa vigente di diritto interno di cui al Decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della L. 19. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA. Il contributo è concesso nel limite massimo di 40.000,00 euro e l’investimento minimo è fissato in 20.000,00 euro al netto di IVA.

investimenti

fino a

100K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per la presentazione di domande di contributo in favore di datori di lavoro privati per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori in condizione di disabilità - Anni 2025 e 2026

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Con il presente Avviso, l’Agenzia regionale per il lavoro intende finanziare incentivi a datori di lavoro privati che assumono a tempo determinato di persone con disabilità dando attuazione a quanto previsto dalla Programmazione annuale regionale delle risorse Fondo Regionale persone con disabilità, approvata con la citata Deliberazione di Giunta regionale n. 679 del 22/04/2024, che nell’Allegato 1 al punto B. INTERVENTI RIVOLTI ALLE IMPRESE PER SOSTENERE L’OCCUPAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ prevede Incentivi alle imprese per l’inserimento lavorativo A chi si rivolge Potranno presentare richiesta di concessione di incentivo:- Cooperative- Enti del Terzo settore- Grandi imprese- Liberi professionisti- Micro imprese- PMIPer poter richiedere la concessione dell’incentivo si considera come area di intervento l’intero territorio regionale e i datori di lavoro devono avere la sede operativa o unità produttiva locale ubicata nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Cosa prevede L’incentivo è riconosciuto per tutta la durata del contratto, comunque per non più di dodici mesi, ed è pari al:60% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro non soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999 e per quelli obbligati che assumono oltre la quota d’obbligo;40% del costo salariale lordo presunto per i datori di lavoro soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge n. 68/1999. Per le assunzioni effettuate con orario di lavoro a tempo parziale si procederà ad una riduzione del contributo in misura proporzionale alla riduzione dell’orario di lavoro. In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, tali percentuali vengono integrate fino al 100%.

inclusione sociale

fino a

0K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per la presentazione di domande di contributo per adattamento posti di lavoro in favore di persone con disabilità - Fondo Regionale per l’occupazione delle persone con disabilità - Proroga per gli anni 2025 e 2026

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Avviso pubblico aperto con procedura “just in time” finalizzato ad incentivare l’adozione di accomodamenti ragionevoli in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 %, incluso l'apprestamento di tecnologie di lavoro a distanza o la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l'integrazione lavorativa della persona con disabilità. A chi si rivolge Potranno presentare richiesta di contributo i datori di lavoro, privati e datori di lavoro pubblici (questi ultimi limitatamente ad acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità d'impiego dei non vedenti - Legge 113/85) anche se non obbligati ai sensi della L.68/99, con sede operativa - cui si riferisce l’intervento di adattamento – in Emilia-Romagna. Cosa prevede Per i datori di lavoro obbligati alle assunzioni ex L. 68/99, il contributo riconosciuto non può essere superiore all’80% della spesa totale sostenuta o prevista, sino ad un massimo di 29.000 Euro. Per i datori di lavoro non obbligati alle assunzioni ex L. 68/99, che risultano quindi aver effettuato assunzioni in eccedenza rispetto alla quota di riserva di cui all’art. 3, comma 1, il contributo riconosciuto potrà essere pari al 95% della spesa totale sostenuta o prevista, sino ad un massimo di 29.000 Euro. Le spese per le acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini telefonici finalizzate alla possibilità d'impiego dei non vedenti e la fornitura di strumenti adeguati all'epletamento delle mansioni di centralinista telefonico saranno rimborsate per intero.

inclusione sociale

fino a

29K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Sovvenzioni straordinarie per eventi calamitosi - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando prevede la concessione di sovvenzioni straordinarie a favore di imprese industriali, artigianali, turistiche, commerciali e di servizi situate in zone colpite da gravi calamità naturali sull’ammontare dei danni subiti. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese industriali, artigianali, turistiche, commerciali e di servizi. Cosa prevede La sovvenzione è concessa in forma di contributo in conto capitale per un importo pari al 50 per cento delle spese ammissibili.

investimenti

fino a

300K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

PR FSE + 2021/2027 Bando per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro - Regione Toscana

Regione Toscana

Cos'è Avviso pubblico per la realizzazione di interventi di formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per aggiornare ed accrescere le competenze di lavoratrici/lavoratori e datrici/datori di lavoro in attuazione del D.lgs 9 aprile 2008 n. 81. Sono ammessi progetti formativi dedicati a lavoratrici, lavoratori e datrici/datori di lavoro. L'obiettivo dell'avviso è rafforzare le competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre quelle previste obbligatoriamente per legge, promuovendo una maggiore consapevolezza sulla complessità del tema e sull'importanza di comportamenti sicuri per prevenire i rischi. Le attività formative devono offrire un valore aggiunto rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla normativa (D.lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.), arricchendo le conoscenze e le capacità dei partecipanti per un ambiente di lavoro più sicuro e responsabile per tutti. Per formazione aggiuntiva si intende la formazione aggiuntiva/integrativa rispetto a quella dovuta per legge e a carico del datore di lavoro. A chi si rivolge I destinatari delle azioni candidate a valere sull'avviso sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/i in una delle seguenti modalità:- contratto a tempo indeterminato (escluso contratto di apprendistato)- contratto a tempo determinato- titolare di impresa-amministratrice/amministratore di impresa/ente/associazione- socia/o lavoratrice/tore- coadiuvante familiare. Le imprese destinatarie devono avere la sede interessata alla formazione (sede legale o unità locale o sede secondaria) sul territorio della Regione Toscana ed essere iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza o al REA. Cosa prevede Ogni progetto dovrà coinvolgere nella formazione un numero massimo di 25 lavoratrici/ lavoratori per ciascuna attività formativa / edizione. Qualora il progetto sia articolato in più attività formative (matricole del sistema informativo FSE), il limite massimo di 25 partecipanti si applica a ciascuna attività. Possono essere previste più edizioni della stessa attività per allieve/i diverse/i, nel rispetto del limite massimo di 25 partecipanti per singola edizione. I progetti sono finanziabili per un importo non superiore a 150.000 euro e non inferiore a 15.000 euro, con un massimale di ore di formazione per lavoratore non superiore a 50. L’importo verrà riconosciuto per un numero di ore non frazionabile.

digitalizzazione

fino a

150K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa Collocamento Mirato 2025-2026 - Provincia di Mantova

Provincia di Mantova

Cos'è La presente misura si configura quale strumento di sostegno all'inserimento e alla permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, perseguendo la duplice finalità di contrastare i fenomeni di emarginazione, esclusione sociale e precarietà lavorativa, nonché di promuovere una più approfondita conoscenza del sistema imprenditoriale. L'intervento si propone, altresì, di diffondere una cultura dell'inclusione delle persone con disabilità maggiormente consapevole, mediante l'implementazione di specifiche misure di sostegno all'occupazione destinate ai datori di lavoro che rivestano la qualifica di impresa. A chi si rivolge I soggetti beneficiari sono le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa in Regione Lombardia, ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo (cfr. par. 4 del Presente Avviso generale). Cosa prevede Dote Impresa Collocamento Mirato eroga incentivi all’assunzione prevedendo la corresponsione, da parte della Provincia, di incentivi ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità.

inclusione sociale

fino a

19K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia di Sondrio - Dote Impresa Collocamento Mirato Masterplan 2023

Provincia di Sondrio

Cos'è Il presente Avviso stabilisce le modalità di concessione di contributi economici destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, come definiti dalla Legge n. 68/99. Mediante tali contributi si intende contrastare i rischi di emarginazione sociale e precarietà lavorativa, nonché promuovere una più efficace integrazione tra il sistema imprenditoriale e la cultura dell'inclusione. A chi si rivolge Sono ammesse a presentare domanda di agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo. Ai fini del presente Avviso, per impresa privata si intende ogni entità che, indipendentemente dalla natura giuridica e dalle modalità di contributo, eserciti un'attività economica, ovvero qualunque attività consistente nell'offrire beni o servizi su un determinato mercato, a prescindere dallo scopo di lucro eventualmente perseguito. Sono altresì ammessi: - Enti pubblici economici - Società partecipate di enti pubblici- Enti pubblici territoriali o pubbliche amministrazioni che attivano tirocini extracurricolari e si assumono l'onere della relativa indennità Cosa prevede La Dote Impresa – Collocamento Mirato costituisce lo strumento mediante il quale viene assegnata alle imprese lombarde una dotazione di risorse e servizi per l'inserimento o il mantenimento occupazionale dei soggetti con disabilità. Tale strumento si pone in linea con gli obiettivi delineati dalla Commissione Europea nella comunicazione "Un'Unione dell'uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030".

inclusione sociale

fino a

75K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse I - Incentivi

Provincia di Monza e della Brianza

Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Il Bando si rivolge alle imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Incentivo all'assunzione graduato in relazione alla fascia d’intensità d’aiuto di appartenenza e alla tipologia e alla durata del contratto di lavoro o della missione in somministrazione.

inclusione sociale

fino a

19K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse II - Consulenza e servizi

Provincia di Monza e della Brianza

Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Il Bando si rivolge alle imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Agevolazioni per i servizi propedeutici alla definizione e all’adattamento delle caratteristiche aziendali atte all’inserimento e/o al mantenimento lavorativo della persona con disabilità. Contributi per l’acquisto di ausili e per l’adattamento del posto di lavoro, finalizzato a consentire l’inserimento e/o il mantenimento lavorativo della persona con disabilità. Riconoscimento alle imprese, anche quelle non soggette agli obblighi di cui alla L. 68/99, dei costi di creazione di nuovi ambienti di lavoro, interni alle aziende e integrati con i processi produttivi, nell’ambito di forme più ampie di collaborazione con i servizi del collocamento mirato.

inclusione sociale

fino a

90K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa Collocamento Mirato - Fondo 2024 - Operatività 2025-2026 - Asse III - Cooperazione sociale

Provincia di Monza e della Brianza

Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. A chi si rivolge Nuove cooperative sociali, con cui si intendono le cooperative sociali di tipo B (L. 381/91) iscritte al relativo albo Regionale e al Registro Imprese della Camera di Commercio presenti in Regione Lombardia e aventi unità produttiva nel territorio regionale. Rami d'impresa con cui si intende lo sviluppo da parte di una cooperativa sociale di tipo B, di un'articolazione funzionalmente autonoma, di un'attività economica non ancora attiva alla data della pubblicazione del bando, con l'indicazione di uno o più codici ATECO differenti da quanto già presente. Cosa prevede L'intervento si propone di incrementare l'occupazione attraverso la creazione di nuove cooperative sociali o di nuovi rami di impresa sociale da parte di cooperative di tipo B.

inclusione sociale

fino a

45K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Friuli Venezia Giulia - Concessione di contributi a Comuni, operatori economici, proprietari di immobili, associazioni per progetti unitari di alberghi diffusi - 2023 - (Legge Regionale 3/2021, art. 35, c. 7)

Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale attività produttive

Cos'è L'incentivo prevede la concessione di contributi ad amministrazioni comunali, operatori economici, proprietari di immobili da destinare all’esercizio dell’attività di albergo diffuso e associazioni del territorio per la realizzazione di progetti unitari finalizzati alla creazione di alberghi diffusi o al potenziamento degli esistenti, ai sensi dell'articolo 35, comma 7 della legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3. A chi si rivolge Amministrazioni comunali, operatori economici, proprietari di immobili e associazioni del territorio. Cosa prevede L'incentivo prevede la concessione di contributi:- nell’ambito di progetti unitari per la creazione di alberghi diffusi o al potenziamento degli esistenti anche in contesti urbani caratterizzati dalla presenza di edifici da riqualificare:- nell'ambito di borghi che possono costituire elementi di attrattività per lo sviluppo turistico. Nello specifico, si prevede il finanziamento dei seguenti interventi:a) ammodernamento ai fini del recupero e valorizzazione di immobili di proprietà privata e pubblica esistenti per la realizzazione o l’adeguamento di unità abitative da destinarsi ad albergo diffuso;b) ammodernamento dell’ufficio di ricevimento e della sala ad uso comune dell’albergo diffuso esistente o realizzazione dell’ufficio di ricevimento e della sala ad uso comune del nuovo albergo diffuso mediante ammodernamento ai fini del recupero e valorizzazione di immobili di proprietà privata e pubblica esistenti;c) realizzazione, da parte delle amministrazioni comunali, di opere infrastrutturali di arredo urbano funzionali e strettamente collegate all’iniziativa di albergo diffuso.

investimenti

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi a sostegno delle nuove aperture commerciali e attività di servizi nei luoghi storici del commercio di Tione di Trento e nell’abitato di Saone

Comune di Tione di Trento

Cos'è Concessione di contributi a sostegno delle nuove aperture commerciali e attività di servizi nei luoghi storici del commercio di Tione di Trento e nell’abitato di Saone. A chi si rivolge Tutte le attività di commercio al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari che rientrino nella definizione di esercizio di vicinato con obbligatorietà del registratore di cassa telematico;-esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;-attività artigianali purchè vendano beni/servizi di produzione propria. A titolo esemplificativo e non esaustivo sono ammesse le attività di orafo, calzolaio, sarto ecc.;-attività di estetica alla persona (acconciatore, estetista);-aziende che vendono prodotti agricoli di propria produzione nei limiti previsti dall’art. 2135 del codice civile e dal decreto legislativo 18.5.2001 n. 228;-attività di interesse pubblico che coinvolgono in qualche modo lo Stato, come ad esempio tabaccai ed edicolanti;-attività libero-professionali che comportino iscrizione ad un albo professionale. Cosa prevede Il Comune di Tione di Trento, tenuto conto degli strascichi derivati dalla recente crisi economica e considerata la generalizzata difficoltà in cui versano il commercio al dettaglio in sede fissa nonché le attività di servizio, consapevole dell’importanza che rivestono le attività commerciali e di servizio per la comunità locale, nell’ottica della promozione dello sviluppo economico/sociale della comunità, intende incentivare l’apertura di nuove attività commerciali e/o di servizi che si andranno ad insediare in locali dotati di adeguata destinazione urbanistica, non utilizzati a tal fine da almeno tre mesi e ubicati nel luogo storico del commercio all’interno dell’abitato di Tione come definito con Delibera del C. C. del 16.06.2011 e Delibera G. C. del 26.01.2021, ivi compresi i numeri civici delle vie interessate come da planimetria allegata nonché nell’abitato di Saone.

crisi impresa

fino a

4K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Cos'è Nell'ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.5 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono previsti incentivi a fondo perduto per l’acquisto di un nuovo veicolo a emissioni zero con la rottamazione di un veicolo termico, ai fini dell’attuazione di un programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici. A chi si rivolge Gli incentivi a fondo perduto sono concessi:a) alle persone fisiche per l’acquisto di un solo veicolo nuovo di categoria M1 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV) e con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA e optional esclusi. L’incentivo è riconosciuto a un solo soggetto per nucleo familiare ed è pari a:− 11.000 euro, nel caso in cui l'acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore o pari a 30.000 euro;− 9.000 euro, nel caso in cui l'acquirente sia residente in un’area urbana funzionale e abbia un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) superiore a 30.000 euro ma inferiore o pari a 40.000 euro;b) alle microimprese con sede legale in un’area urbana funzionale per l’acquisto di un massimo di due (2) veicoli nuovi commerciali di categoria N1 o N2 ad alimentazione esclusivamente elettrica (BEV). Ogni microimpresa ha diritto ad un massimo di due bonus e l’importo dell’incentivo copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20.000 di euro. Cosa prevede Il bonus destinato alle persone fisiche è riconosciuto per l’acquisto di un solo veicolo della categoria M1, il quale deve essere intestato al soggetto beneficiario del contributo e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 (ventiquattro) mesi; per la fruizione del bonus devono essere rispettate le seguenti condizioni:− il contributo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5;− la persona fisica che procede alla prenotazione del bonus deve risultare primo intestatario del veicolo da rottamare da almeno sei (6) mesi e può generare il bonus a proprio favore oppure a beneficio di un altro componente maggiorenne appartenente al medesimo nucleo familiare così come definito ai fini dell’ISEE ai sensi del D. P. C. M. 5 dicembre 2013, n. 159 e ss.mm.ii.;− nel documento comprovante l’acquisto deve essere espressamente dichiarato il veicolo destinato alla rottamazione e indicata la misura dello sconto praticato in ragione dell’incentivo concesso. Il bonus alle microimprese è riconosciuto per l'acquisto di massimo due (2) veicoli della categoria N1 o N2, che devono essere intestati al soggetto beneficiario del contributo (titolare della microimpresa) e la proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 (ventiquattro) mesi. Per la fruizione del bonus devono essere rispettate le seguenti condizioni:− ogni contributo per l’acquisto di ogni singolo veicolo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5;− al momento della prenotazione del bonus, il veicolo destinato alla rottamazione deve essere intestato da almeno sei (6) mesi al titolare della microimpresa.

transizione ecologica

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20K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso Turismo 2025 - CCIAA Sondrio

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sondrio

Cos'è L'avviso prevede un contributo a fondo perduto rivolto alle imprese del settore ricettivo per lo sviluppo di progetti di comunicazione dell’offerta turistica, con particolare attenzione all'incremento della presenza dell’impresa sul web e nell’ambito del digitale, nonché iniziative di sviluppo in tema di cybersecurity. A chi si rivolge Sono ammesse a beneficiare dei contributi le micro, piccole e medie imprese comunque costituite, attive aventi sede legale e/o unità locale produttiva nella provincia di Sondrio, che svolgono le seguenti attività economiche (codice primario o secondario) afferenti al codice ATECO 55 (classificazione Ateco 2025) e alle sotto categorie specificate:- 55.10 Servizi di alloggio di alberghi e simili- 55.20 Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata- 55.30 Aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali- 55.40 Attività di servizi di intermediazione per servizi di alloggio- 55.90 Altri servizi di alloggio Sono escluse le imprese pubbliche. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA nel limite massimo di € 5.000 e nel limite minimo di € 1.500 (corrispondente ad una spesa minima di € 3.000). Il contributo è al lordo della ritenuta di legge del 4%. L’erogazione avverrà a saldo e in unica soluzione, previa verifica della documentazione presentata in fase di rendicontazione. Le spese ammissibili ai fini dell'avviso sono:1. Consulenza e servizi erogata da uno o più fornitori qualificati2. Spese per la realizzazione di campagne di comunicazione e pubblicitarie 3. Sviluppo della presenza sul web4. Sviluppo di attività volte al rafforzamento della Cyber Security 5. Spese di personale dedicato alla realizzazione del progetto Per la presa visione dell'elenco completo e dettagliato delle spese ammissibili riferirsi al testo approvato dell'avviso disponibile sul sito istituzionale.

digitalizzazione

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5K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali nel Comune di Orroli - Annualità 2022

Comune di Orroli

Cos'è Il presente Avviso è finalizzato a sostenere le piccole e micro imprese artigianali e commerciali, con sede operativa nel territorio del Comune di Orroli, appartenenti ai settori colpiti dall'attuale crisi economico-finanziaria causata dall'emergenza sanitaria "COVID-19", mediante la concessione di un contributo a fondo perduto per sostenere le attività economiche nelle aree interne,A chi si rivolge L'Avviso è rivolto alle piccole e micro imprese artigianali e commerciali con sede operativa nel territorio del Comune di Orroli. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto.

investimenti

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1K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando formazione aggiuntiva INAIL 2025 - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L’affidamento ha per oggetto la progettazione, comunicazione, attivazione e organizzazione di eventi di formazione aggiuntiva in relazione all’accordo quadro di collaborazione tra INAIL e la Conferenza delle Regioni e Province autonome sottoscritto in data 14 luglio 2023 (d’ora in avanti, l’Accordo - allegato 1), per la promozione di una campagna nazionale di rafforzamento della formazione quale occasione per supportare la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e favorire un concreto trasferimento di conoscenze, a sostegno della consapevolezza dei rischi e per l’adozione delle più corrette misure di prevenzione. A chi si rivolge Destinatari degli interventi formativi, sono i lavoratori delle imprese coinvolte nella realizzazione di opere oggetto di diversi cantieri interessati finanziati con risorse PNRR, che fanno riferimento ai codici ATECO C23, C33, E, F41, F42 e F43. Le imprese di riferimento dei lavoratori devono avere la sede interessata dalla formazione (sede legale, unità locale o secondaria) sul territorio provinciale ed essere iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio di competenza. Cosa prevede Il programma formativo, dovrà prevedere corsi di formazione così come declinati nel Catalogo degli interventi formativi di cui all’allegato 1 dell’Accordo, composto da specifici moduli aventi standard comuni in termini di obiettivi, contenuti, durata e metodologie, a garanzia di qualità e uniformità territoriale, e attraverso il ricorso a docenti qualificati. In particolare, si farà riferimento alle schede corsi che si allegano al presente disciplinare (allegato A).

investimenti

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48K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Natalinsieme 2025 - Comune di San Donà di Piave

Comune di San Dona' di Piave

Cos'è Il bando prevede la concessione di un contributo per la realizzazione dell'iniziativa "Natale insieme 2025". A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di un contributo per l'acquisizione di tutti i servizi necessari.

investimenti

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4K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Fondo economia sociale - Accesso al credito rivolto all'associazionismo culturale e sportivo-Regione Umbria

Regione Umbria

Cos'è Concessione di garanzie a prima richiesta su rischio d'insolvenza rilasciata a favore dell'istituto finanziatore. A chi si rivolge Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) rientranti nel Terzo Settore , associazioni culturali, teatrali, musicali, ricreative e sportive. Cosa prevede Sostegno per attività rientranti nel Terzo Settore, associazioni culturali, teatrali, musicali, ricreative e sportive.

inclusione sociale

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20K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

VASP - Interventi speciali a favore della montagna

Regione Lombardia

Cos'è Riparto risorse interventi speciali a favore della montagna da eseguirsi ai sensi della DGR 3962 del 30 novembre 2020. A chi si rivolge Comunità montane. Cosa prevede Risorse alle Comunità montane per interventi speciali a favore della montagna.

investimenti

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200K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Fondo di sostegno comuni marginali - Terza annualità 2023 - Comune di Tuglie

Comune di Tuglie

Cos'è Avviso pubblico per la concessione dei contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno Comuni marginali di cui al D. P. C. M. 30 settembre 2021, pubblicato sulla G. U. n. 296 del 14.12.2021, relativamente alla terza annualità 2023. A chi si rivolge Avvio di nuove attività commerciali, artigianali e agricole ovvero attività già esistenti che intraprendano nuove attività economiche, purché abbiano un’unità operativa ubicata nel territorio del comune di Tuglie. Cosa prevede L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione con il presente bando è pari a euro 53.165,93 a valere sulla quota della terza annualità (2023) del Fondo comuni marginali di cui al DPCM 30 settembre 2021.

investimenti

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53K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse

Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale attività produttive

Cos'è Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, finanziato ai sensi dell'art. 2, commi da 22 a 26, della legge regionale 13/2023A chi si rivolge Alle imprese Cosa prevede Finanziamento alle imprese per la produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse

transizione ecologica

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Trasformazioni per Taranto - Interventi di supporto ai processi di innovazione e diversificazione del tessuto economico-produttivo

Regione Puglia

Cos'è L’avviso pubblico, rivolto a micro, piccole imprese (anche singole o associate) e liberi professionisti con sede nel territorio della provincia di Taranto, è finalizzato al finanziamento di interventi di supporto, tramite l'acquisto di servizi di consulenza avanzata, per la realizzazione di progetti di investimento e di diversificazione del tessuto economico-produttivo che promuovano la sostenibilità, l'innovazione tecnologica, la transizione energetica, il manufacturing additivo/avanzato e il sostegno alle filiere strategiche locali (ivi inclusa la mitilicoltura) e alle imprese culturali e creative. La forma dell’aiuto è il contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 50%. A chi si rivolge I soggetti beneficiari dell’aiuto previsto dal presente Avviso sono le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), come definite ai sensi Reg. UE n. 651/2014 e del D. M. del 18/04/2005, in forma singola o associata, in Associazione Temporanea di Scopo, Contratto di Rete, Consorzio o Società Consortile. Possono beneficiare delle agevolazioni anche i liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica. L'impresa candidata, sia in forma singola che in raggruppamento, dovrà realizzare le attività progettuali in una unità locale, regolarmente censita presso la CCIAA di competenza, situata nel territorio della Provincia di Taranto, comprendente i comuni di Avetrana, Carosino, Castellaneta, Crispiano, Faggiano, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Leporano, Lizzano, Manduria, Martina Franca, Maruggio, Massafra, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Mottola, Palagianello, Palagiano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San G., Sava, Statte, Taranto e Torricella. Cosa prevede L'avviso finanzia interventi rientranti nelle Linee di intervento di seguito indicate e descritte in dettaglio in dettaglio nell'Allegato 1 dell'Avviso (v. la D. D. n. 324 del 25/09/2025 nella sezione "Documenti"):Linea A: sostegno per iniziative orientate all’innovazione delle PMI mediante l’acquisto di servizi di consulenza:- per l’innovazione correlata alla transizione ecologica;- per l’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso soluzioni tecnologiche relative a software, macchinari, modelli organizzativi, in relazione alla transizione ecologica;- per l’efficientamento energetico delle Micro Piccole e Medie Imprese, con particolare riferimento alle imprese la cui attività comporta notevoli consumi energetici, pur senza rientrare nella definizione di impresa energivora di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 dicembre 2017. Linea B: sostegno per iniziative orientate all’innovazione dei processi e dell’organizzazione delle PMI mediante l’acquisto di servizi di consulenza e tecnologie:- per l’innovazione di processo supportata dalle tecnologie digitali;- per lo sviluppo di piattaforme e soluzioni digitali nei processi produttivi, organizzativi delle PMI per sfruttare le potenzialità di cloud, big-data, intelligenza artificiale, Internet of things, ecc;- per il rafforzamento della sicurezza digitale, anche a supporto della business continuity;- per l’implementazione di nuove modalità di interazione con i clienti ed i fornitori;- per ampliare il numero delle piccole e medie imprese regionali che fanno ricorso a servizi digitali innovativi e applicazioni hardware e software finalizzati ad innovare la sfera produttiva, organizzativa e di mercato dell’impresa;- per analizzare l'impatto ambientale di un prodotto o servizio. Il costo minimo per singolo progetto candidato è di 10.000,00 euro. Il costo massimo per progetto candidato da impresa singola è pari a 360.000,00 euro. Il costo massimo per progetto candidato da Raggruppamenti è di 540.000,00 euro.

digitalizzazione

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270K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Selezione di startup per contributi alle "attività di validazione"

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Cos'è Il bando prevede un contributo a fondo perduto che l’Agenzia eroga alle startup al fine di promuovere l'autonomia strategica e tecnologica nazionale in ambito cyber e nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato; il contributo può essere erogato alle startup del Programma proposto dall’Operatore, per supportarne le attività di validazione effettuate durante il Programma di incubazione e/o accelerazione. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta alle startup costituite da meno di 5 anni, con sede in Italia, e che offrono soluzioni e servizi in linea con le priorità identificate dall'Agenda di Ricerca e Innovazione dell’ACN, considerando in particolare quelli basati su applicazioni di intelligenza artificiale, data science, robotica, Internet of Things (Io T), blockchain, quantum computing e crittografia. Cosa prevede Si prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto in favore delle startup - operanti in ambito cyber - selezionate da Operatori nell'ambito di Programmi di incubazione e di accelerazione dedicati.

digitalizzazione

fino a

50K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributi a imprese artigiane, enti e associazioni senza scopo di lucro per la valorizzazione dell'artigianato 2026

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede un contributo per la realizzazione di iniziative d’interesse provinciale con un elevato grado di rilevanza dal punto di vista professionale, culturale o formativo, destinate alla qualificazione e alla valorizzazione della professione artigiana, dell'artigianato e dei prodotti artigianali trentini, svolte da imprese artigiane (e relativi consorzi), enti e associazioni senza scopo di lucro, comprese le iniziative per la formazione di giovani alle professioni artigiane e, nella fattispecie, per: a) manifestazioni o eventi che qualificano e promuovono l’artigianato trentino, le imprese, i prodotti artigianali trentini; b) iniziative destinate ai giovani, aventi ad oggetto promozione, avvicinamento alla professione artigiana o formazione; c) eventi o iniziative che presentano entrambe le caratteristiche di cui ai punti a) e b). A chi si rivolge Il bando è rivolto a imprese artigiane e relativi consorzi, enti e associazioni senza scopo di lucro che organizzano iniziative che prevedano la partecipazione all'iniziativa di almeno tre imprese artigiane iscritte all'Albo delle imprese artigiane aventi sede legale o operativa in provincia di Trento. Sono escluse le imprese non artigiane ed i consorzi di imprese non artigiane. Cosa prevede A seguito della presentazione in sede di domanda di una relazione illustrativa del progetto dell'iniziativa completa di piano finanziario è prevista un'istruttoria che è disposta secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, assegna dei punteggi sulla base dei parametri stabiliti dai criteri di disciplina dell'intervento. In funzione del punteggio totale raggiunto viene concesso un contributo dal 30% al 80% della spesa ammessa; quest'ultima non può superare la spesa netta, cioè la differenza a consuntivo tra uscite ed entrate. A completamento dell'istruttoria si adotta un atto di ammissione ad agevolazione e di successiva concessione del contributo in base ai fondi disponibili. Ai beneficiari ammessi a contributo, ma esclusi dalla concessione per risorse insufficienti, qualora queste si rendano disponibili nel corso dell'esercizio finanziario di ammissione, si concede il contributo previa verifica d'interesse del beneficiario ed eventuale definizione della nuova data di realizzazione dell'iniziativa.

startup sviluppo

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200K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Finergis

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Cos'è Bando di concessione dei contributi alle imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. A chi si rivolge Sono beneficiarie le imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di contributi ai Confidi per favorire l'accesso al credito.

investimenti

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100K

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Fider

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Cos'è Bando di concessione dei contributi alle imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. A chi si rivolge Sono beneficiarie le imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di contributi ai Confidi per favorire l'accesso al credito.

investimenti

fino a

100K

30 dic 2026

Vai al bando
Garanziaregionale

Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Creditcomm

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Cos'è Bando di concessione dei contributi imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. A chi si rivolge Imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Cosa prevede Concessione di contributi ai confidi finalizzati a favorire l'accesso al credito delle imprese dell'unione dei comuni della Bassa Romagna.

investimenti

fino a

100K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Artigiancredito

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Cos'è Bando di concessione dei contributi imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. A chi si rivolge Imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Cosa prevede Concessione di contributi ai confidi finalizzati a favorire l'accesso al credito delle imprese dell'unione dei comuni della Bassa Romagna.

investimenti

fino a

100K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi a Confidi Bassa Romagna Anno 2025 - Agrifidi

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Cos'è Bando di concessione dei contributi imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna A chi si rivolge Imprese dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna Cosa prevede Concessione di contributi ai confidi finalizzati a favorire l'accesso al credito delle imprese dell'unione dei comuni della Bassa Romagna

investimenti

fino a

500K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi per iniziative promozionali anno 2026 - Cuneo

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cuneo

Cos'è Sportello per la concessione di contributi a sostegno di iniziative promozionali in provincia di Cuneo, per l'anno 2026. A chi si rivolge Le richieste di contributo potranno essere inoltrate da: - soggetti portatori di interessi generali per il sistema socio-economico locale, quali in via esemplificativa: Associazioni imprenditoriali e di categoria, Ordini e Collegi professionali; - organizzatori di iniziative di interesse generale per l'economia o di manifestazioni promozionali; - enti pubblici o società a prevalente capitale pubblico che organizzano iniziative di interesse generale; - organismi del sistema camerale. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazioni di contributo a sostegno delle iniziative presentate.

innovazione ricerca

fino a

20K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Transizione energetica e reti intelligenti Sardegna

Sardegna Ricerche

Cos'è Il presente avviso, pubblicato nell’ambito dell’Azione 1.1.1, Priorità 1, del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, si riferisce alla presentazione di progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’area di specializzazione“Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell’energia” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione energetica. L’intervento mira a rafforzare l’ecosistemaregionale della ricerca sostenendo la propensione delle imprese del territorio ad investire in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, anche in collaborazione con il sistema della ricerca. A chi si rivolge Beneficiari: Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), così come definite dall’Allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, in forma singola o aggregata con un unico Organismo di Ricerca che, alla data di presentazione della domanda,siano in possesso dei requisiti stabiliti all’art.3 delle Disposizioni attuative del bando. Settori ammissibili: tutti i settori ricompresi nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025, conle seguenti esclusioni: i. pesca e acquacoltura, disciplinati dal Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;ii. produzione primaria dei prodotti agricoli;iii. art.1, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 del Reg. (UE) 651/2014 e ss. mm. ii..iv. art.7 del Reg. (UE) 2021/1058;v. attività contrarie al rispetto del principio di DNSH;vi. lettera B dell’Allegato V al Reg. (UE) 2021/523 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 marzo 2021(Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Invest EU e che modifica il Reg. (UE) 1017/2015); Cosa prevede Il bando prevede il finanziamento di un progetto di ricerca e sviluppo con attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

innovazione ricerca

fino a

105K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Progetto SEI - Manifestazione di interesse per l’adesione ai servizi consortili Promos Italia 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Catanzaro Crotone e Vibo Valentia

Cos'è La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia - di seguito Camera di Commercio - con la collaborazione della propria Azienda Speciale Promocalabriacentro, intende favorire l’accesso delle PMI delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ai servizi di internazionalizzazione inclusi nel programma consortile 2026 della società Promos Italia Scrl alla quale l’Ente camerale è associato. I servizi dei quali le imprese interessate potranno beneficiare sono disponibili al seguente link https://promositalia.com/, ripartiti nelle seguenti sezioni: a) Assistenza e orientamento b) Ricerca partner c) Consulenza d) Formazione I servizi offerti tramite questo Ente camerale sono solo quelli riservati nella piattaforma Promos Italiaespressamente alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia A chi si rivolge Sono ammesse a partecipare le micro, piccole e medie imprese, come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea, loro cooperative e consorzi, con sede e/o unità operativa nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Cosa prevede Accesso ai servizi consortili Promos Italia per l'anno 2026 previsti per la Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia - Contributo figurativo in termini di servizi reali resi all'impresa in regime de minimis

internazionalizzazione

fino a

3K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi per l'incentivazione dell'efficienza energetica e dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il bando prevede la concessione di contributi a favore di imprese per interventi di migliormento dell'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti d'energia rinnovabili A chi si rivolge Si rivolge a piccole imprese, medie imprese e grandi imprese. Gli interventi devono essere realizzati nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti d'energia rinnovabili a seconda dell'intervento e della classificazione dell'impesa sono previsti contributi in conto capitale nella misura tra il 20% e il 60%.

investimenti

fino a

2.0M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Bolzano Bando Cultura italiana - Contributi per la promozione delle pubblicazioni e delle attività editoriali Anno 2026

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Sostegno all'editoria locale ai sensi della Legge Provinciale 27 luglio 2015, n. 9. A chi si rivolge Possono ottenere contributi le organizzazioni e le case editrici ai sensi della deliberazione della Giunta Provinciale 6 dicembre 2016, n. 1350 - Art. 3. Cosa prevede Concessione di vantaggi economici per progetti editoriali attinenti al territori altoatesino.

liquidita

fino a

250K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Assegnazione del premio per la formazione di apprendisti e apprendiste - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Economia

Cos'è Si tratta di un premio, in attuazione del DGP 1171/2023, concesso a favore delle imprese che accompagnano i propri apprendisti fino al sostenimento dell'esame di fine percorso formativo. A chi si rivolge Alle imprese che occupano apprendisti per almeno la metá della durata del percorso formativo e che hanno sostenuto l'esame di fine apprendistato. Cosa prevede Un premio di max 2.000,00 € pro apprendista.

liquidita

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Bolzano - Cultura italiana - Contributi per la promozione di cinema e media 2026

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Sono contributi finalizzati a sostenere opere audiovisive non concepite per un utilizzo commerciale o con una distribuzione principalmente nell'arco alpino e di particolare rilevanza culturale per la storia e la cultura altoatesina, ai sensi della Legge Provinciale 27 luglio 2025, n. 9 Art 6 lettera b) e Deliberazione della Giunta Provinciale 27 dicembre 2016, n. 1477 - Art. 1 comma 2, lettera e Art 2 comma 2. A chi si rivolge Possono ottenere vantaggi economici: - enti, fondazioni, associazioni, cooperative e comitati che svolgono un'attività continuativa da almeno due anni in provincia di Bolzano (ai sensi della Deliberazione della Giunta Provinciale 27 dicembre 2016, n. 1477 - Art. 3 comma 1 lettera a) e comma 2),- Imprese di produzione audiovisiva e cinematografica che svolgono un'attività cinematografica regolare e qualificata e che operano in provincia di Bolzano (ai sensi della Deliberazione della Giunta Provinciale 27 dicembre 2016, n. 1477 - Art. 3 comma 1 lettera b) e comma 5). Cosa prevede Il contributo prevede il sostegno, fino a un massimo del 50%, sulle spese ammesse al finanziamento, per la realizzazione di opere audiovisive (ai sensi della Deliberazione della Giunta Provinciale 27 dicembre 2016, n. 1477 - Art. 1 comma 2, lettera e Art 2 comma 2 e Artt. 6 e 7).

liquidita

fino a

80K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Agevolazioni Progetti settoriali di commercializzazione 2026

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura prevede aiuti ad investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari. A chi si rivolge Le agevolazioni sono rivolte a imprese, cooperative e associazioni. Cosa prevede Sono previsti aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari.

internazionalizzazione

fino a

3.5M

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Comune di Sacco - Fondo di sostegno Comuni marginali - II annualità

Comune di Sacco

Cos'è Bando a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali, relativamente alla II annualità per il Comune di Sacco. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un sostegno per l'apertura di nuove attività.

crisi impresa

fino a

18K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Sacco - Fondo di sostegno Comuni marginali - III annualità

Comune di Sacco

Cos'è Bando a valere sul Fondo di sostegno ai Comuni marginali, relativamente alla III annualità per il Comune di Sacco. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un sostegno per la costituzione di nuove attività nel Comune di Sacco.

crisi impresa

fino a

18K

30 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA Gran Sasso - Bando per la concessione di contributi per attrarre i flussi turistici - Edizione 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura del Gran Sasso D'Italia

Cos'è La Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, con la finalità di incrementare i flussi turistici sul territorio, eroga contributi a gruppi di turisti che intendono soggiornare, per un periodo di almeno due pernottamenti, in una delle strutture ricettive nelle province di L’Aquila e Teramo. A chi si rivolge Il bando si rivolge a diverse categorie di soggetti, tra cui: tour operator, le agenzie di viaggio, le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, le associazioni Onlus, i Cral aziendali, i circoli ricreativi, i circoli culturali, le fondazioni, le organizzazioni turistiche senza scopo di lucro, organizzazioni che promuovono il turismo accessibile, le associazioni di pensionati, le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive, i gruppi di turismo sociale organizzati dai comuni o dalle organizzazioni professionali, le parrocchie, enti del terzo settore iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), DMC (Destination Management Company) PMC (Product Management Company) Cosa prevede La durata minima del soggiorno è di 2 pernottamenti consecutivi in una o più strutture ricettive della provincia di L’Aquila e Teramo. Le agevolazioni previste sono riferite a periodi di bassa stagionalità per tutti i comuni, con esclusione dei comuni capoluogo di provincia di L’Aquila e Teramo, come segue:dal 7 gennaio* al 15 giugnodal 6 settembre al 21 dicembre* per i comuni di montagna sedi di comprensori sciistici la data del 7 gennaio è posticipata al 1° marzo. Per i comuni capoluogo di L’Aquila e Teramo le istanze possono essere presentate per tutti i periodi dell’anno.

internazionalizzazione

fino a

10K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Toscana - Fondo Unico Nazionale di parte corrente - anno 2025

Regione Toscana

Cos'è Iniziativa a valere sul Fondo Unico per il Turismo di parte corrente, per l'annualità 2025, relativamente alla Regione Toscana. A chi si rivolge Le risorse sono destinate alla Regione Toscana e da questa trasferite ai soggetti attuatori degli interventi di valorizzazione del turismo. Cosa prevede E' previsto il sostegno agli interventi di valorizzazione del turismo finalizzati allo sviluppo di strategie di turismo sostenibile in senso economico, sociale e ambientale.

liquidita

fino a

1.1M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Molise - Sostegno e accompagnamento alle start up innovative

Regione Molise

Cos'è Il bando è emanato in attuazione dell'Azione 1.1.3 "Sostegno e accompagnamento alle START UP innovative" e ha come obiettivo il sostegno alla creazione di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza, ai fini della valorizzazione dei risultati della ricerca e/o dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo. A chi si rivolge I beneficiari del bando sono le start up innovative ad alta intensità di conoscenza iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese e che abbiano, inoltre, i seguenti requisiti:a) essere costituite da non più di 36 mesi antecedenti alla data di presentazione della candidatura;b) essere Micro Imprese o Piccole Imprese;c) possedere, alla data di presentazione della candidatura, almeno una sede operativa/unità locale, oggetto dell’intervento agevolativo, ubicata sul territorio molisano, ovvero che si impegnino ad aprire una sede operativa/unità locale nel territorio molisano entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissibilità alle agevolazioni. La disponibilità della sede operativa/unità locale nel territorio della regione Molise dovrà risultare dal Registro delle Imprese tenuto dalla competente C. C. I. A. A. Cosa prevede Gli aiuti sono concessi ai sensi dell’art. 22 del Regolamento (UE) 651/2014 nella forma di una sovvenzione pari del 50% delle spese considerate ammissibili in sede di valutazione. L’importo di tale sovvenzione, calcolato in ESL, non potrà in nessun caso essere superiore ad € 400.000,00. Sono ammissibili esclusivamente i programmi di investimento coerenti con gli ambiti prioritari di intervento di cui alla RIS3 Molise:• Sistema agroalimentare; • Industrie culturali, turistiche e creative; • Scienze della vita; • Innovazione del sistema ICT; • Tecnologie a supporto della transizione. Sono ammissibili esclusivamente i programmi di investimento che presentino un piano di spese non inferiore ad € 75.000,00 di spesa richiesta in sede di candidatura.

investimenti

fino a

400K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributi per servizi alle imprese

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Tra i Servizi alle imprese sono agevolati i servizi acquisiti presso Trentino sviluppo S.p.a. relativi alle seguenti tipologie di iniziative:- formazione in materia di finanza d'impresa;- consulenze in materia di innovazione;- consulenze per la crescita e la qualificazione;- consulenze per la valorizzazione della forza lavoro;- formazione e qualificazione imprenditoriale;- partecipazione congiunta a fiere internazionali coordinate da Trentino Sviluppo S.p.a.;- partecipazione congiunta a missioni aziendali coordinate da Trentino Sviluppo S.p.a.;- consulenze per l'internazionalizzazione;- formazione in materia di internazionalizzazione;- consulenze per l'avvio di nuove imprese;- formazione per l'avvio di nuove imprese. A chi si rivolge Possono presentare domande le micro, le piccole, le medie e le grandi imprese aventi i requisiti di cui alla deliberazione della Giunta provinciale n. 806 del 6 giugno 2025 e dell'Avviso di Trentino Sviluppo S.p. A. Cosa prevede Sono ammissibili ad agevolazione le spese sostenute per l’acquisizione del servizio. La misura di incentivazione è calcolata sul costo di acquisto del servizio acquisito. L’incentivo è concesso in regime di de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023.

internazionalizzazione

fino a

50K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Friuli Venezia Giulia - Bando 2026 per la realizzazione di film e opere audiovisive che valorizzino il territorio regionale

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Bando relativo all'annualità 2026 per la concessione di incentivi per la promozione, la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica e per lo sviluppo della produzioni audiovisive del Friuli Venezia Giulia. A chi si rivolge Possono beneficiare di tali finanziamenti le imprese del settore cinematografico. Cosa prevede Si tratta di incentivi per valorizzare il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la realizzazione di opere cinematografiche e per sostenere le attività di produzione di audiovisivi regionali.

investimenti

fino a

300K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Friuli Venezia Giulia - Bando 2026 per l’organizzazione di eventi congressuali

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Contributi per la realizzazione e la gestione di eventi congressuali in Friuli Venezia Giulia che prevedano la presenza di oltre 200 congressisti, i quali pernottino in strutture ricettive della regione per almeno due notti consecutive. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi gli organizzatori di eventi congressuali rientranti nelle seguenti tipologie: - reti di imprese turistiche;- consorzi turistici;- Professional Congress Organizer (PCO), ovvero imprese che hanno come attività principale l’organizzazione e la gestione di meeting, eventi e congressi. Cosa prevede Sono ammesse a contributo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda e relative a: - canoni di locazione di strutture e centri congressuali; - costi per la fornitura di servizi di catering; - costi per la fornitura di servizi audio video. Spesa minima ammissibile non inferiore a 30.000,00 euro.

liquidita

fino a

200K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Siciliana - Bando per la partecipazione a eventi fieristici 2026 - DDG 349 del 11/02/2026

Regione Siciliana

Cos'è L'avviso riguarda la selezione di micro, piccole e medie imprese siciliane interessate a partecipare agli eventi per il 2026, con la finalità di potenziare la loro competitività e valorizzarne la presenza nei mercati nazionali ed internazionali. A chi si rivolge L'avviso è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese. Cosa prevede L'agevolazione prevede la partecipazione ad eventi internazionali su territorio nazionale, UE ed extra UE.

internazionalizzazione

fino a

20K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Progetto di valorizzazione culturale dell’ADI Design Museum attraverso la creazione di uno spazio dedicato a Gio' Ponti

Regione Lombardia

Cos'è Concessione di contributo in attuazione della Convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione ADI Collezione Compasso d’oro per la realizzazione del progetto di valorizzazione culturale dell’ADI Design Museum attraverso la creazione di uno spazio espositivo e di confronto dedicato a Gio' Ponti. A chi si rivolge Il contributo è rivolto alla Fondazione ADI Collezione Compasso d'oro ente partecipato da Regione Lombardia. Cosa prevede E' prevista la realizzazione del progetto di valorizzazione culturale dell’ADI Design Museum attraverso la creazione di uno spazio espositivo e di confronto dedicato a Gio' Ponti.

innovazione ricerca

fino a

1.6M

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Alzano Lombardo - Contributi Start-Up 2025

Comune di Alzano Lombardo

Cos'è L'incentivo del comune di Alzano Lombardo riguarda l'erogazione di contributi Start-Up 2025. A chi si rivolge L'agevolazione è rivolta a cittadini e imprese. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di un contributo, come da regolamento per i negozi start-up.

startup sviluppo

fino a

2K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Veneto - Bando PNRR M2C1 Investimento 2.3-sottomisura "Ammodernamento macchine agricole"

AVEPA - Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura

Cos'è Bando PNRR M2C1 Investimento 2.3-sottomisura "Ammodernamento macchine agricole". A chi si rivolge Il bando è rivolto alle Imprese agromeccaniche. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di contributi per investimenti in macchine e attrezzature agricole di precisione.

investimenti

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

CCIAA Como-Lecco - Bando Voucher AI 2026

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como-Lecco

Cos'è L'iniziativa mira a supportare le imprese nell'integrazione dell'Intelligenza Artificiale (AI) all'interno delle filiere produttive, attraverso un percorso sperimentale di analisi strategica e valutazione della Cyber Security. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI. Cosa prevede L'agevolazione prevede un percorso di consulenza coordinato da un partner tecnologico/erogatore dei servizi.

innovazione ricerca

fino a

8K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

CCCIAA e Comune di Firenze - Bando a sostegno delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze in materia di sicurezza delle sedi aziendali - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze

Cos'è La Camera di commercio di Firenze e il Comune di Firenze intendono sostenere le micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze per interventi nei seguenti ambiti:a) ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalicib) sicurezza della sede aziendale Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allegando i seguenti documenti:a) modulo di domanda;b) fatture elettroniche, laddove previste, relative all’acquisto di beni e servizi relativi alle spese ammissibili;c) copie delle quietanze di pagamento delle suddette fatture;d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di Codice antimafia;e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di polizze catastrofali;f) se obbligati, copia della polizza assicurativa a copertura dei danni prevista dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, in corso di validità. A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo le imprese che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, presentino i seguenti requisiti:a) siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ;b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;c) siano iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;d) siano in regola con il pagamento del diritto annuale;e) risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC);f) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D. L. 95 del 06.07.2012, convertito nella L. 07.08.2012, n. 135 ;g) non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette alle procedure concorsuali di cui al R. D. 16.03.1942, n. 267 e successive modificazioni, o alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D. Lgs. 12.01.2019 n. 14 e ssmmii;h) sussistenza di una causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dall’art. 67 dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al D. Lgs. 06.09.2011, n. 159, o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4 del medesimo Codice;i) applicazione della sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D. Lgs. 08.06.2001, n. 231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;j) condanna dei legali rappresentanti o degli amministratori del proponente, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda. La preclusione, in ogni caso, non opera quando il reato è stato depenalizzato oppure quando è intervenuta la riabilitazione oppure, nei casi di condanna ad una pena accessoria perpetua, quando questa è stata dichiarata estinta ai sensi dell'articolo 179, settimo comma, del Codice Penale, oppure quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna oppure in caso di revoca della condanna medesima;k) per le imprese obbligate, inadempimento dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’art. 1, comma 101, della L. 30.12.2023, n. 213. Cosa prevede L'intervento prevede un contributo del 50% fino ad un massimo di € 5.000,00 delle spese sostenute dalle imprese per:a) Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici:- vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, dehors, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione;- registratori di cassab) Sicurezza della sede aziendale:- installazione/potenziamento/adeguamen

startup sviluppo

fino a

5K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Puglia - Avviso pubblico GALI - Anno 2026 - Contributi finanziari per iniziative e progetti attinenti alle competenze del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

Consiglio Regionale della Puglia

Cos'è L'avviso disciplina le modalità per la presentazione di proposte di iniziative e progetti da avviare nell’anno 2026 per la concessione di contributi finanziari di modica entità, per l’importo massimo di € 5.000,00 nell’ambito delle azioni funzionali al raggiungimento delle finalità istituzionali del Garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale - Puglia, in attuazione della DUP n. 4/2026, coerenti con le finalità e gli obiettivi strategici fissati nella legge regionale 10 luglio 2006, n. 19, in conformità al Programma annuale dello stesso Garante. A chi si rivolge L’avviso è rivolto ad enti no- profit di cui al D. Lgs. 117/17 “Codice del terzo Settore” nonché in generale associazioni, organizzazioni e altri enti non aventi scopo di lucro, che operano nel territorio regionale, nel settore della promozione e della tutela dei diritti e degli interessi rientranti nell'ambito di competenza del Garante. Cosa prevede L'agevolazione prevede la concessione di un contributo finanziario, tenuto conto del totale dei costi del piano finanziario preventivo. Il contributo non può essere concesso per un importo superiore al 75% del totale delle spese risultanti dal piano finanziario preventivo e comunque nel limite massimo di € 5.000,00. Ai progetti che ottengono un punteggio inferiore a 20 non è concesso alcun contributo finanziario. Le risorse finanziarie sono assegnate ai soggetti che presentano istanza secondo le disposizioni del presente avviso, nei limiti degli importi disponibili e secondo l’ordine di arrivo delle stesse istanze (procedura a sportello), con le modalità e nei tempi previsti dall' avviso.

inclusione sociale

fino a

5K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Percorsi formativi in materia di internazionalizzazione destinati alle imprese bergamasche - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo

Cos'è La Camera di commercio di Bergamo e Bergamo Sviluppo, in collaborazione con NIBI – Business School di Promos Italia, presentano il corso executive “International digital marketing management - Strategie e scelte operative di internazionalizzazione per lo sviluppo digitale e commerciale nei mercati esteri”, un programma di formazione di alto livello, progettato per accompagnare le imprese nello sviluppo, nel consolidamento e nell’introduzione, all’interno della gestione aziendale, dei più recenti strumenti di Digital Marketing. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle imprese bergamasche. Cosa prevede Il percorso formativo, della durata di 60 ore complessive di lezione, prevede 10 incontri di formazione, associati a 5 Minilab, con l’obiettivo di proporre e illustrare, anche attraverso l’utilizzo di strumenti operativi e applicazioni legate a tematiche delle aziende partecipanti, le componenti essenziali per lo sviluppo e l’implementazione di un International Digital Marketing Plan. Il percorso si articola in una giornata intera in presenza e in 13 mezze giornate in modalità e-learning.

internazionalizzazione

fino a

4K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Comune di Collegno - Fondo incentivi per le imprese 2026

Comune di Collegno

Cos'è Il bando prevede la concessione di un Incentivo alle imprese per assunzioni. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle aziende che procedono con un’assunzione dei cittadini attivi nel progetto Collegno investe nel lavoro Cosa prevede L'agevolazione consiste in un incentivo all'assunzione.

inclusione sociale

fino a

4K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Puglia - Avviso pubblico GADI – Anno 2026 - Contributi finanziari per iniziative e progetti attinenti alle competenze del Garante regionale dei Diritti delle persone con disabilità

Consiglio Regionale della Puglia

Cos'è L' avviso disciplina le modalità per la presentazione di proposte di iniziative e progetti da avviare nell’anno 2026 per la concessione di contributi finanziari di modica entità, per l’importo massimo di € 5.000,00 nell’ambito delle azioni funzionali al raggiungimento delle finalità istituzionali del Garante regionale dei Diritti delle persone con disabilità - Puglia, in attuazione della DUP n. 4/2026, coerenti con le finalità e gli obiettivi strategici fissati nella legge regionale 10 luglio 2006, n. 19, in conformità al Programma annuale dello stesso Garante. Il presente avviso ha lo scopo di sperimentare possibili modelli di intervento nel campo della garanzia dei diritti delle persone con disabilità al fine di diffondere le migliori esperienze progettuali, mettendole a fattor comune su tutto il territorio regionale, sulla scorta di valutazioni espresse sul piano della sostenibilità, della efficienza e della efficacia sotto l’aspetto dei risultati raggiunti. A chi si rivolge L' avviso è rivolto ad enti no- profit di cui al D. Lgs. 117/17 “Codice del terzo Settore” nonché in generale associazioni, organizzazioni e altri enti non aventi scopo di lucro, che operano nel territorio regionale, nel settore della promozione e della tutela dei diritti e degli interessi rientranti nell'ambito di competenza del Garante. Cosa prevede Il contributo finanziario non può essere concesso per un importo superiore al 75% del totale delle spese risultanti dal piano finanziario preventivo e comunque nel limite massimo di € 5.000,00. Ai progetti che ottengono un punteggio inferiore a 20 non è concesso alcun contributo finanziario. Nel caso in cui il totale del piano finanziario sia superiore ad € 10.000,00, per determinare il contributo sarà preso comunque tale importo quale limite massimo. Il piano finanziario deve riferirsi esclusivamente alle attività rientranti nelle iniziative ammissibili previste dall'avviso. Trattasi di procedura valutativa.

inclusione sociale

fino a

5K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Regione Puglia - Avviso pubblico GAMI - Anno 2026 – Contributi finanziari per iniziative e progetti attinenti alle competenze del Garante regionale dei diritti del Minore

Consiglio Regionale della Puglia

Cos'è L'avviso disciplina le modalità per la presentazione di proposte di iniziative e progetti da avviare nell’anno 2026 per la concessione di contributi finanziari di modica entità, per l’importo massimo di € 5.000,00 nell’ambito delle azioni funzionali al raggiungimento delle finalità istituzionali del Garante dei diritti del minore della Regione Puglia, in attuazione della DUP n. 4/2026, coerenti con le finalità e gli obiettivi strategici fissati nella legge regionale 10 luglio 2006, n. 19, in conformità al Programma annuale dello stesso Garante. Il presente avviso ha lo scopo di sperimentare possibili modelli di intervento nel campo della garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza al fine di diffondere le migliori esperienze progettuali, mettendole a fattor comune su tutto il territorio regionale, sulla scorta di valutazioni espresse sul piano della sostenibilità, della efficienza e della efficacia sotto l’aspetto dei risultati raggiunti. A chi si rivolge L’avviso è rivolto ad enti no- profit di cui al D. Lgs. 117/17 “Codice del terzo Settore” nonché in generale associazioni, organizzazioni e altri enti non aventi scopo di lucro, che operano nel territorio regionale, nel settore della promozione e della tutela dei diritti e degli interessi rientranti nell'ambito di competenza del Garante. Cosa prevede La richiesta del contributo finanziario deve essere relativa ad una specifica iniziativa o progetto, che concorra al raggiungimento delle finalità istituzionali del Garante dei diritti del minore della Regione Puglia, che deve essere avviato nell’anno 2026 sul territorio pugliese. L’entità massima del contributo finanziario regionale è pari a euro € 5.000,00 e, in ogni caso, la quota di finanziamento regionale non può superare il 75 % del costo totale ammissibile dell’iniziativa approvata. La restante quota parte, pari almeno al 25% del costo totale dell’iniziativa approvata, costituisce cofinanziamento finanziario a carico dei soggetti attuatori, siano essi il soggetto proponente e eventuali partner dell’iniziativa. Il totale delle spese del piano finanziario dell’iniziativa per la quale viene richiesto il contributo finanziario non deve essere superiore ad € 10.000,00.

inclusione sociale

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5K

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Bando Voucher Digitali e Green per le imprese del settore turismo innovativo e sostenibile - CCIAA Imperia, La Spezia, Savona

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Riviere di Liguria - Imperia La Spezia Savona

Cos'è Il "Bando Voucher Digitali e Green" è un'iniziativa promossa e finanziata da Azienda Speciale Riviere di Liguria nell'ambito dell'Azione Pilota del progetto PC Italia Francia Marittimo - Smart Twin Transition. La misura punta a diffondere la cultura digitale e sostenibile nelle imprese, sostenendo economicamente l'adozione di tecnologie 4.0 e approcci green oriented volti a favorire la transizione ecologica del tessuto produttivo locale. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso in regime "de minimis". A chi si rivolge L'agevolazione è riservata esclusivamente alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) appartenenti alla filiera del "Turismo innovativo e sostenibile". Per partecipare, le aziende devono avere sede legale o unità locali operative nelle province di IM-SP-SV. Le imprese devono risultare attive, in regola con il pagamento del diritto annuale, con i contributi previdenziali (DURC) e con le normative sulla sicurezza sul lavoro. Sono inoltre ammessi solo specifici codici ATECO legati alla ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio e servizi culturali/ricreativi (Vedi Scheda 1 lettera A) del Bando) Cosa prevede Il bando finanzia progetti di innovazione digitale e green con un investimento minimo di 5.000,00 euro e un contributo massimo erogabile di 10.000,00 euro per singola impresa. Le spese ammissibili riguardano: Servizi di consulenza e formazione: devono rappresentare almeno il 30% dei costi totali e devono essere erogati da fornitori qualificati (come Innovation Manager o centri di ricerca); Beni strumentali: acquisto di hardware, software e dispositivi tecnologici (inclusi costi di connessione) nel limite massimo del 70% dei costi ammissibili. Le tecnologie finanziabili includono, a titolo di esempio, l'intelligenza artificiale, l'Io T, il cloud computing, la cyber security, l'e-commerce, nonché sistemi per il risparmio energetico e l'economia circolare

digitalizzazione

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30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

Misure per il primo ripristino del tessuto abitativo e produttivo danneggiato dall’evento alluvionale del 26 novembre 2022 - Sisma Ischia

Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dell'isola d'Ischia interessati dal sisma del 21 agosto 2017

Cos'è Bando a valere sull'Ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori dell'isola di Ischia interessati dall'evento alluvionale del 26 novembre 2022. A chi si rivolge Il bando è rivolto a tutte le imprese operanti nei territori interessati dall'evento. Cosa prevede L'ordinanza disciplina i criteri e le procedure per la concessione dei contributi per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture private adibite ad abitazione o ad attività economica e produttiva, danneggiate dagli eventi alluvionali del 26 novembre 2022, in attuazione delle finalità previste dall’art 25, comma 2, lett. e) del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1, quali competenze attribuite al Commissario straordinario ai sensi dell’art 5 ter del decreto-legge n. 186 del 2022.

investimenti

30 dic 2026

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Garanziaregionale

Fondo Salvaguardia imprese

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il Fondo è stato istituto con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 43 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con una dotazione di 300 milioni di euro. La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021) ha stanziato il rifinanziamento di 250 milioni di euro per il 2021 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2035. Il Fondo acquisisce partecipazioni di minoranza, nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria che propongono un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione e finanzia programmi di ristrutturazione anche attraverso il trasferimento di impresa. Con Decreto ministeriale 14 settembre 2022, pubblicato sulla G. U. n. 251 del 26 ottobre 2022, è stato modificato il decreto ministeriale 29 ottobre 2020 recante la definizione dei criteri e delle modalità di gestione e di funzionamento del Fondo. A chi si rivolge Imprese che hanno avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello sviluppo economico, imprese in difficoltà economico finanziaria: ai sensi degli orientamenti comunitari (paragrafo 2.2 della Comunicazione 2014/C 249/01) oppure con flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate (stato di difficoltà non ai sensi del paragrafo 2.2 della Comunicazione 2014/C 249/01), imprese che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni: titolari di marchi storici di interesse nazionale, società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250 (dato consolidato comprensivo dei lavoratori a termine, degli apprendisti e dei lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale, impiegati in unità locali dislocate sul territorio nazionale), detengono beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati. Cosa prevede Il Fondo effettua investimenti diretti nel capitale di rischio alle seguenti condizioni: la partecipazione diretta acquisita (Equity) deve essere di minoranza, l'intervento complessivo per singola operazione non può superare l’ammontare di 10 milioni di euro, l’operazione di investimento è effettuata unitamente e contestualmente a: investitori privati indipendenti che apportano almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari), all’impresa proponente che garantisce un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari) Exit a 5 anni con condizioni di uscita definite già nell’operazione di investimento. In aggiunta o in alternativa all’acquisizione della partecipazione il Fondo può realizzare investimenti in quasi equity.

liquidita

30 dic 2026

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Fondo perdutoregionale

PR FESR FVG 2021-2027 - Bando A.4.1.1 Competenze per la transizione industriale - Catalogo formativo S4

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Il Programma Regionale FESR FVG 2021-2027, obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita", nell'ambito della priorità 1 "Ricerca e innovazione, competitività e digitalizzazione", contempla l'obiettivo specifico RSO 1.4 "Sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l'imprenditorialità" e l'azione a4.1 "Sostegno alle competenze per la transizione industriale". Tale azione ha il fine di definire nuovi modelli di sviluppo coerenti con le direttrici europee del digitale e del Green Deal. Il PR FESR FVG 2021.2027 contribuisce ad attuare gli indirizzi previsti dalla strategia regionale S4 "Strategia regionale per la specializzazione intelligente" e a perseguire nel contempo gli obiettivi di policy "Un'Europa più competitiva e intelligente" nonché procedere verso la transizione industriale. A chi si rivolge I destinatari sono:- lavoratori, anche a termine di PMI e grandi imprese registrate nel registro imprese delle CCIAA del territorio regionale aventi unità produttive collocate sul territorio regionale;- titolari di PMI e GI registrate nel registro imprese delle CCIAA della Regione;- soci di cooperative collocate sul territorio regionale;- componenti dei consigli di amministrazione di imprese collocate sul territorio regionale. Cosa prevede IL Catalogo formativo S4 è costituito da prototipi formativi riguardanti i cinque ambiti individuati dalla strategia S4 ovvero:- Transizione energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale;- Fabbrica intelligente e sviluppo sostenibile delle filiere made in Italy;- Tecnologie marittime - Sustainable Watyerborne Mobility and its land connections;- Salute, qualità della vita, agroalimentare e bioeconomia;- Cultural heritage, design, industria della creatività e turismo. I prototipi avranno anche a riferimento le 24 traiettorie che declinano i singoli ambiti della S4.

innovazione ricerca

30 dic 2026

Vai al bando
Garanzianazionale

Fondo Garanzia PMI — Garanzia pubblica su finanziamenti

Mediocredito Centrale — MIMIT

Garanzia pubblica fino all'80% su finanziamenti bancari per PMI. Facilita l'accesso al credito riducendo le garanzie reali richieste dalla banca.

accesso creditoliquidita

fino a

5.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Credito d'impostanazionale

Credito d'imposta R&S, Innovazione e Design 2026

MIMIT

Credito d'imposta 10% per ricerca e sviluppo, 5% per innovazione tecnologica, 5% per design e innovazione estetica. Max €2M per R&S, €2M per innovazione.

innovazionericerca sviluppodesign

fino a

2.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatonazionale

Bando SIMEST — Finanziamenti per l'internazionalizzazione

SIMEST — Gruppo CDP

Finanziamenti agevolati fino a €500K per PMI che vogliono espandersi all'estero: fiere, certificazioni, e-commerce, studi di fattibilità, inserimento mercati.

exportinternazionalizzazionefiere

fino a

500K

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

VITA — Valorizzazione Innovazione e Transizione Avanzata

Invitalia — MIMIT

Nuovo incentivo per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per PMI e grandi imprese. Agevolazioni per investimenti in innovazione tecnologica avanzata.

innovazionericerca sviluppotecnologia

fino a

10.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

Economia Circolare — Riconversione processi produttivi

Invitalia — MIMIT

Contributo a fondo perduto fino al 75% per progetti di economia circolare: riduzione rifiuti, riuso materiali, efficientamento risorse. Budget €150M.

sostenibilitaeconomia circolareinnovazione

fino a

800K

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

Fondo Impresa Donna 2026

Invitalia — MIMIT

Contributo a fondo perduto fino all'80% + finanziamento agevolato per imprese a prevalente partecipazione femminile. Avvio o sviluppo.

imprenditoria femminilestartupsviluppo

fino a

250K

31 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatonazionale

Nuova Sabatini — Finanziamento agevolato per beni strumentali

MIMIT

Finanziamento a tasso agevolato per acquisto macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware e software. Contributo fino al 3.575% in conto interessi.

innovazionedigitalizzazioneattrezzature

fino a

4.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatonazionale

Smart&Start Italia — Finanziamento startup innovative

Invitalia

Finanziamento a tasso zero fino a €1.5M per startup innovative. Copertura fino all'80% delle spese (90% per startup a prevalenza femminile/giovanile o nel Mezzogiorno).

innovazionestartuptecnologia

fino a

1.5M

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

Contratto di Sviluppo NET ZERO

Invitalia — MIMIT

Agevolazioni per progetti industriali d'impatto ecologico. Budget €1.7 miliardi dal PNRR. Per investimenti produttivi, ricerca e sviluppo, tutela ambientale in tecnologie Net Zero.

sostenibilitainnovazionenet zeroindustria

fino a

100.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Credito d'impostanazionale

Transizione 5.0 — Credito d'imposta per innovazione digitale e green

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Credito d'imposta dal 35% al 45% per investimenti in beni strumentali 4.0, efficientamento energetico, fonti rinnovabili. Progetti da €50K a €50M.

innovazionedigitalizzazionesostenibilitaefficientamento energetico

fino a

50.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatonazionale

ON — Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

Invitalia — MIMIT

Finanziamento a tasso zero fino al 90% per nuove imprese a prevalente partecipazione giovanile (18-35 anni) o femminile. Mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. Investimenti da €50K a €3M per produzione beni/servizi, da €50K a €1.5M per commercio/turismo.

startupgiovaniimprenditoria femminile

fino a

3.0M

31 dic 2026

Vai al bando
Credito d'impostanazionale

Bonus Formazione 4.0 — Credito imposta formazione dipendenti

MIMIT

Credito d'imposta fino al 70% (piccole imprese) per spese di formazione del personale su tecnologie 4.0: big data, cybersecurity, AI, IoT, cloud.

formazionedigitalizzazioneinnovazione

fino a

300K

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

Cultura Cresce — Incentivi imprese culturali e creative

Invitalia — Ministero della Cultura

Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per micro, piccole e medie imprese del settore culturale e creativo nel Mezzogiorno. Budget €150M dal PNRR.

culturacreativitamezzogiornoturismo

fino a

400K

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutonazionale

Resto al Sud 2.0 — Incentivi per il Mezzogiorno

Invitalia

Finanziamento fino a €200K (50% fondo perduto + 50% prestito a tasso zero) per nuove attività nel Sud Italia. Under 56.

startupsviluppomezzogiorno

fino a

200K

31 dic 2026

Vai al bando
Finanziamento agevolatonazionale

Autoimpiego Centro-Nord Italia

Invitalia — Ministero del Lavoro

Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per avvio di attivita imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Centro-Nord da parte di disoccupati e inattivi.

startupautoimpiego

fino a

200K

31 dic 2026

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando per l'accesso al credito tramite confidi - Anno 2026 - Province di Forlì-Cesena e Rimini

Camera di Commercio della Romagna Forli Cesena e Rimini

Cos'è La Camera di commercio della Romagna, con lo scopo di sostenere l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese del proprio territorio (province di Forlì-Cesena e Rimini), stanzia annualmente un fondo per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese per finanziamenti garantiti da organismi di garanzia collettiva fidi (Confidi) ivi operanti. A chi si rivolge Il bando è rivolto a Micro o Piccole o Medie imprese (MPMI) iscritte e attive al Registro delle Imprese, con sede legale e/o operativa nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini, socie di uno dei Confidi aderenti al Disciplinare (come da elenco pubblicato sul sito camerale) che hanno acceso un finanziamento garantito dal medesimo Confidi. Cosa prevede Il contributo è determinato come segue:- per tutti i settori, ad esclusione di quello agricolo, per contributi concedibili in riferimento al Regolamento (UE) 2831/2023 (de minimis generale) pari al 5% dell’ammontare del finanziamento coperto da garanzia, a prescindere alla durata, fino ad un massimo di euro 7.000,00- per il solo settore agricolo, per contributi concedibili in riferimento al Regolamento (UE) 1408/2013 (de minimis agricolo) pari al 5% dell’ammontare del finanziamento, a prescindere alla durata, fino ad un massimo di euro 9.000,00Ogni impresa può beneficiare di un solo contributo per ciascun anno di riferimento La richiesta di contributo deve essere presentata unicamente tramite il Confidi e deve essere riferita a un finanziamento già garantito ed erogato, entro 6 mesi dalla data di erogazione del finanziamento stesso.

liquidita

fino a

7K

19 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando per la concessione di contributi a imprese e professionisti finalizzati all'ottenimento delle asseverazioni di conformità dei contratti di lavoro

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell'Emilia-Romagna

Cos'è Concessione di contributi per il cofinanziamento dei costi da esse sostenuti per l’ottenimento delle asseverazioni di conformità dei contratti di lavoro (ASSE. CO.) A chi si rivolge Possono presentare domanda di contributo imprese e i liberi professionisti aventi unità locale in Emilia-Romagna. Cosa prevede Il contributo viene concesso a fondo perduto, a titolo di parziale copertura dei costi sostenuti per ottenere le asseverazioni di conformità dei contratti di lavoro e dovrà essere calcolato, tenendo conto delle riduzioni dei costi di segreteria praticate dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, nel modo seguente:- una parte del contributo è concessa nella misura del 25% dei seguenti costi dei diritti di segreteria calcolati in base al numero dei lavoratori impiegati nell’impresa;- un’altra parte di contributo è concessa nella misura del 90% e, comunque, per un importo non superiore a 4.000,00 euro, dei costi del professionista, consulente del lavoro, che ha gestito la pratica.

inclusione sociale

fino a

5K

28 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA Brescia - Contributi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e promuovere l’occupazione delle persone in situazione di vulnerabilità e svantaggio - AGEF 2602

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di 50.000,00 euro per contributi a favore delle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti in tutti i settori economici per il sostegno di azioni e investimenti in favore dell'economia sociale, inclusione dei lavoratori immigrati, promozione dell'occupazione delle persone in situazioni di svantaggio e vulnerabilità. A chi si rivolge Il bando è rivolto alla MPMI bresciane. Cosa prevede L'agevolazione sostiene gli investimenti effettuati nel periodo 1.1.2026 – 31.12.2026 per percorsi di inserimento lavorativo di persone in situazione di vulnerabilità svantaggio, attraverso attività di progettazione personalizzata, accompagnamento e tutoraggio, formazione e tirocinio. Il contributo concedibile è pari alla misura del 50% del costo sostenuto. Il contributo massimo è:- di euro 3.450 finalizzato all'inserimento di un lavoratore fragile nell'impresa;- di euro 5.000 finalizzato all'inserimento di due o più lavoratori fragili nell'impresa. La spesa minima ammissibile è di euro 2.000.

inclusione sociale

fino a

5K

28 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Molise - Partecipazione a manifestazioni fieristiche e/o saloni nazionali ed internazionali - Partecipazione a eventi di rilievo internazionale

Regione Molise

Cos'è L'avviso è dedicato alle imprese operanti in Molise che intendono partecipare a fiere internazionali in Italia e all'estero. A chi si rivolge I beneficiari sono le MPMI. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di voucher.

internazionalizzazione

fino a

30K

28 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA Brescia - Contributi diretti all'acquisizione di servizi e di consulenze specialistiche in tema di sostenibilità ambientale - AGEF 2605 - Anno 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia

Cos'è La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di euro 300.000 a favore delle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti in tutti i settori economici per contributi diretti all'acquisizione di servizi e di consulenze specialistiche in tema di sostenibilità ambientale. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti in tutti i settori economici. Cosa prevede Gli investimenti finanziabili riguardano i costi sostenuti dalle imprese nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 per investimenti con riferimento ad azioni di:1. Valutazione dell'allineamento dell'impresa con indicatori generali e specifici di sostenibilità (sustainability assessment);2. Analisi dei punti di forza e debolezza, delle opportunità e dei rischi che qualificano il soggetto richiedente nella transizione verso la sostenibilità (swot analisys);3. Formulazione di un piano strategico/progettuale di dettaglio, finalizzato a conferire all'impresa un profilo di crescita;4. Redazione del bilancio di sostenibilità - dichiarazioni non finanziarie. Il contributo è concedibile nella misura del 50% del costo sostenuto (al netto di I. V. A.) nel periodo 1.1.2026-31.12.2026 e, ai sensi del D. Lgs. n. 219 del 25.11.2016, sarà formalizzato tramite convenzione da stipularsi con le imprese beneficiarie, ed esclusivamente in cofinanziamento, con oneri per questa Camera non superiori al 50%. Il contributo massimo per ogni impresa è di € 5.000. La spesa minima ammissibile è di € 2.000 (al netto di I. V. A.).

innovazione ricerca

fino a

5K

28 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA Sondrio - Avviso per la concessione di contributi per l'attivazione di percorsi di formazione scuola lavoro (ex PCTO) - 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sondrio

Cos'è La Camera di Commercio di Sondrio mette a disposizione un fondo di € 45.000 per l’inserimento di studenti in percorsi di formazione scuola lavoro e per la promozione del Registro nazionale per l'alternanza scuola‐lavoro e l’iscrizione nello stesso da parte delle imprese. A chi si rivolge Il bando è rivolto a MPMI con attività produttiva in provincia di Sondrio, iscritte al Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, che hanno ospitato percorsi di formazione scuola lavoro in corso al 1° gennaio 2026 o attivati successivamente a tale data e conclusi entro il 31 dicembre 2026. Cosa prevede L’agevolazione prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dell’impresa ospitante, modulati come segue: a. € 500 per singolo percorso realizzato; b. € 100 ulteriori nel caso di inserimento in azienda di studente diversamente abile certificato ai sensi della Legge 104/92. Per ogni impresa saranno ammessi a contributo, anche a fronte di un’unica domanda, un massimo di tre percorsi.

imprenditoria giovanile

fino a

2K

29 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA Sassari - Regolamento Fondo Fiere 2026 - Contributi per la partecipazione a fiere e mostre

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sassari

Cos'è Il regolamento prevede contributi a fondo perduto che la Camera di Commercio eroga allo scopo di favorire la partecipazione (con uno spazio fisico o virtuale dedicato), delle imprese a manifestazioni – Fiere, Mostre, Bto B e attività affini – svolte in Italia e all’estero. A chi si rivolge Il regolamento è rivolto alle imprese attive, iscritte al R. I. della Camera di Commercio di Sassari, con sede legale nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Sassari, che abbiano veicolato il logo camerale (Totem) durante la manifestazione, abbiano maturato un livello minimo di spesa ammissibile pari a 1.000,00 euro e che presentino i requisiti generali di cui all'art. 3 del Regolamento Fondo Fiere approvato dalla Giunta camerale il 29/01/2026. Cosa prevede Per ciascuna manifestazione cui si partecipa, è prevista l'erogazione di un contributo a fondo perduto pari a: - 50% della spesa ammissibile fino ad un massimo di € 2.000,00 per le manifestazioni che si svolgono in Sardegna e virtuali; - 50% della spesa ammissibile fino ad un massimo di € 4.000,00 per le manifestazioni che si svolgono nel resto d'Italia ; - 60% della spesa ammissibile fino ad un massimo di € 5.000,00 per le manifestazioni che si svolgono all'estero. Ciascuna impresa può ricevere un contributo massimo annuo pari a 8.000,00 euro ampliabile a 10.000,00 euro se partecipa ad almeno una manifestazione all'estero.

internazionalizzazione

fino a

5K

31 gen 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Brevetti 2023 - PR Lombardia FESR 2021-2027

Regione Lombardia

Cos'è Il bando sostiene l'ottenimento o l'estensione di brevetti europei e internazionali relativi a invenzioni industriali, al fine di promuovere la capacità innovativa del sistema economico lombardo, tutelandone il patrimonio di proprietà intellettuale. Le ricadute applicative dei brevetti dovranno interessare il territorio lombardo ed essere afferenti e portare valore aggiunto in una delle 92 priorità che declinano le 27 macrotematiche della Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027 (come definite con D. G. R. n. 5688 del 15 dicembre 2021). La conclusione dell’iter brevettuale deve essere rendicontata entro il termine di 24 mesi dalla data:- di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione per le domande di agevolazione presentate entro il 9 luglio 2025;- di ricezione della notifica del decreto di concessione per le domande di agevolazione presentate a partire dal 23 ottobre 2025. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI (ivi compresi i professionisti iscritti al Registro Imprese) e ai liberi professionisti (non iscritti al Registro Imprese) in forma singola o associata, con sede legale o operativa (per le PMI) o domicilio professionale (per i liberi professionisti) in Lombardia entro i termini per la presentazione della rendicontazione finale. Cosa prevede L’agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto di importo fisso pari all’80% dei costi forfettari a seconda del tipo di brevetto: 5.680 euro per il deposito di una domanda di nuovo brevetto o estensione europea (anche finalizzata alla nuova opzione di brevetto europeo con effetto unitario entrato in vigore il 1° giugno 2023); 7.200 euro per il deposito di una domanda di nuovo brevetto o estensione internazionale. Per coloro che acquisiscono anche una certificazione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto, il contributo è pari al 90% dei costi forfettari e a seconda del tipo di brevetto è pari a 6.390 euro per il brevetto (o estensione) europeo e 8.100 euro per il brevetto (o estensione) internazionale.

innovazione ricerca

24 feb 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Dote Impresa Collocamento Mirato – Assi I-II-III

Citta' Metropolitana di Milano

Cos'è Il Bando stabilisce le modalità di concessione di contributi economici destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, come definiti dalla Legge n. 68/99. Mediante tali contributi si intende contrastare i rischi di emarginazione sociale e precarietà lavorativa, nonché promuovere una più efficace integrazione tra il sistema imprenditoriale e la cultura dell'inclusione. Le misure previste rivestono la specifica finalità di incentivare l'assunzione ed il consolidamento dei rapporti di lavoro, nonché di contribuire alle spese connesse alle assunzioni e all'inserimento nei percorsi di formazione e orientamento. In tale prospettiva le misure del presente Avviso rispondono anche alla più ampia finalità di sviluppare una collaborazione fra servizi del Collocamento Mirato previsti dalla Legge n. 68/99 e le imprese che intendono promuovere, nel proprio progetto imprenditoriale, la responsabilità sociale di impresa. La Dote Impresa – Collocamento Mirato costituisce lo strumento mediante il quale viene assegnata alle imprese lombarde una dotazione di risorse e servizi per l'inserimento o il mantenimento occupazionale dei soggetti con disabilità. A chi si rivolge Sono ammesse a presentare domanda di agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo. Cosa prevede Incentivi e contributi destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità.

inclusione sociale

fino a

75K

27 feb 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Masterclass PID 2026

Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi

Cos'è Il bando è finalizzato a promuovere un programma di eccellenza (“masterclass”) per imprese del comparto arredamento e sistema casa. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI che hanno sede legale e/o unità locali iscritte ed attive al Registro imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e che siano attive nel comparto arredamento, complemento d’arredo, illuminazione e più in generale sistema casa. Cosa prevede Per la fase 1 è previsto un contributo in ESL del valore di 20.500 (riguarda servizi base e missione USA); per la fase 2 un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili per un importo massimo di 20.000 €.

digitalizzazione

fino a

41K

27 feb 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive 2025-2027 - Regione Siciliana

Regione Siciliana

Cos'è Con il presente Avviso Pubblico l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo - Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo intende concedere per il triennio 2025-2027 contributi a fondo perduto, a titolo di cofinanziamento, per la realizzazione nel territorio regionale di progetti audiovisivi. A chi si rivolge Possono avanzare candidatura Società di produzione audiovisiva. Cosa prevede La misura del cofinanziamento in favore di ciascun progetto agevolato, corrispondente all’intensità dell’aiuto, non potrà superare i seguenti massimali in relazione al costo di produzione, quest'ultimo secondo la definizione di cui all' art. 3 dell'Avviso:- Film di produzione cinematografica/televisiva e Serie TV – contributo del 30% del costo di produzione, entro il limite massimo di € 750.000 per la finestra del 2025 ed € 1.000.000 per le finestre del 2026 e del 2027;- Documentari e Serie TV documentarie – contributo del 35% del costo di produzione entro il limite massimo di € 150.000;- Cortometraggi – contributo del 35% del costo di produzione entro il limite massimo di €15.000.

investimenti

fino a

1.0M

14 mar 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

CCIAA di Bergamo - Attività Ufficio marchi e brevetti, Patent Information Point e servizi a supporto 2026

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bergamo

Cos'è Il bando, promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo, promuove il servizio di supporto tecnico personalizzato in ambito proprietà industriale. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Bergamo. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di ore di consulenza in ambito proprietà industriale (es. tecnico-legale, contrattuale, economico-fiscale, del marketing o, ancora, delle ricerche e sorveglianze.

innovazione ricerca

fino a

1K

30 mar 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Sardegna - Programma di Sostegno allo sviluppo delle nuove Imprese Innovative

Sardegna Ricerche

Cos'è Lo strumento si inquadra nell'Azione 1.1.1 del PR 2021-2027 e contribuisce a rafforzare la capacità di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate sostenendo gli investimenti delle nuove imprese con particolare attenzione alle MPMI nei settori prioritari individuati dalla S3 regionale. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Sviluppo Aziendale organici e funzionali alla strategia di crescita delle nuove imprese, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire la crescita sostenibile, la competitività e il consolidamento sul mercato delle nuove imprese regionali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle MPMI la cui attività rientra nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025 di seguito elencate:- Sezione C – Attività Manifatturiere- Sezione I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione - con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 55.20.3 Case religiose e sociali di ospitalità - 55.4 Attività di servizi di intermediazione per servizi di alloggio - 55.9 Altri servizi di alloggio - 56 Attività di servizi di ristorazione.- Sezione J – Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti - con l’esclusione delle seguenti divisioni, gruppi e classi: 58 Attività editoriali - 60.3 Attività delle agenzie di stampa e altre attività di distribuzione di contenuti.- Sezione K – Telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, infrastrutture informatiche e altre attività dei servizi d'informazione- Sezione M – Attività immobiliari - limitatamente alla seguente sottocategoria: 68.32.01 Gestione di beni immobili per conto terzi – esclusivamente riferito alla GESTIONE IMMOBILIARE TURISTICA (contratto di Property manager): gestione di immobili con codice identificativo nazionale (CIN) assegnato alle unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche.- Sezione N - Attività professionali, scientifiche e tecniche - limitatamente alla sezione: 72 Ricerca scientifica e sviluppo Cosa prevede Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Sviluppo Aziendale organici e funzionali alla strategia di crescita delle nuove imprese, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire la crescita sostenibile, la competitività e il consolidamento sul mercato delle nuove imprese regionali. Forma dell’aiuto: sovvenzione (aiuto) a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili del piano approvato.

startup sviluppo

fino a

800K

30 mar 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

Sardegna Ricerche

Cos'è Il bando, inserito nell'ambito dell'Azione 2.2.1 del PR FESR 2021-2027, mira a consolidare la capacità innovativa del tessuto produttivo regionale attraverso l'adozione di tecnologie avanzate. L’iniziativa è specificamente rivolta a sostenere la transizione digitale delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in piena coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Il bando punta a rimuovere i "colli di bottiglia" tecnologici che frenano le imprese tradizionali, favorendo l'evoluzione verso modelli di business digitali. Particolare attenzione è riservata alle realtà operanti nei settori prioritari individuati dalla S3, dove l'innovazione può generare il massimo impatto competitivo. Il programma si concretizza attraverso il cofinanziamento di Piani di Digitalizzazione, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire l'impiego di tecnologie che migliorino l'automazione, l'interconnessione e l'analisi dei dati nei processi produttivi. A chi si rivolge Beneficiari del bando sono micro, piccole e medie imprese, così come definite nell’Allegato 1 e ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) n. 651/2014. Settori ammissibili: Tutti, eccetto i Settori disciplinati dal Regolamento (UE) 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo e quelli esclusi dal Regolamento De-Minimis (UE) 2023/2831, esclusi dal Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., dall’art. 9 del Reg. (UE) 2021/1056 e quelli indicati dalla Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente approvata con Circolare MEF RGS n. 32/2021 (Scheda 26). Cosa prevede L'agevolazione consiste in un cofinanziamento dei Piani di Digitalizzazione, che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale e servizi di consulenza avanzati e qualificati finalizzati a favorire l'impiego di tecnologie che migliorino l'automazione, l'interconnessione e l'analisi dei dati nei processi produttivi.

digitalizzazione

fino a

120K

30 mar 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Piani Formativi Aziendali 2024 - Regione Puglia

Regione Puglia

Cos'è L'avviso ha l'obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico e produttivo attraverso l'adeguamento e lo sviluppo delle competenze e della professionalità dei dipendenti, sostenere iniziative di formazione e qualificazione professionale che contribuiscono al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici e rispondere ai fabbisogni manifestati da singole aziende impegnate in processi di riorganizzazione, innovazione o aggiornamento. A chi si rivolge Ai sensi della Sezione 4 "Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti" dell'Avviso, le istanze di agevolazione dei piani formativi aziendali possono essere presentate da Micro, Piccole, Medie e Grandi imprese - solo ed esclusivamente per la formazione dei propri dipendenti - di tutti i settori, ad eccezione delle imprese operanti nei settori esclusi (Settore della pesca e dell’acquacoltura, Settore della produzione primaria di prodotti agricoli, Settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi specificamente previsti, Settore carbonifero), a norma dell’art. 1, paragrafo 3, del Reg. (UE) n. 651/2014 e ss.mm. e ii, e fatte salve le eccezioni regolamentari. Le istanze tese alla finanziabilità di piani formativi monoaziendali possono essere presentate ed attuate da:1. singole imprese con sede operativa nel territorio regionale pugliese;2. singole imprese con sede operativa nel territorio regionale pugliese, in collaborazione con Organismi inseriti nell’Elenco Regionale degli Organismi accreditati ex art. 25 L. R. n. 15/2002 in qualità di coattuatori del piano e mandanti di Raggruppamento Temporaneo di Scopo (RTS) costituito o costituendo (in tale ipotesi l’impresa dovrà assumere la qualità di mandataria capofila del Raggruppamento Temporaneo di Scopo). Le istanze tese alla finanziabilità di piani formativi pluriaziendali possono essere presentate ed attuate da costituiti o costituendi Raggruppamenti temporanei di scopo (RTS) tra imprese – con sede operativa nel territorio regionale pugliese - ed Organismi di Formazione, aventi quale scopo la formazione dei dipendenti delle predette imprese. Cosa prevede In base alle esigenze formative delle aziende, sono individuate tre tipologie di Piani Formativi monoaziendali o pluriaziendali:Tipologia a - piani formativi di aggiornamento delle competenze professionali;Tipologia b - piani formativi di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di mutamenti di mansioni previste dall'art. 2103 codice civile;Tipologia c - piani formativi di aggiornamento e di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di nuovi investimenti e nuovi insediamenti produttivi, programmi di riconversione produttiva, avviati non prima di due esercizi sociali antecedenti la presentazione della candidatura e non oltre la data di presentazione del piano formativo. Sono finanziabili interventi di tipologia A, B, C, afferenti ai seguenti macro-ambiti di intervento:- formazione tecnico-tecnologico-produttiva finalizzata allo sviluppo delle tecniche e delle tecnologie produttive ed alla conduzione di impianti, attrezzature o macchinari, nonché alla sperimentazione di materiali o prodotti innovativi;- formazione finalizzata al miglioramento della qualità del prodotto/servizio e all’ottimizzazione del ciclo produttivo;- formazione organizzativo-gestionale, finalizzata allo sviluppo delle tecniche di gestione e/o organizzazione aziendale;- formazione afferente ai sistemi di gestione ambientale, con attenzione alla gestione dei rifiuti e al risparmio di risorse idriche ed energetiche;- formazione di personale addetto ai processi di commercio con l’estero e di internazionalizzazione di impresa;- formazione organizzativo–gestionale, finalizzata allo sviluppo degli interventi in materia di responsabilità sociale di impresa ex L. R. n. 8/2014 “Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro”.

digitalizzazione

fino a

490K

2 apr 2027

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Fondo perdutoregionale

Voucher Startup - Incentivi per la competitività delle imprese

Sardegna Ricerche

Cos'è Il Programma è finalizzato a sostenere le Startup Innovative che abbiano già compiuto un percorso di validazione del proprio prodotto o servizio e che dispongano di un prototipo funzionante, in grado di dimostrarne la fattibilità tecnologica. L'iniziativa mira a favorire il completamento del percorso di sviluppo delle loro soluzioni innovative, accelerandone la crescita e l'ingresso sul mercato. A tal fine, il Programma prevede il cofinanziamento di piani di sviluppo imprenditoriale del valore massimo di 200.000 euro, con una percentuale di contribuzione minima del 70%, elevabile fino all'85% in base alle premialità indicate nelle Disposizioni Attuative del Programma. A chi si rivolge Startup innovative, iscritte all’apposito registro e costituite da non più di 48 mesi. Cosa prevede Il bando prevede il cofinanziamento di piani di sviluppo imprenditoriale del valore massimo di 200.000 euro, con una percentuale di contribuzione minima del 70%, elevabile fino all'85% in base alle premialità indicate nelle Disposizioni Attuative del Programma.

startup sviluppo

fino a

170K

29 apr 2027

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Fondo perdutoregionale

Piano Operativo Fondo Contributi Interessi

Istituto per il Credito Sportivo

Cos'è E' un fondo statale che abbatte gli interessi su finanziamenti per impiantistica sportiva riducendo il costo dei finanziamenti fino a raggiungere il totale abbattimento degli interessi. A chi si rivolge Si rivolge a soggetti pubblici e privati che perseguono anche indirettamente finalità sportive ad es. Associazioni e società sportive dilettantistiche, imprese, enti morali, università, fondazioni, Enti locali e territoriali Cosa prevede I contributi sono erogati direttamente ai beneficiari in forma rateale in base al piano di ammortamento del finanziamento al completamento delle opere finanziate.l'istanza di contributo compilata dal beneficiario viene presentata al gestore del fondo direttamente dalla banca finanziatrice, l'Istituto per il Credito Sportivo o altro soggetto finanziatore appositamente convenzionato con il Fondo. Ulteriori informazioni possono essere acquisite sul sito www.creditosportivo.it nell'area Fondi Speciali

investimenti

fino a

5.0M

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Misure per gli operatori economici insediati nella Zona Franca per la Ricerca e lo Sviluppo (ZFR&S)

Regione Autonoma Valle d'Aosta - Dipartimento Industria, Artigianato ed Energia - Ass. Attività Produttive, Energia, Politiche del Lavoro e Ambiente - Ricerca, Innovazione e Qualità

Cos'è Misure di aiuto per operatori economici mediante la concessione di contributi a fondo perduto. A chi si rivolge Si rivolge alle imprese industriali in forma di società di capitali e centri di ricerca. Cosa prevede La concessione di contributi a fronte della realizzazione di un programma di investimento.

digitalizzazione

fino a

200K

29 giu 2027

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Garanziaregionale

Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva - Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo

Cos'è Un fondo statale che concede garanzie su finanziamenti per l'impiantistica sportiva ed i grandi eventi sportivi internazionali. A chi si rivolge Soggetti di natura privatistica prevalentemente associazioni e società sportive dilettantistiche, imprese, enti morali, federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, fondazioni, università, enti pubblici diversi dagli enti territoriali. Cosa prevede La garanzia è concessa a soggetti di tutte le dimensioni e copre fino all'80% del finanziamento con un importo massimo di garanzia di € 5.000.000,00 ed una durata massima di 25 anni.il costo annuo è pari allo 0,25% (o 0,35%) dell'importo garantito, gratuita per FSN e DSA.le spese d'istruttoria sono pari ad € 150,00. E' prevista l'acquisizione del parere del CONI sul progetto dell'impianto sportivo oggetto d'intervento, dei bilanci/rendiconti del soggetto beneficiario e del business plan dell'investimentol'impianto oggetto del finanziamento deve rimanere nella disponibilità del soggetto beneficiario per tutta la durata del finanziamento/garanzia La valutazione è fatta sulla base di score calcolati sugli ultimi due bilanciu approvati

investimenti

fino a

5.0M

29 giu 2027

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Garanziaregionale

Comparto di garanzia patrimonio culturale - Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo

Cos'è Fondo di garanzia statale per prestare garanzia ai finanziamenti per la salvaguardia tutela conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. A chi si rivolge Soggetti di natura privatistica che perseguono finalità culturali e soggetti pubblici diversi dagli enti territoriali, comprese le imprese culturali e creative. Cosa prevede Concessione di garanzie fino all'80% del finanziamento con una durata massima di 20 anni ed un importo massimo di € 2.500.000,00. Il costo annuo è pari allo 0,25% (o 0,35%) dell'importo garantito e le spese d'istruttoria sono apri a € 150,00L'ammissione avviene sulla base di una valutazione basata sugli ultimi due bilanci/rendiconti approvati e/o del business plan dell'investimento e il calcolo di score rappresentativi della rischiosità dell'operazione.

investimenti

fino a

2.5M

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Contributi a fondo perduto per l’'ammodernamento di un'infrastruttura di prova e sperimentazione nel settore regionale della scienze della vita – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Contributi a fondo perduto per l’ammodernamento di infrastrutture di prova e sperimentazione sul territorio regionale tramite realizzazione di nuove infrastrutture oppure implementazione di infrastrutture già esistenti al fine di sviluppare prodotti, processi e servizi nuovi o migliorati e di collaudare e aggiornare le tecnologie per ottenere progressi nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale. A chi si rivolge I contributi sono destinati alle imprese del territorio regionale (micro, piccole, medie e grandi), anche in forma associata tramite la costituzione di un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI), indipendenti tra loro, con sede legale o unità operativa sul territorio regionale. Cosa prevede Sono finanziabili progetti di ammodernamento di infrastrutture di prova e sperimentazione realizzati con il fine di sviluppare prodotti, processi e servizi nuovi o migliorati oppure di collaudare e aggiornare le tecnologie, per ottenere progressi nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale afferenti all’area di specializzazione “Salute, Qualità della vita, Agroalimentare, Bioeconomia” della Strategia regionale per la specializzazione intelligente - settore Scienze della Vita (S4) - e rientranti nelle seguenti traiettorie 1-4.

innovazione ricerca

fino a

2.5M

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Piano operativo del Comparto per contributi in conto interessi del Fondo patrimonio culturale

Istituto per il Credito Sportivo

Cos'è Il Comparto per la concessione di contributi in conto interessi del Fondo per la Cultura di cui all'articolo 184, comma 4, del D. L. 19 maggio 2020 n. 34 convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, è costituito presso l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p. A. ai fini della concessione di contributi in conto interessi su Finanziamenti per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. La concessione dei contributi in conto interessi del Comparto è relativa a finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo o da altro istituto bancario per interventi, iniziative e attività di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Gli Interventi ammissibili devono essere effettuati nel territorio nazionale. Il Comparto per la concessione dei contributi in conto interessi è disciplinato con Decreto ministeriale Mi BACT n. 572 del 9 dicembre 2020 e relativi Criteri di gestione allo stesso allegati. I contributi vengono riconosciuti ai soggetti richiedenti nella misura e per gli interventi previsti dal Piano Operativo approvato dal Comitato di Gestione dei Fondi speciali. Criteri e misure di contributo particolari potranno essere deliberate e rese disponibili anche attraverso appositi bandi. A chi si rivolge I contributi in conto interessi del presente Comparto sono riservati a soggetti pubblici o privati, ivi incluse le imprese culturali e creative, che perseguono finalità di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, mediante interventi, iniziative e attività relative a quest’ultimo. Cosa prevede I contributi in conto interessi sono erogati al soggetto beneficiario previa dimostrazione della regolare realizzazione dell'intervento finanziato con il mutuo ammesso al contributo. I contributi vengono riconosciuti ai soggetti richiedenti nella misura e per gli interventi previsti dal Piano Operativo approvato dal Comitato di Gestione dei Fondi speciali. i contributo possono abbattere anche totalmente gli interessi di ammortamento dei finanziamenti ammessi. Criteri e misure di contributo particolari potranno essere deliberate e rese disponibili anche attraverso appositi bandi ad es. i Bandi "Cultura Missione Comune" per il totale abbattimento degli interessi dei mutui per interventi relativi al patrimonio culturale contratti da Enti territoriali. La richiesta di ammissione deve essere presentata al Comparto per la concessione dei contributi in conto interessi, per il tramite del Credito Sportivo o di altra banca finanziatrice convenzionata, prima della concessione del mutuo. La concessione dei contributi in conto interessi da parte del Comparto avviene nel rispetto delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato.

investimenti

fino a

3.0M

29 giu 2027

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Finanziamento agevolatoregionale

Disposizioni applicative relative agli interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è La Regione Valle d'Aosta con la legge regionale 31 marzo 2003 n. 6 - “Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane” favorisce il consolidamento e lo sviluppo delle imprese operanti attraverso l'erogazione dei seguenti incentivi:- contributi in conto capitale volti a promuovere e sostenere la realizzazione di investimenti innovativi, per i quali è prevista una valutazione tecnica;- mutui a tasso agevolato volti a promuovere e sostenere la realizzazione di investimenti mobiliari e immobiliari. A chi si rivolge Possono beneficiarne le imprese industriali ed artigiane operanti in Valle d’Aosta e che svolgono almeno una delle attività rientranti in almeno una delle classificazioni delle attività economiche ATECO 2007 (derivata dalla NACE Rev 45. 20.10. 1.1.). Cosa prevede Erogazione di contributi in conto capitale e mutui a tasso agevolato. Gli incentivi possono essere cumulati con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi costi ammissibili, nel rispetto della normativa eurounitaria in materia di aiuti di Stato.

innovazione ricerca

fino a

1.0M

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Interventi a sostegno della internazionalizzazione del sistema produttivo regionale

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Si tratta di un’agevolazione, con domanda a sportello, finalizzata a promuovere l’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale mediante l’erogazione di contributi. A chi si rivolge Possono accedere alle agevolazioni:- Piccole e medie imprese industriali e artigiane (PMI), singole o associate;- Grandi imprese industriali;Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono operare in Valle d’Aosta con proprie unità locali. Le imprese associate in un contratto di rete senza personalità giuridica o in un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) devono:- Essere almeno tre;- Aver conferito, prima dell’avvio dell’iniziativa, ad una di esse, un mandato collettivo speciale con rappresentanza;- Indicare nella domanda di contributo le quote di attività e le conseguenti spese da sostenere o sostenute da ciascuna impresa. Cosa prevede Erogazione di contributi a fondo perduto.

internazionalizzazione

fino a

30K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Verso la certificazione della parità di genere - annualità 2025-2027

Regione Lombardia

Cos'è Sostenere le micro, piccole e medie imprese lombarde nel percorso orientato al conseguimento della certificazione della parità di genere tramite l’erogazione di contributi per servizi di consulenza specialistica finalizzata all’impostazione di un sistema di gestione per la parità di genere e a copertura dei costi sostenuti dalle imprese per ottenere la certificazione. A chi si rivolge Soggetti che esercitano attività economica e che, al momento della presentazione della domanda, posseggono i seguenti requisiti: - essere Imprese con una sede operativa attiva in Regione Lombardia iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio;- essere titolari di partita IVA aventi domicilio fiscale in Lombardia;- avere in pianta organica almeno un (1) dipendente. Cosa prevede Contributo per acquisto servizi di consulenza e servizi di certificazione per la parità di genere.

inclusione sociale

fino a

16K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Presentazione di progetti per realizzare percorsi di formazione continua - FSE PLUS 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento - "de minimis"

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L’Avviso, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 2230 del 23 dicembre 2024, finanzia per uno stanziamento di risorse pari ad euro 2.000.000,00, la realizzazione di percorsi di formazione continua aziendale per il rafforzamento delle competenze dei lavoratori e degli imprenditori con le seguenti finalità:- sostenere le imprese e i lavoratori nell’adattamento ai cambiamenti derivanti dalle modifiche del contesto tecnologico, ambientale e socio-sanitario;- sostenere piani formativi di aziende in crisi, collegati a piani di risanamento e riorganizzazione aziendale. A chi si rivolge Possono partecipare al presente Avviso, mediante la presentazione di proposte progettuali finalizzate alla concessione di un contributo per percorsi formativi, i seguenti Soggetti:- imprese iscritte e attive, anche in “stato di crisi”, alla Camera di Commercio di competenza, incluse le società cooperative;- enti del Terzo Settore, iscritti al Registro Unico Provinciale del Terzo Settore (RUNTS) istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117), che svolgono attività economica;- liberi/e professionisti/e o associazioni di liberi/e professionisti/e che esercitano in forma associata;- lavoratori autonomi. I percorsi formativi devono essere destinati a lavoratrici/ori e/o datori di lavoro e/o imprenditori individuali, attivi presso una sede operativa/unità produttiva dell’attività localizzata sul territorio della Provincia autonoma di Trento rientranti in una delle seguenti categorie:- dipendenti o collaboratori familiari dei datori di lavoro privati, anche con contratto a tempo parziale e a tempo determinato;- collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa dei datori di lavoro privati;- titolari d’impresa, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese;- soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale (sia che partecipino o non partecipino agli utili);- imprenditori individuali;- lavoratrici e lavoratori autonomi e libere/i professioniste/i che esercitano l’attività sia in forma autonoma e sia in forma associata. Cosa prevede Il finanziamento viene attribuito attraverso l’applicazione delle tabelle standard per costi unitari sono indicate nei “Criteri di attuazione FSE+” e nel citato Avviso. In tali documenti sono indicati anche i limiti, le modalità di calcolo e i vincoli a cui le azioni devono sottostare. In particolare l’Amministrazione prenderà come base di calcolo, al fine di definire il valore finanziabile per l’intervento formativo in sede di presentazione della proposta progettuale, i parametri approvati con determinazione del Dirigente dell’UMSe Europa n. 12379 del 15 novembre 2024. In caso di docenza esterna verranno utilizzati i parametri come di seguito indicato:1. Interventi formativi con durata corsuale fino alle 100 ore - CUS quota fissa - costo ora/corso 101,68 euro/h;- CUS quota variabile - costo ora/corso corsista 0,80 euro/h/partecipante Incidenza percentuale delle spese di progettazione dell'intervento è pari al 4,53% della quota fissa.2. Interventi formativi con durata corsuale oltre le 100 ore - CUS quota fissa - costo ora/corso 107,66 euro/h;- CUS quota variabile - costo ora/corso corsista 2,01 euro/h/partecipante Incidenza percentuale delle spese di progettazione dell’intervento è pari al 5,55% della quota fissa. In caso di docenza interna, ossia di formazione erogata da dipendenti dell’impresa o raggruppamento di imprese o consorzio di imprese o di imprese controllate/collegate con il Soggetto attuatore richiedenti il finanziamento (ammissibile per i soli casi sopra elencati e solo nei confronti dei destinatari con le caratteristiche descritte), verranno riconosciuti: - 27,90 euro/h per ogni ora di docenza interna. Importo riconosciuto

liquidita

fino a

710K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Presentazione di progetti per realizzare percorsi di formazione continua - FSE PLUS 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento - "esenzione"

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L’Avviso, approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 2230 del 23 dicembre 2024 e successiva modifica con deliberazione della Giunta provinciale n. 1731 del 17 novembre 2025, finanzia per uno stanziamento di risorse pari ad euro 7.100.000,00, la realizzazione di percorsi di formazione continua aziendale per il rafforzamento delle competenze dei lavoratori e degli imprenditori con le seguenti finalità: - sostenere le imprese e i lavoratori nell’adattamento ai cambiamenti derivanti dalle modifiche del contesto tecnologico, ambientale e socio-sanitario; - sostenere piani formativi di aziende in crisi, collegati a piani di risanamento e riorganizzazione aziendale. A chi si rivolge Possono partecipare al presente Avviso, mediante la presentazione di proposte progettuali finalizzate alla concessione di un contributo per percorsi formativi, i seguenti Soggetti: - imprese iscritte e attive, anche in “stato di crisi”, alla Camera di Commercio di competenza, incluse le società cooperative; - enti del Terzo Settore, iscritti al Registro Unico Provinciale del Terzo Settore (RUNTS) istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117), che svolgono attività economica; - liberi/e professionisti/e o associazioni di liberi/e professionisti/e che esercitano in forma associata;- lavoratori autonomi. I percorsi formativi devono essere destinati a lavoratrici/ori e/o datori di lavoro e/o imprenditori individuali, attivi presso una sede operativa/unità produttiva dell’attività localizzata sul territorio della Provincia autonoma di Trento rientranti in una delle seguenti categorie: - dipendenti o collaboratori familiari dei datori di lavoro privati, anche con contratto a tempo parziale e a tempo determinato; - collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa dei datori di lavoro privati; - titolari d’impresa, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; - soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale (sia che partecipino o non partecipino agli utili); - imprenditori individuali; - lavoratrici e lavoratori autonomi e libere/i professioniste/i che esercitano l’attività sia in forma autonoma e sia in forma associata. Cosa prevede Il finanziamento viene attribuito attraverso l’applicazione delle tabelle standard per costi unitari sono indicate nei “Criteri di attuazione FSE+” e nel citato Avviso. In tali documenti sono indicati anche i limiti, le modalità di calcolo e i vincoli a cui le azioni devono sottostare. In particolare l’Amministrazione prenderà come base di calcolo, al fine di definire il valore finanziabile per l’intervento formativo in sede di presentazione della proposta progettuale, i parametri approvati con determinazione del Dirigente dell’UMSe Europa n. 12379 del 15 novembre 2024. In caso di docenza esterna verranno utilizzati i parametri come di seguito indicato: 1. Interventi formativi con durata corsuale fino alle 100 ore - CUS quota fissa - costo ora/corso 101,68 euro/h; - CUS quota variabile - costo ora/corso corsista 0,80 euro/h/partecipante Incidenza percentuale delle spese di progettazione dell'intervento è pari al 4,53% della quota fissa. 2. Interventi formativi con durata corsuale oltre le 100 ore - CUS quota fissa - costo ora/corso 107,66 euro/h; - CUS quota variabile - costo ora/corso corsista 2,01 euro/h/partecipante Incidenza percentuale delle spese di progettazione dell’intervento è pari al 5,55% della quota fissa. In caso di docenza interna, ossia di formazione erogata da dipendenti dell’impresa o raggruppamento di imprese o consorzio di imprese o di imprese controllate/collegate con il Soggetto attuatore richiedenti il finanziamento (ammissibile per i soli casi sopra elencati e solo nei confronti dei destinatari con le caratterist

crisi impresa

fino a

710K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Bando check up d'impresa 2025 - Regione Lombardia

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è Il Programma FSE+ 2021-2027 della Regione Lombardia rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le trasformazioni in atto e permettere alle imprese di affrontare con successo i cambiamenti legati alla transizione ecologica e digitale, nonché le sfide connesse alla sostenibilità sociale della crescita. In tale ambito il bando prevede l'assegnazione di voucher aziendali per il "Check-up d’impresa", volto a incrementare il profilo competitivo delle imprese attraverso l'introduzione di modelli e processi di benessere organizzativo, formativo e gestionale a sostegno della qualità del lavoro. A chi si rivolge Il bando si rivolge alle imprese lombarde. Cosa prevede Le imprese beneficiarie del voucher possono ottenere un contributo a fondo perduto tramite l'erogazione di un voucher pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili, nel limite massimo di € 8.000.

startup sviluppo

fino a

8K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Voucher aziendali per interventi di formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro - Terza edizione - PR Lombardia FSE+ 2021-2027

Regione Lombardia

Cos'è Con Decreto n. 12484 del 11/09/2025 Regione Lombardia ha approvato l’Avviso pubblico relativo alla terza edizione della misura di Formazione continua, finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 (Priorità 1 Occupazione, Obiettivo specifico ESO 4.4, Azione d.1). La terza edizione della misura di Formazione continua a valere sul PR FSE+ 2021-2027 si pone in continuità rispetto a quelle attuate con la prima e seconda edizione da Regione Lombardia a partire dalla fine del 2022, con l’intento di proseguire nella direzione del finanziamento della formazione dei lavoratori delle imprese lombarde e dei liberi professionisti attraverso la messa a disposizione di voucher aziendali per la fruizione di corsi selezionabili dal Catalogo Regionale di Formazione continua. Questa edizione inoltre amplia la platea delle imprese inserendo anche il settore agricolo che necessita di competenze trasversali utili a sviluppare filoni di attività innovative fortemente richieste dal mercato, quali la commercializzazione e promozione di prodotti tipici del territorio e di agricoltura sostenibile anche in sinergia con l’evoluzione del settore turistico, dando attuazione alla D. G. R. n. XII/4158 del 31 marzo 2025. L’avviso ha confermato la gestione della “componente voucher” in capo ad Unioncamere Lombardia, quale Organismo intermedio per le funzioni delegate dall’Autorità di Gestione del PR FSE+ 2021-2027, mentre la “componente catalogo” resta di competenza di Regione Lombardia – DG Istruzione, Formazione, Lavoro. L’avviso prevede Due di ambiti di intervento:- Formazione continua – Generale;- Formazione continua – Settore agricolo. A chi si rivolge- Imprese iscritte alla Camera di Commercio di competenza, incluse le società cooperative e le imprese familiari, di cui all’art. 230-bis del Codice Civile; - Enti del Terzo Settore, iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117), che svolgono attività economica;- Associazioni riconosciute e fondazioni che svolgono attività economica, aventi personalità giuridica e pertanto iscritte al Registro Regionale delle persone giuridiche;- Lavoratori autonomi e liberi professionisti con domicilio fiscale localizzato in Lombardia che esercitano l’attività sia in forma autonoma sia in forma associata, in quest’ultimo caso devono presentare domanda individuale;- Ditte individuali. Cosa prevede Concessione di voucher formativi aziendali per la fruizione di corsi, destinati ai lavoratori in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, selezionabili dal Catalogo regionale della formazione continua. Ciascun lavoratore/libero professionista può fruire di uno o più percorsi formativi, fino al raggiungimento del valore complessivo di € 2.000,00 per annualità solare. Ogni impresa ha a disposizione un importo massimo di € 50.000,00 spendibili su base annua.

digitalizzazione

fino a

2K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso sostegno allo sviluppo delle startup innovative - Regione Autonoma Valle d'Aosta

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è L'Avviso "Sostegno allo sviluppo delle startup innovative" a favore di nuove imprese innovative, classificate come micro e piccole imprese, intende favorire la realizzazione di piani di sviluppo tecnologici e innovativi, negli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente (S3) della Valle d’Aosta per il periodo 2021-2027 attraverso la concessione di contributi per supportare lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale di startup innovative. A chi si rivolge Possono accedere agli aiuti le nuove imprese innovative, classificate come micro o piccole imprese, con un’unità locale attiva sul territorio valdostano in cui verranno realizzate le attività del Piano di sviluppo oppure si impegnano ad aprirla entro la prima erogazione del contributo. Inoltre, devono possedere i requisiti previsti all'articolo 3 dell’Avviso. Cosa prevede L'Avviso prevede il finanziamento di Piani di sviluppo. I contributi sono concessi nella forma di contributi a fondo perso nell’intensità massima del 60% delle spese ammissibili per la realizzazione del Piano di sviluppo e nei limiti dell’importo massimo di € 150.000.

startup sviluppo

fino a

150K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando per la selezione degli organizzatori di eventi di natura culturale o sportiva dell’alto Piemonte - Certificazione ISO 20121 Event sustainability management system

Regione Lombardia

Cos'è L’attività riguarda il supporto agli organizzatori di eventi per l’ottenimento della certificazione ISO 20121, norma internazionale che definisce i requisiti di un sistema digestione della sostenibilità degli eventi. In particolare, lo standard internazionale ISO 20121 stabilisce i requisiti per l’organizzazione di eventi sostenibili, che abbiano un impatto minimo sull’ambiente e sulla comunità e che contribuiscano a rafforzare le relazioni con gli stakeholder, dalle autorità locali ai fornitori e clienti, dai lavoratori ai partecipanti e fruitori delle manifestazioni. A chi si rivolge Il bando è rivolto agli organizzatori di eventi di tipo culturale e/o sportivo che abbiano un richiamo turistico per i territori dell’Alto Piemonte (province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli) e che siano non ancora certificati o con certificazione ISO 20121 sospesa/revocata/non rinnovata Cosa prevede Il percorso comprende:- assistenza, da parte di un consulente incaricato dalla Camera di Commercio, ad ognuno dei soggetti selezionati per l’implementazione del sistema di gestione sostenibile degli eventi conforme ai requisiti ISO 20121 e supporto alla preparazione documentale per sottoporsi all’audit di parte terza (Ente certificatore);- audit di certificazione: verifica ispettiva da parte di Ente certificatore accreditato internazionalmente per la norma ISO 20121 (incaricato dalla Camera di Commercio).

transizione ecologica

fino a

9K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Aggregazioni R&S - Salute

Regione Autonoma Valle d'Aosta - Dipartimento Industria, Artigianato ed Energia - Ass. Attività Produttive, Energia, Politiche del Lavoro e Ambiente - Ricerca, Innovazione e Qualità

Cos'è Il Bando ha la finalità di favorire la realizzazione, da parte di imprese industriali, singole o in collaborazione fra loro e/o con centri di ricerca, di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, che siano fra loro coerenti e coordinati e riguardino l'ambito tecnologico Salute della Strategia di specializzazione intelligente regionale. A chi si rivolge E' rivolto a imprese e/o centri di ricerca. Possono presentare domanda le piccole, medie e grandi imprese industriali, che abbiano almeno 10 dipendenti - se presentano progetti individuali - o almeno 5 dipendenti ciascuna - se presentano progetti in collaborazione fra loro. I dipendenti devono essere posseduti al momento dell’avvio del progetto. Le imprese e i centri di ricerca devono avere unità produttiva/sede operativa in Valle d’Aosta al momento della prima liquidazione del contributo. Cosa prevede Prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, variabili in funzione della dimensione di impresa, della sede in cui opera l'impresa e a seconda che vengano svolti in forma collaborativa oppure singola.

innovazione ricerca

29 giu 2027

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Finanziamento agevolatoregionale

Regione Valle d'Aosta - Interventi a sostegno della competitività e dinamicità delle imprese – CAPO II l.r. 26/2025

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Intervento a valere sul Capo II della Legge regionale 28 luglio 2025, n. 26 concernente disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane. In particolare l'iniziativa sostiene le imprese per la dotazione, la realizzazione, l'ampliamento e l'ammodernamento di beni, materiali e immateriali, strumentali all'attività di impresa nei settori dell'industria e dell'artigianato. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese artigiane e industriali la cui attività rientra nei codici ATECO approvati dalle disposizioni applicative della legge. Cosa prevede E' prevista la concessione di mutui a tasso agevolato e contributi in c/capitale per spese dirette alla dotazione, alla realizzazione, all'ampliamento e ammodernamento di beni materiali e immateriali, strumentali all'attività di impresa nei settori dell'industria e dell'artigianato. Sono ammissibili ad agevolazione, purché coerenti e funzionali all'attività d'impresa, le spese relative all'acquisto di:- immobilizzazioni materiali;- immobilizzazioni immateriali.

innovazione ricerca

fino a

1.0M

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Regione Valle d'Aosta - Interventi a sostegno della internazionalizzazione del sistema produttivo regionale - CAPO III l.r. 26/2025

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Interventi a valere sul CAPO III della legge regionale 28 luglio 2026, n. 26 concernente disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane. In particolare l'iniziativa sostiene le imprese per la realizzazione di studi relativi a strategie di marketing, di nuove campagne pubblicitarie, lo sviluppo di piattaforme e-commerce e la partecipazione a manifestazioni fieristiche e promozionale, in Italia e all'estero, di carattere nazionale e internazionale. A chi si rivolge La misura è rivolta alle piccole, medie e grandi imprese artigiane e industriali la cui attività rientra tra i codici ATECO approvati dalle disposizioni applicative della legge. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di contributi per spese relative alla realizzazione di studi relativi a strategie di marketing, di nuove campagne pubblicitarie, lo sviluppo di piattaforme e-commerce e la partecipazione a manifestazioni fieristiche e promozionale, in Italia e all'estero, di carattere nazionale e internazionale.

internazionalizzazione

fino a

30K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Accrescimento delle competenze della forza lavoro - Azioni di formazione continua 2023/2026

Regione Autonoma Valle d'Aosta - Dipartimento politiche del lavoro e della formazione - Struttura Politiche della formazione

Cos'è E' un Avviso pubblico che s’inserisce, quale strumento attuativo, nel quadro delle politiche di formazione continua dei lavoratori occupati, con l’obiettivo di promuovere e agevolare la realizzazione di interventi formativi nelle imprese con particolare attenzione alle PMI. Tale Avviso opera sul territorio della regione Valle d'Aosta. A chi si rivolge Tale Avviso si rivolge alle imprese intese come qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, a prescindere dalla sua natura giuridica e dalle sue modalità concrete di funzionamento. Sono quindi ricomprese nella definizione anche i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, le imprese familiari, le società di persone, le imprese a partecipazione pubblica e le associazioni o altre entità che esercitano regolarmente un’attività economica. Le imprese partecipanti devono avere almeno una sede operativa sul territorio della regione Valle d'Aosta. Cosa prevede Sono finanziabili a valere sul presente Avviso progetti di formazione continua rivolta ai titolari di impresa e ai lavoratori occupati finalizzati a dare una risposta alle diverse esigenze formative delle imprese e ad aumentare o mantenere la competitività aziendale e la qualità della produzione. La formazione di cui trattasi può essere svolta in ambito aziendale, se destinata ad una sola impresa, o interaziendale, quando coinvolge più imprese sulla base di esigenze formative comuni. Sono previste 16 finestre di presentazione dei progetti. Le proposte progettuali vengono esaminate da un nucleo di valutazione e vengono approvate qualora raggiungano un punteggio pari o superiore a 55/100. I progetti aziendali vengono finanziati per una percentuale che varia dal 50% al 70% del valore complessivo a seconda della dimensione dell'impresa richiedente. Per i progetti interaziendali viene riconosciuto un finanziamento pubblico pari al 100% del valore complessivo del progetto. Il finanziamento viene riconosciuto sulla base di UCS orarie differenziate in base alla tipologia di progetto. Può essere chiesto un solo anticipo per un importo massimo dell'80% del finanziamento approvato. L'erogazione del saldo finale avviene al termine dell'attività formativa e a conclusione delle operazioni di controllo di 1° livello.

digitalizzazione

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Bando Competenze&Innovazione Seconda edizione

Regione Lombardia

Cos'è Il bando sostiene progetti di potenziamento delle competenze delle imprese e degli imprenditori per favorire la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese. La misura è finalizzata allo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese i cui obiettivi strategici sono:- promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione;- orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione di Regione Lombardia e lo sviluppo di nuove figure qualificate;- sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa. Il bando sarà pubblicato al seguente link: https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/ricerca-innovazione/ricerca-sviluppo-innovazione/competenze-innovazione-RLF12026051723 A chi si rivolge Possono presentare domanda di partecipazione alla misura le PMI (micro, piccole e medie imprese) ai sensi dell’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. che al momento della presentazione della domanda:- siano regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese ove previsto;- abbiano una sede operativa in Lombardia;- non trovarsi in una delle procedure liquidatorie previste dal “Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” e ss.mm.ii. o qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa statale vigente, nonché in liquidazione volontaria;- non operare nei settori corrispondenti ai seguenti codici Istat Ateco 2025:- codici primari o prevalenti della Sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca”,- Sezione C (codice 12) e sezione G (codici 46.35, 46.39, 46.21.2, 46.21.21, 47.26) fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, riconducibili all’art. 7 paragrafo 1 lettera c) del Regolamento (UE) n. 2021/1058,- 47.78.93 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop),- 92.00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco. Cosa prevede L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto, nei limiti della dotazione finanziaria della misura (10 milioni di euro), fino a un massimo di € 50.000,00 per domanda. Le proposte progettuali oggetto di domanda di agevolazione dovranno avere importo minimo di € 10.000,00. La percentuale del contributo concedibile è pari all’70% calcolato sulle singole voci di spesa, entro i limiti dei massimali previsti dal bando

innovazione ricerca

fino a

50K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Trento - Incentivi provinciali all'assunzione - Int. 3.4.1

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un incentivo all'occupazione a favore del datore di lavoro, al fine di favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà occupazionale. A chi si rivolge Gli incentivi provinciali all’assunzione sono previsti a favore dei datori di lavoro privati, esclusi i datori di lavoro domestico, con sede legale o unità produttiva in provincia di Trento che assumono lavoratori con disabilità / in condizione di debolezza / in condizione di svantaggio nel mercato del lavoro, residenti in provincia di Trento e assegnati a unità operative situate nella provincia di Trento. Cosa prevede L'erogazione di un contributo (di natura economica) al datore di lavoro che assume persone in possesso di requisiti di cui alle tabelle 1,2,3 del Documento degli Interventi di politica del lavoro ossia soggetti deboli, svantaggiati e disabili.

liquidita

fino a

12K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Trento - Incentivi alla conservazione dell’occupazione - Int. 3.4.2

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo a favore del datore di lavoro che attiva contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di favorire il mantenimento dei posti di lavoro di persone occupate presso imprese in situazione di crisi. A chi si rivolge L'incentivo si rivolge ai datori di lavoro che attivano contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di incentivi a favore dei datori di lavoro che attivano contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro per la conservazione di posti di lavoro.

liquidita

fino a

70K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo per l’attività di tutoraggio a favore del tirocinante con disabilità - Int. 3.3.A

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura consiste nell'erogazione di un contributo pari a € 1.000,00 a fronte dell’attività di tutoraggio che viene svolta a favore di un proprio tirocinante, con la finalità di raccogliere informazioni utili per elaborare successivamente un progetto di collocamento mirato per la persona con disabilità. Al termine del percorso di tirocinio la cooperativa predispone una relazione evidenziando i punti di forza e debolezza nel contesto lavorativo del/la tirocinante. L’attività di tutoraggio deve svolgersi durante tutto il percorso di tirocinio. Il beneficiario deve mettere a disposizione un tutor con adeguate competenze professionali, coerenti con le attività sociali e produttive della cooperativa. A chi si rivolge I destinatari dell'intervento sono le persone con disabilità iscritte nell’elenco della legge 68/99 per le quali è opportuno valutare le capacità attuali e potenziali. I beneficiari sono le cooperative sociali di tipo b) e le imprese sociali che hanno nello statuto lo scopo di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di un contributo a fronte dell'attività di tutoraggio rivolta a persone svantaggiate, nell'ottica dell'accompagnamento al lavoro.

inclusione sociale

fino a

1K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo al maestro artigiano per tirocini - Int. 1.4 bis

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede un contributo al Maestro Artigiano che ospita tirocinanti, trasmettendo loro il sapere riferito ad una specifica professionalità, in modo da garantire un’esperienza di tirocinio di particolare qualità. I Maestri Artigiani devono aver conseguito il titolo ai sensi dell’art. 13 della Legge provinciale n. 11 dell’1 agosto 2002. Hanno una durata che varia dai 2 ai 6 mesi massimo, su valutazione del Centro per l’impiego. A chi si rivolge Il bando è rivolto ad Aziende/Imprese con Maestro Artigiano che ospita un tirocinante. Cosa prevede E' previsto un contributo minimo di 800 euro e 2.400 euro massimo (2 mesi min, 6 mesi max) per l'azienda del Maestro Artigiano che ospita un tirocinante .

liquidita

fino a

2K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo per progetti di formazione aziendale provinciale - de minimis - Int. 5.1.4B bis

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede un contributo per progetti di formazione aziendale. L'Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento finanzia i datori di lavoro privati e imprenditori che organizzano percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale volti a sostenere particolari processi aziendali. 5.1.4. B bis A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a: - dipendenti (anche cassaintegrati) e collaboratori dei datori di lavoro privati, esclusi i lavoratori a domicilio e i giovani in apprendistato professionalizzante, limitatamente agli argomenti contenuti nel PIF; - titolari, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari; - soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale;- imprenditori individuali, coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Il contributo massimo è di € 3.000,00 per partecipante ed è erogabile subordinatamente al raggiungimento della frequenza minima dell’80% del monte ore previsto per ciascun partecipante. analisi dei bisogni/progettazione formativa, gestione del corso. Sono riconosciute, esclusivamente per il personale esterno, le voci di costo relative alla docenza, l'analisi dei bisogni/progettazione formativa e gestione del corso secondo i limiti massimi, i parametri e le modalità previste dal Documento degli interventi di politica attiva del lavoro della XVII legislatura

liquidita

fino a

11K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo per progetti di formazione aziendale provinciale - esenzione - Int. 5.1.4B bis

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede un contributo per progetti di formazione aziendale. L'Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento finanzia i datori di lavoro privati e imprenditori che organizzano percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale volti a sostenere particolari processi aziendali. 5.1.4. B bis A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a: - dipendenti (anche cassaintegrati) e collaboratori dei datori di lavoro privati, esclusi i lavoratori a domicilio e i giovani in apprendistato professionalizzante, limitatamente agli argomenti contenuti nel PIF; - titolari, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari; - soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale;- imprenditori individuali, coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Il contributo massimo è di € 3.000,00 per partecipante ed è erogabile subordinatamente al raggiungimento della frequenza minima dell’80% del monte ore previsto per ciascun partecipante. Sono riconosciute, esclusivamente per il personale esterno, le voci di costo relative alla docenza, l'analisi dei bisogni/progettazione formativa e gestione del corso secondo i limiti massimi, i parametri e le modalità previste dal Documento degli interventi di politica attiva del lavoro della XVII legislatura.

liquidita

fino a

11K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo per la formazione extra aziendale - de minimis - Int. 5.1.4A

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede un contributo per la formazione extra aziendale, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, anche volto all’acquisizione di nuove tecnologie, metodi produttivi, gestionali e manageriali. Sono ammissibili anche corsi per patenti superiori alla B, per CQC e per ispettore centro controllo revisioni. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge ai datori di lavoro privati, imprenditori individuali, lavoratori autonomi, liberi professionisti o soci lavoratori di società cooperativa che si iscrivono o iscrivono un proprio dipendente o collaboratore, ad un corso formativo collettivo organizzato da un ente esterno all’impresa. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Si prevede un contributo da un importo minimo di € 500 ad un massimo di € 3.000 per ogni percorso formativo approvato.

liquidita

fino a

3K

29 giu 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributo per l'acquisizione di un titolo di studio a favore di lavoratori autonomi e dipendenti - de minimis - Int. 4.1terA

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L'iniziativa prevede un contributo per l'acquisizione di un titolo di studio del secondo ciclo di istruzione, universitaria e alta formazione; consiste in un contributo finalizzato a sostenere l'aggiornamento professionale, anche volto ad accrescere il profilo professionale dei destinatari. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge ai datori di lavoro privati, imprenditori individuali, lavoratori autonomi, liberi professionisti o soci lavoratori di società cooperativa che si iscrivono o iscrivono un proprio dipendente o collaboratore, ad un percorso scolastico/universitario. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Si prevede un contributo massimo di € 2.500 per ogni percorso

liquidita

fino a

3K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Rafforzamento delle alleanze con Enti bilaterali e Fondi interprofessionali - de minimis - Int. 5.1.3

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L'intervento 5.1.3 prevede la possibilità per Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento di realizzare iniziative formative, servizi di incontro domanda offerta di lavoro e analisi settoriali del mercato del lavoro in collaborazione con gli Enti bilaterali, con i Fondi interprofessionali, con il sistema dell'istruzione e formazione professionale e universitario e la Camera di commercio. Tramite convenzioni, vengono di volta in volta individuate le attività ed i destinatari. A chi si rivolge L'intervento è rivolto ai datori di lavoro privati, imprenditori individuali, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Cosa prevede Le regole che definiscono l’ammontare del contributo concesso dall’Agenzia del lavoro sono individuate dalla Convenzione o dall’eventuale Accordo operativo, nei parametri definiti dal Documento delgli interventi di politica del lavoro della XVII legislatura.

liquidita

fino a

20K

29 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Regione Sardegna - Aiuti Spazi di Collaborazione

Sardegna Ricerche

Cos'è Il bando, finanziato nell’ambito dell’Azione 1.1.1 (Rafforzamento dell'ecosistema regionale della ricerca, mediante supporto all’attività di ricerca delle imprese nei settori della S3), Priorità 1 - Competitività intelligente, del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, finanzia un Piano di Sviluppo, per la realizzazione di un servizio, presentato da uno spazio di collaborazione (incubatore, coworking, ecc. ) regionale e destinato alle startup regionali. A chi si rivolge Il bando è rivolto a Micro e Piccole Imprese (MPI), così come definite nell’Allegato 1 al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 regolarmente costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, di diritto italiano, iscritte nell’elenco qualificato degli Spazi di Collaborazione della Regione Sardegna che si propongono con un Piano di Sviluppo di un Servizio caratterizzati da significativi elementi di innovatività. Cosa prevede Il bando prevede la concessione di una sovvenzione a fondo perduto sui costi ammissibili del piano di sviluppo dei servizi.

startup sviluppo

fino a

80K

30 giu 2027

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Fondo perdutoregionale

Contributi alle imprese beneficiarie di misure regionali per i costi sostenuti per l’attivazione di fideiussioni - Regione Marche

Regione Marche

Cos'è Incentivo a titolo di rimborso di spese sostenute per l’attivazione di fideiussioni bancarie o assicurative a seguito di anticipi erogati dalla Regione . A chi si rivolge L'Avviso è rivolto alle Micro, piccole, medie e grandi imprese indipendentemente dalla forma giuridica, beneficiarie di contributi regionali a valere su avvisi/gare di cui all’Allegato B, cofinanziati con fondi pubblici e che abbiano sostenuto costi per l’attivazione di fideiussioni bancarie ed assicurative a garanzia di anticipi concessi dalla Regione Marche, al momento della presentazione dell’istanza a valere sul presente Avviso pubblico; Cosa prevede L'intervento prevede un contributo a rimborso delle spese sostenute dal 2021, per l’attivazione e mantenimento di fidejussioni bancarie o assicurative, a garanzia delle anticipazioni erogate alle imprese beneficiarie degli interventi regionali del Settore Servizi per l'impiego e politiche del Lavoro (Allegato B). Inoltre, il contributo è destinato anche alle imprese che accederanno al Fondo Credito Nuove Imprese (microcredito) del Fondo Regionale di ingegneria finanziaria, come previsto dalla Sezione 1b del decreto del Dirigente del Settore Industria Artigianato n. 90 del 02.03.2023.

liquidita

fino a

4K

1 lug 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti a fondo perduto alle PMI operanti nel settore della trasformazione del latte per le analisi dell’agente patogeno Escherichia coli STEC - Regione Autonoma Valle d'Aosta

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Si tratta di aiuti a fondo perduto alle PMI operanti in Valle d'Aosta nel settore della trasformazione del latte per le spese di analisi dell'agente patogeno escherichia coli stec. A chi si rivolge Si rivolge alle PMI operanti in Valle d'Aosta nel settore della trasformazione del latte. Cosa prevede Prevede la concessione di aiuti a fondo perduto nella misura del 100% del costo sostenuto per le spese di analisi dell'agente patogeno escherichia coli stec.

liquidita

fino a

90K

14 lug 2027

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Fondo perdutoregionale

Regione Emilia-Romagna - Contributi a progetti di promozione del sistema produttivo regionale sui mercati esteri 2026-2027

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Il bando dà attuazione all’attività 6.1 del Programma Regionale Attività Produttive 2023-2025 attraverso un intervento di sostegno alle azioni di promozione sui mercati esteri del sistema economico realizzato in stretta sinergia con i diversi soggetti, regionali e nazionali, che operano nello stesso campo della promozione dell’internazionalizzazione delle imprese e favorendo il più possibile complementarità nelle azioni sui mercati esteri. A chi si rivolge Possono presentare i progetti le Associazioni imprenditoriali, le Camere di Commercio italiane e Unione delle camere di commercio con sede in Emilia-Romagna e Unioncamere, le Fondazioni aventi fra i propri scopi sociali la promozione dell’economia o delle relazioni economiche con paesi esteri ed i consorzi di imprese. I progetti dovranno comprendere l’adesione di almeno 5 imprese aventi unità operativa pertinente con le attività progettuali in Emilia-Romagna. Nel caso in cui grandi imprese concorrano alla formazione dell’aggregazione delle 5 imprese partecipanti, queste non potranno essere più di due (2 imprese di grandi dimensioni e 3 PMI); rispettato il requisito di almeno 3 PMI nell’aggregazione, il numero di imprese di grande dimensione può essere superiore a due. Cosa prevede La Regione agevolerà la realizzazione del progetto con un contributo del 50% del valore delle spese ammissibili, e comunque non superiore a € 60.000,00.

internazionalizzazione

fino a

60K

19 lug 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Sardegna - Voucher per l'innovazione dell'artigianato

Sardegna Ricerche

Cos'è Il bando si inquadra nell'Azione 1.1.1 del PR 2021-2027 e contribuisce a rafforzare la capacità di innovazione e agevolare l’introduzione di tecnologie avanzate nei processi produttivi delle microimprese e delle piccole e medie imprese artigiane della Regione Sardegna, sostenendo la realizzazione di progetti tramite sovvenzioni a fondo perduto per l’acquisizione di servizi a forte carattere innovativo, privilegiando l’Area ICT della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3). A chi si rivolge Il bando è rivolto a PMI artigiane, microimprese e liberi professionisti. Cosa prevede L'agevolazione consiste in sovvenzioni a fondo perduto. Sono agevolati, alle condizioni e nei termini previsti dal bando, gli investimenti che favoriscono l’innovazione delle MPMI e in particolare delle imprese artigiane sarde. Il sostegno è mirato alla realizzazione di Progetti volti all’introduzione di processi innovativi, all’ideazione e alla realizzazione di nuovi prodotti, all’incremento della loro sostenibilità ambientale e al miglioramento della collocazione sul mercato. Tali investimenti devono essere finalizzati alla realizzazione di specifiche tipologie di intervento, descritte nel bando. L’intervento concorre all’introduzione di tecnologie avanzate anche con riferimento ai criteri di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra o di efficienza energetica ed ecologica e contribuendo alla crescita sostenibile e all'aumento dell'occupazione qualificata.

innovazione ricerca

fino a

50K

30 lug 2027

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Garanziaregionale

Bando Fondo Rischi Confidi - PR Piemonte FESR 21/27

Regione Piemonte

Cos'è Obiettivo della Misura "Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti" è favorire l’accesso al credito per le PMI piemontesi, relativamente ad operazioni finanziariamente sostenibili e che non reperiscono finanziamenti sufficienti da fonti di mercato, mediante uno strumento finanziario combinato, volto ad incentivare il rilascio di garanzie da parte dei Confidi e a ridurre gli oneri finanziari correlati alla garanzia e al rimborso del finanziamento. Le operazioni finanziarie devono essere riferite ad investimenti o progetti attivati nel territorio della Regione Piemonte, presso la sede principale o l’unità locale del destinatario finale. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e professionisti per il tramite dei Confidi convenzionati. All’interno della definizione di PMI sono inclusi anche i “Professionisti” ovvero le persone fisiche titolari di partita IVA esercenti attività di impresa, arti o professioni. Cosa prevede INVESTIMENTILe operazioni finanziarie per le quali è possibile richiedere l’ammissione alla garanzia del Fondo Rischi sono finalizzate al finanziamento di investimenti in beni materiali e immateriali nonché in capitale circolante di importo non superiore a euro 250.000, riferite ad investimenti o progetti attivati nel territorio della Regione Piemonte, presso la sede principale o l’unità locale dell’impresa beneficiaria. Non sono ammissibili le operazioni aventi ad oggetto il consolidamento di passività finanziarie a breve termine o le ristrutturazioni di debiti pregressi. E' inoltre ammissibile la spesa sostenuta dall’impresa per l’ottenimento della stessa e per il pagamento degli interessi sul finanziamento garantito, a fronte della quale verrà erogato un voucher pari al 5% del valore del finanziamento stesso, con un limite massimo di euro 10.000. INCENTIVOCostituzione di un apposito Fondo rischi da ripartire ai Confidi aderenti allo strumento a copertura delle garanzie rilasciate in favore delle PMI piemontesi;Erogazione di un voucher a parziale copertura delle spese sostenute dalle PMI piemontesi ai fini dell’ottenimento delle suddette garanzie, oltre che per l’abbattimento degli interessi sul finanziamento correlato.

liquidita

fino a

300K

30 ago 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Fondo di rotazione immobiliare

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è L'intervento consiste nella concessione di un'agevolazione per il riscatto dei beni immobili ceduti al fondo di rotazione immobiliare istituito presso la Cooperfidi S.c. di Trento dalle cooperative che hanno fatto ricorso ai piani di cui all'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. A chi si rivolge Società cooperative che hanno fatto ricorso a piani di cui all’articolo 67 della legge fallimentare. (RD. N. 267 del 1942) e che intendano procedere a riscatto dei beni immobili ceduti al Fondo di rotazione immobiliare istituito presso Cooperfidi Trento. Cosa prevede L'intervento prevede la concessione di un'agevolazione sotto forma di (specificare la forma tecnica) per il riascatto di beni immobili ceduti al fondo di rotazione immobiliare istituito presso la Cooperfidi S.c. di Trento dalle cooperative che hanno fatto ricorso ai piani di cui all'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. L'importo riconosciuto a ciascuna cooperativa non può essere superiore al 10 per cento del patrimonio netto, risultante dall'ultimo bilancio approvato. fondo di rotazione immobiliare istituito presso la Cooperfidi S.c. di Trento.

crisi impresa

fino a

300K

29 set 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici dei territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato in seguito agli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023

SIMEST

Cos'è Contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali A chi si rivolge Il contributo è destinato alle imprese di tutte le dimensioni che:- abbiano depositato presso il Registro imprese il bilancio relativo all’esercizio 2022 o dichiarazione dei redditi ove non previsto obbligo di deposito del bilancio (v. Circolare)- abbiano sede legale in uno Stato membro dell’Unione europea- abbiano sede operativa o unità locali nei territori colpiti dall’alluvione come individuati nell’Allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61 o nell’Allegato A al Decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145- abbiano:(i) un fatturato export pari ad almeno il 3%; oppure in alternativa:(ii) codice Ateco produttivo e almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) realizzato complessivamente verso una o più Imprese clienti esportatrici con codice Ateco produttivo ciascuna delle quali realizzi direttamente un Fatturato Export pari ad almeno il 3%;- abbiano subito danni materiali ad attivi a seguito degli eventi alluvionali di maggio e di novembre 2023 come accertato da Perizia asseverata redatta da perito iscritto ad Albo/Ordine/Collegio professionaleabbiano codice ATECO non rientrante tra quelli esclusi dalla Circolare. Cosa prevede Si prevede un contributo a fondo perduto a copertura dei danni materiali ad attivi (per esempio immobili, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino) subiti dall’impresa richiedente con un nesso causale diretto con l’evento alluvionale, come accertato da una perizia asseverata rilasciata da un perito iscritto ad Albo/Ordine/Collegio professionale. Importo concedibile- Importo massimo: € 5.000.000- L’importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella Perizia asseverata è pari a:- per i beni non assicurati, fino all’80% dei danni accertati- per i beni assicurati, fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia/scoperto o quota non assicurata)La somma del Contributo concedibile e dell’eventuale contributo già concesso ai sensi delle Circolari operative n. 1/FPI/2023 e n.3/FPI/2023 non può superare l’importo di 5 milioni di euro. Il contributo concedibile non può superare il 100% del valore dei danni stimati dalla perizia asseverata. Il contributo è riconosciuto nei limiti della quota dei medesimi danni per la quale non si è avuto accesso ad altre forme di ristoro a carico della finanza pubblica, o a indennizzi assicurativi, sotto qualsiasi forma e da qualunque soggetto concessi o erogati. Erogazione del contributo- Il contributo è erogato in un’unica tranche entro 10 giorni dalla ricezione dell’esito della delibera del Comitato Agevolazioni Documenti per la richiesta del contributo In sede di presentazione della domanda, tramite Portale SIMEST, è obbligatorio caricare la seguente documentazione:Dichiarazione IVA 2023 (o, ove non ancora presentata in virtù di proroghe sui termini di presentazione, Dichiarazione IVA 2022)Dichiarazioni IVA dell’impresa cliente esportatrice (nel caso di requisito di accesso tramite filiera);Elenco dei clienti esportatori e partitario clienti da cui si evincano rispettivamente l’importo di vendita per ciascun cliente al 2022 e gli importi di vendita e le relative fatture di riferimento dei clienti esportatori dell’impresa cliente esportatrice (nel caso di requisito di accesso tramite filiera)Perizia asseverata dei danni subiti sulla base del format messo a disposizione da SIMEST (v. sezione Allegati)Dichiarazione del Legale Rappresentante relativa all’indicazione dei beni coperti e non coperti da assicurazione sulla base del format messo a disposizione da SIMEST (v. sezione Allegati)Documento di identità del Perito iscritto ad Albo/Ordine/Collegio professionale Contratto di conto corrente dedicato al/ai finanziamento/i accordato/i da SIMESTDocumento di identità del/dei titolare/i effettivo/i DURCDocumentazione at

internazionalizzazione

1 nov 2027

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Fondo perdutoregionale

Avviso "Quota Lombardia" a sostegno delle PMI lombarde

Regione Lombardia

Cos'è La misura ha l’obiettivo di sostenere le PMI lombarde che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione. A chi si rivolge Possono partecipare all’iniziativa le PMI che alla data di presentazione della Domanda di contributo siano in possesso dei seguenti requisiti:- regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della Domanda di Contributo a valere sull’Avviso;- abbiano intrapreso o intendano intraprendere un percorso per la quotazione in un MTF con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell’offerta pubblica iniziale: nell'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione (OPVS) l’operazione di offerta titoli deve avere ad oggetto azioni di nuova emissione per almeno il 50% dell’offerta pubblica iniziale (IPO).- non siano già quotate su sistemi multilaterali di negoziazione o mercati regolamentati europei. Cosa prevede L’agevolazione per le PMI si compone di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 600.000 euro per i costi relativi alla quotazione in Borsa, di cui massimo 300.000 euro per i costi legati all’ammissione alla quotazione e 300.000 euro per i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi alla quotazione.

liquidita

fino a

600K

29 nov 2027

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Fondo perdutoregionale

Promozione film e media - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Attività connesse alla produzione di prodotti audiovisivi di rilevanza culturale o artistica e iniziative nel settore. A chi si rivolge Il bando si rivolge a imprese e associazione del settore. Cosa prevede Incentivi per la promozione di film e media locali per il gruppi linguistici tedesco e ladino.

innovazione ricerca

fino a

30K

2 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Compensazione Aler - Regione Lombardia - 2025

Regione Lombardia

Cos'è Compensazione rivolta alle Aler per la parziale copertura dei canoni minimi applicati agli inquilini. A chi si rivolge Aler Milano e Aler Pavia - Lodi. Cosa prevede Erogazione di risorse a compensazione della parziale copertura dei canoni minimi applicati agli inquilini.

inclusione sociale

fino a

3.0M

14 dic 2027

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Fondo perdutoregionale

Fondo Sicilia - contributi a fondo perduto alle imprese - Regione Siciliana

IRFIS FinSicilia S.p.A.

Cos'è Procedura attuativa in merito agli interventi agevolativi per i contributi a fondo perduto del Fondo Sicilia. I finanziamenti potranno essere concessi anche in favore di imprese in temporanea difficoltà o che incontrino temporanea difficoltà di accesso al credito. A chi si rivolge Alle PMIDestinatari: Imprese di qualsiasi dimensione, anche aventi sede all’estero, operanti in Sicilia. Cosa prevede Contributo a fondo perduto relativamente alle risorse finanziarie a valere sul Fondo Sicilia ex art. 2 della L. R. nr. 1 del 22.02.2019 e s.m. e i. e del D. A. Economia nr. 17 del 17.06.2019.

digitalizzazione

fino a

300K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Ripristino del tessuto abitativo e produttivo danneggiato dall’evento alluvionale del 26 novembre 2022 - Sisma Ischia

Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dell'isola d'Ischia interessati dal sisma del 21 agosto 2017

Cos'è Bando a valere sull'Ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori dell'isola di Ischia interessati dall'evento alluvionale del 26 novembre 2022. A chi si rivolge Il bando è rivolto a tutte le imprese operanti nei territori interessati dall'evento. Cosa prevede L'ordinanza disciplina i criteri e le procedure per la concessione dei contributi per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture private adibite ad abitazione o ad attività economica e produttiva, danneggiate dagli eventi alluvionali del 26 novembre 2022.

investimenti

fino a

11.6M

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali - Regione Lombardia - PR FESR 2021-2027

Regione Lombardia - DG Sviluppo economico

Cos'è La Misura intende agevolare e sostenere il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali nelle catene globali del valore per accrescere, anche in coerenza con la strategia industriale UE, la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese, in particolare PMI. Nello specifico, la Misura riguarda l’innovazione, il miglioramento tecnologico e il rafforzamento competitivo delle filiere e degli ecosistemi industriali, nonché il sostegno alla costituzione e allo sviluppo di nuove filiere attraverso la realizzazione di progetti di filiera, anche integrati con attività di sviluppo sperimentale svolta da una grande impresa facente parte del raggruppamento di imprese. A chi si rivolge Possono presentare domanda di partecipazione alla presente Misura, le Filiere rappresentate da raggruppamenti di imprese legate insieme da un Accordo di Filiera composti da almeno 5 imprese di qualsiasi dimensione, in maggioranza PMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento GBER, che abbiano i seguenti requisiti:a) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando attuativo;b) abbiano una o più sedi operative, oggetto dell’intervento, in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo o che intendano costituire una sede operativa in Lombardia entro la stipula del contratto di agevolazione o nel caso della Grande impresa al momento della presentazione della rendicontazione per l’erogazione del contributo. Cosa prevede L’agevolazione per le PMI e le Mid Cap si compone di: - un finanziamento a tasso agevolato, a copertura fino al 60% dell’investimento;- un contributo a fondo perduto nel limite massimo del 10% dell’investimento a seconda del regime di aiuto applicato. L’Agevolazione sotto forma di Contributo sarà, in ogni caso, concessa sino al concorrere dell’intensità di aiuto massima concedibile dal regime di aiuto applicato (intesa come sommatoria del Contributo e dell’ESL relativo al Finanziamento a tasso agevolato) senza che questo comporti un aumento della percentuale del Finanziamento.

investimenti

fino a

2.8M

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Bolzano - Concessione di contributi per la sostituzione di impianti termici esistenti alimentati a legna

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Contributi concessi per la sostituzione di impianti termici esistenti alimentati a legna. A chi si rivolge Si rivolge alle microimprese, piccole imprese e medie imprese, concluse le imprese individuali. Cosa prevede Per microimprese e piccole imprese é previsto un contributo massimo del 65% dei costi ammissibili e per le medie imprese é previsto un contributo massimo del 55% dei costi ammissibili, tenendo conto della percentuale di contributo giá concesso da parte dello Stato (GSE).

investimenti

fino a

80K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Voucher 3I - Investire in innovazione

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il “Voucher 3I – Investire in innovazione” sostiene l’innovazione incentivando l’acquisto di servizi professionali, resi esclusivamente da avvocati e consulenti in proprietà industriale, per la brevettazione delle invenzioni industriali. A chi si rivolge La misura si rivolge a startup e microimprese. Cosa prevede Il “Voucher 3I” consentirà di acquisire i seguenti servizi di consulenza forniti dai professionisti iscritti negli elenchi gestiti dal Consiglio Nazionale Forense e dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale: verifica della brevettabilità dell'invenzione e ricerche di anteriorità preventive; stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

innovazione ricerca

fino a

3.0M

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Ricerca, Sviluppo e Innovazione per l’Attrazione Investimenti - Azione 1.1.2 del PR FESR Toscana 2021-2027

Regione Toscana

Cos'è L’intervento mira ad accrescere la presenza di investitori stranieri in Toscana ed in particolare a sviluppare e rafforzare gli investimenti in ricerca ed innovazione, con particolare attenzione alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, sostenendo altresì la cooperazione tra Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI), Grandi Imprese (GI) e organismi di ricerca, anche al fine di favorire la transizione ecologica e digitale. A chi si rivolge Il bando è destinato ad imprese a capitale estero, cioè aziende in cui l’investitore straniero possiede almeno il 10% delle azioni ordinarie, quali:- Grandi Imprese a capitale estero in cooperazione con almeno una MPMI, con o senza Organismi di Ricerca;- Piccole imprese a media capitalizzazione a capitale estero (Mid Cap), ovvero entità che contano un massimo di 499 dipendenti che non sono PMI, con o senza cooperazione con MPMI;- Imprese a media capitalizzazione a capitale estero (Mid Cap), ovvero entità che contano un massimo di 3.000 dipendenti e che non sono PMI o piccole imprese a media capitalizzazione, in collaborazione con almeno una MPMI. L’accesso al bando è esteso anche ai professionisti in quanto equiparati alle imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita. Gli Organismi di ricerca pubblici e privati possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto. Per gli organismi di ricerca non vale la limitazione relativa alla partecipazione ad una sola proposta progettuale. Cosa prevede Sono ammissibili sia interventi di imprese già insediate in Toscana, con l’interesse di una unità produttiva locale del soggetto beneficiario, sia progetti di nuove localizzazioni. I progetti possono avere una durata massima di 12 mesi (+ 3 mesi di proroga eventuali) e devono proporre attività innovative che ricadano nei domini tecnologici prioritari stabiliti dalla Smart Specialization Strategy Toscana e che rientrino nelle tipologie seguenti:- Ricerca Industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti, compresi prodotti, processi o servizi digitali in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore. La ricerca industriale comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in un ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche;- Sviluppo Sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, compresi i prodotti, processi o servizi digitali, in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l'obiettivo primario è l'apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. In particolare, l’intervento intende incentivare investimenti in R&SI fino alle fasi di prototipazione e che prevedano un alto grado di innovazione, con un TRL (Technology Readiness Level) di arrivo pari almeno a “7: Dimostrazione di un prototipo di sistema in ambiente operativo”.

innovazione ricerca

fino a

1.6M

30 dic 2027

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo unico per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia fidi – Regione autonoma della Sardegna - Risorse 2024

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane - come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014 - e dai liberi professionisti. Cosa prevede Erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

investimenti

fino a

1.9M

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi e indennizzi eventi calamitosi Altopiano della Vigolana e Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Criteri e delle modalità di concessione dei contributi e indennizzi previsti dall'art. 72 della legge provinciale 1° luglio 2011, n. 9, a favore delle attività economiche danneggiate dall'evento calamitoso che ha colpito nelle giornate del 28 e 29 luglio 2024 i comuni di Altopiano della Vigolana e Trento. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto alle imprese operanti nel settore industriale, commerciale, artigianale, alberghiero, turistico, compresi i lavoratori autonomi previsti dall’articolo 2222 del codice civile, operanti stabilmente entro i Comuni definiti con deliberazione n. 1209 di data 2 agosto 2024 (in particolare zona produttiva a sud di Mattarello) ed iscritti nel Registro delle imprese di Trento o nel Repertorio economico amministrativo (R. E. A.) tenuto dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento, oppure in possesso di partita Iva qualora non tenuti dall’ordinamento all’iscrizione ai suddetti Registri. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un contributo a titolo di de minimis, e comunque nel limite del plafond disponibile, pari al 90% della spesa ammessa. Non sono finanziabili gli interventi la cui spesa ammessa risulti inferiore a 2.500,00 euro. L’indennizzo per l’eventuale perdita di reddito è riconosciuto qualora il volume delle attività abbia subito una riduzione di almeno il 40% nel periodo di osservazione rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

investimenti

fino a

200K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando per la presentazione di proposte da parte dei Soggetti Gestori dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna per le attività di gestione e sviluppo dei Tecnopoli - Pr Fesr Emilia Romagna 2021-2027 - Azione 1.1.7

Regione Emilia-Romagna

Cos'è Con il presente Bando si intende proseguire nel percorso di consolidamento, valorizzazione e promozione dei Tecnopoli non solo al fine di garantire un supporto efficace all’innovazione delle imprese e più in generale allo sviluppo del territorio ma anche con l’obiettivo di dare visibilità alla Rete dei Tecnopoli sul livello nazionale e internazionale supportando iniziative, accordi di collaborazione e progetti che favoriscano l’accesso alle infrastrutture, alle attrezzature ivi disponibili e alle attività di ricerca da parte di realtà extra-regionali. A chi si rivolge Possono presentare domanda di contributo i soggetti gestori dei seguenti Tecnopoli:- Bologna - CNR- Bologna Ozzano- Ferrara- Forlì-Cesena- Modena- Parma- Piacenza Polo Ex Officina Trasformatori della Centrale Emilia- Piacenza Polo di Casino Mandelli- Ravenna- Reggio Emilia- Rimini Cosa prevede Gli interventi ammissibili attengono ad attività di accoglienza, orientamento, promozione e animazione dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, a sostegno delle imprese, investitori, start-up, talenti, sui temi della ricerca e innovazione, a livello regionale, nazionale ed internazionale, in collaborazione con gli altri attori pubblici e privati che operano nell’ecosistema dell’innovazione regionale. Spesa massima ammissibile Euro 8.900.000,00Contributo massimo concedibile Euro 4.450.000,00

startup sviluppo

fino a

0K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sicurezza Aler lombarde 2025

Regione Lombardia

Cos'è Piano operativo triennale 2025-2027 delle Aziende lombarde per l'edilizia residenziale (ALER) per il sostegno alla sicurezza e per eventuali interventi di mobilità e socialità. A chi si rivolge Aler lombarde. Cosa prevede Contributi per il sostegno alla sicurezza e per eventuali interventi di mobilità e socialità.

inclusione sociale

fino a

2.9M

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sostegno alle sale cinematografiche – Bando Anno 2025 - PR Marche FESR 2021-2027

Regione Marche

Cos'è L’intervento intende sostenere la crescita e il rafforzamento competitivo delle MPMI - comprese Associazioni e Fondazioni - del settore che operano nella filiera audiovisiva della proiezione cinematografica della regione Marche, attraverso il sostegno ad investimenti volti a migliorare l’efficienza, la qualità dell’esperienza cinematografica e della funzionalità delle sale cinematografiche. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le MPMI, comprese Associazioni e Fondazioni (in quanto soggetti che esercitano attività economica), aventi parametri dimensionali così come definiti nell’All. 1 del Regolamento UE 651/2014 (CODICE ATECO 59.14), con sede dell’intervento ubicata nella regione Marche. Cosa prevede Contributo a fondo perduto fino ad un massimo dell’80% della spesa ammissibile per un importo variabile a seconda della tipologia di struttura coinvolta (= o > 5 schermi o inferiore).

digitalizzazione

fino a

600K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso Microcredito - PR FESR 2021-2027

Regione Lombardia - DG Sviluppo economico

Cos'è La misura “Microcredito”, rivolta alle PMI e ai lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese, è finalizzata ad agevolare la promozione dello start-up di impresa con il coinvolgimento diretto degli Operatori di microcredito iscritti all'elenco di cui all'articolo 111 del D. Lgs. del 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e s.m.i. e convenzionati con Regione Lombardia. A chi si rivolgea) PMI così come definite all’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014, regolarmente costituite, iscritte e attive da massimo 5 anni nel Registro delle Imprese e con una Sede oggetto dell’intervento in Lombardia al momento della presentazione della domanda di partecipazione e che rispettano i requisiti del D. M.176/2014 e s.m.i.b) lavoratori autonomi con partita iva individuale attiva non iscritti al Registro delle Imprese, che abbiano dichiarato l’inizio attività da massimo 5 anni alla data di presentazione della domanda ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia, abbiano il domicilio fiscale in Lombardia e che rispettino i requisiti del D. M.176/2014 e s.m.i.. Cosa prevede’Agevolazione si configura come un finanziamento regionale con tasso nominale pari a zero, finalizzato a sostenere il 40% delle spese ammissibili, abbinato ad un finanziamento concesso da un Operatore di microcredito a tasso di mercato, finalizzato a sostenere il restante 60%.È prevista la remissione parziale della quota del finanziamento concesso da Regione Lombardia (c.d. capital rebate), abbuonando le ultime rate per un importo massimo pari al 50% della quota capitale del finanziamento regionale al verificarsi delle seguenti condizioni:a.il Soggetto gestore abbia concluso positivamente, ovvero con rideterminazione dell’Agevolazione, la verifica della documentazione presentata in sede di richiesta di erogazione del saldo del Co-finanziamento;b. il Soggetto beneficiario abbia rimborsato a Regione Lombardia almeno il 50% della quota capitale del finanziamento regionale concesso ed erogato;c. il Soggetto beneficiario sia in regola con i pagamenti nei confronti dell'Operatore di microcredito come da piano di ammortamento tempo per tempo vigente.

startup sviluppo

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la Provincia di Lodi denominato "Lodigiano innovativo e protagonista”

Regione Lombardia

Cos'è La Manifestazione di interesse è finalizzata a sostenere finanziariamente gli enti locali della provincia nella realizzazione di progetti di riqualificazione e valorizzazione di aree produttive di carattere artigianale e/o industriale presenti nel territorio lodigiano. I progetti ammessi al cofinanziamento regionale saranno attuati mediante la sottoscrizione di uno specifico Accordo per la competitività ex art. 2, co.1, lett. a) della l.r. 11/14 “Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività”. A chi si rivolge Provincia di Lodi, Comuni del Lodigiano anche in aggregazione, Unioni dei Comuni presenti nel territorio del Lodigiano. Cosa prevede Cofinanziamento a fondo perduto agli enti locali nei limiti previsti dall'art.28-sexies della L.r. 34/78 compatibilmente con gli aiuti di stato. Contributo massimo concedibile per progetto euro 200.000,00 aumentabile del 50% in presenza di aggregazioni di enti.

investimenti

fino a

200K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Investimenti Linea Microimprese 2025 - Unioncamere Lombardia

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è La misura sostiene le micro Imprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, anche in ottica di crescita dimensionale. A tal fine si intende promuovere investimenti per interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature, anche nell’ottica di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi di produzione e la riduzione dei consumi energetici. A chi si rivolge Sono soggetti beneficiari le imprese che alla data di presentazione della domanda di contributo siano in possesso dei seguenti requisiti:- siano Microimprese (come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014);- siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio);- abbiano da oltre 12 mesi una sede, legale o operativa, in cui si svolge l’attività produttiva in Lombardia (come risultante da visura camerale); presso tale sede devono essere realizzate le attività di progetto. Cosa prevede Vengono finanziati progetti di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese complessive. E' concesso nel limite massimo di euro 50.000,00 per soggetto beneficiario.

transizione ecologica

fino a

50K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Riconoscimento dei contributi di immediato sostegno per le attività economiche e produttive extra-agricole - Eventi settembre e ottobre 2024

Regione Toscana

Cos'è Definizione delle priorità e delle modalità attuative per il riconoscimento e l’erogazione dei contributi di immediato sostegno nei confronti delle attività economiche e produttive extra-agricole interessate dagli eventi verificatisi nei mesi di settembre e ottobre 2024. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese e professionisti. Cosa prevede Contributi di immediato sostegno per ripristino danni occorsi tramite rimborso delle spese sostenute.

crisi impresa

fino a

20K

30 dic 2027

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

FVG - Investimenti e rafforzamento passività imprese di servizi forestali e utilizzazione boschiva

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Si tratta di uno strumento agevolativo rappresentato dal Fondo di rotazione in agricoltura nell'ambito del programma anticrisi adottato dalla Regione nell'ambito agricolo, forestale e ittico per investimenti e per il rafforzamento delle passività delle imprese beneficiarie. A chi si rivolge Il finanziamento agevolato si rivolge alle imprese di servizi forestali e di utilizzazione boschiva nel territorio regionale. Cosa prevede L'aiuto si traduce in un prestito agevolato.

imprenditoria femminile

fino a

300K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Puglia - Impatto sociale - Bando per il sostegno di progetti di innovazione sociale

Regione Puglia

Cos'è L' Avviso, a valere sul PR Puglia FESR FSE+ 2021-2027- Azione 8.10.1, finanzia investimenti per l’erogazione sperimentale di servizi o la produzione di beni sociali innovativi finalizzati all’integrazione sociale, al contrasto alle povertà educative, alla promozione e all’integrazione culturale. A chi si rivolge Il bando è ricolto alle Imprese sociali comprese le cooperative sociali. Cosa prevede Il contributo erogabile si configura come aiuto “de minimis” nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”. L’intensità di aiuto prevista dal presente Avviso è pari ad un massimo del 100% dei costi ammissibili.

inclusione sociale

fino a

200K

30 dic 2027

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

Regione autonoma Valle d'Aosta - Contributi alle attività turistico-ricettive e commerciali - L.r. 25/25

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è La Regione autonoma Valle d’Aosta sostiene le imprese turistiche e commerciali già esistenti con contributi a fondo perduto per investimenti che puntano a rendere più innovative e sostenibili le strutture ricettive del territorio. A chi si rivolgel contributi sono rivolti alle piccole e medie imprese. Cosa prevede L'agevolazione consiste in contributi per l'innovazione e la sostenibilità.

investimenti

fino a

125K

30 dic 2027

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Manifestazioni di interesse per Zona Logistica Semplificata

Regione Lombardia

Cos'è Obiettivo della Manifestazione di Interesse è quello favorire l’attrazione di nuovi investimenti privati sostenendo economicamente interventi di natura pubblica ad essi funzionalmente connessi. Sono candidabili progetti che prevedano congiuntamente investimenti privati per la realizzazione di attività produttive (nuove, ampliamento, revamping), e relativi interventi pubblici finalizzati a garantire un contesto territoriale favorevole. Non sono candidabili progetti che prevedano le seguenti funzioni: centri commerciali, medie e grandi strutture di vendita, fiere, attività produttive agricole, strutture destinate allo sport, allo spettacolo, all’intrattenimento ed al tempo libero in generale, logistica (salvo quella strettamente funzionale alle imprese della ZLS Lombardia). Il completamento del progetto e il raggiungimento dei connessi risultati attesi dovranno avvenire entro 3 anni dalla data di sottoscrizione dell’Accordo per la competitività. A chi si rivolge Può presentare richiesta di accesso al contributo almeno un Comune appartenete alla ZLS Lombardia fra quelli indicati:- per la Provincia di Cremona: Casalmaggiore, Casteldidone, Cremona, Piadena Drizzona, Pizzighettone, Rivarolo del Re, San Giovanni in Croce, Sesto ed Uniti, Spinadesco;- per la Provincia di Mantova: Borgo Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti, Mantova, Ostiglia, Rodigo, Roncoferraro, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Viadana Oltre al Comune è obbligatoria la presenza di almeno un soggetto privato che intenda realizzare un investimento in uno dei mappali ricompresi negli allegati V e VI alla DGR 2630/2024. Cosa prevede I progetti ammessi al cofinanziamento regionale saranno attuati mediante la sottoscrizione di un Accordo per la competitività ex art. 2, co. 1, lett. a) della L. R. 11/2014. È prevista una dotazione finanziaria a fondo perduto di euro 4.000.000,00 - risorse per investimenti DANC - da destinarsi esclusivamente a soggetti pubblici, ai sensi dell’art. 3 comma 18 della Legge n. 350/2003. L’intervento pubblico ammissibile al cofinanziamento regionale deve avere un valore minimo di euro 250.000,00. Nel rispetto dei limiti di cui all’art. 28-sexies della L. R. 34/1978 e della disciplina relativa agli Aiuti di Stato l’ammontare massimo del cofinanziamento regionale non potrà comunque superare l’importo di euro 1.000.000,00.

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Garanziaregionale

Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - CONFIDI SARDEGNA S.C.P.A

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - GARANZIA ETICA S.C.

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - FIDICOOP SARDEGNA

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L.

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - FIDARTI SOCIETA' COOP.ARTIGIANA DI GARANZIA

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è La misura in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzata a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023.

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Fondo perdutoregionale

Regione Autonoma Sardegna - Sostegno a processi di produzione rispettosi dell'ambiente e promozione dell'impiego di materiali riciclati come materie prime

Sardegna Ricerche

Cos'è Bando pubblico che concede aiuti alle imprese per favorire l’economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo regionale, sostenendo processi a minore impatto ambientale e l’impiego di materiali riciclati come materie prime. A chi si rivolge Sono beneficiarie del bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nel territorio regionale. Cosa prevede E' previsto il sstegno a progetti finalizzati alla riduzione dei rifiuti e degli impatti ambientali dei processi produttivi, all’ottimizzazione dell’uso delle risorse, all’introduzione di soluzioni di economia circolare, nonché all’impiego di materiali riciclati e all’ecodesign.

transizione ecologica

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - CONFIDI SARDEGNA S.C.P.A

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è L'incentivo in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e dalle relative disposizioni attuative. L'incentivo è relativo al riutilizzo delle risorse del Fondo Unico a seguito del primo utilizzo delle stesse così come previsto dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione e della relativa nota tecnica. L’Amministrazione provvede a creare per ciascun Confidi un Bando, nell’ambito della Misura Attuativa di cui alla LR 14/2015 per ogni singola annualità da alimentare fino ad impegno integrale di ciascuna provvidenza e un ulteriore Bando per il Fondo Unico per il riutilizzo delle risorse provenienti dai bandi annuali che siano già state integralmente impegnate e liberate, pertanto, come tali, iscritte a fondo unico indistinto.

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17.1M

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - FIDARTI SOCIETA' COOP.ARTIGIANA DI GARANZIA

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è L'incentivo in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e dalle relative disposizioni attuative. L'incentivo è relativo al riutilizzo delle risorse del Fondo Unico a seguito del primo utilizzo delle stesse così come previsto dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione e della relativa nota tecnica. L’Amministrazione provvede a creare per ciascun Confidi un Bando, nell’ambito della Misura Attuativa di cui alla LR 14/2015 per ogni singola annualità da alimentare fino ad impegno integrale di ciascuna provvidenza e un ulteriore Bando per il Fondo Unico per il riutilizzo delle risorse provenienti dai bandi annuali che siano già state integralmente impegnate e liberate, pertanto, come tali, iscritte a fondo unico indistinto.

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Finanziamento agevolatoregionale

Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - FIDICOOP SARDEGNA

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è L'incentivo in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e dalle relative disposizioni attuative. L'incentivo è relativo al riutilizzo delle risorse del Fondo Unico a seguito del primo utilizzo delle stesse così come previsto dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione e della relativa nota tecnica. L’Amministrazione provvede a creare per ciascun Confidi un Bando, nell’ambito della Misura Attuativa di cui alla LR 14/2015 per ogni singola annualità da alimentare fino ad impegno integrale di ciascuna provvidenza e un ulteriore Bando per il Fondo Unico per il riutilizzo delle risorse provenienti dai bandi annuali che siano già state integralmente impegnate e liberate, pertanto, come tali, iscritte a fondo unico indistinto.

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Garanziaregionale

Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - GARANZIA ETICA S.C

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è L'incentivo in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e dalle relative disposizioni attuative. L'incentivo è relativo al riutilizzo delle risorse del Fondo Unico a seguito del primo utilizzo delle stesse così come previsto dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione e della relativa nota tecnica. L’Amministrazione provvede a creare per ciascun Confidi un Bando, nell’ambito della Misura Attuativa di cui alla LR 14/2015 per ogni singola annualità da alimentare fino ad impegno integrale di ciascuna provvidenza e un ulteriore Bando per il Fondo Unico per il riutilizzo delle risorse provenienti dai bandi annuali che siano già state integralmente impegnate e liberate, pertanto, come tali, iscritte a fondo unico indistinto.

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30 dic 2027

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Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L.

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è L'incentivo in attuazione delle direttive di cui alla D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e successive eventuali modifiche, integrazioni e provvedimenti attuativi, è finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle MPMI sarde, attraverso l’operatività del fondo unico (Fondo Unico) per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Sardegna istituito al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese sarde. Ai sensi dell’art.1, comma 4, della legge regionale 19 giugno 2015, n.14, sono esclusi dal presente intervento gli aiuti concessi ai confidi del settore agricolo di cui alla legge regionale 31 gennaio 2002, n.4 concernente “Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo”. A chi si rivolge La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese, industriali, commerciali, turistiche, di servizi e artigiane, come definite dal decreto MAP del 18 aprile 2005 (pubblicato nella G. U. n. 238 del 12 ottobre 2005) nonché da quanto disposto dalla Commissione Europea con l’approvazione delle “Guidelines on State aid to promote risk finance investments” in vigore dal 1° luglio 2014, e ai liberi professionisti. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di risorse finalizzate al rilascio da parte del Consorzio di Garanzia Fidi di garanzie e finanziamenti secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal Disciplinare di attuazione approvato con D. G. R. n. 38/115 del 17.11.2023 e dalle relative disposizioni attuative. L'incentivo è relativo al riutilizzo delle risorse del Fondo Unico a seguito del primo utilizzo delle stesse così come previsto dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione e della relativa nota tecnica. L’Amministrazione provvede a creare per ciascun Confidi un Bando, nell’ambito della Misura Attuativa di cui alla LR 14/2015 per ogni singola annualità da alimentare fino ad impegno integrale di ciascuna provvidenza e un ulteriore Bando per il Fondo Unico per il riutilizzo delle risorse provenienti dai bandi annuali che siano già state integralmente impegnate e liberate, pertanto, come tali, iscritte a fondo unico indistinto.

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663K

30 dic 2027

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Sostegno alle esigenze conciliative delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo mediante il quale donne imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste possono farsi temporaneamente sostituire nella propria attività lavorativa da una persona, per motivi legati a gravidanza, a maternità e a crescita dei figli. La sostituzione può avvenire per un massimo di 18 mesi, anche non continuativi. E’ ammessa la proroga o il rinnovo del progetto, ferma restando la durata massima di 18 mesi. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a donne lavoratrici autonome, imprenditrici e libere professioniste. Cosa prevede Agenzia del Lavoro concede un contributo fino a 25.000,00 euro per coprire parte dei costi della sostituzione temporanea. Il rapporto di lavoro che si instaura tra la destinataria e il/la sostituto/a può essere di natura dipendente o, in alternativa, di natura autonoma, nel rispetto della normativa vigente in materia. Il contributo viene concesso solo nel caso in cui non sia stato attivato il bando nazionale previsto dall'art. 9 co. 3 lett. c) della l. 53/2000 o in alternativa nel caso in cui il progetto sia stato escluso dal suddetto bando per carenza di risorse finanziarie. Il contributo è erogato in regime "de minimis".

liquidita

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25K

30 dic 2027

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Fondo perdutoregionale

Regione Sardegna - Bando Aiuti per piani di innovazione delle MPMI nelle KET della S3 regionale

Sardegna Ricerche

Cos'è L'avviso si inquadra nell’ambito dell’Azione 1.1.1 del Programma Regionale Sardegna FESR 2021–2027 ed è finalizzato ad incrementare la capacità di innovazione e la competitività delle MPMI operanti in Sardegna. L'intervento sostiene la realizzazione di Piani di innovazione basati sulle Key Enabling Technologies (KET) e coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. A chi si rivolge Il bando è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, attive alla data di presentazione della domanda. Cosa prevede La misura prevede la concessione di agevolazioni a fondo perduto a valere sulle spese ammissibili del Piano di innovazione, comprendenti servizi di consulenza e supporto all’innovazione, costi per personale dedicato, spese per beni strumentali materiali e immateriali nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dal bando. Le proposte devono essere riconducibili ad almeno una delle seguenti linee di intervento:- K-PRO – innovazione di prodotto e/o di processo mediante l’impiego di tecnologie abilitanti;- ET-TECH – sviluppo di soluzioni tecnologiche riconducibili alle traiettorie abilitanti connesse al progetto Einstein Telescope, con potenziale trasferibilità applicativa in altri contesti industriali o della ricerca.

innovazione ricerca

fino a

180K

30 dic 2027

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Fondo perdutoregionale

Fondo Nuovo Credito - Sezione Ordinaria (FNC-ORD)

Regione Marche

Cos'è Attraverso il Fondo Nuovo Credito per le imprese (FNC-ORD), la linea di intervento 1.3.5.1 del POR FESR Marche 2021/2027 intende agevolare l’accesso al credito per esigenze di investimento o di liquidità delle imprese e dei lavoratori autonomi, sulla base di un mix integrato di agevolazioni sullo stesso progetto di impresa. A chi si rivolge L'intervento è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese. Cosa prevede L’intervento è costituito da uno strumento finanziario che interviene nella forma di riassicurazione per la concessione di controgaranzia a titolo gratuito su garanzia di primo grado concessa dai Consorzi Fidi (Confidi), a cui è associato un contributo a fondo perduto in c/interessi e c/oneri garanzia di 1° grado rilasciata dai Confidi.

investimenti

fino a

21K

8 gen 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Duino-Aurisina - Bando prime misure economiche di sostegno al tessuto economico per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Duino-Aurisina/Devin Nabrežina. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Osoppo - Bando prime misure economiche di sostegno al tessuto economico per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Osoppo. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Grado - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Grado. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Trieste - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Trieste. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese e ai liberi professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026 Cosa prevede Sono previsti ristori dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n.1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Majano - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Majano. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese e ai liberi professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026 Cosa prevede Sono previsti ristori dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n.1079/2024

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di San Giovanni al Natisone - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di San Giovanni al Natisone. A chi si rivolgealle imprese e ai liberi professionisti della Regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026 Cosa prevederistori dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n.1079/2024

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Tarvisio - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Tarvisio. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Regione FVG - Comune di Amaro - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Amaro. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

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28 feb 2028

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Bando Regione FVG - Comune di Cavazzo Carnico - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Cavazzo Carnico. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

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20K

28 feb 2028

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Bando Regione FVG - Comune di Muggia - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Muggia. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

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28 feb 2028

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Regione FVG - Comune di Arta Terme - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Arta Terme. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

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28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Comeglians - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Comeglians. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

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28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Sauris - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Sauris. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

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28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Povoletto - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Povoletto. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Regione FVG - Comune di Paluzza - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Paluzza. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Trasaghis - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Trasaghis. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione FVG - Comune di Nimis - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Nimis. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

FVG - Comune di Villa Santina - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Villa Santina. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Fondo perdutoregionale

FVG - Comune di Lignano Sabbiadoro - Bando prime misure di sostegno per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive compromesse dagli eventi metereologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è L'ordinanza OCDPC n. 1079/2024 definisce i criteri di priorità e le modalità attuative per la concessione dei contributi, come prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale, nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi che dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 hanno colpito il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il bando in oggetto riguarda il Comune di Lignano Sabbiadoro. A chi si rivolge Le misure sono rivolte alle imprese e ai liberi professionisti della regione Friuli Venezia Giulia in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento Allegato C del DCR/1/CD19/2026 del 24/01/2026. Cosa prevede E' previsto un ristoro dei danni subiti in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal 24 ottobre al 5 novembre 2023 di cui all'OCDPC n. 1079/2024.

liquidita

fino a

20K

28 feb 2028

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Finanziamento agevolatoregionale

Erogazione diretta alle imprese di finanziamenti a tasso agevolato da parte delle società cooperative di garanzia fidi Valle D'Aosta - Alpifidi S.C.

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Il bando prevede finanziamenti a tasso agevolato a valere sui fondi di cui all'articolo 3 della l.r 4/2020 della Valle d'Aosta. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese, reti soggetto, professionisti e lavoratori autonomi soci di Alpifidi S.c. con sede operativa in Valle d’Aosta, appartenenti a tutte le categorie economiche. Cosa prevede E' prevista l'erogazione di un credito diretto erogato da Alpifidi con la compartecipazione della Regione Valle d’Aosta (Art. 3 della legge regionale 4/2020) per favorire l’accesso al credito. L’80% del finanziamento sarà erogato con fondi L. R. 4/2020 e il 20% con fondi propri Alpifidi S. C. L’agevolazione è concessa in regime de minimis.

investimenti

fino a

100K

25 mar 2028

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Finanziamento agevolatoregionale

Erogazione diretta alle imprese di finanziamenti a tasso agevolato da parte delle società cooperative di garanzia fidi Valle D'Aosta - Confidi Centro Nord S. C.

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Il bando è finalizzato all'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato a valere sui fondi di cui all'articolo 3 della l.r 4/2020 della Valle d'Aosta. A chi si rivolge Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, reti soggetto, professionisti e lavoratori autonomi soci di Confidi Centro Nord S. C. con sede operativa in Valle d’Aosta, appartenenti a tutte le categorie economiche. Cosa prevede E' previsto un credito diretto erogato da Confidi Centro Nord con la compartecipazione della Regione Valle d’Aosta (Art. 3 della legge regionale 4/2020) per favorire l’accesso al credito. L’80% del finanziamento sarà erogato con fondi L. R.4/2020 e il 20% con fondi propri di Confidi Centro Nord S. C. L’agevolazione è concessa in regime de minimis.

investimenti

fino a

100K

25 mar 2028

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Bando per la presentazione delle domande degli aiuti per la realizzazione di progetti finalizzati alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche

Regione Marche

Cos'è Aiuti finalizzati alla realizzazione di progetti per il benessere e la qualità della vita, per la tutela della biodiversità e la salvaguardia delle produzioni tipiche, tradizionali e biologiche da parte dei Distretti del cibo e dei Distretti biologici riconosciuti. A chi si rivolge Destinatari del bando sono i distretti del cibo riconosciuti ai sensi della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1 comma 499 e dei Distretti biologici riconosciuti ai sensi della Legge 9 marzo 2022, n. 23, art. 13 e DM 28 dicembre 2022. Cosa prevede Concessione di aiuti per le attività mirate alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia delle produzioni tipiche e tradizionali nonché alla divulgazione del metodo della produzione biologica e alla diffusione dei prodotti biologici nella ristorazione locale e nella ristorazione collettiva. Tali attività sono svolte dai distretti del cibo e dai distretti biologici riconosciuti dalla Regione Marche sulla base di progetti di azioni innovative. Sono ammissibili gli interventi di:- animazione e coinvolgimento del territorio;- formazione rivolta ai partecipanti al distretto;- individuazione di nuovi sistemi produttivi locali, che si caratterizzino per una specifica identità storica e territoriale omogenea e integrino attività agricole e altre attività imprenditoriali, in coerenza con le tradizioni dei luoghi di coltivazione;- valorizzazione del patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico delle aree agricole dei distretti anche al fine di favorirne la redditività, la sostenibilità e la socialità;- attività rivolte alla tutela e salvaguardia della biodiversità quale patrimonio di variabilità dei territori del distretto. L’aiuto verrà riconosciuto, in conto capitale, con le modalità stabilite dal regime «de minimis» a conclusione dell’attività, previa rendicontazione.

innovazione ricerca

fino a

15K

29 set 2028

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Fondo perdutoregionale

Prestito Capitale Circolante - Regione Molise

Regione Molise

Cos'è Il prestito è finalizzato a fare fronte ad esigenze di reintegro del capitale circolante. A chi si rivolge Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) ed i professionisti che sono equiparati alle Piccole e Medie Imprese. Le imprese devono avere sede legale e/o operativa nella regione Molise. Cosa prevede Prestito chirografario.

internazionalizzazione

fino a

40K

24 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Incentivi alla conservazione dell'occupazione - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo a favore del datore di lavoro che attiva contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di favorire il mantenimento dei posti di lavoro di persone occupate presso imprese in situazione di crisi. Sono esclusi i datori di lavoro beneficiari del contributo straordinario provinciale per progetti di riorganizzazione aziendale finalizzati alla stabilizzazione dei livelli occupazionali ai sensi della L. P. n. 2 del 2009, art. 2 comma 3. A chi si rivolge Al datore di lavoro che attiva contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di favorire il mantenimento dei posti di lavoro di persone occupate presso imprese in situazione di crisi. Cosa prevede La concessione di un contributo annuo, per la durata massima di due anni, è quantificato sulla base del numero dei posti di lavoro e dell'entità della riduzione di orario di lavoro rispetto all'entità di personale dichiarato in esubero ed è calcolato nel minore tra i valori risultanti dall'applicazione del seguente metodo di calcolo:- 2 mila euro annui per ogni posto di lavoro (riproporzionato in caso di part time) conservato con l'attivazione dei contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro;- 2 mila euro annui per ogni dipendente (riproporzionato in caso di part time) coinvolto da contratti di solidarietà difensivi o altri accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro e in rapporto alla riduzione media dell’orario di lavoro. La concessione del contributo è subordinata alla autorizzazione da parte degli Enti competenti dei contratti di solidarietà difensivi o degli accordi collettivi aziendali. In caso di licenziamento nel periodo di vigenza dell'accordo, il contributo viene proporzionalmente ridotto.

crisi impresa

fino a

300K

30 dic 2028

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Tirocini di formazione e orientamento per l'inserimento nel mercato del lavoro - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Tirocini rivolti a chi vuole apprendere un mestiere, grazie a pratiche professionali trasmesse con la passione e il sostegno di un Maestro artigiano, figura che coniuga la presenza di competenze tecnico-professionali e di trasmissione del mestiere tali da garantire un’esperienza di tirocinio di particolare qualità. I Maestri Artigiani devono aver conseguito il titolo ai sensi dell’art. 13 della Legge provinciale n. 11 dell’1 agosto 2002. Hanno una durata che varia dalle 8 alle 26 settimane, su valutazione del Centro per l’impiego. A chi si rivolge- persone interessate a svolgere un tirocinio (giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni)- aziende interessate ad ospitare un tirocinante Cosa prevede Agenzia del Lavoro provvede alla copertura assicurativa INAIL e RCT ed eroga un'indennità di tirocinio di 70,00 euro settimanali (l’azienda può integrare con ulteriori max 70,00 euro settimanali). Inoltre, al Maestro che ospita il tirocinante è riconosciuto un contributo economico massimo di 70,00 euro settimanali (1.820,00 euro per 26 settimane) per l’attività di formazione erogata al tirocinante.

liquidita

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Contributo per l'adeguamento del luogo di lavoro a favore dell'occupazione delle persone con disabilità - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo a favore del datore di lavoro finalizzato a sostenere i costi per modifiche organizzative, tecniche, materiali e acquisto di strumenti e attrezzature particolari necessarie per adeguare il posto di lavoro alle capacità lavorative del lavoratore disabile.https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-per-adeguare-il-luogo-di-lavoro-per-persone-con-disabilita-Int.3.3B#:~:text=Agenzia%20del%20Lavoro%20rimborsa%20le,sostenuti%20da%20altri%20soggetti%20pubblici. A chi si rivolge Questo intervento è rivolto ai datori di lavoro di lavoratori assunti o che verranno assunti come persone disabili a copertura degli obblighi previsti dalla Legge 68/99, a condizione che il rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata di almeno 12 mesi. Cosa prevede Un contributo in rimborso delle spese per adeguamento del posto di lavoro da un minimo di 300 euro fino a un massimo di 6.000 euro. Il contributo è concesso ai sensi dei regolamenti "de minimis". Attenzione!Non sono ammessi costi già finanziati o sostenuti da altri soggetti pubblici.

investimenti

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Contributi per l'attività di tutoraggio - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Consiste in un contributo pari a € 1.000,00 concesso alle cooperative sociali di tipo b) a fronte dell’attività di tutoraggio che viene svolta a favore di un proprio tirocinante, con la finalità di raccogliere informazioni utili per elaborare successivamente un progetto di collocamento mirato per la persona condisabilità. Al termine del percorso di tirocinio la cooperativa predispone una relazione evidenziando i punti di forza e debolezza nel contesto lavorativo del/la tirocinante. L’attività di tutoraggio deve svolgersi durante tutto il percorso di tirocinio. Il beneficiario deve mettere a disposizione un tutor con adeguate competenze professionali, coerenti con le attività sociali e produttive della cooperativa. Linea: 3.3. A A chi si rivolge I destinatari dell'intervento sono le persone con disabilità iscritte nell’elenco della Legge 68/99 per le quali è opportuno valutare le capacità, attuali e potenziali lavorative. Il beneficiario del contributo sono le Cooperative sociali di tipo b). Cosa prevede Prevede a fronte dell'attività di tutoraggio che viene svolta dalla cooperativa a favore di un proprio tirocinante l'erogazione di un contributo pari a € 1.000,00.

inclusione sociale

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Prestito cantine vitivinicole danneggiate dalla peronospora - Regione Molise

Regione Molise

Cos'è Il bando sostiene le cantine vitivinicole danneggiate dalla peronospora della Regione Molise. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle MPMI molisane. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di prestiti alle MPMI molisane.

crisi impresa

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Contributi per iniziative di interesse provinciale

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La Provincia concede contributi sulle spese sostenute per la realizzazione di iniziative e manifestazioni su temi che rivestono particolare rilevanza per il Trentino. A chi si rivolge Possono beneficiare del contributo finanziario per iniziative di rilevanza provinciale:a) enti pubblici e privati;b) imprese iscritte nel Registro delle imprese. Cosa prevede Concessione di un contributo per la parziale copertura di costi.

investimenti

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30 dic 2028

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Credito d'impostaregionale

Credito d'imposta per gli investimenti nelle Zone logistiche semplificate (ZLS)- Annualità 2026-2027-2028

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Cos'è La misura agevolativa "Credito d'imposta per gli investimenti nelle Zone logistiche semplificate (ZLS)" è un contributo sotto forma di credito d’imposta, riconosciuto per gli investimenti realizzati nelle zone logistiche semplificate (ZLS) di cui all’articolo 13 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, limitatamente alle zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, così come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Con riferimento alle annualità 2026 - 2028, l’art. 1, commi 444 e ss ha previsto che la disciplina del credito d'imposta ZLS non si applichi ai territori delle Regioni Marche e Umbria ammissibili agli aiuti a finalità regionale in quanto ricomprese nella ZES UNICA e continui ad applicarsi alle aree ammissibili ex articolo 107.3 lett.c) del TFUE delle ZLS attive o da attivarsi sino al periodo di vigenza del regime (31.12.2028). In sintesi:- l’agevolazione fiscale, in forma di credito d’imposta, è concessa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 ed in particolare dall'articolo 14 del medesimo regolamento, che disciplina gli aiuti a finalità regionale agli investimenti;- in relazione all’ambito territoriale di riferimento, il credito d’imposta potrà essere riconosciuto e fruito in relazione ad investimenti realizzati nelle Zone logistiche semplificate (ZLS) istituite o da istituire all’interno delle aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Sono escluse le aree della regione Abruzzo, Marche e Umbria ammissibili alla predetta deroga, in quanto comprese nel campo d’applicazione del regime agevolativo “Credito d’imposta investimenti nella ZES unica”;- conformemente alla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, l’intensità massima di aiuto concedibile può raggiungere fino al 25 % nelle aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) TFUE della regione Lazio di cui alla classificazione NUTS LAZ5-LAZ6-LAZ7 (ITI44 e ITI45). Nelle restanti “aree c)” l'intensità massima applicabile è pari al 15%;- alle predette intensità, può essere riconosciuta una maggiorazione del 10% o del 20%, rispettivamente per investimenti realizzati dalle medie o dalle piccole imprese. Di un’ulteriore maggiorazione del 5% possono beneficiare gli investimenti contemplati dal Regolamento (UE) n. 795/2024 (regolamento STEP).- in merito alla dotazione annua del regime, il credito d’imposta è concesso nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026 - 2027 - 2028. A chi si rivolge Per il periodo 2026-2028 l'agevolazione si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, già operative o di nuovo insediamento, in relazione agli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite ex articolo 107.3 lett. c) del TFUE delle ZLSCosa prevede Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014, realizzati sino al 31 dicembre 2028 relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS ammissibili agli aiuti a finalità regionale, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva . Gli investimenti in beni immobili strumentali sono agevolabili anche se riguardanti beni già utilizzati dal dante causa o da altri sogget

investimenti

30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Potenziamento rete Spazio Attivo - Avvisi per premi/contributi diretti

Regione Lazio

Cos'è Avvisi per premi/contributi diretti a favore dei destinatari del progetto. A chi si rivolge Gli avvisi sono rivolti alle MPMI del territorio laziale. Cosa prevede Premi

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Competenze per lo Sviluppo - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è La misura "Competenze per lo Sviluppo è rivolta a raggruppamenti costituiti da almeno 5 PMI, legate da un Accordo di Progetto e collegate tra loro da tematiche di filiera, settoriali e/o territoriali con la finalità sostenere la strutturazione e realizzazione di percorsi di potenziamento delle competenze. I Progetti devono riguardare almeno una delle seguenti aree tematiche:- specializzazione intelligente: innovazione, trasformazione tecnologica e digitale;- transizione industriale: trasformazione green, economia circolare, lotta ai cambiamenti climatici;- imprenditorialità: internazionalizzazione, passaggio generazionale, forme innovative di accesso al credito;Le azioni formative devono essere realizzare esclusivamente da uno o più dei seguenti Soggetti:- Istituzioni universitarie statali, non statali e telematiche riconosciute dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR);- Istituzioni AFAM riconosciute dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR);- Consorzi universitari ed interuniversitari riconosciuti;- Istituti Tecnologici Superiori – ITS Academy, con sede in Lombardia;- Istituzioni scolastiche di secondo grado statali o paritarie, con sede in Lombardia, che erogano corsi ITS;- Soggetti con accreditamento definitivo all'Albo Servizi di Istruzione e Formazione Professionale di Regione Lombardia;- Organismi di Ricerca; - Competence Centre, Digital Innovation Hub e Centri di trasferimento tecnologico;- Business School accreditate ASFOR;- Scuole di formazione aziendale con certificazioni di qualità ASFOR;- Master post-lauream accreditati ASFOR o EQUIS o AACSB;- Innovation Manager accreditati;- Esperti Innovazione tecnologica accreditati. I Progetti ammessi ad Agevolazione devono essere realizzati e rendicontati entro 18 mesi dalla data di approvazione del decreto di concessione dell’agevolazione. A chi si rivolge Possono presentare domanda i raggruppamenti di PMI, composti da almeno 5 PMI, che abbiano sottoscritto un apposito Accordo per la presentazione e realizzazione del Progetto. Le PMI, come definite all’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2024 e s.m.i., devono avere i seguenti requisiti:a) devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda;b) devono avere una o più sedi operative in Lombardia (rilevabile nella visura camerale). I destinatari della presente misura sono gli imprenditori, i titolari e i coadiuvanti d’impresa, i soci, gli amministratori, il personale dipendente e i soggetti con forme di collaborazione coordinata e continuativa delle imprese aderenti al Raggruppamento, regolarmente censiti e attribuiti alle sedi operative dislocate sul territorio lombardo delle imprese Partner. Cosa prevede L’agevolazione regionale consiste in un contributo a fondo perduto che copre l’80% delle spese ammesse presentate nel progetto, se il regime di aiuti scelto dall’impresa è il “de minimis”. Nel caso di selezione del Regolamento GBER, il contributo copre: - il 70% delle spese ammesse per le micro e per le piccole imprese - il 60% delle spese ammesse per le medie imprese; l'intensità di aiuto può raggiungere il 70% nel caso di aiuti concessi alle medie imprese se la formazione è destinata esclusivamente a lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati. I progetti presentati devono avere un importo minimo pari a € 100.000, con investimento minimo da parte di ciascuna impresa di € 15.000. L’agevolazione massima concedibile è di € 500.000 per progetto e a € 200.000 per singola impresa partecipante.

innovazione ricerca

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale – AREST per l’attrattività e la competitività di territori e imprese e il sostegno all’occupazione - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è La manifestazione di interesse per la presentazione di proposte di Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale – AREST per l’attrattività e la competitività di territori e imprese e il sostegno all’occupazione, approvata dalla Giunta regionale con delibera n. 5387 del 18 ottobre 2021, ha inteso supportare le Amministrazioni Locali e le realtà economiche del territorio mediante il finanziamento di progetti in grado di favorire la permanenza sul territorio delle attività economiche esistenti o di aumentare l’attrattività del territorio stesso al fine di intercettare ulteriori nuovi insediamenti. A chi si rivolge Attraverso la procedura negoziale è possibile supportare gli Enti Pubblici nella fase di definizione degli interventi consentendo l’azione coordinata tra soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di far emergere le potenzialità e le specificità dei territori e le esigenze manifestate dal tessuto produttivi. Cosa prevede Cofinanziamento degli interventi finanziabili per un valore massimo di agevolazione regionale di euro 2.000.000

investimenti

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Bandi per la partecipazione alle procedure competitive per l'accesso agli incentivi previsti dal DM FER2

Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica

Cos'è Bando unico aperto ai sensi dell’articolo 4 del D. M. 19 giugno 2024 recante "Incentivazione degli impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio” (DM FER2). Lo stesso si riferisce a specifici bandi (procedure competitive) dedicati alle tipologia d'impianto indicate dall'art.4 del DM FER2, in cui il GSE rende noti i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di partecipazione alla procedura competitiva per l’assegnazione del relativo contingente di potenza. A chi si rivolge Il bando si rivolge si soggetti che intendano richiedere supporto per gli impianti indicati nel DM FER2. Cosa prevede Ogni bando prevede una procedura competitiva per l’assegnazione di un incentivo a ogni iniziativa che partecipa con esito positivo alla stessa. In particolare, il bando specifica informazioni quali il periodo di apertura della procedura, le modalità di partecipazione, il contingente di capacità produttiva da assegnare, criteri di formazione della graduatoria, le cause di esclusione dalla graduatoria.

investimenti

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Interventi per la promozione della digitalizzazione delle microimprese (2025-2028)

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Sono agevolabili le iniziative strettamente attinenti all’attività svolta in provincia di Bolzano dalle imprese e che hanno una ricaduta diretta sulla stessa e sono finalizzate all’introduzione di tecnologie e processi digitali volti a implementare e migliorare:- i modelli organizzativi e di business;- la presenza in internet dell’impresa e le forme di commercio elettronico;- la gestione dei social media e di modelli di comunicazione digitale e in particolare:- le iniziative di formazione, coaching e tutoraggio destinate a dipendenti, titolari e soci/socie che operano nell’impresa richiedente o in imprese associate o collegate alla stessa;- le iniziative di consulenza e di diffusione di conoscenze;- le spese per servizi finalizzati alla promozione e alla comunicazione digitale da parte di Social Media Manager, agenzie o professionisti specializzati nella gestione dei canali social;- l’acquisto di licenze d’uso per software;- l’acquisto e l’ottimizzazione di software e la realizzazione di pagine web. A chi si rivolge Possono accedere alle agevolazioni le imprese individuali, le società di persone o di capitali nonché i consorzi, le cooperazioni e le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese che svolgono quale attività prevalente un’attività artigianale, industriale, commerciale, di servizi, o del turismo (esercizi pubblici) in provincia di Bolzano, che siano classificate quali microimprese:- le imprese iscritte secondo il rispettivo ordinamento vigente nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bolzano;- le libere professioniste e i liberi professionisti iscritti agli albi o negli elenchi di cui all’articolo 2229 del Codice Civile e le lavoratrici e lavoratori autonomi solamente per la prima attività libero professionale o autonoma nei primi 5 anni di attività. Cosa prevede Sono agevolabili iniziative con un importo complessivo minimo ammissibile per domanda di 2.000,00 euro e massimo di 15.000,00 euro. L’agevolazione è concessa nella misura massima del 60% della spesa ammessa in regime “de minimis”.

digitalizzazione

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Interventi per la promozione della digitalizzazione delle microimprese 2025-2028 - DGP 813/2025

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Per la digitalizzazione delle microimprese viene dato un contributo a fondo perduto. A chi si rivolge Possono inoltrare la domanda di contributo le microimprese con attività nelle Provincia Autonoma di Bolzano Cosa prevede Il contributo a fondo perduto ammonta a 60% della spesa ammissibile di mass. 15.000,00 euro.

digitalizzazione

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Piani di manutenzione programmata delle Aler 2026-2028

Regione Lombardia

Cos'è Piani di manutenzione programmata 2026-2028 delle Aler lombarde. A chi si rivolge Aler lombarde. Cosa prevede Recupero di alloggi sfitti e abbattimento delle barriere architettoniche nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

inclusione sociale

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Bolzano - Criteri per la concessione di contributi per sistemi di sicurezza e protezione aziendale (2026-2028)

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Si tratta di agevolazioni concesse alle imprese che potrebbero essere esposte a fenomeni di criminalità per l’installazione di sistemi di video-allarme antirapina e video-sorveglianza al fine di incrementarne la sicurezza (DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 27 marzo 2026, n. 241). A chi si rivolge Possono accedere alle agevolazioni le imprese individuali, le società di persone o di capitali nonché i consorzi, le cooperazioni e le associazioni giuridicamente costituite tra due o più imprese che svolgono quale attività prevalente un’attività artigianale, industriale, commerciale, di servizi, o del turismo in provincia di Bolzano. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di contributi per l'acquisto di sistemi di video-allarme e video-sorveglianza. Sono agevolabili iniziative con un importo complessivo minimo ammissibile per sede operativa di 1.000,00 euro e massimo di 14.000,00 euro.

investimenti

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30 dic 2028

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Fondo perdutoregionale

Fondo Nuovo Credito – Sezione Patrimonio PMI - Regione Marche

Regione Marche

Cos'è L’intervento agevolativo opera per il tramite di un Fondo di riassicurazione pubblica, denominato Fondo NUOVO CREDITO PATRIMONIO PMI, su garanzia di primo grado rilasciata dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di cui all’art. 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, a fronte di un finanziamento bancario richiesto dall’impresa e da un contestuale aumento di capitale sociale; ai sensi del Reg. UE n. 1060/2021, art. 58(5), tale strumento finanziario è combinato con un contributo in c/investimenti, un contributo in c/interessi (TAN massimo del 2,5%) e uno in c/oneri garanzia. A chi si rivolge Si rivolge alle imprese destinatarie che effettuino un aumento di capitale sociale e un investimento ai sensi del Decreto IACR n. 131/2025. La presente scheda si riferisce alla presunta dotazione che verrà veicolata per il tramite di Confidi MC quale Confidi di I grado convenzionato alla misura. Cosa prevede Si tratta di un contributo sotto forma di garanzia combinato con un contributo in c/interessi e oneri Confidi: tali contributi derivano da un prestito bancario come descritto nella sezione precedente.

investimenti

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14 apr 2029

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Finanziamento agevolatoregionale

Accesso al Fondo di Microfinanza - PR Basilicata FSE+ 2021-2027

Sviluppo Basilicata SpA

Cos'è La Regione Basilicata, in coerenza con gli obiettivi perseguiti con il PR Basilicata FSE+ 2021-2027, con Deliberazione n. 932 del 29.12.2023 ha istituito lo Strumento Finanziario "Fondo Microfinanza FSE+ 2021-2027", mediante il quale erogare prestiti diretti a sostenere la creazione di impresa e di attività di lavoro autonomo da parte di soggetti disoccupati che hanno difficoltà di accedere ai canali tradizionali del credito. A chi si rivolge Lo strumento è rivolto a disoccupati residenti in Basilicata alla data di presentazione della domanda. Cosa prevede La misura prevede l'erogazione di un finanziamento a tasso zero, di importo compreso tra € 5.000,00 e € 36.000,00, il cui rimborso avviene in 96 mesi, comprensivi di 12 mesi di preammortamento. Il finanziamento è finalizzato alla creazione di nuove imprese/ o attività libero professionali sia in forma individuale che in forma associata. È prevista la copertura delle spese di investimento e spese di gestione.

startup sviluppo

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29 giu 2029

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Fondo perdutoregionale

Avviso PIA JTF Taranto - POR Puglia 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è L’ Avviso mira a sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e punta all'introduzione di tecnologie avanzate soprattutto per il territorio di Taranto. Si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate o da ubicare nel territorio della Provincia di Taranto per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale al fine di consolidare e rafforzare la competitività delle PMI e delle start up innovative. A chi si rivolge Possono richiedere l’agevolazione le medie imprese, le micro e piccole imprese, le imprese innovative e le start up innovative alle condizioni previste dal bando. Cosa prevede Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate o da ubicare nel territorio della Provincia di Taranto per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale al fine di consolidare e rafforzare la competitività delle PMI e delle start up innovative. Deve prevedere progetti di R&S e può essere integrato con:- progetti di Innovazione;- investimenti produttivi;- progetti formativi;- investimenti a favore della tutela ambientale;- acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di Internazionalizzazione e di partecipazione a fiere. Sono ammissibili gli investimenti di cui all’elenco dei Codici ATECO – Allegato n. 3.

investimenti

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29 giu 2029

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Fondo perdutoregionale

Avviso MiniPIA JTF Taranto - POR Puglia 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è Lo strumento finanziario “Pacchetti Integrati di Agevolazione per Micro e Piccole Imprese Taranto (Mini PIA)” mira a fornire uno specifico sostegno ai territori che devono far fronte a gravi sfide socio-economiche derivanti dalla transizione verso la neutralità climatica. Taranto rappresenta, in tale contesto, uno dei territori maggiormente colpiti dalla transizione a causa della dipendenza dai combustibili fossili e da processi industriali ad alta intensità di gas a effetto serra, e verso il quale il presente strumento concentra risorse volte alla transizione giusta, attraverso la diversificazione economica, la riqualificazione professionale e il risanamento ambientale del territorio, sostenendo gli investimenti delle PMI volti a modernizzare metodi produttivi e/o di erogazione dei servizi, a migliorare il trasferimento di conoscenze, ad identificare gli usi più efficaci delle tecnologie e a riqualificare la forza lavoro mediante le competenze immediatamente necessarie. A chi si rivolge Possono richiedere l’agevolazione le micro e piccole imprese, incluse le piccole imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, nonché ai liberi professionisti, che intendano realizzare un investimento integrato nel territorio di Taranto e/o della relativa provincia. Cosa prevede Lo strumento finanziario intende agevolare gli interventi nel settore manifatturiero-industriale e dei servizi, realizzati dalle Micro e Piccole Imprese per realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Provincia di Taranto e riguardanti:1. la creazione di un nuovo stabilimento;2. l'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;3. la diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabilimento;4. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento. Sono ammissibili gli investimenti di cui all’elenco dei Codici ATECO – Allegato n. 3 all’Avviso.

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29 giu 2029

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo rotativo regionale per il recupero di aziende in crisi o a rischio di delocalizzazione - Regione Lazio

CFI-Cooperazione Finanza Impresa

Cos'è La Legge di stabilità regione Lazio 2019 – n. 13 del 22/12/2018 – ha istituito il Fondo rotativo per il recupero di aziende laziali in crisi o a rischio di delocalizzazione da parte di cooperative costituite da dipendenti o ex dipendenti (cd. Workers Buyout). A chi si rivolge A lavoratori dipendenti di aziende in crisi o oggetto di delocalizzazione che si sono costituiti, o intendono costituirsi, in società cooperative. Cosa prevede La misura consiste nella concessione di finanziamenti a tasso zero, pari al 100% dei costi ammissibili con importo minimo di 20.000 euro (restituibili in 10 anni e con un preammortamento massimo di due anni), per sostenere l’acquisizione o l’affitto di aziende, rami d’azienda o complessi di beni e contratti.

crisi impresa

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30 giu 2029

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Garanziaregionale

Fondo Nuovo Credito - Sezione Nuove Imprese - Regione Marche - UNI.CO Società di Garanzia

Regione Marche

Cos'è Prestiti a tasso zero per progetti di investimento. A chi si rivolge1. Micro e PMI (comprese le cooperative, incluse quelle nate da processi di workers buyout) e liberi professionisti titolari di partita Iva (singoli o associati), che hanno beneficiato del contributo previsto sugli Avvisi Pubblici di sostegno alla creazione di impresa e alle start-up innovative emanati dalla Regione Marche nell’ambito del POC Marche 2014/20 (Avviso DDPF 995/SIP/2022) e del FSE + 2021/27. Per il primo sportello possono presentare domanda i suddetti beneficiari con attività attiva e avviata a partire dal 1° ottobre 2022.2. Micro e PMI (comprese le cooperative, incluse quelle nate da processi di workers buyout) e liberi professionisti (singoli o associati) titolari di Partita IVA, costituiti/e da non oltre 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda, che non hanno beneficiato del contributo a valere sugli avvisi pubblici emanati dalla Regione Marche, con attività attiva e avviata al momento della presentazione della domanda di finanziamento agevolato. Cosa prevede Prestito a tasso zero, durata 72 mesi, erogato dal Soggetto Gestore del Fondo di Partecipazione “Credito Futuro Marche”, che coprono al massimo lo 80% del progetto sottostante.

investimenti

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31 ott 2029

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Fondo perdutoregionale

Basket Bond Lazio

Regione Lazio

Cos'è Il contributo è riservato alle PMI risultate formalmente ammissibili (PMI Ammesse) all’operazione Basket Bond Lazio sostenuta dal Fondo di Garanzia Minibond a seguito della presentazione della Manifestazione di interesse ai sensi dell’apposito invito (Invito) pubblicato sul BUR Lazio n. 95 del 28 novembre 2023 e sulle pagine dedicate dei siti www.lazioeuropa.it, ww.lazioinnova.it e www.farelazio.it. A chi si rivolge I Beneficiari dei contributi previsti dal presente Avviso devono, al momento della presentazione della Domanda: 1. essere PMI Ammesse, vale a dire avere presentato una Manifestazione di interesse ai sensi dell’Invito e avere superato la relativa fase di ammissibilità formale di cui all’art. 7 del medesimo Invito; 2. avere una Sede Operativa nella regione Lazio risultante dal Registro delle Imprese Italiano; 3. possedere i requisiti di ammissibilità stabiliti nell’Appendice 2 dell’Avviso; 4. trovarsi alternativamente in uno dei due casi: (i) aver emesso il Minibond nel contesto dell’operazione Basket Bond Lazio, oppure (ii) avere ricevuto il diniego all’ammissione al portafoglio da parte degli Investitori, pur essendo PMI Ammesse. La Domanda deve essere presentata entro i 90 giorni successivi alla data dell’evento di cui al punto (i) o dalla data in cui l’Arranger comunica l’evento di cui al punto (ii), come precisato all’articolo 3; 5. aver già sostenuto i Costi Ammissibili oggetto del contributo di cui al successivo articolo 3, ferma l’eccezione ivi indicata per i costi di cui alla lettera C (prima certificazione del bilancio). Non è riconosciuto alcun contributo alla PMI Ammessa che rinuncia a partecipare all’operazione Basket Bond Lazio. Cosa prevede Sono Costi Ammissibili: A. il costo sostenuto dalla PMI Beneficiaria per le commissioni spettanti all’Arranger in coerenza con la disciplina contenuta nel Mandato di arranging e quantificate in misura pari al 2,74% dell’importo del Minibond emesso; si precisa che le PMI che presentano domanda avendo ricevuto il diniego degli Investitori all’ammissione al portafoglio pur essendo PMI Ammesse non avranno sostenuto né sosterranno tale costo; B. il costo per l’ottenimento del primo Rating di credito della PMI Beneficiaria rilasciato da una Agenzia di Rating ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- (su scala S&P equivalente) e che l’impresa non disponga già di altri Rating di credito validi. Non sono ammissibili i costi sostenuti per il monitoraggio e il rinnovo periodico del Rating di credito; C. il costo per la prima certificazione del bilancio della PMI Beneficiaria; è ammissibile solo il costo iniziale (una tantum) e il contributo massimo concedibile con riferimento a questa voce di costo è pari a 7.500,00 euro. I costi di cui alle lettere B e C sono ammissibili, nei termini indicati nel presente Avviso:   a condizione che i relativi impegni giuridicamente vincolanti (incarico, contratto o documento analogo) siano assunti in data compresa fra il 28 novembre 2023, data di pubblicazione sul BUR Lazio dell’Invito a manifestare l’interesse a partecipare all’operazione Basket Bond Lazio, e la data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori; anche nel caso in cui la PMI Beneficiaria non proceda all’emissione del Minibond, ma esclusivamente se la mancata emissione è dovuta a diniego da parte degli Investitori. I Costi Ammissibili devono essere Effettivamente Sostenuti alla data di presentazione della Domanda.

investimenti

fino a

2.0M

12 dic 2029

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

Regione Veneto - Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati Liquidità per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine delle PMI

Regione Veneto

Cos'è Intervento volto a favorire l'erogazione di liquidità alle imprese venete a tasso agevolato. A chi si rivolge L'agevolazione è rivolta alle PMI con sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. Cosa prevede Operazioni agevolate realizzate nella forma del finanziamento agevolato con provvista pubblica per un importo pari al 100% dell’operazione agevolata.

liquidita

fino a

50K

22 dic 2029

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo Veneto Competitività - Sezione Transizione PR FESR 2021-2027 - Azioni 1.1.3 sub. A e 1.3.1

Regione Veneto

Cos'è La “Sezione Transizione” dà attuazione al PR Veneto FESR (Azioni 1.1.3. Sub. A e 1.3.1). La Sezione, che si configura come Strumento finanziario, persegue l’obiettivo di migliorare i livelli di competitività delle imprese mediante l’introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, il sostegno agli investimenti in tecnologie avanzate, la promozione e attuazione di processi di Transizione 4.0 e la riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e di sviluppo sostenibile. A chi si rivolge La Sezione si rivolge a PMI, Mid Cap e lavoratori autonomi. Cosa prevede La Sezione opera mediante finanziamenti a tasso agevolato combinati ad una quota variabile a fondo perduto, con l’obiettivo di migliorare i livelli di competitività di PMI, Mid Cap e lavoratori autonomi tramite l’introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo.

investimenti

fino a

300K

30 dic 2029

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo Garanzia mutualistica 2021-2027 - Regione Puglia

Confidi vari

Cos'è"Il “Fondo di Garanzia Mutualistica 2021-2027” della Regione Puglia, mette adisposizione 30 milioni di euro per supportare le piccole e medie imprese (PMI) e iliberi professionisti. Questo fondo è stato concepito per facilitare l'accesso al creditoattraverso garanzie che possono coprire fino all’80% del prestito richiesto." A chi si rivolge"Alle microimprese e alle imprese di piccola e media dimensione (di seguitodenominate PMI) così come definite dalla raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 06 maggio 2003 socie di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi. Nella definizione di PMI, inoltre, sono da intendersi ricompresi i liberiprofessionisti in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercentiattività economica, secondo l’art.12 della legge n. 81 del 22 maggio 2017." Cosa prevede"Gli aiuti concessi riguardano, il rilascio di garanzie la cui intensità non devesuperare l’80% del prestito concesso all’impresa e che dovrà riguardare le seguentioperazioni: • Garanzia su prestiti finalizzati agli investimenti, ove l’importo garantitodei prestiti sottesi non superi 1.500.000,00 euro per impresa. • Garanzia su prestitifinalizzati all’attivo circolante (a titolo esemplificativo: scorte di materie prime eprodotti finiti, contratto di credito edilizio per costruzioni, anticipo export-import,anticipo fatture, anticipo contratti, salvo buon fine) ove l’importo garantito deiprestiti sottesi non superi 800.000,00 euro per impresa."

investimenti

fino a

1.2M

30 dic 2029

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo di Riassicurazione - Rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle PMI - PR FESR Umbria 2021 -2027 - Azione 1.3.1

Regione Umbria

Cos'è Invito ai Confidi a presentare la propria manifestazione d’interesse per l’accesso al Fondo di Riassicurazione A chi si rivolge Destinatari degli interventi di riassicurazione sono i Confidi con sede operativa in Umbria che rilasciano garanzie su finanziamenti a imprese operanti sul territorio regionale che effettuano investimenti, aumento capitale sociale, consolidamento passività o rinegoziazione, fabbisogno capitale circolante. Cosa prevede Riassicurazione su garanzia Confidi.

investimenti

fino a

750K

30 dic 2029

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo Garanzie - Rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle PMI - PR FESR Umbria 2021-2027 - Azione 1.3.1

Regione Umbria

Cos'è Il Fondo “Garanzie 2024” è destinato a promuovere l’accesso al credito delle PMI operanti sul territorio della Regione Umbria mediante la concessione di garanzie. A chi si rivolge Possono presentare domanda di concessione della garanzia a valere sul Fondo “Garanzie 2024” le PMI (Micro, piccole e medie imprese) con almeno un’unità locale ubicata nel territorio della regione Umbria. Cosa prevede Rilascio di garanzie per promuovere l'accesso al credito delle PMI.

investimenti

fino a

750K

30 dic 2029

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Fondo perdutoregionale

Incentivi all'assunzione 18-35 anni

Regione Abruzzo - Dipartimento Lavoro - Sociale

Cos'èincentivi all'assunzione di giovani 18-35 anni residenti in abruzzo A chi si rivolgedisoccupati residenti in Abruzzolavoratori a tempo determinato residenti in Abruzzo Cosa prevedecontributo economici da € 4.000,00 a € 10.000,00

investimenti

30 dic 2029

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Fondo perdutoregionale

Incentivi all'assunzione disoccupati over 36

Regione Abruzzo - Dipartimento Lavoro - Sociale

Cos'è Incentivi per assunzioni A chi si rivolge Disoccupati over 36 residenti in Abruzzo Lavoratori a tempo determinato residenti in Abruzzo Cosa prevede Contributo economico da € 4.000,00 a € 10.000,00

investimenti

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Incentivi all'assunzione di giovani 18-35 anni

Regione Abruzzo - Dipartimento Lavoro - Sociale

Cos'èincentivi assunzione giovani 18-35 anni per contratti full-time di lavoro a tempo indeterminato, determinato e per trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato A chi si rivolge Giovani disoccupati residenti in Abruzzo A lavoratori a tempo determinato residenti in Abruzzo Cosa prevede Contributo economico da € 4.000,00 a € 10.000,00 a parziale copertura del costo salariale lordo

investimenti

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Fondo Veneto Competitività - Sezione Start up - PR FESR 2021-2027 - Azione 1.3.5

Regione Veneto

Cos'è La “Sezione Start up” dà attuazione al PR Veneto FESR (Azione 1.3.5). La Sezione, che si configura come Strumento finanziario, sostiene gli investimenti a supporto dell’autoimprenditorialità e del consolidamento di nuove imprese, nei settori del manifatturiero, dei servizi e del commercio, che siano correlati a progetti aventi ad oggetto contenuti di interesse trasversale quali: innovazione, digitalizzazione, transizione verso modelli di sviluppo sostenibile. A chi si rivolge Lo strumento si rivolge alle PMI. Cosa prevede Lo strumento finanziario prevede la concessione di un prestito, a tasso zero e non assistito da alcuna forma di garanzia, a copertura del 100% delle spese di investimento. Il prestito è convertibile, parzialmente, in sovvenzione a fondo perduto al verificarsi di specifici criteri di premialità quali, a titolo esemplificativo, la creazione di nuova occupazione o l’ottenimento di certificazioni ambientali (fino ad un contributo massimo a fondo perduto pari al 40%).

startup sviluppo

fino a

150K

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso "STEP" - PR Puglia FESR 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è L’iniziativa nasce dall’adesione regionale alla Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (da cui l’acronimo Step), istituita dalla Commissione Europea con il Regolamento (UE) 2024/795. La Piattaforma ha l’obiettivo di sostenere la competitività e rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea attraverso gli investimenti nelle tecnologie cosiddette “critiche”. Perché le tecnologie possano essere considerate “critiche”, è necessario che conferiscano al mercato interno un elemento innovativo con un potenziale significativo oppure contribuiscano a ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione nei settori delle tecnologie digitali e tecnologie “deep tech” (cioè innovazioni che offrono soluzioni trasformative); biotecnologie; tecnologie clean tech (ossia pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse). A chi si rivolge Possono presentare istanza di agevolazioni:- Imprese di grandi dimensioni- Pmi e micro imprese- Start up tecnologiche e imprese innovative Cosa prevede Possono essere presentati progetti di importo compreso da un minimo di 3 milioni per le grandi imprese e 1 milione di euro per le Pmi e le start-up tecnologiche ed imprese innovative fino ad un massimo di 110 milioni per gli investimenti, 10 per ricerca e sviluppo e 4 per formazione, se si tratta di grandi imprese. Le soglie sono differenti a seconda della dimensione d’impresa e della tipologia di investimento. Condizione indispensabile è che la sede dell’investimento sia ubicata o da ubicare nel territorio della regione Puglia. L’incentivo è un contributo a fondo perduto, variabile dal 25% all’80% a seconda della tipologia di investimento, della dimensione delle aziende e delle premialità attribuite. Potranno essere finanziati: - investimenti produttivi connessi a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;- investimenti produttivi da realizzarsi a seguito di attività di R&S già svolta e certificabile;- investimenti produttivi con attività di R&S finalizzata ad apportare significativi miglioramenti allo stato dell’arte dell’investimento industriale cui sono connessi ed investimenti produttivi in linea con le finalità strategiche del Regolamento Step. A queste proposte possono essere associati programmi di formazione finalizzati a consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale, servizi ausiliari e consulenze, se formano parte integrante del costo di investimento di un programma Step.

investimenti

fino a

47.4M

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Incentivo per lavori sul palazzetto dello sport di Carnera - Udine

regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale cultura, sport e solidarietà

Cos'è Incentivo per lavori sul palazzetto dello sport di Carnera - Udine A chi si rivolge Al comune di Udine. Cosa prevede Lavori di ristrutturazione,

investimenti

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Fondo Veneto Energia - Sezione Efficientamento energetico delle imprese - PR Veneto FESR 2021-2027

Regione Veneto

Cos'è Finanziamento di progetti di efficientamento energetico, sia del ciclo produttivo, sia degli immobili aziendali, incentivando il ricorso alle energie rinnovabili per l’autoconsumo e la produzione dell’energia necessaria ad alimentare i cicli produttivi, anche attraverso l’installazione dei relativi impianti. A chi si rivolge Le imprese, nonché i Professionisti/lavoratori autonomi, aventi sede operativa ovvero, nel caso dei Professionisti/lavoratori autonomi, domicilio fiscale, nel territorio del Veneto. Cosa prevede Sono ammissibili le spese per opere edili (es. costi relativi a lavori edilizi strettamente connessi agli interventi di efficientamento); macchinari e impianti (es. costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, relative spese di montaggio e allacciamento); servizi esterni (es. spese di progettazione, collaudo e direzione lavori, compresi i servizi esterni specialistici; spese tecniche per le diagnosi energetiche e attestazione prestazione energetica dell’immobile; spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati, delle certificazioni ambientali o energetiche; spese connesse alla riprogettazione del ciclo produttivo, compresa la sua attuazione in funzione dell’efficienzaenergetica); sistemi funzionali alla gestione monitoraggio dei consumi energetici compresi software, servizi e licenze d’uso.

transizione ecologica

fino a

250K

30 dic 2029

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

PR Veneto FESR 2021-2027 - Produzione di idrogeno da fonte rinnovabile - Azione 2.2.3

Regione Veneto

Cos'è Il bando prevede il finanziamento di progetti di produzione per l’autoconsumo e l’impiego di idrogeno verde (compresa la conversione di impianti di idrogeno da fonti non rinnovabili a rinnovabili) funzionale all’attività di impresa, sostenendo l’installazione di impianti di produzione, stoccaggio di idrogeno verde e la relativa impiantistica, nonché la conversione degli impianti produttivi. Sono altresì compresi gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile funzionali alla produzione dell’idrogeno verde. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle imprese venete. Cosa prevede La dotazione finanziaria del Fondo, relativa all’Azione 2.2.3 – Produzione di idrogeno verde da fonte rinnovabile, ai fini dell’erogazione sia del Finanziamento agevolato che della Sovvenzione a fondo perduto, è pari a € 25.000.000,00 rivenienti dal PR Veneto FESR 2021-2027, suddivisa in una prima tranche pari a € 16.000.000,00 per l’annualità 2025, ed una seconda tranche dell’importo massimo di € 9.000.000,00 per l’annualità 2026 in funzione dei risultati ottenuti dalla sezione del fondo. L’intensità dell’aiuto complessivamente concedibile sotto forma di Finanziamento agevolato e di Sovvenzione a fondo perduto dovrà rientrare nei massimali previsti dal Reg. (UE) n. 651/2014. Importo dell’investimento totale ammissibile: minimo euro 100.000,00 iva esclusa – massimo euro 8.000.000,00 iva esclusa.

transizione ecologica

fino a

8.0M

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Regione Umbria - CSR Umbria 2023-2027- Intervento SRD13 - Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Regione Umbria

Cos'è L'intervento prevede il sostegno agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. A chi si rivolge Sono beneficiarie le imprese agroalimentari e le cooperative agricole di trasformazione. Cosa prevede L'agevolazione consiste nel sostegno agli investimenti con contribuzione ad aliquota massima pari al 50%.

investimenti

fino a

2.5M

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito del CLLD – progetti medi - Strategia Dolomiti Live

Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione Europa

Cos'è Invito a presentare proposte su strategie transfrontaliere di sviluppo locale in riferimento al CLLD, a valere su Interreg VI-A Italia – Austria 2021-2027A chi si rivolge Bando rivolto ad enti pubblici e privati, PMI, vari imprese, associazioni, consorzi, etc. Cosa prevede CLLD sta per "Community-led local development". Si tratta di un approccio bottom-up per lo sviluppo locale gestito dalla popolazione locale, che integra i cittadini con un approccio partecipativo a livello locale per lo sviluppo di misure necessarie per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali.

digitalizzazione

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito del CLLD – progetti medi - Strategia Heuropen

Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione Europa

Cos'è Invito a presentare proposte su strategie transfrontaliere di sviluppo locale in riferimento al CLLD, a valere su Interreg VI-A Italia – Austria 2021-2027A chi si rivolge Bando rivolto ad enti pubblici e privati, PMI, vari imprese, associazioni, consorzi, etc. Cosa prevede CLLD sta per "Community-led local development". Si tratta di un approccio bottom-up per lo sviluppo locale gestito dalla popolazione locale, che integra i cittadini con un approccio partecipativo a livello locale per lo sviluppo di misure necessarie per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali.

digitalizzazione

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito del CLLD – progetti medi - Strategia Terra Raetica

Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione Europa

Cos'è Invito a presentare proposte su strategie transfrontaliere di sviluppo locale in riferimento al CLLD, a valere su Interreg VI-A Italia – Austria 2021-2027A chi si rivolge Bando rivolto ad enti pubblici e privati, PMI, imprese, associazioni, consorzi, etc. Cosa prevede CLLD sta per "Community-led local development". Si tratta di un approccio bottom-up per lo sviluppo locale gestito dalla popolazione locale, che integra i cittadini con un approccio partecipativo a livello locale per lo sviluppo di misure necessarie per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali.

digitalizzazione

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito del CLLD – progetti medi - Strategia Wipptal

Provincia autonoma di Bolzano - Ripartizione Europa

Cos'è Invito a presentare proposte su strategie transfrontaliere di sviluppo locale in riferimento al CLLD, a valere su Interreg VI-A Italia – Austria 2021-2027A chi si rivolge Bando rivolto ad enti pubblici e privati, PMI, imprese, associazioni, consorzi, etc. Cosa prevede CLLD sta per "Community-led local development". Si tratta di un approccio bottom-up per lo sviluppo locale gestito dalla popolazione locale, che integra i cittadini con un approccio partecipativo a livello locale per lo sviluppo di misure necessarie per affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali.

digitalizzazione

30 dic 2029

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi a favore dei caseifici turnari

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di un contributo a favore dei caseifici con sede sul territorio regionale che adottano il sistema turnario a sostegno dei costi per interventi di adeguamento e ammodernamento delle strutture di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli,A chi si rivolge Si rivolge specificamente ai caseifici turnari del Fiuli Venezia Giulia. Cosa prevede La misura di aiuto prevede la concessione di un contributo a titolo de minimis, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, con un'intensità massima del 90% e per una spesa massima ammissibile pari a € 30.000,00. La domanda per il contributo deve essere corredata di:a) relazione illustrativa degli interventi previsti;b) in caso di interventi su immobili, la documentazione comprovante la disponibilità degli stessi;c) preventivo di spesa corredato delle offerte per la realizzazione degli interventi previsti;d) modello debitamente compilato di dichiarazione "de minimis"

investimenti

fino a

27K

28 feb 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi a favore di associazioni dei tartufai e del patrimonio tartuficolo

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di una misura regionale finalizzata alla concessione di contributi alle associazioni dei tartufai per lo svolgimento di iniziative finalizzate a favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio tartuficolo. A chi si rivolge La misura contributiva si rivolge alle associazioni dei tartufai costituite a livello regionale. Cosa prevede La misura contributiva si traduce in un aiuto in de minimis, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, con un'aliquota pari al 90% dei costi ammissibili per le associazioni riconosciute e pari al 70% per quelle non riconosciute. Il contributo massimo concedibile è pari a euro 10.000,00.

investimenti

fino a

9K

29 lug 2030

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

FVG - Credito d’imposta a soggetti che effettuano erogazioni liberali per progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e del patrimonio culturale

regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale cultura, sport e solidarietà

Cos'è L'Art bonus FVG, istituito dalla Regione per avviare un'azione congiunta tra pubblico e privato a sostegno delle attività e dei beni culturali, consiste nella concessione dei contributi nella forma di credito d’imposta a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali per progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale. A chi si rivolge Possono beneficiare del credito di imposta i seguenti soggetti:- le persone fisiche,- le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese che, alla data della presentazione della domanda di contributo, soddisfino i requisiti di cui all’Allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014,- le grandi imprese,- le fondazioni (comprese le fondazioni bancarie, per l'anno 2024). Tali soggetti devono avere la sede legale o operativa ovvero la residenza o il domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia alla data di presentazione della domanda Cosa prevede Ai soggetti beneficiari è riconosciuto un credito d’imposta nelle seguenti misure:- 40% delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di cui all' articolo 9, comma 1, lettera a) del d. P. Reg. 196/2019, ovverosia a progetti di intervento localizzati in Friuli Venezia Giulia aventi le finalità di promozione e organizzazione di attività culturali o di valorizzazione del patrimonio culturale;- 20% delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di cui all’ articolo 9, comma 1, lettera b) del d. P. Reg. 196/2019, ovverosia ai progetti d’intervento previsti all'articolo 1 del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 106/2014, localizzati in Friuli Venezia Giulia.

liquidita

29 ott 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sostegno all'attività sportiva dilettantistica giovanile - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Contributo per la promozione e il sostegno dell’attività sportiva dilettantistica dei giovani atleti di età compresa tra i 5 anni e i 18 anni, non superati alla data di chiusura del tesseramento (senza limite di età per le atlete e gli atleti con disabilità). A chi si rivolge Associazioni e società sportive a carattere dilettantistico. Cosa prevede50 euro per ogni atleta, raddoppiati in caso di atleta con disabilità.

inclusione sociale

fino a

0K

30 ott 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Sostegno all'associazionismo sportivo e allo sport agonistico trentino

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Contributi a valere sulla Legge Provinciale 21 aprile 2016, n. 4 "Promozione dello sport e dell'associazionismo sportivo trentino", per:- l'organizzazione di manifestazione sportive (art. 15, lettera a), - la promozione sportiva (art. 15, lettera b), - la formazione e ricerca (art. 15, lettera c-d), - la pratica sportiva di persone con disabilità (art. 15, lettera h), - il sostegno dei giovani talenti sportivi (art. 16, comma 3), - lo sport di cittadinanza per tutti (art. 21), - l'acquisto di attrezzature per la pratica sportiva di persone con disabilità (art. 26, comma 2-3), - l'apertura e funzionamento di sezioni o di associazioni dedicate ad atleti con disabilità (art. 26, comma 4). A chi si rivolge I contributi sono rivolti ad associazioni e società sportive a carattere dilettantistico. Cosa prevede Vengono concessi contributi, nella forma di sovvenzione/contributo in conto interessi - contributo in c/esercizio, per l'organizzazione di manifestazione sportive, la promozione sportiva, la formazione e ricerca, la pratica sportiva di persone con disabilità, il sostegno dei giovani talenti sportivi, lo sport di cittadinanza per tutti, l'acquisto di attrezzature per la pratica sportiva di persone con disabilità e per l'apertura e il funzionamento di sezioni o di associazioni dedicate ad atleti con disabilità.

inclusione sociale

fino a

40K

29 nov 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributo a favore dei gestori dei rifugi alpini particolarmente isolati - Provincia autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L'incentivo consiste in un contributo annuale concesso per assicurare l'apertura stagionale obbligatoria del rifugio alpino (periodo obbligatorio 20 giugno - 20 settembre). A chi si rivolge Possono richiedere il contributo i gestori di rifugi alpini, siti nella provincia di Trento, non raggiungibili via terra con veicoli di trasporto a motore, con linee funiviarie o con teleferiche per il trasporto di persone o materiali, purché classificati in 3^ e 4^ classe. Cosa prevede Il contributo è fissato in euro 3.000,00 per rifugi fino a 50 posti letto ospiti e in euro 4.000,00 per rifugi con più di 50 posti letto ospiti. Nel caso di deroga al periodo di apertura obbligatorio, il contributo viene ridotto in proporzione ai giorni effettivi.

investimenti

fino a

4K

29 dic 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti alle imprese per il tramite dei Confidi - Valle D'Aosta

Regione autonoma Valle d'Aosta – Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio - Credito, partecipazioni e previdenza integrativa

Cos'è Disposizioni in materia di contributi a sostegno delle imprese e dei liberi professionisti aderenti agli enti di garanzia collettiva dei Fidi - Confidi della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. A chi si rivolge Alle imprese, alle reti soggetto e ai soggetti esercenti le libere professioni operanti nel territorio regionale che aderiscono, in qualità di socio, agli enti di garanzia collettiva dei fidi - Confidi della Regione autonoma Valle d'Aosta Cosa prevede I contributi di cui alla legge regionale 21/2011 sono diretti all’abbattimento degli interessi connessi a finanziamenti accesi con gli intermediari finanziari convenzionati con i Confidi e ai finanziamenti concessi direttamente dai Confidi stessi, relativamente alle operazioni diinvestimento di cui all’art. 4 della legge medesima. Essi consistono in una sovvenzionediretta in denaro calcolata ex post, nella misura massima del 75%, e sono concessi in regime “de minimis” ai sensi della normativa comunitaria vigente.

investimenti

30 dic 2030

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Agevolazioni IRAP per il Terzo settore (art. 81 LR n. 3 del 31.1.24) - Regione Sicilia

Agenzia delle Entrate

Cos'è L'incentivo, in attuazione dell'articolo n. 81 della Legge Regionale n. 3 del 31 gennaio 2024, riguarda l'esenzione IRAP ai soggetti di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni, iscritti nei registri delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) e delle ONLUS alla data del 23 novembre 2021 e agli enti iscritti al RUNTS, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società. L'esenzione opera anche nelle seguenti ipotesi:a) perdita della qualifica di onlus dell'elenco dell'anagrafe della direzione regionale, pubblicato sul sito dell'Agenzia delle entrate, a seguito dell'iscrizione nel RUNTS;b) trasferimento automatico al RUNTS secondo le modalità previste dal predetto decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 561/2021;c) ODV e APS di nuova iscrizione al RUNTS non compresi in processi di trasmigrazione da precedenti registri. A chi si rivolge L'agevolazione è rivolta ai soggetti di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni, iscritti nei registri delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) e delle ONLUS alla data del 23 novembre 2021 e agli enti iscritti al RUNTS, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società. L'esenzione opera altresì nelle seguenti ipotesi:a) perdita della qualifica di onlus dell'elenco dell'anagrafe della direzione regionale, pubblicato sul sito dell'Agenzia delle entrate, a seguito dell'iscrizione nel RUNTS;b) trasferimento automatico al RUNTS secondo le modalità previste dal predetto decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 561/2021;c) ODV e APS di nuova iscrizione al RUNTS non compresi in processi di trasmigrazione da precedenti registri. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'esenzione IRAP in "de minimis" di cui:a) al Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";oppureb) al Regolamento (UE) 2019/316 della Commissione del 21 febbraio 2019 che modifica il Regolamento (UE) 2013/1408 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo e ai sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis" di cui ai successivi regolamenti comunitari di modifica dei medesimi.".

inclusione sociale

fino a

300K

30 dic 2030

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Credito d'impostaregionale

Agevolazioni IRAP per il Terzo settore (art. 106 LR n. 3 del 31.1.24) - Regione Sicilia

Agenzia delle Entrate

Cos'è L'incentivo, in attuazione dell'articolo n. 106 della Legge Regionale n. 3 del 31 gennaio 2024, prevede l'esenzione IRAP agli enti del terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto agli Enti del terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. Cosa prevede L'agevolazione prevede l'esenzione IRAP in "de minimis" di cui:a) al Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";oppureb) al Regolamento (UE) 2019/316 della Commissione del 21 febbraio 2019 che modifica il Regolamento (UE) 2013/1408 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo e ai sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis" di cui ai successivi regolamenti comunitari di modifica dei medesimi.".

inclusione sociale

fino a

300K

30 dic 2030

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Finanziamento agevolatoregionale

FVG - Anticipazione finanziaria alle imprese del valore commerciale dei prodotti agricoli

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta dello strumento con cui si impartiscono gli indirizzi operativi al fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo, stabilendo i criteri e le modalità di concessione di finanziamenti agevolati, sotto forma di prestiti rimborsabili, per l'anticipazione finanziaria alle imprese del valore commerciale dei prodotti agricoli. A chi si rivolge Lo strumento è rivolto alle imprese agricole del Friuli Venezia Giulia. Cosa prevede Lo strumento in esame prevede la concessione di finanziamenti agevolati, in regime de mimimis, concessi da istituti bancari convenzionati con la Regione, fino al 70% del valore commerciale dei prodotti agìricoli determinato in base alla stima effettuata dalla banca prescelta. L'importo massimo del finanziamento accordato è pari a:- € 300.000,00 per per le imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli inferiore a € 1.000.000,00; - € 500.000,00, per le imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli compreso tra 1.000.000,00 e € 2.500.000,00;- € 800.000,00, per le imprese con fatturato annuo riferito a prodotti agricoli superiore a € 2.500.000,00

investimenti

fino a

560K

30 dic 2030

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Finanziamento agevolatoregionale

FVG - Finanziamenti per il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di un strumento che impartisce gli indirizzi operativi al Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo al fine di concedere finanziamenti agevolati alle imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli per il rafforzamento della loro struttura finanziaria. A chi si rivolge Lo strumento è rivolto alle imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli del Friuli Venezia Giulia operanti in uno o più delle seguenti categorie di prodotti agricoli:a) cereali;b) prodotti lattiero caseari;c) carni;d) proteoleaginose;e) ortofrutta;f) olive;g) miele;h) produzioni biologiche;i) produzioni vivaistiche;j) uva e vino;k) prodotti somministrati o commercializzati in agriturismi. Cosa prevede Lo strumento in esame prevede la concessione di finanziamenti agevolati, in regime de minimis, tramite istituti finanziari convenzionati con la Regione, per un ammontare minimo di € 15.000,00 e massimo di € 500.000,00, che può giungere fino a € 1.000.000,00 nel caso di cooperative, consorzi e società consortili.

investimenti

fino a

500K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Contributo per la formazione individuale extra aziendale - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il Contributo per la formazione individuale extra aziendale consiste in un contributo finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, anche volto all’acquisizione di nuove tecnologie, metodi produttivi, gestionali e manageriali. Riferimenti: 5.1.4. A - Contributo per la formazione individuale extra aziendale A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge ai datori di lavoro privati, imprenditori individuali, lavoratori autonomi e liberi professionisti che si iscrivono o iscrivono un proprio dipendente o collaboratore, ad un corso formativo collettivo organizzato da un ente esterno all’impresa. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Si prevede un contributo da un importo minimo di € 500 ad un massimo di € 2.500 per ogni percorso formativo approvato. Sono ammissibili anche percorsi universitari (inclusi master di I e II livello), corsi per patenti superiori alla B, per CQC e per ispettore centro controllo revisioni.

liquidita

fino a

3K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Rafforzamento delle alleanze con il sistema degli enti bilaterali e fondi interprofessionali - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è L'intervento 5.1.3 prevede la possibilità per Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento di realizzare iniziative formative, servizi di incontro domanda offerta di lavoro e analisi settoriali del mercato del lavoro in collaborazione con gli Enti bilaterali e con i Fondi interprofessionali. Tramite convenzioni, vengono di volta in volta individuate le attività ed i destinatari. Ad oggi, Agenzia del Lavoro ha attivato, mediante convenzioni specifiche, quattro diverse collaborazioni, tutte in materia di formazione:- con il Fondo Artigianato Formazione (FART)- con Fondimpresa- con l’Ente bilaterale delle Casse Rurali trentine e Enti collegati- con il Fondo For. Te. (Formazione per il terziario) A chi si rivolge Attualmente sono in vigore intese che prevedono contributi per la formazione dei datori di lavoro, dei collaboratori familiari e dei disoccupati. Le convenzioni in materia di formazione sono regolate dalle Disposizioni attuative dell’intervento. Cosa prevede Le regole che definiscono l’ammontare del contributo concesso dall’Agenzia del lavoro sonoindividuate dalla Convenzione o dall’eventuale Accordo operativo.

liquidita

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Incentivi all'assunzione - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un incentivo all'occupazione per il datore di lavoro che assume persone in difficoltà occupazionale. Tale condizione di difficoltà viene considerata in quanto situazione di debolezza o di svantaggio nell'ambito del mercato del lavoro anche a causa di una disabilità fisica o psichica o di svantaggio sociale. A chi si rivolge Gli incentivi provinciali all’assunzione sono previsti a favore dei datori di lavoro privati, esclusi i datori di lavoro domestico. Per poter beneficiare degli incentivi è necessario che l’intervento sia attuato a favore di dipendenti:- che svolgano la prestazione lavorativa nella sede/unità produttiva in provincia di Trento;- con residenza in provincia di Trento al momento dell’assunzione, della trasformazione, della proroga o della conferma del contratto di apprendistato. Nel caso di incentivi a favore di disabili è necessario che siano iscritti nell’apposito elenco provinciale di Trento. Cosa prevede Contributo (di natura economica) per il datore di lavoro che assume persone in possesso dei requisiti di cui alle Tabelle 1,2 e 3 del Documento degli Interventi di politica del lavoro (incentivi alle assunzioni di soggetti deboli, svantaggiati e disabili)

liquidita

fino a

12K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi a favore di progetti integrati del comparto lattiero-caseario

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di una misura contributiva finalizzata contributi in conto capitale e finanziamenti agevolati alle imprese che si organizzano per l'attuazione, in forma congiunta e integrata, di progetti che perseguono almeno una delle seguenti finalità:a) realizzazione di economie di scala o di scopo;b) realizzazione di una maggiore efficienza e competitività in ambito produttivo o commerciale, anche attraverso interventi di promozione o di marketing e interventi volti a elevare gli standard di qualità dei prodotti alimentari e del benessere animale negli allevamenti. Ai progetti deve aderire un numero minimo di sette imprese, di cui almeno una di produzione, una di trasformazione, una di commercializzazione e al massimo una di trasporto. A chi si rivolge La misura contributiva si rivolge alle imprese aderenti ai progetti che devono partecipare alla costituzione di soggetti quali, a titolo esemplificativo, società, associazioni temporanee di imprese o reti di imprese, che assumono il compito di rappresentare le imprese medesime e di agevolare e coordinare l'attuazione dei progetti. In caso di imprese consorziate o socie di cooperative, tale requisito è soddisfatto anche attraverso la partecipazione alla costituzione del predetto soggetto da parte del consorzio o della cooperativa. Cosa prevede La misura contributiva prevede la concessione di un aiuto in de minimis, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, alle PMI con unità produttiva economica situata nel territorio regionale e, se cooperative, iscritte nel registro regionale delle cooperative di cui all' articolo 3 della legge regionale 3 dicembre 2007, n. 27 (Disciplina organica in materia di promozione e vigilanza del comparto cooperativo).la domanda di contributo è corredata della seguente documentazione:a) la relazione descrittiva del progetto sottoscritta da tutti i legali rappresentati delle imprese aderenti;b) le domande di aiuto delle singole imprese, con la distinzione fra le somme richieste a titolo di contributi in conto capitale e di finanziamento agevolato, corredate dei preventivi di spesa;c) il prospetto riassuntivo delle domande di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato, sottoscritto da tutti i legali rappresentanti delle imprese aderenti;d) la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui ai commi 4 e 5 da parte di ciascuna impresa;e) le dichiarazione "de minimis"

investimenti

fino a

240K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi a favore di giovani residenti in area montana

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratti di una misura contributiva a favore di giovani e di imprese condotte da giovani che si impegnano a mantenere la residenza in montagna, contributi in conto capitale per progetti di costituzione o sviluppo di imprese operative in almeno una delle seguenti attività nei territori montani:a) produzione di prodotti agricoli, allevamento e attività connesse;b) trasformazione di prodotti agricoli anche in prodotti non agricoli;c) commercializzazione di prodotti agricoli. A chi si rivolge La misura contributiva si rivolge ai giovani e alle imprese condotte da giovani. Si intende per:a) giovane: la persona maggiorenne di età inferiore a quarantuno anni;b) impresa condotta da giovani: l'impresa amministrata e condotta da un giovane ovvero, in caso di società, l'impresa composta da giovani, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione;c) territorio montano: i Comuni e i centri abitati delle zone B e C di svantaggio socio - economico individuate dalla deliberazione della Giunta regionale n. 3303 del 31 ottobre 2000Cosa prevede I contributi sono concessi per sostenere le seguenti spese ammissibili:a) compravendita di terreni;b) compravendita, costruzione o miglioramento di beni immobili;c) sistemazione dei terreni agricoli nella disponibilità dell'impresa;d) compravendita di macchinari e di attrezzature;e) compravendita di animali;f) compravendita e messa a dimora di piante;g) spese di promozione;h) spese tecniche, generali e amministrative collegate a quelle di cui alle lettere a), b) e d);i) spese per la conduzione aziendale nel limite del trenta per cento del totale delle spese riconosciute come ammissibili. La domanda di contributo è presentata, tramite PEC, a decorrere dall'1 febbraio 2020, alla Direzione centrale competente in materia di agricoltura, corredata della seguente documentazione:a) relazione descrittiva del progetto di investimento;b) progetto preliminare e computo metrico nel caso di costruzione o miglioramento di beni immobili;c) preventivi di spesa;d) impegno dei giovani a mantenere la residenza nel territorio montano per almeno cinque anni dalla data indicata nel decreto di concessione del contributo;e) dichiarazione "de minimis"

investimenti

fino a

240K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi per abbattimento costo commmissioni sulle garanzie

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di una misura contributiva finalizzata all’abbattimento del costo delle commissioni dovute sulle garanzie rilasciate dai Confidi o dall’Istituto di Servizi per il mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) a fronte di finanziamenti finalizzati alla crescita e al rafforzamento aziendale o all’acquisizione di liquidità. A chi si rivolge La misura in esame di rivolge alle imprese agricole che: a) rientrano nella definizione di microimprese, piccole o medie imprese; b) conducono in regione una unità tecnico-economica per le attività di produzione o di trasformazione di prodotti agricoli. I contributi sono anche concessi alle imprese organizzate in forma di società cooperativa agricola che svolgono la sola attività di commercializzazione. Cosa prevede La misura contributiva prevede la concessione di un aiuto in de minimis sulle commissioni di garanzia, comprensive di spese di istruttoria ed al netto dell’IVA e di eventuali quote sociali o associative, a fronte di finanziamenti connessi alle attività di cui all’articolo 4 e finalizzati alla crescita e al rafforzamento aziendale o all’acquisizione di liquidità, consistenti: a) nella realizzazione di progetti di investimento; b) in operazioni volte a sostenere la liquidità aziendale, quali il consolidamento dei debiti, lo smobilizzo dei crediti, il capitale circolante e ad altre forme di utilizzo, con durata inferiore a 18 mesi. Nel caso di finanziamenti connessi anche ad attività diverse da quelle di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli o non agricoli o ad attività realizzate anche da unità tecnico economiche situate al di fuori del territorio regionale, le commissioni di garanzia sono ammissibili per una quota pari a quella del fatturato dell’impresa riferibile esclusivamente alle attività di cui all’articolo 4 rispetto al fatturato globale dell’impresa.

investimenti

fino a

300K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Sostegno per l'acquisto di case mobili da adibire ad alloggio agrituristico - Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di una misura contributiva finalizzata a rafforzare l'offerta agrituristica mediante l'acquisto di case mobili da destinare ad alloggio agrituristico. A chi si rivolge La misura in parola si rivolge alle imprese agricole con sede nel territorio regionale, iscritte nell'elenco degli operatori agrituristici tenuto presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cui all' articolo 7 della legge regionale 22 luglio 1996, n. 25 (Disciplina dell'agriturismo). Cosa prevede La misura contributiva prevede la concessione di un aiuto in de minimis, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, nella misura del 40 per cento della spesa ammissibile e nel limite massimo complessivo di 25.000 euro, per:a) allestimento e sistemazione delle aree destinate a ospitare le case mobili, ivi compresa la realizzazione di parcheggi, illuminazione e recinzioni;b) acquisto e posa in opera di case mobili;c) realizzazione di servizi igienici;d) realizzazione di impianti a servizio delle case mobili, ivi compresi quelli di domotica;e) spese tecniche, generali e amministrative nel limite massimo del 10 per cento di quelle di cui alle lettere da a) a d).

investimenti

fino a

10K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Aiuti sul costo di premi assicurativi pagati a copertura delle perdite connesse a rischi agricoli - Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è SI tratta di una misura contributiva finalizzata a concedere un aiuto sul costo dei premi assicurativi pagati a copertura delle perdite dovute alle seguenti tipologie di rischi:a) calamità naturali, intendendosi a tale scopo terremoti, valanghe, frane e inondazioni, trombe d'aria, uragani, incendi boschivi di origine naturale;b) avverse condizioni atmosferiche quali gelo, tempeste e grandine, ghiaccio, piogge forti o persistenti, siccità;c) epizoozie od organismi nocivi ai vegetali;d) costi di distruzione e rimozione dei capi morti;e) insolvenza di clienti imprenditori privati. A chi si rivolge La misura in esame di rivolge a PMI per il tramite di:a) consorzi di produttori agricoli costituiti per la difesa attiva e passiva delle produzioni e delle strutture agricole produttive;b) cooperative e loro consorzi autorizzati ad attuare programmi di difesa passiva delle produzioni e delle strutture agricole produttive. Cosa prevede La misura contributiva prevede un aiuto fino al 70 per cento del costo del premio assicurativo nei casi in cui l'assicurazione sia a copertura delle perdite connesse ai rischi prima elencati.

liquidita

fino a

210K

30 dic 2030

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Finanziamento agevolatoregionale

Anticipazione quote associazioni allevatori - Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio sviluppo rurale

Cos'è Si tratta di una misura contributiva diretta a sostenere le esigenze di liquidità corrente necessarie per lo svolgimento delle attività delle associazioni allevatori aventi sede nella regione Friuli Venezia Giulia. In particolare, vengono concessi finanziamenti agevolati per l'anticipazione finanziaria delle entrate derivanti:a) dall'incasso delle quote associative relative alle attività di tenuta dei libri genealogici e di controllo funzionale delegate dallo Stato o dalla Regione;b) dall'incasso delle quote associative relative alle altre attività svolte dalle associazioni. A chi si rivolge La misura in esame si rivolge alle associazioni allevatori. Cosa prevede La misura contributiva si sostanzia in un finanziamento agevolato sotto forma di aiuto de minimis, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, nella misura dell'80% delle entrate attese nei dodici mesi successivi alla presentazione della domanda a fronte dell'incasso delle quote associative.

liquidita

fino a

240K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Sostegno genitoriale alle lavoratrici autonome e libere professioniste - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo mediante il quale donne imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste possono farsi temporaneamente sostituire nella propria attività lavorativa da una persona, per motivi legati a gravidanza, maternità e a crescita dei figli. La sostituzione può avvenire per un massimo di 18 mesi. A chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a donne imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste. Cosa prevede L'Agenzia del Lavoro concede un contributo fino a 20.000 euro per coprire il costo di sostituzione, che può arrivare a 25.000 euro se il/la sostituto/a è iscritto/a al Nuovo Registro provinciale Co-manager. La richiesta di contributo può essere concesso una sola volta per ogni figlio. Il contributo viene concesso solo in caso non sia stato attivato il bando nazionale previsto dall’art. 9 comma 3 della Legge n. 53/2000 ed è erogato a titolo di de minimis.

liquidita

fino a

25K

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Avviso per Contratti di Programma (CdP) - PR Puglia FESR 2021/2027

Regione Puglia

Cos'è Avviso Pubblico “Contratti di Programma”, rivolto alle grandi imprese in in collaborazione con Pmi e startup con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro. A chi si rivolge I Contratti di Programma agevolano le grandi imprese a condizione che ci sia una collaborazione effettiva con imprese di dimensione più piccola quali Pmi e startup. Cosa prevede Gli investimenti ammissibili sono i progetti di ricerca e sviluppo e, per le Pmi aderenti, anche investimenti in attivi materiali. I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale potranno essere integrati con progetti di innovazione, investimenti produttivi, progetti formativi, investimenti a favore della tutela ambientale ed è prevista, esclusivamente per le Pmi aderenti, l’acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere.

investimenti

fino a

165.0M

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Contributi a sostegno di studi e ricerche nel settore termale - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Contributi a sostegno di studi e ricerche nel settore termale. A chi si rivolge Possono richiedere il contributo: aziende termali corrispondenti alla definizione dell’art. 3 della legge provinciale 4 aprile 2011, n. 6 e loro forme di coordinamento;enti ed istituti che svolgono attività di ricerca e che hanno come fine statutario anche la valorizzazione delle risorse termali trentine, titolari del permesso di ricerca minerario ai sensi della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 ; titolari della concessione mineraria ai sensi della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6. Cosa prevede Il contributo è concesso per le seguenti iniziative: - ricerca di nuove acque termali nel territorio provinciale; - studi medici clinici su acque minerali naturali, erbe e altre risorse naturali localizzate nel territorio provinciale finalizzati all’ottenimento del riconoscimento ministeriale o provinciale delle proprietà terapeutiche in relazione a determinate patologie; ricerca finalizzata al potenziamento delle risorse termali trentine esistenti per le quali ci sia già il riconoscimento ministeriale o provinciale;- studi, ricerche e analisi finalizzati ad approfondire la conoscenza dell’efficacia terapeutica delle risorse termali trentine per le quali ci sia già il riconoscimento ministeriale o provinciale; ricerca e sviluppo sperimentale di prodotti aventi come base le risorse termali trentine per le quali ci sia già il riconoscimento ministeriale o provinciale.

innovazione ricerca

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Interventi per la riqualificazione e riconversione produttiva sostenibile - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Contributi a fondo perduto in regime de minimis, nella misura massima del 50 per cento delle spese ammissibili, finalizzati a sostenere gli interventi per la riqualificazione e la riconversione produttiva sostenibile dei complessi produttivi degradati. Per complessi produttivi degradati si intendono edifici e relative aree di pertinenza non utilizzati da più di tre anni o con caratteristiche tali da non essere più idonei ad attività legate alla produzione, come individuati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1820 del 24/11/2022 e successive integrazioni. Riferimenti normativi Legge Regionale 3/2021 art. 84 A chi si rivolge Sono beneficiari dei contributi le imprese, i privati ed i Consorzi di sviluppo economico locale, titolari di diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento su edifici ed immobili qualificati come complessi produttivi degradati. Cosa prevede Sono ammissibili al finanziamento gli interventi per la riqualificazione e riconversione produttiva sostenibile, la realizzazione di interventi quali la demolizione, la demolizione per riconversione, la demolizione con ricostruzione, la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione, l'allacciamento alle reti infrastrutturali di edifici produttivi, finalizzati al riutilizzo a fini produttivi dei complessi produttivi degradati.

investimenti

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi in favore di organismi regionali che gestiscono sistemi di certificazione forestale

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Si tratta di un regolamento che concede aiuti finalizzati incentivare l’introduzione e il mantenimento di sistemi di certificazione delle gestioni forestali ecosostenibili e delle catene di custodia della selvicoltura, dell’arboricoltura da legno e della pioppicoltura, dei prodotti naturali del bosco e di quelli da esso derivati, nonché per promuovere l’istituzione e la valorizzazione di marchi di provenienza e di qualità del legname regionale. A chi si rivolge Si rivolge a organismi regionali cui aderiscono proprietari forestali del Friuli Venezia Giulia e che gestiscono sistemi di certificazione forestale regionale. Cosa prevede Il regolamento prevede la concessione di aiuti in de minimis generale, fino al 100% delle spese ammissibili, per:a) spese per l’eventuale canone di locazione dei locali destinati all’organismo regionale; b) spese connesse al funzionamento amministrativo dell’organismo regionale quali utenze, spese di cancelleria e postali; c) spese gestionali, quali spese per il personale; d) compensi a terzi per prestazioni e per servizi; e) spese di acquisto o noleggio di materiali ed attrezzature; f) spese di produzione e divulgazione di materiale divulgativo e promozionale; g) spese per beni e servizi diverse da quelle di cui alle lettere da a) a f), necessarie al funzionamento dell’organismo regionale ed alla realizzazione delle iniziative.

transizione ecologica

fino a

300K

30 dic 2030

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Credito d'impostaregionale

Regione Piemonte - Agevolazioni in materia di Irap per gli enti del terzo settore

Regione Piemonte

Cos'è Si tratta di agevolazioni in materia di Irap per gli enti del terzo settore. A chi si rivolge L'intervento è rivolto agli enti del terzo settore. Cosa prevede L'agevolazione consiste in una riduzione di aliquota.

crisi impresa

fino a

300K

30 dic 2030

Vai al bando
Garanziaregionale

Garanzie Cooperfidi - Interventi a sostegno del sistema economico trentino

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Interventi a sostegno del sistema economico trentino: approvazione delle disposizioni attuative dell'articolo 16, comma 2, lettera a), concernente la concessione ai confidi di finanziamenti destinati all'integrazione di fondi rischi - Legge provinciale 6 luglio 2023, n. 6. A chi si rivolge Gli interventi sono destinati alle PMI. Cosa prevede Concessione ai confidi di finanziamenti destinati all'integrazione di fondi rischi.

crisi impresa

fino a

300K

30 dic 2030

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Garanziaregionale

Garanzie Confidi Trentino Imprese - Interventi a sostegno del sistema economico trentino

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Interventi a sostegno del sistema economico trentino: approvazione delle disposizioni attuative dell'articolo 16, comma 2, lettera a), concernente la concessione ai confidi di finanziamenti destinati all'integrazione di fondi rischi - Legge provinciale 6 luglio 2023, n. 6. A chi si rivolge Gli interventi sono destinati alle PMI. Cosa prevede Concessione ai confidi di finanziamenti destinati all'integrazione di fondi rischi.

crisi impresa

fino a

300K

30 dic 2030

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Manifestazione di interesse per Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) rappresentano un modello promosso da Regione Lombardia per creare progettualità settoriali diffuse sul territorio lombardo grazie alla collaborazione tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e realtà sociali con l’obiettivo ambizioso di rafforzare gli ecosistemi tanto da renderlo identificabile ed unico a livello nazionale e internazionale. Nello specifico, si intende dar vita a spazi vivi e collaborativi, dove l’ecosistema possa operare in modo stabile e integrato per dare maggiore impulso al territorio lombardo e renderlo più innovativo, digitale e internazionale. A chi si rivolge Possono presentare una candidatura gruppi misti pubblico-privati, formati da:• soggetti privati tra cui imprese, fondazioni e startup (che devono assumere il ruolo di capofila);• enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio);• università e centri di ricerca;• enti di formazione del sistema dell’offerta formativa regionale;• fondazioni, associazioni o realtà del terzo settore. Cosa prevede Il percorso è articolato in due fasi:Fase 1 – Manifestazione di interesse I soggetti interessati (pubblici e privati) si mettono insieme e presentano un progetto preliminare, detto Masterplan strategico, che spiega:• su cosa vogliono puntare (settore e specializzazione del territorio);• gli obiettivi di sviluppo;• chi partecipa e come si organizza la governance;• quali spazi, laboratori e servizi ci sono o si vogliono creare sulla base della mappatura dei fabbisogni non coperti;• come sarà sostenibile nel tempo con un Revenue Model e un cash flow a tre anni. Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). Fase 2 – Negoziazione e Piano strategico definitivo Chi supera la prima fase accede alla seconda fase, che si apre con un percorso di accompagnamento con Regione Lombardia. In questa fase il progetto viene approfondito e definito in tutti i suoi aspetti strategici, operativi e finanziari. In particolare:• si elabora un Piano Strategico definitivo, che sviluppa il Masterplan della prima fase e definisce una visione pluriennale fino al 2050;• si individuano le azioni concrete da realizzare, come l’attrazione di imprese e startup, la creazione o valorizzazione di spazi attrezzati, laboratori, infrastrutture digitali e percorsi formativi sulla base del gap rilevato nella fase 1;• si aggiorna il Revenue Model con un cash flow a cinque anni • si costruisce un sistema di indicatori di monitoraggio (KPI) per misurare i risultati e l’impatto delle attività sul territorio, in termini di innovazione, occupazione e competitività.. Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). I progetti ammessi alla FASE 1, qualora richiesto, ricevono un contributo regionale a copertura del 50% delle spese di consulenza per la redazione dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della Fase 2, entro il limite di 100.000 euro.

innovazione ricerca

fino a

100K

30 dic 2030

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Credito d'impostaregionale

Provincia autonoma di Trento - Esenzione IRAP per gli Enti del terzo settore di cui all'art. 82, comma 1, D.Lgs 117 del 2017

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Esenzione IRAP prevista dall'art. 4, comma 3-quater della Legge provinciale n. 18 del 2017 in regime de minimis. A chi si rivolge Enti del Terzo settore di cui all'art. 82, comma 1, D. Lgs 117 del 2017. Cosa prevede Esenzione IRAP con procedura automatica.

inclusione sociale

fino a

300K

30 dic 2030

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Credito d'impostaregionale

Agevolazione Irap per le imprese costituite dal 2021 previste dall' art. 77 quinquies della lr 10/2003 - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è La misura agevolativa intende favorire il rilancio produttivo contrastando la delocalizzazione anche attraverso azioni di fiscalità di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolare quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardandol’occupazione e il lavoro. A chi si rivolge Alle imprese:1. costituite a decorrere dal 1° gennaio 2021;2. che esercitano alternativamente attività:a) commerciali di vicinato in sede fissa, ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. d), del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114;b) artigianali come definite dall’art. 4, comma 2, lett. f), del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114, purché prevedano la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria e siano in possesso dell’annotazione della qualifica artigiana nel Registro delle imprese (ad2 esempio: sono ammesse pasticcerie, gelaterie, panifici ma non possono beneficiare dell’agevolazione le attività artigianali di servizi);3. che svolgono le attività di cui la punto 2, nei centri storici come delineati dai rispettivi strumenti urbanistici:a) dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitantinonchéb) nei comuni fino a 3.000 abitanti, in tal caso il beneficio fiscale opera su tutto il territorio comunale;4. con sede legale od operativa nel territorio della Lombardia. Cosa prevede Esenzione IRAP.

startup sviluppo

30 dic 2030

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Credito d'impostaregionale

Agevolazione IRAP - Misure di sostegno a favore dei piccoli comuni della Lombardia

Agenzia delle Entrate

Cos'è La misura prevede, per le imprese costituite nei piccoli comuni lombardi, la riduzione dello 0,92% dell’aliquota IRAP, istituita con d.lgs. n. 446/97, per quattro periodi d’imposta. Ai fini dell’estensione del beneficio per il triennio successivo ai quattro periodi d’imposta decorrenti dalla data di costituzione dell’impresa, è necessario che i requisiti di cui al comma 1 dell’art. 77 sexies della l.r. 14 luglio 2003, n. 10, siano rispettati al momento della costituzione dell’impresa. A chi si rivolge Alle imprese costituite dopo il 31 dicembre 2021 nei comuni individuati ai sensi dell’art. 2 della l.r. n. 11/2004 il cui elenco è stato da ultimo definito con DGR n. 2611 del 9 dicembre 2019 (All C - Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti classificati con livello di svantaggio medio ed elevato). L’agevolazione dello 0,92% si applica anche alle cooperative che rispettano le condizioni di cui all’art. 14 del DPR 29 settembre 1973, n. 601 “Disciplina delle agevolazioni tributarie” e dei provvedimenti attuativi dell'art. 9 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366” nonché dell’art. 223 -sexiesdecies delle norme di attuazione e transitorie del Codice Civile, come disposto dal comma 2 dell’art. 77 sexies della l.r. 14 luglio 2003, n. 10. Cosa prevede La riduzione dello 0,92% dell’aliquota IRAP.

imprenditoria femminile

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Avviso Nuove Iniziative di Impresa 2021-2027 (NIDI)

Puglia Sviluppo S.p.A.

Cos'è Si tratta di uno strumento di agevolazione che sostiene l’autoimpiego di persone che hanno difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, come giovani, donne, disoccupati, lavoratori in procinto di perdere il posto, precari e autonomi con partita Iva con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro. Nuove iniziative d’impresa offre un aiuto per l'avvio di una nuova microimpresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile a tasso zero sulle spese per investimenti e un ulteriore contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nei primi mesi di attività. A chi si rivolge Lo strumento agevola in particolare compagini giovanili, imprese femminili, nuove aziende e imprese turistiche; in ogni caso le compagini devono essere partecipate per almeno il 50% da soggetti con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Cosa prevede L’investimento proposto può avere un valore compreso tra 10mila e 150mila euro, con un’agevolazione che varia al crescere del valore dell’investimento. L’agevolazione è coperta per il 50% dal contributo a fondo perduto e per il restante 50% dal prestito rimborsabile che diventa 75% per le imprese femminili e giovanili virtuose, cioè quelle aziende che avendo rendicontato gli investimenti e restituito regolarmente la prima metà del prestito, non dovranno più restituire la parte residua

imprenditoria femminile

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Sostegno alle imprese: contributi regionali per la stipula di contratti di solidarietà - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è La Regione concede un contributo per il sostegno alle imprese che stipulano contratti di solidarietà difensivi, ovvero stipulino contratti di espansione, e per l'integrazione della retribuzione dei lavoratori impiegati sul territorio regionale interessati alla conseguente riduzione di orario A chi si rivolge Imprese che utilizzano il contratto di solidarietà e lavoratori interessati dalla conseguente riduzione dell'orario di lavoro Cosa prevede Un contributo pari a 3 euro per ciascuna ora di effettiva riduzione dell'orario di lavoro utilizzata ripartiti: a) per la quota del 20 per cento a titolo di sostegno all'impresa;b) per la quota dell'80 per cento a titolo di sostegno al reddito dei lavoratori

crisi impresa

30 dic 2030

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Fondo perdutoregionale

Aiuti alle PMI per i costi di trasporto del siero residuo delle lavorazioni lattiero casearie presso appositi centri di smaltimento o lavorazione - Regione Valle d'Aosta

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Il bando, a valere sul DGR n. 526/2024, prevede aiuti a fondo perduto concessi a copertura dei costi per il trasporto del siero residuo delle lavorazioni lattiero casearie presso appositi centri di smaltimento o lavorazione. A chi si rivolge Gli aiuti sono concessi in favore delle PMI operanti sul territorio della Valle d'Aosta nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella concessione di aiuti a fondo perduto concessi a copertura dei costi per il trasporto del siero residuo delle lavorazioni lattiero casearie presso appositi centri di smaltimento o lavorazione.

liquidita

fino a

100K

29 giu 2031

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Fondo perdutoregionale

Aiuti alle PMI per gli oneri di gestione delle strutture di proprietà regionale o di proprietà di società a partecipazione pubblica - Regione Valle d'Aosta

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Il bando, a valere sulla DGR n. 526/2024, prevede aiuti a fondo perduto concessi a copertura degli oneri di gestione delle strutture di proprietà regionale o di proprietà di società a partecipazione pubblica. A chi si rivolge Gli aiuti sono concessi in favore di PMI operanti sul territorio della Valle d'Aosta nel settore agricolo. Cosa prevede Il bando prevede la concessione di aiuti a fondo perduto a copertura degli oneri di gestione delle strutture di proprietà regionale o di proprietà di società a partecipazione pubblica.

liquidita

fino a

100K

29 giu 2031

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Fondo perdutoregionale

2022 - Contributi a fondo perduto per il sostegno alle attività produttive dei comuni delle aree interne e montane - Comune di Segusino -

COMUNE DI SEGUSINO

Cos'è Avviso pubblico destinato all'erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno del commercio e dell'artigianato previsto dal fondo per il sostegno alle attività produttive dei comuni delle aree interne e montane. A chi si rivolge Sono ammesse a fruire del contributo le piccole e micro imprese volte in ambito commerciale e artigianale con una sede operativa nel Comune di Segusino che: a) svolgano attività economiche attraverso un'unità operativa, anche non principale, fisicamente ubicata nel territorio del Comune di Segusino ovvero abbiano intrapreso nuove attività economiche nel territorio comunale intendendo per nuove attività quelle attivate e in esercizio nell'anno di erogazione del contributo; b) che siano regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese; c) che non siano in stato di liquidazione o di fallimento e non sono soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo; d)che siano in situazione di regolarità contributiva e previdenziale (DURC), ivi compresa la concessione di procedure di rateizzazione regolarmente rispettate e sono in situazione di regolarità con il pagamento dei tributi comunali, ivi compresa la concessione di procedura di rateizzazione regolarmente rispettate; e) sono altresì ammissibili le imprese già risultate beneficiarie del contributo per le precedenti annualità (2020 e 2021). Sono cioè ammissibili nuove spese relativa al medesimo intervento, purché i giustificativi di spesa si riferiscano ai costi sostenuti dal 01/01/2022 fino al 31/12/2022. I giustificativi già presentati nell'istanza relativa all'anno 2021 non sono, pertanto, considerati validi ai fini del presente contributo. Tali requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. Cosa prevede Le azioni di sostegno economico possono ricomprendere le seguenti iniziative finanziabili: a) erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione; b) iniziative che agevolino la ristrutturazione, l'ammodernamento, l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita di distanza, attraverso l'attribuzione alla imprese di contributi in conto capitale ovvero l'erogazione di contributi a fondo perduto per l'acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l'installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti. c) iniziative che agevolino l'incremento o la tenuta occupazionale; assunzione di persone con disabilità e giovani nel periodo di riferimento del presente bando.

liquidita

fino a

24K

17 dic 2033

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Fondo perdutoregionale

PAT - Compensazione per la realizzazione del servizio di pubblica utilità di reinserimento nel mercato del lavoro - L.p. 12/22 “Ambito servizi”

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta della compensazione dei costi sostenuti per l’implementazione delle misure di reinserimento lavorativo e di rafforzamento dell’occupabilità, connesse alla realizzazione di particolari interventi e servizi di pubblica utilità, previste dal “Progettone”, misura di politica attiva del lavoro della Provincia autonoma di Trento che mira a favorire l’inclusione sociale di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli, promuovendone e sostenendone la piena partecipazione al mercato del lavoro (legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12 “Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità - progettone - e integrazione della legge provinciale sul lavoro 1983”). A chi si rivolge Possono beneficiare dell'aiuto di Stato le organizzazioni o i loro consorzi che, a seguito di una procedura di selezione pubblica indetta dalla Provincia autonoma di Trento, saranno incaricati dell'attuazione del Progettone. L’Avviso di riferimento ha la finalità di acquisire le manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico triennale, rinnovabile per due volte, ciascuna della durata di tre anni, relativo allo svolgimento dei servizi di interesse generale, comprensivi degli interventi di reinserimento nel mercato del lavoro e rafforzamento dell’occupabilità, afferenti al c.d. "ambito servizi". L'incarico prevede, in particolare, l'esecuzione di servizi di pubblica utilità relativi alla conservazione del patrimonio culturale, archivistico e museale ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. a) della legge provinciale, degli impianti sportivi ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. b), nonché a supporto delle attività in ambito di sicurezza integrata ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. d), come meglio declinati dall’Allegato I alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2095 del 13 dicembre 2024:- Recupero, valorizzazione, ripristino, cura e custodia di aree di particolare interesse ambientale e di parchi pubblici;- Attività in favore dell’educazione ambientale e di informazione al pubblico in materia ambientale e storico-culturale, anche in centri di informazione, in strutture di accoglienza o in percorsi naturalistici;- Attività dirette alla custodia, al mantenimento dell’accessibilità e alla valorizzazione di strutture o aree di particolare interesse storico, culturale o turistico, fermo restando quanto disposto dalla normativa in materia di beni culturali e di tutela del patrimonio storico;- Attività ausiliare all’educazione culturale e artistica e a quelle svolte, in particolare, dalle biblioteche, dagli archivi e dai musei;- Interventi per garantire l'utilizzo gratuito da parte della collettività di piste ciclabili, percorsi in mountain bike, percorsi naturalistici - inclusa la segnaletica -, posti di osservazione, parcheggi, aree ricreative di sosta, servizi igienici pubblici, passeggiate, pontili, zone balneari e impianti di calpestio a margine d'acqua, non commercialmente sfruttabili e da utilizzare gratuitamente;- Attività relative a impianti sportivi liberamente accessibili al pubblico, su base non discriminatoria;- Supporto alle attività di miglioramento della qualità della vita e del territorio, svolte in ambito di sicurezza integrata nelle forme e con gli strumenti previsti dal decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, e gestione di situazioni emergenziali in materia di protezione civile. L’Avviso consente di manifestare interesse a organizzazioni o loro consorzi, anche di altri Stati membri dell’Unione europea, che soddisfano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:- perseguono una missione legata all’esecuzione dei servizi di interesse generale descritti; - reinvestono i profitti al fine di conseguire gli obiettivi dell’organizzazione o, se i profitti sono distribuiti o redistribuiti, ciò avviene sulla base di considerazioni partecipative; - pres

inclusione sociale

fino a

1.9M

30 dic 2034

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Fondo perdutoregionale

PAT - Compensazione per la realizzazione del servizio di pubblica utilità di reinserimento nel mercato del lavoro - L.p. 12/22 “Ambito verde pubblico”

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta della compensazione dei costi sostenuti per l’implementazione delle misure di reinserimento lavorativo e di rafforzamento dell’occupabilità, connesse alla realizzazione di particolari interventi e servizi di pubblica utilità, previste dal “Progettone”, misura di politica attiva del lavoro della Provincia autonoma di Trento che mira a favorire l’inclusione sociale di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli, promuovendone e sostenendone la piena partecipazione al mercato del lavoro (legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12 “Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità - progettone - e integrazione della legge provinciale sul lavoro 1983”). A chi si rivolge Possono beneficiare dell'aiuto di Stato le organizzazioni o i loro consorzi che, a seguito di una procedura di selezione pubblica indetta dalla Provincia autonoma di Trento, saranno incaricati dell'attuazione del Progettone. L’Avviso di riferimento ha la finalità di acquisire le manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico triennale, rinnovabile per due volte, ciascuna della durata di tre anni, relativo allo svolgimento dei servizi di interesse generale, comprensivi degli interventi di reinserimento nel mercato del lavoro e rafforzamento dell’occupabilità, afferenti al c.d. "ambito verde pubblico". L'incarico prevede, in particolare, l'esecuzione di interventi di pubblica utilità legati alla conservazione del patrimonio ambientale e naturale e cura del verde ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. a) della legge provinciale e alla conservazione e cura di impianti sportivi, nonché di natura ambientale funzionale alle attività turistiche ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. b) della legge provinciale, come meglio declinati dall’Allegato I alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2095 del 13 dicembre 2024:- Recupero, valorizzazione, ripristino, cura e custodia di aree di particolare interesse ambientale e di parchi pubblici;- Bonifica e risanamento di aree dissestate o abbandonate;- Arredo a verde e manutenzione di aree circostanti i centri abitati e di altre aree che richiedono interventi di decoro urbano;- Attività dirette alla custodia, al mantenimento dell’accessibilità e alla valorizzazione di strutture o aree di particolare interesse storico, culturale o turistico, fermo restando quanto disposto dalla normativa in materia di beni culturali e di tutela del patrimonio storico;- Interventi per garantire l'utilizzo gratuito da parte della collettività di piste ciclabili, percorsi in mountain bike, percorsi naturalistici - inclusa la segnaletica -, posti di osservazione, parcheggi, aree ricreative di sosta, servizi igienici pubblici, passeggiate, pontili, zone balneari e impianti di calpestio a margine d'acqua, non commercialmente sfruttabili e da utilizzare gratuitamente;- Attività relative a impianti sportivi liberamente accessibili al pubblico, su base non discriminatoria. L’Avviso consente di manifestare interesse a organizzazioni o loro consorzi, anche di altri Stati membri dell’Unione europea, che soddisfano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:- perseguono una missione legata all’esecuzione dei servizi di interesse generale descritti; - reinvestono i profitti al fine di conseguire gli obiettivi dell’organizzazione o, se i profitti sono distribuiti o redistribuiti, ciò avviene sulla base di considerazioni partecipative; - presentano strutture di gestione o proprietà basate sui principi di azionariato dei dipendenti o partecipativi o che richiedono la partecipazione attiva dei dipendenti, utenti o soggetti interessati. Possono presentare manifestazione di interesse le organizzazioni o loro consorzi, costituiti anche mediante raggruppamenti temporanei, che siano in possesso anche dei requisiti di ordine generale, di idoneità professionale, nonché di capacità tecnico-professionale ed economica negli ambiti oggetto della presente procedura di selezione pubblica,

inclusione sociale

fino a

1.1M

30 dic 2034

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

PAT - Compensazione per la realizzazione del servizio di pubblica utilità di reinserimento nel mercato del lavoro - L.p. 12/22 “Ambito sostegno a servizi sanitari e socio-assistenziali”

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta della compensazione dei costi sostenuti per l’implementazione delle misure di reinserimento lavorativo e di rafforzamento dell’occupabilità, connesse alla realizzazione di particolari interventi e servizi di pubblica utilità, previste dal “Progettone”, misura di politica attiva del lavoro della Provincia autonoma di Trento che mira a favorire l’inclusione sociale di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli, promuovendone e sostenendone la piena partecipazione al mercato del lavoro (legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12 “Sistema provinciale per la politica attiva del lavoro e la realizzazione di interventi e servizi di pubblica utilità - progettone - e integrazione della legge provinciale sul lavoro 1983”). A chi si rivolge Possono beneficiare dell'aiuto di Stato le organizzazioni o i loro consorzi che, a seguito di una procedura di selezione pubblica indetta dalla Provincia autonoma di Trento, saranno incaricati dell'attuazione del Progettone. L’Avviso di riferimento ha la finalità di acquisire le manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico triennale, rinnovabile per due volte, ciascuna della durata di tre anni, relativo allo svolgimento dei servizi di interesse generale, comprensivi degli interventi di reinserimento nel mercato del lavoro e rafforzamento dell’occupabilità, afferenti al c.d. "ambito sostegno a servizi sanitari e socio-assistenziali". L'incarico prevede, in particolare, l'esecuzione di servizi di pubblica utilità relativi ad attività svolte a sostegno dei servizi sanitari e socio-assistenziali alla persona, anche presso le aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP), ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. c) della legge provinciale, come meglio declinati dall’Allegato I alla deliberazione della Giunta provinciale n. 2095 del 13 dicembre 2024. L’Avviso consente di manifestare interesse a organizzazioni o loro consorzi, anche di altri Stati membri dell’Unione europea, che soddisfano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:- perseguono una missione legata all’esecuzione dei servizi di interesse generale descritti;- reinvestono i profitti al fine di conseguire gli obiettivi dell’organizzazione o, se i profitti sono distribuiti o redistribuiti, ciò avviene sulla base di considerazioni partecipative;- presentano strutture di gestione o proprietà basate sui principi di azionariato dei dipendenti o partecipativi o che richiedono la partecipazione attiva dei dipendenti, utenti o soggetti interessati. Possono presentare manifestazione di interesse le organizzazioni o loro consorzi, costituiti anche mediante raggruppamenti temporanei, che siano in possesso anche dei requisiti di ordine generale, di idoneità professionale, nonché di capacità tecnico-professionale ed economica negli ambiti oggetto della presente procedura di selezione pubblica, come declinati all’interno dell’Avviso ai paragrafi 3, 4 e 5. Cosa prevede Ai sensi dell’articolo 7, comma 4, della legge provinciale 2 novembre 2022, n. 12, il servizio di reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti appartenenti a particolari fasce deboli previsto rientra tra i servizi d'interesse economico generale ai sensi e per gli effetti della decisione della Commissione 2012/21/UE del 20 dicembre 2011, riguardante l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale. La relativa compensazione costituisce aiuto di Stato esente dall'obbligo di notifica ai sensi della suddetta decisione della Commissione europea. La compensazione dei costi diretti e delle spese generali sostenuti per lo svolgimento dell’incarico, nonché il riconoscimento di un margine di utile ragionevole, avverrà secondo le modalità stabilite dall’Allegato IV e sulla base della tabella parametrica dei costi previst

inclusione sociale

fino a

450K

30 dic 2034

Vai al bando
Garanziaregionale

Avviso pubblico per presentare proposte di investimento a valere sul fondo denominato Lazio Venture 2

Regione Lazio

Cos'è Lazio Venture 2 (LV2), sezione di FARE Lazio dedicata alle misure per il finanziamento del rischio, ha l’obiettivo di sviluppare il mercato degli operatori professionali privati vigilati attivi nel venture capital, con una presenza operativa del team nel Lazio, sottoscrivendo quote o altri strumenti partecipativi di uno o più fondi di investimento alternativi (FIA). A chi si rivolge A fondi di investimento alternativi (FIA) che si impegnano ad individuare start up innovative cofinanziandole in concorso con Lazio Venture 2. Cosa prevede Prevede di costituire fondi di Venture Capital dedicati (cofinanziati dai FIA) o fondi di Venture Capital paralleli (nel caso in cui i FIA operino su territori diversi da quello regionale) hanno lo scopo di investire in start up innovative (secondo la definizione del Regolamento UE 2014/651).

digitalizzazione

fino a

16.5M

30 dic 2035

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Bolzano - Contributi a cooperative sociali di tipo B per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è L'intervento prevede un'agevolazione riferita ai costi salariali sostenuti per l’assunzione e l’occupazione delle persone appartenenti alle categorie svantaggiate di cui all’articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381. A chi si rivolge L'intervento è rivolto a cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381. Cosa prevede Il contributo consiste in una agevolazione riferita ai costi salariali sostenuti per l’assunzione e l’occupazione delle persone appartenenti alle categorie svantaggiate di cui all’articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381.

inclusione sociale

fino a

20K

30 dic 2035

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Finanziamento agevolatoregionale

Erogazione di finanziamenti agevolati da parte dei Confidi

Confidi vari

Cos'è Un finanziamento agevolato concesso dai Confidi alle PMI operanti in tutti i settori economici. A chi si rivolge I beneficiari del finanziamento agevolato sono le imprese che operano su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica, che: - sono iscritte al Registro delle Imprese; - sono classificate di piccola e media dimensione (PMI) secondo quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014; - sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non si trovano in stato di scioglimento o liquidazione. Cosa prevede E' prevista la concessione di finanziamenti agevolati con le seguenti caratteristiche: - importo, ove erogato dai confidi minori, non superiore a euro 100.000; - quota parte del finanziamento agevolato concesso a valere sulle risorse pubbliche, non superiore all’80% dell’importo totale; - tasso di interesse pari a zero; - limite massimo del credito erogabile a valere sulle risorse pubbliche per singola PMI beneficiaria pari al 5% dell’ammontare delle risorse pubbliche assegnate al Confidi. La quota residua del finanziamento, non inferiore al 20% dell’importo totale del finanziamento, è concessa a valere su risorse proprie del Confidi, che non può avvalersi di strumenti di mitigazione del rischio a valere su risorse pubbliche. Sulla quota residua del finanziamento, il Confidi può applicare un tasso di interesse per la remunerazione del rischio assunto a proprio carico. Sull’intero importo del finanziamento, il Confidi può applicare una commissione a copertura dei costi amministrativi di istruttoria e di gestione nel limite massimo dello 0,5% dell’importo del finanziamento. Non possono essere concessi finanziamenti a fronte di operazioni di consolidamento di passività finanziarie a breve termine o di rinegoziazione di passività finanziarie a medio-lungo termine. L'incentivo viene concesso a valere sulle risorse pubbliche erogate in attuazione dell’articolo 1, comma 54, della legge n. 147 del 2013, nei limiti di quanto previsto dai regolamenti de minimis in vigore. Per il calcolo dell’ammontare delle agevolazioni, in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL), si applica la metodologia di cui alla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).

investimenti

30 dic 2042

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Garanziaregionale

Garanzia Confidi alle PMI

Confidi vari

Cos’è Garanzie agevolate alle piccole e medie imprese e ai professionisti a valere su fondi di garanzia pubblici gestiti dai Confidi. Le risorse sono assegnate a questi ultimi a fronte della realizzazione, in via alternativa, delle seguenti attività: - operazioni di fusione per unione e di aggregazione, ovvero di fusione per incorporazione, - progetti di digitalizzazione, che prevedono la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica applicata ai servizi finanziari, - progetti di efficientamento gestionale e miglioramento dei processi nell’ambito dei sistemi di rating, della certificazione di qualità e dello sviluppo di reti distributive. Le risorse sono assegnate dietro presentazione di domande presentante dai confidi. Gestione delle risorse: con le risorse assegnate i confidi costituiscono appositi e distinti fondi di rischio da utilizzare per concedere nuove garanzie agevolate alle piccole e medie imprese e ai professionisti alle condizioni e nei termini previsti dal decreto 7 aprile 2021. La concessione di garanzie termina con l’esaurimento delle risorse stesse e comunque non oltre il 31 dicembre del quindicesimo anno successivo all’assegnazione. Il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 23 agosto 2022 definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo e fornisce chiarimenti per l’attuazione dell’intervento previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 7 aprile 2021. Con avviso del 22 novembre 2022, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, si dispone a partire dal 23 novembre 2022 la chiusura dello sportello per la presentazione delle richieste di ammissione al contributo pubblico di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 7 aprile 2021. A chi si rivolge I beneficiari dell’intervento sono le PMI e i professionisti che operano su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori economici. Per accedere alle garanzie pubbliche le PMI devono: - essere iscritte al registro delle imprese, -essere classificate di piccola e media dimensione secondo i criteri indicati nel decreto del Ministro delle attività produttive, - non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà, - essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in stato di scioglimento o liquidazione, - non essere in sofferenza sulla posizione globale di rischio elaborata dalla Centrale dei rischi della Banca d’Italia. I professionisti devono essere iscritti agli ordini professionali, o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco gestito dal Ministero. Cosa prevede L’agevolazione per i beneficiari è rappresentata dalla differenza tra il prezzo di mercato di una garanzia analoga a quella prestata dai confidi, e il premio di garanzia effettivamente versato ai confidi per l’accesso alla garanzia. Le agevolazioni sotto forma di garanzia sono concesse nei limiti di quanto previsto dai regolamenti de minimis in vigore. Per la determinazione dell’intensità dell’aiuto è applicato il “metodo nazionale di calcolo dell’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle piccole e medie imprese”.

liquidita

30 dic 2042

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Fondo perdutoregionale

Sussidi per la costituzione di una nuova cooperativa - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il servizio prevede la concessione di un sussidio per la costituzione di un nuovo ente cooperativo, con sede legale in provincia di Bolzano che ivi svolge l'attività prevalente. A chi si rivolge Cooperative iscritte nel registro provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano. Cosa prevedel sussidio, nella misura del 50% dei costi ammissibili, è concesso in regime “de minimis”.

startup sviluppo

fino a

3K

5 ago 2044

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Fondo perdutoregionale

Contributi a cooperative per la capitalizzazione e gli investimenti - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il servizio prevede la concessione di contributi per le spese di investimento di cooperative sociali e di particolari tipologie di cooperative di produzione lavoro. A chi si rivolge Cooperativa iscritte nel registro degli enti cooperativi della provincia autonoma di Bolzano. Cosa prevede Agevolazioni.

imprenditoria femminile

fino a

300K

5 ago 2044

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Fondo perdutoregionale

Contributi per l'assunzione di personale altamente qualificato delle cooperative sociali - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il servizio prevede la concessione di contributi per l'assunzione di personale altamente qualificato a favore delle cooperative sociali o alle cooperative di produzione che rientrano nei criteri della Legge provinciale 1/1993. A chi si rivolge Cooperative iscritte nel registro degli enti cooperativi della provincia autonoma di Bolzano. Cosa prevede Agevolazioni.

imprenditoria femminile

fino a

75K

5 ago 2044

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Fondo perdutoregionale

Contributo a cooperative per il canone di locazione - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il servizio prevede la concessione di un contributo per il canone di locazione alle cooperative sociale e di particolari tipologie di cooperative di produzione lavoro, nella misura massima del 50 per cento del relativo canone e per la durata massima di cinque anni dalla costituzione della cooperativa. A chi si rivolge Cooperativa iscritte nel registro degli enti cooperativi della provincia autonoma di Bolzano. Cosa prevede Agevolazioni.

imprenditoria femminile

fino a

300K

5 ago 2044

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Fondo perdutoregionale

Contributi a cooperative per formazione e consulenza - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Il servizio prevede la concessione di agevolazioni ai sensi della legge regionale 28 luglio 1988, n. 15 a favore delle cooperative finalizzate a iniziative di consulenza e formazione. A chi si rivolge Cooperative iscritte nel registro degli enti cooperativi della provincia autonoma di Bolzano. Cosa prevede Agevolazioni.

imprenditoria femminile

fino a

30K

5 ago 2044

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Fondo perdutoregionale

Finanziamenti agevolati per la realizzazione di programmi di Inserimento Mercati

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per la realizzazione di investimenti sui mercati internazionali, con quota a fondo perduto fino al 10%. A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese . E’ destinato alla realizzazione di investimenti sui mercati internazionali, relativi: all’apertura di nuove strutture commerciali all’estero ove non già presential potenziamento e/o sostituzione di una propria struttura già esistente Cosa prevede Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 3.500.000 per le Altre imprese Importo minimo pari a € 10.000 Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000,00 che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti, come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 3/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Finanziamento agevolato per la realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per la realizzazione di investimenti per la transizione digitale ed ecologica nonché il rafforzamento patrimoniale, con quota a fondo perduto fino al 10%A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. Questo finanziamento si rivolge anche: alle PMI delle filiere produttive; alle Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali; alle Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;al Rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale Cosa prevede Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato – fino al 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica. La restante parte – fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa. Tale quota può inoltre essere elevata fino a:70% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% e che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda.80% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali;90% dell’importo deliberato per le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023. Importo massimo finanziabile: l’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico); e€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese Importo minimo pari a € 10.000 Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000, riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 4/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Finanziamenti agevolati per la partecipazione delle imprese a fiere ed eventi di carattere internazionale.

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per la partecipazione delle imprese a fiere ed eventi di carattere internazionale, con quota a fondo perduto fino al 10%. A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ destinato a sostenere la partecipazione, fino a massimo di 3 eventi, di carattere internazionale, anche virtuali, tra: Fiere; Mostre; eventi e missioni di carattere internazionale; per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano registrato Cosa prevede Durata del finanziamento: 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Importo massimo finanziabile: L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra: il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000; il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000;€ 500.000. Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000), che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti, come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 5/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Finanziamenti agevolati per l’inserimento temporaneo nell’Impresa di Temporary Manager

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per l’inserimento nell’Impresa di Temporary Manager, per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internalizzazione dell’Impresa sui mercati internazionali, con quota a fondo perduto fino al 10%. A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ destinato a sostenere l’inserimento temporaneo di figure specializzate come il “Temporary Manager”, per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internalizzazione dell’Impresa. L’inserimento temporaneo di Temporary Manager è regolato da un Contratto di Temporary Management stipulato esclusivamente con una Società di servizi terza. Cosa prevede Durata del finanziamento: 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci;€ 500.000;Importo minimo pari a € 10.000Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000), che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 8/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

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Fondo perdutoregionale

Finanziamento agevolato per la realizzazione di soluzioni e-commerce

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per sviluppo di soluzioni e-commerce finalizzate al rafforzamento della competitività internazionale dell'impresa, con quota a fondo perduto fino al 10%. A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per: la creazione di una piattaforma e-commerce propria oppure il miglioramento o lo sviluppo di una Piattaforma propria già esistentel’accesso ad una piattaforma di terzi (market place) con la creazione di un proprio spazio/store Cosa prevede Durata del finanziamento: 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Importo massimo finanziabile:Fino a € 500.000 e comunque non superiore al 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati dall’impresa per una Piattaforma propria o per una Piattaforma di terzi Importo minimo pari a € 10.000Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000,00 che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti, come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 6/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

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Fondo perdutoregionale

Finanziamenti agevolati per attività consulenziale destinata ad investimenti per una crescita sostenibile sui mercati esteri.

SIMEST

Cos'è Finanziamento agevolato per rafforzare la competitività internazionale delle imprese sostenendone le spese per l’attività consulenziale destinata ad investimenti per una crescita sostenibile sui mercati esteri, con quota a fondo perduto fino al 10%. A chi si rivolge A tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. E’ destinato a sostenere gli investimenti per la realizzazione di progetti relativi a: consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa o per l’innovazione digitale, tecnologica di prodotto nell’ottica dell’internazionalizzazione dell’attività d’impresa; l’ottenimento di certificazioni di prodotto per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica Cosa prevede Durata del finanziamento: 4 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra:il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);€ 500.000;Importo minimo pari a €10.000Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000, che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti come da documentazione di riferimento (Circolare operativa 7/394/2023) disponibile in calce.

internazionalizzazione

30 dic 2050

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Credito d'impostaregionale

Provincia autonoma di Bolzano - Deduzione base imponibile IRAP per strutture residenziali per anziani diverse da APSP

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Si tratta di una deduzione dalla base imponibile IRAP a favore delle strutture residenziali per anziani diverse da APSP di 40.000 € per ogni posto letto autorizzato. A chi si rivolge Le agevolazioni sono rivolte alle strutture residenziali per anziani diverse da APSP operanti in Provincia autonoma di Bolzano. Cosa prevede In Provincia di Bolzano è prevista la seguente deduzione dalla base imponibile IRAP:Deduzione per strutture residenziali per anziani A decorrere dall’anno d’imposta 2025, ai soggetti passivi IRAP gestori di strutture residenziali per anziani aventi natura giuridica diversa da quella di APSP spetta una deduzione pari a 40.000 euro per ogni posto letto autorizzato (art. 21-bis, comma 5-quinquies, della LP n. 9/1998).

inclusione sociale

fino a

50K

30 dic 2099

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Provincia autonoma di Bolzano - Deduzione base imponibile IRAP per professionisti sportivi

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Si tratta di una deduzione dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro dei professionisti sportivi nella misura del 50%. A chi si rivolge Le agevolazioni sono rivolte alle società sportive professionistiche. Cosa prevede In Provincia di Bolzano è prevista la seguente deduzione dalla base imponibile IRAP:Deduzione per professionisti sportivi A decorrere dall’anno d’imposta 2025, alle società sportive professionistiche spetta una deduzione dalla base imponibile IRAP pari al 50% del costo dei professionisti sportivi (art. 21-bis, comma 5-sexies, della LP n. 9/1998).

investimenti

fino a

50K

30 dic 2099

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Provincia autonoma di Bolzano - Esenzione IRAP per i soggetti iscritti all'elenco provinciale degli enti che svolgono attività di interesse generale

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è Si tratta di un'esenzione IRAP per i soggetti iscritti all'elenco provinciale degli enti che svolgono attività di interesse generale. A chi si rivolge L'esenzione è rivolta ai soggetti iscritti all'elenco provinciale degli enti che svolgono attività di interesse generale. Cosa prevede Sono esenti dal pagamento dell’IRAP:a decorrere dal periodo d’imposta 2026, i soggetti passivi iscritti nell’elenco provinciale degli enti che svolgono attività di interesse generale, di cui all’art. 2 della legge provinciale 8 luglio 2025, n. 71.

crisi impresa

fino a

50K

30 dic 2099

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Fondo perdutonazionale

IPCEI sulle Infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC)

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Investimenti cloud e intelligenza artificiale per la costruzione dell'Infrastruttura di calcolo europea Avviso 1 aprile 2026 La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 maggio 2026. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lancia la manifestazione di interesse per l’IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum, iniziativa strategica in fase di costituzione a livello europeo, finalizzata alla realizzazione di un’infrastruttura di calcolo europea distribuita, feder

innovazionedigitalizzazionesostenibilitaexport
Fondo perdutonazionale

Partenariati europei per la ricerca e l’innovazione

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

European Partnerships for Research and Innovation

innovazione
Fondo perdutonazionale

Beni strumentali - Nuova Sabatini

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Accesso al credito per investimenti

generico
Fondo perdutonazionale

Fondo indotto ILVA

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Sostegno alle PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici

generico
Fondo perdutonazionale

Bonus elettrodomestici

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica

generico
Fondo perdutonazionale

Sviluppo competenze

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale

innovazionedigitalizzazioneformazione
Fondo perdutonazionale

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Incentivi per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese

digitalizzazioneformazione
Fondo perdutonazionale

Contratti di sviluppo

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Programmi d'investimento di grandi dimensioni

innovazione
Fondo perdutonazionale

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi 

generico
Fondo perdutonazionale

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d’imposta

MIMIT — Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Contributo in de minimis per investimenti

generico
Fondo perdutoregionale

Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per transizione ecologica e circolare - Green New Deal

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile (FCS) definito con il decreto 1° dicembre 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze prevede la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare a sostegno delle finalità del Green New Deal italiano. La misura è destinata al sostegno dei progetti di imprese ammesse ai finanziamenti agevolati Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta. Cosa prevede L’intervento sostiene progetti coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal italiano, con particolare riguardo agli obiettivi di:- decarbonizzazione dell’economia- economia circolare- riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi- rigenerazione urbana- turismo sostenibile- adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. Gli investimenti per l’industrializzazione, ammessi esclusivamente per le PMI, devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi ovvero a trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Possono essere ammessi distintamente ovvero insieme ad un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito di un programma integrato presentato per l’ottenimento di agevolazioni, alle condizioni previste dal decreto. I progetti ammissibili inoltre devono:- essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale- prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro- avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni Le imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:- a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti- negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Progetto “Rete su ruote” per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari dell’Area Protetta del Gran Sasso e Monti della Laga

ENTE PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA

Cos'è L'incentivo "Rete su ruote" prevede un rimborso spese fino ad un massimo di 25.000 euro per l'acquisto di food truck elettrici per la commercializzazione e o trasformazione di prodotti agroalimentari dell'Area Protetta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto ai residenti dell'Area Protetta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Possono essere soggetti interessati:- Residenti nei comuni del Parco, che si impegnano ad avviare una nuova attività di somministrazione/vendita itinerante di prodotti agroalimentari.- Saranno beneficiari dell’iniziativa 4 soggetti interessati provenienti rispettivamente dalle 4 aree del Parco e, più specificatamente, da: Area Vestina, Area delle Baronie e Alto Aterno, Area Laziale e Marchigiana, Area della Laga e del Gran Sasso teramano . Nello specifico, si creeranno 4 distinti elenchi di interessati suddivise per territorio, tenendo presente che i soggetti inseriti in tali elenchi dovranno risiedere rispettivamente nelle seguenti quattro aree del Parco:- Area vestina Comprendente i Comuni di: Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Pescosansonesco, Corvara, Brittoli, Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Villa Celiera, Montebello di Bertona, Farindola;- Area Terre delle Baronie e Alto Aterno Comprendente i Comuni di: Capestrano, Villa Santa Lucia, Castel del Monte, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano, Ofena, L’Aquila, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Montereale, Capitignano, Campotosto;- Area laziale e marchigiana: Comprendente i Comuni di: Amatrice, Accumoli, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto;- Area della Laga e del Gran Sasso teramano:Comprendente i Comuni di: Torricella Sicura, Campli, Civitella del Tronto, Cortino, Crognaleto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria, Isola del Gran Sasso, Castelli, Tossicia, Arsita, Montorio al Vomano, Pietracamela, Fano Adriano. Cosa prevede Il Progetto prevede la selezione di 4 soggetti dell’Area protetta del Gran Sasso e Monti della Laga, che si impegneranno ad acquistare/allestire 4 mezzi a trazione elettrica per la somministrazione/vendita itinerante di prodotti agroalimentari del territorio dell’Area protetta e che riceveranno dall’Ente Parco fino a € 25.000,00 ognuno, a titolo di rimborso per le spese sostenute per l’acquisto/allestimento di un mezzo a trazione elettrica – furgone/food track, show car - a norma, autorizzato e omologato per tale scopo.

investimenti
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi messa in rete dei servizi e valorizzazione della specializzazione dell’offerta degli alberghi diffusi - Anno 2024

Promoturismofvg

Cos'è Bando finalizzato alla concessione di contributi per la messa in rete dei servizi e per la valorizzazione della specializzazione dell’offerta degli alberghi diffusi. A chi si rivolge Il bando è rivolto ai soggetti gestori di alberghi diffusi della Regione Friuli Venezia Giulia. Cosa prevede L'agevolazione consiste nell'erogazione di contributi per la messa in rete dei servizi necessari all’accoglienza e alla commercializzazione del prodotto alberghi diffusi nonché alla valorizzazione della specializzazione dell’offerta da parte delle singole strutture, nella forma di Sovvenzione/Contributo in conto interessi - Contributo in c/esercizio; Sovvenzione/Contributo in conto interessi - Contributo diretto alla spesa..

liquidita
Credito d'impostaregionale

Fondo IPCEI - Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo

Ministero dello sviluppo economico

Cos'è Supporta la realizzazione di iniziative di collaborazione industriale su larga scala, che riuniscono conoscenze, competenze, risorse finanziarie e attori economici dei paesi di almeno due Stati dell’Unione europea. La partnership deve raggiungere obiettivi di innovazione radicale e di grande rilevanza tecnologica e produttiva, lungo le catene del valore strategiche europee. I progetti affrontano fallimenti sistemici o del mercato e sfide comuni per la crescita sostenibile e per la competitività dell’economia nazionale ed europea, su cui le autorità pubbliche intervengono per promuovere le iniziative, sostenere finanziariamente l’esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi delle stesse e aumentare le ricadute industriali e tecnologiche sul sistema produttivo. A chi si rivolge• Imprese di qualsiasi dimensione, destinatarie degli aiuti di Stato autorizzati dalla Commissione europea.• Organismi di ricerca, associati al progetto ed individuati nell’ambito di un IPCEI autorizzato. Cosa prevede I beneficiari sono selezionati a seguito di manifestazione d’interesse e successiva notifica del progetto alla Commissione europea. Il Fondo IPCEI concede le agevolazioni con decreto ministeriale nel rispetto delle modalità, delle condizioni e delle misure contenute nella Decisione europea di autorizzazione. Le condizioni per l’autorizzazione degli aiuti sono riportate nella Comunicazione della Commissione Europea relativa ai criteri per l’analisi della compatibilità con il mercato interno degli aiuti di Stato.

innovazione ricerca
Garanziaregionale

Fondo Nazionale Innovazione

INNOGEST S.G.R. S.p.A.

Cos'è E’ il principale intervento nazionale di venture capital finalizzato a sostenere la crescita innovativa delle imprese italiane. Il FNI ha un bacino finanziario alimentato da risorse pubbliche, utilizzate, insieme a risorse private, per investire, direttamente e indirettamente, nel capitale di imprese ad alto potenziale innovativo. Le risorse pubbliche disponibili ammontano a 310 milioni di euro che confluiscono in apposito veicolo, denominato “Fondo di co-investimento Mi SE”. La gestione dello strumento è affidata a CDP Venture Capital S.p. A., società di gestione del risparmio (SGR). A chi si rivolge Il FNI investe nel capitale sociale di startup, scaleup e PMI innovative con elevato potenziale di sviluppo, non quotate in mercati regolamentati, che si trovano nella fase di seed financing, di start-up financing, di avvio dell’attività o di scale up financing. Cosa prevede Investimento diretto nel capitale sociale di PMI e indiretto attraverso la partecipazione a quote di fondi di venture capital (OICR) che supportano la crescita di PMI innovative. L’intervento del FNI avviene a condizioni di mercato e nei limiti stabiliti dal decreto interministeriale 27 giugno 2019.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Piemonte Doc Film Fund - 2024, Fondo di sostegno alla produzione di documentari

Regione Piemonte

Cos'è Il Piemonte Doc Film Fund, prima esperienza in Italia di sostegno al documentario per mezzo di un fondo specifico, si inserisce in un’articolata azione di promozione e sostegno delle iniziative di produzione cinematografica e audiovisiva avviata nel 1996 dalla Regione Piemonte, d’intesa con la Città di Torino e proseguita a partire dal 2000 con la nascita della Fondazione Film Commission Torino Piemonte. I contributi sono concessi secondo la regola "de minimis", di cui al Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis», pubblicato su G. U. U. E. 24/12/2013, n. L. n. 352/1. A chi si rivolge I beneficiari dei contributi previsti dal presente bando sono PMI costituite da almeno un anno alla data di scadenza del termine per la presentazione dell’istanza Cosa prevede Il sostegno accordato al progetto non può superare il 50% del budget di spesa preventivato per la fase indicata nella richiesta di sostegno (“sviluppo” OPPURE “produzione”), e non può comunque essere:a. sviluppo: inferiore a Euro 5.000,00 (cinquemila/00) e superiore a Euro 20.000,00 (ventimila/00)b. produzione: inferiore a Euro 5.000,00 (cinquemila/00) e superiore a Euro 60.000,00 (sessantamila/00)

investimenti

fino a

70K

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Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo - "Bus elettrici" (PNRR)

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di trasformazione industriale per lo sviluppo della filiera produttiva degli autobus, al fine di produrre veicoli elettrici e connessi. Sono esclusi gli autobus ibridi. A chi si rivolge Imprese di tutte le dimensioni che realizzano programmi di investimento coerenti con le finalità dell’Investimento 5.3. del PNRR. “Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici”. Il programma di sviluppo può essere realizzato da più imprese o da una sola impresa. Cosa prevede Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, anche in combinazione tra loro. Per effetto delle recenti modifiche al PNRR sono destinati all’attuazione 75 milioni di euro, nell’ambito della dotazione dell’Investimento M7-I12 del PNRR di complessivi 100 milioni. La dotazione sostituisce quella inizialmente stanziata per la misura, pari ad 220 milioni di complessivi 300, nell’ambito della misura 5.3 del PNRR M2C2 “Transizione energetica e mobilità sostenibile”.

investimenti
Credito d'impostaregionale

Agevolazioni fiscali imposta regionale attività produttive - IRAP - Regione Siciliana

Agenzia delle Entrate

Cos'è L'articolo 7, comma 2, 4, 5 e 5 bis della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e s.m.i. e l'articolo art. 43 della LR 16.4.2003, n. 4 e s.m.i. rispettivamente prevedono Art. 7 - LR 2/20022. Per le piccole e medie imprese operanti in Sicilia nei settori dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi, nonché per le cooperative, salvo quanto previsto dal comma 5, a decorrere dal 1° gennaio 2003 l'aliquota dell'IRAP è ridotta dello 0,25 per cento.4. Alle aziende i cui titolari abbiano sporto denunzia circostanziata nei confronti di atti estorsivi compiuti ai loro danni, come definiti dalla vigente legislazione nazionale e regionale, è applicata per il pagamento dell'IRAP, per tre anni consecutivi dalla data di effettuazione della denunzia, l'aliquota del 3,25 per cento.5. Le organizzazioni non lucrative di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383 e le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 sono esenti dall'imposta sulle attività produttive.5-bis. A decorrere dal periodo di imposta in corso all'I gennaio 2024, le agevolazioni previste dai commi 2, 4 e 5 del presente articolo nonché quelle di cui all'articolo 43 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 sono concesse ai sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis" di cui:a) al Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";oppureb) al Regolamento (UE) 2019/316 della Commissione del 21 febbraio 2019 che modifica il Regolamento (UE) 2013/1408 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo e ai sensi della normativa europea in materia di aiuti "de minimis" di cui ai successivi regolamenti comunitari di modifica dei medesimi. Art. 43 -LR 4/2003L'esenzione di cui al comma 5 dell'articolo 7 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, si applica anche alle IPAB operanti in Sicilia. A chi si rivolge- piccole e medie imprese operanti in Sicilia nei settori dell'artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi, nonché per le cooperative- aziende i cui titolari abbiano sporto denunzia circostanziata nei confronti di atti estorsivi compiuti ai loro danni- organizzazioni non lucrative di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383 e le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381-IPABCosa prevede Agevolazioni IRAP

inclusione sociale

fino a

300K

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Credito d'imposta formazione 4.0

Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate

Cos'è Credito d’imposta per sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), ad esclusione di quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Le imprese beneficiarie devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Cosa prevedeÈ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari a un importo percentuale dei costi sostenuti dall’impresa per le attività di formazione rivolte al proprio personale. Sono previste soglie massime di beneficio spettante. Il beneficio è riconosciuto in misura differente in ragione della dimensione dell’impresa beneficiaria. È, inoltre, previsto uno specifico meccanismo premiale per le piccole e medie imprese che investono in percorsi formativi che rispondano a specifici criteri dettati dal Ministero dello sviluppo economico. Il credito può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 241/1997, in tre quote annuali di pari importo, dal periodo d’imposta successivo a quello in cui vengano poste in essere le attività. Il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Irap. Per i dettagli relativi ai costi agevolati, alla misura del credito e allo specifico meccanismo premiale riservato alle piccole e medie imprese, si veda:https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-formazione

digitalizzazione
Credito d'impostaregionale

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate

Cos'è Credito d’imposta per supportare e incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), ad esclusione di quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Le imprese beneficiarie devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Il credito d'imposta per gli investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime. Cosa prevedeÈ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari a un importo percentuale dei costi sostenuti per gli investimenti in beni strumentali tradizionali e tecnologicamente avanzati, sia materiali sia immateriali. Per ciascuna categoria sono previsti limiti di spesa ammissibili. Il credito può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 241/1997, in tre quote annuali di pari importo, dal periodo d’imposta di entrata in funzione dei beni (per i beni strumentali tradizionali) o di interconnessione degli stessi (per i beni strumentali 4.0). Il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Irap. Per dettagli relativi alle categorie di beni agevolati e alla misura del credito, si veda:https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali

investimenti
Fondo perdutoregionale

Dote Impresa - Collocamento mirato Provincia di Pavia - Annualità 2024

Provincia di Pavia

Cos'è Il Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. Le misure previste rivestono la specifica finalità di incentivazione all’assunzione e al consolidamento dei rapporti di lavoro, nonché di contributo per le spese connesse alle assunzioni e all’inserimento nei percorsi di formazione e orientamento. In tale prospettiva le misure del presente Bando rispondono anche alla più ampia finalità di sviluppare una collaborazione fra servizi del Collocamento mirato previsti dalla legge n.68/99 e le imprese che intendono promuovere, nel proprio progetto imprenditoriale, la responsabilità sociale di impresa. L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia in attuazione degli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII legislatura, approvato dal Consiglio Regionale il 20 giugno 2023 con DCR XII/42, e del Piano d’Azione regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità 2021-2023, e realizzata dalla Provincia di Pavia in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. XII/1334 del 13 novembre 2023. Contribuisce inoltre a conseguire le finalità contenute nella comunicazione della Commissione Europea “Un'Unione dell'uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030”. A chi si rivolge Possono accedere all’agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Il soggetto beneficiario fa richiesta al Collocamento mirato della Provincia dove ha sede l’unità produttiva o filiale in cui la persona disabile è assunta e svolge l’attività lavorativa. Per impresa privata s’intende ogni entità che, indipendentemente dallo stato giuridico e dalle modalità di finanziamento, eserciti un’attività economica, ovvero qualunque attività consistente nell’offrire beni o servizi su un determinato mercato a prescindere dallo scopo di lucro eventualmente perseguito. Sono compresi gli enti pubblici economici e le società partecipate di enti pubblici. Nel caso di prestazioni lavorative in regime di somministrazione, ai sensi degli artt. 20 e 28 del D lgs n. 276/2003 e successive modifiche e integrazioni, è beneficiaria del contributo l’impresa utilizzatrice. Cosa prevede- Incentivi assunzione;- Creazione di cooperative sociali di tipo B e rami di impresa cooperativa;- Incentivi per la transizione;

inclusione sociale

fino a

400K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Programmi di investimento finalizzati a potenziare l’offerta turistica nel Cratere Sismico Aquilano

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Incentivo che sostiene le imprese residenti nel cratere aquilano attraverso un contributo a fondo perduto a sostegno di piani di sviluppo volti a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica post emergenza epidemiologica Covid-19. A chi si rivolge Imprese del settore turistico, culturale e creativo e a forte contenuto tecnologico, associazioni sportive dilettantistiche, società sportive e associazioni culturali, operative alla data del 1 gennaio 2020, che svolgono attività nei Comuni del cratere sismico aquilano. Cosa prevede Contributo a fondo perduto fino a un importo massimo di € 8.000 per le aziende localizzate nel Comune de L’Aquila e un importo massimo di € 5.000 per le aziende localizzate nei territori dei comuni del cratere.

startup sviluppo
Credito d'impostaregionale

Credito d’imposta R&S, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate

Cos'è Credito d’imposta per sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare) Design e ideazione estetica. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), ad esclusione di quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive per illeciti amministrativi dipendenti da reato. Le imprese beneficiarie devono rispettare le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. Cosa prevedeÈ riconosciuto un credito d’imposta in misura pari a un importo percentuale dei costi sostenuti nelle attività di ricerca sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Sono previste soglie massime di beneficio spettante. Il credito può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 241/1997, in tre quote annuali di pari importo, dal periodo d’imposta successivo a quello in cui vengano poste in essere le attività. Il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Irap. Per i dettagli relativi ai costi agevolati e alla misura del credito, si veda:https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-r-s

transizione ecologica
Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per l’assegnazione di voucher aziendali per interventi di formazione continua - PNRR GOL e Nuovo Patto per il Lavoro - Regione Toscana (aiuti de minimis)

Regione Toscana

Cos'è Avviso pubblico n. 7 - Finanziamento di voucher aziendali per interventi di formazione continua per la ricollocazione collettiva, nuove assunzioni legate ad investimenti e professionalità nell’ambito del PNRR M5C1 Riforma 1.1 - Programma GOL Percorso 5 e del nuovo Patto per il Lavoro della Regione Toscana. A chi si rivolge Le richieste di finanziamento per voucher formativi aziendali possono essere presentate da imprese, aventi la sede interessata alla formazione sul territorio di Regione Toscana e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza. I soggetti beneficiari dei voucher formativi aziendali devono essere lavoratrici/ori impiegate/i in una sede dell’impresa richiedente. Cosa prevede I voucher formativi aziendali possono essere spesi presso:- Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana ai sensi della D. G. R. T. n. 1407/2016 e ss.mm.ii.;- Agenzie formative riconosciute o accreditate dalle Regioni di appartenenza, in caso di percorsi svolti al di fuori della Regione Toscana (solo in casi espressamente motivati e comprovanti che il medesimo percorso formativo non sia svolto nel territorio della Regione Toscana);- nel caso di percorsi per il conseguimento delle patenti di guida: Autoscuole munite di apposita autorizzazione ministeriale;

startup sviluppo

fino a

4.4M

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per l’assegnazione di voucher aziendali per interventi di formazione continua - PNRR GOL e Nuovo Patto per il Lavoro - Regione Toscana (aiuti in esenzione)

Regione Toscana

Cos'è Avviso pubblico n. 7 - Aiuti in esenzione. Finanziamento di voucher aziendali per interventi di formazione continua per la ricollocazione collettiva, nuove assunzioni legate ad investimenti e professionalità nell’ambito del PNRR M5C1 Riforma 1.1 - Programma GOL Percorso 5 e del nuovo Patto per il Lavoro della Regione Toscana. A chi si rivolge Le richieste di finanziamento per voucher formativi aziendali possono essere presentate da imprese, aventi la sede interessata alla formazione sul territorio di Regione Toscana e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza. I soggetti beneficiari dei voucher formativi aziendali devono essere lavoratrici/ori impiegate/i in una sede dell’impresa richiedente. Cosa prevede I voucher formativi aziendali possono essere spesi presso:- Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana ai sensi della D. G. R. T. n. 1407/2016 e ss.mm.ii.;- Agenzie formative riconosciute o accreditate dalle Regioni di appartenenza, in caso di percorsi svolti al di fuori della Regione Toscana (solo in casi espressamente motivati e comprovanti che il medesimo percorso formativo non sia svolto nel territorio della Regione Toscana);- nel caso di percorsi per il conseguimento delle patenti di guida: Autoscuole munite di apposita autorizzazione ministeriale.

crisi impresa

fino a

4.4M

Vai al bando
Finanziamento agevolatoregionale

Fondo per il trasferimento tecnologico

Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell’economia e delle finanze

Cos'è Il fondo sostiene e accelera i processi di innovazione, crescita e ripartenza duratura del sistema produttivo nazionale attraverso la promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all'utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese, con particolare riferimento a startup e PMI innovative. A chi si rivolge Sono ammesse all’intervento: PMI innovative con elevato potenziale di crescita. • startup innovative • PMI innovative • Spin-off e spin-out di università, centri e istituti di ricerca pubblici e privati, parchi scientifici e tecnologici. Cosa prevede In funzione delle caratteristiche e delle specifiche esigenze di finanziamento delle imprese, gli investimenti possono assumere la forma di interventi in equity e quasi equity, prestiti convertibili e strumenti finanziari di partecipazione, contratti e grant contenenti opzioni convertibili. Il Fondo interviene per ogni impresa in misura non inferiore a 100.000 euro e non superiore a 15.000.000, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina agevolativa di volta in volta applicabile. Con Decreto interministeriale 29 aprile 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 15 giugno 2022, sono state definite le risorse finanziarie da destinare al “Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico”.

innovazione ricerca
Credito d'impostaregionale

Patent box

Ministero dello sviluppo economicoMinistero dell’economia e delle finanze

Cos'è Regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi che derivano dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli. Le aziende possono accedere al regime fiscale agevolato recuperando, ai fini fiscali, i costi di R&S sostenuti per il mantenimento, potenziamento, tutela e accrescimento dei beni immateriali sopra indicati. Prevede una super deduzione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo sostenute in relazione ai beni immateriali citati. A chi si rivolge Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni. Cosa prevede Una super deduzione fiscale del 110% per i seguenti costi: • spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato nello svolgimento delle attività rilevanti; • quote di ammortamento, quota capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nello svolgimento delle attività rilevanti; • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti esclusivamente alle attività rilevanti; • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività; • spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo degli stessi a scadenza, alla loro protezione, anche in forma associata, e quelli relativi alle attività di prevenzione della contraffazione e alla gestione dei contenziosi finalizzati a tutelare i diritti medesimi.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. Alla misura sono destinate le risorse del Fondo istituito dall’articolo 23, comma 1 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha una dotazione di 3,292 miliardi di euro. Il Fondo è finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l’investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative, anche tramite la riconversione di siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti nel territorio nazionale. Con il DPCM 27 ottobre 2023 sono stati definiti gli ambiti di applicazione e di intervento, i criteri e le modalità di riparto delle risorse del Fondo. Lo stesso DPCM individua i Contratti di sviluppo quale strumento agevolativo da utilizzare per il perseguimento delle finalità del Fondo ed al quale, conseguentemente, assegnare le risorse disponibili (pari a complessivi € 3.292.000.000,00). I Contratti di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Tali programmi devono essere finalizzati, anche attraverso l’attrazione di nuovi investimenti, anche esteri:a) al rafforzamento e allo sviluppo della capacità e dell’industria nazionale di produzione di semiconduttori, attraverso la realizzazione di investimenti concernenti le singole fasi che ne compongono il processo di produzione ovvero più fasi del processo in maniera integrata, e/ob) alla crescita e allo sviluppo tecnologico delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori. I programmi di sviluppo devono risultare conformi con quanto disposto dal decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii. e le relative agevolazioni possono essere richieste con l’applicazione dei regimi di aiuto previsti dal medesimo decreto, ivi compreso, qualora ne ricorrano i presupposti, il regime di cui al Titolo III del decreto ministeriale 14 settembre 2023 concernente l’applicazione allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo della sezione 2.8 del “Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina” relativa agli aiuti per accelerare gli investimenti in settori strategici per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette. Con il decreto direttoriale 28 ottobre 2025 è stata prevista, a far data dal 4 novembre 2025, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo che richiedono l’applicazione delle disposizioni di cui alla richiamata sezione 2.8 del Quadro temporaneo (SA.112546 (2023/N). Le agevolazioni possono essere riconosciute, previa notifica individuale del programma di sviluppo alla Commissione europea, sulla base degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, anche nel quadro del Chips Act. Per i programmi di sviluppo che prevedono spese ammissibili di importo pari o superiore a 50 milioni di euro e quelli per i quali, indipendentemente dalla dimensione finanziaria dell’investimento, è stata richiesta dall’impresa l’applicazione delle disposizioni recate dal Chips Act, la concessione delle agevolazioni da parte dell'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. - Invitalia è subordinata alla sottoscrizione di uno specifico accordo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che intendono realizzare i programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessar

investimenti
Fondo perdutoregionale

Mobilità sostenibile - Sostegno alla filiera degli autobus elettrici - PNRR

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Lo strumento agevolativo è volto a sostenere la realizzazione di piani d'investimento capaci di promuovere la trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus al fine di produrre veicoli elettrici (sono esclusi quelli a trazione ibrida) e connessi, in attuazione dell’Investimento 5.3 “Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici” del PNRR. A chi si rivolge Si rivolge a imprese di tutte le dimensioni ed operanti su tutto il territorio nazionale che intendono realizzare programmi d'investimento produttivi coerenti con le finalità del richiamato Investimento 5.3. del PNRR, eventualmente accompagnati da progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e da progetti di formazione del personale strettamente connessi e funzionali ai programmi d'investimento produttivi. Cosa prevede Concessione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, anche in combinazione tra loro, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa applicabile. Per effetto delle recenti modifiche al PNRR sono destinati all’attuazione 25 milioni di euro, nell’ambito della dotazione dell’Investimento M7-I12 del PNRR di complessivi 100 milioni. La dotazione sostituisce quella inizialmente stanziata per la misura, pari ad 80 milioni di complessivi 300, nell’ambito della misura 5.3 del PNRR M2C2 “Transizione energetica e mobilità sostenibile”.

innovazione ricerca
Garanziaregionale

Fondo di garanzia per interventi volti al superamento dei danni conseguenti agli eventi atmosferici avversi del novembre 2023 - Regione Liguria

Regione Liguria

Cos'è Trattasi del fondo di garanzia per il sostegno finanziario del Circolante e/o Investimenti delle MPMI a fronte di interventi di recupero e ripristino dei danni conseguenti agli eventi atmosferici avversi del novembre 2023. A chi si rivolge Il fondo si rivolge alle MPMI che hanno segnalato i danni subiti a seguito degli eventi atmosferici avversi del novembre 2023. Cosa prevede Il fondo prevede il rilascio di una garanzia diretta pari all'80%, a fronte di un prestito bancario per il sostegno finanziario del Circolante e/o Investimenti a fronte di interventi di recupero e ripristino dei danni conseguenti agli eventi atmosferici avversi del novembre 2023.

investimenti

fino a

40K

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo di garanzia per interventi destinati alle imprese del Comparto dell'Edilizia - Regione Liguria

Regione Liguria

Cos'è Fondo di garanzia per il sostegno del circolante e/o degli investimenti a favore delle imprese del comparto edilizia. A chi si rivolge Micro e Piccole imprese appartenenti al Comparto dell'Edilizia. Cosa prevede Il fondo rilascia garanzie dirette a fronte di prestiti bancari per il sostegno del circolante e/o degli investimenti.

investimenti

fino a

40K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contributi per la partecipazione ad azioni di formazione continua - Provincia di Bolzano

Provincia autonoma di Bolzano - Direzione Istruzione e Formazione italiana - Intendenza scolastica italiana

Cos'è Contributi a favore di lavoratori e lavoratrici dipendenti e di persone in cerca di occupazione che partecipano ad azioni di formazione continua. A chi si rivolge Persone richiedenti che al momento della presentazione della domanda sono in possesso di uno dei due seguenti requisiti:• Lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in provincia di Bolzano e che prestano la propria attività lavorativa presso un datore di lavoro privato, in una sede aziendale in provincia di Bolzano, nell’ambito di un rapporto di lavoro disciplinato da contratti collettivi conclusi per il settore privato.• Presone residenti in provincia di Bolzano, in possesso dello stato di disoccupazione e immediatamente disponibili ad accettare una congrua offerta di lavoro. Cosa prevede Per la partecipazione ad azioni formative può essere concesso a ogni richiedente un contributo dell’80% della quota riconosciuta fino ad un massimo di € 3.000,00 IVA inclusa per anno solare; nel caso di priorità (disoccupati di lunga durata) l’importo massimo sale a € 3.500,00 IVA inclusa. La quota di partecipazione specificata nella domanda deve ammontare almeno a € 400,00 IVA inclusa.

innovazione ricerca

fino a

4K

Vai al bando
Garanziaregionale

Fondo comuni marginali: annualità 2022 - comune di Santa Elisabetta

COMUNE DI SANTA ELISABETTA

Cos'è Assegnazione di contributi straordinari a favore di nuove attività commerciali, artigianali e agricole nel Comune di Santa Elisabetta, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - DPCM 30 settembre 2021. A chi si rivolge L'iniziativa è destinata alle attività commerciali, artigianali e agricole che operano nel Comune. Cosa prevede Realizzare interventi di sostegno alle popolazioni residenti nei comuni svantaggiati, per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.

investimenti

fino a

162K

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Fondo perdutoregionale

Contributo per progetti di formazione aziendale - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Contributo per progetti di formazione aziendale. Regolamento 651/2014 "esenzione". L'Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento finanzia i datori di lavoro privati e imprenditori che organizzano percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale volti a sostenere particolari processi aziendali. I percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale devono perseguire le seguenti finalità:- lo sviluppo delle competenze professionali della forza lavoro coinvolta nei processi produttivi;- l’incremento dei profili qualitativi del capitale umano, sostenendo così l’aumento della produttività dei fattori e il rafforzamento della competitività delle imprese;- la diffusione della pratica delle attività di formazione continua nel sistema produttivo locale;- la complementarietà tra interventi di formazione continua finanziati dall’Ente pubblico e interventi sostenuti dai Fondi Interprofessionali; - la coerenza fra ambiti di competenza/investimento formativo per occupati e settori di specializzazione su cui si fonda la strategia di sviluppo locale;- il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro, con contenuti ulteriori rispetto agli obblighi previsti dalle direttive comunitarie, dalla normativa nazionale e provinciale in materia;- il rafforzamento delle competenze dei neo-assunti, al fine di facilitarne l’inserimento produttivo. Riferimenti: 5.1.4. B Contributo per progetti di formazione aziendale - Reg. Esenzione. A chi si rivolge L'incentivo si rivolge a:- dipendenti (anche cassaintegrati) e collaboratori dei datori di lavoro privati, esclusi i lavoratori a domicilio e i giovani in apprendistato professionalizzante, limitatamente agli argomenti contenuti nel PIF;- titolari, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari;- soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale;- imprenditori individuali, coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Il contributo massimo previsto è di € 3.000,00 per partecipante ed è erogabile subordinatamente al raggiungimento della frequenza minima dell’80% del monte ore previsto per ciascun partecipante.analisi dei bisogni/progettazione formativa, gestione del corso. Sono riconosciute, esclusivamente per il personale esterno, le voci di costo relative alla docenza, l'analisi dei bisogni/progettazione formativa e gestione del corso secondo i limiti massimi, i parametri e le modalità di seguito specificate di cui alla diposizioni attuative dell'intervento 5.1.4B. Rispetto al contributo massimo previsto dall'intervento, l'intensità massima di aiuto ai sensi dell'art. 31 del Reg.to 651/2014 è per la grande Impresa pari al 50 %, per la media Impresa pari al 60 % e per la piccola Impresa pari al 70 %.

liquidita
Fondo perdutoregionale

Contributo per progetti di formazione aziendale - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Contributo per progetti di formazione aziendale. L'Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento finanzia i datori di lavoro privati e imprenditori che organizzano percorsi formativi di sviluppo e aggiornamento professionale volti a sostenere particolari processi aziendali. 5.1.4. BA chi si rivolge L'iniziativa si rivolge a:- dipendenti (anche cassaintegrati) e collaboratori dei datori di lavoro privati, esclusi i lavoratori a domicilio e i giovani in apprendistato professionalizzante, limitatamente agli argomenti contenuti nel PIF;- titolari, inclusi i rappresentanti legali, o soci lavoratori (anche in posizione dominante) di imprese artigiane e/o micro e piccole imprese; coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari;- soci lavoratori di società cooperativa, inclusi coloro che svolgono il ruolo di rappresentante legale;- imprenditori individuali, coniuge, convivente, parenti entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari. I dipendenti devono aver instaurato un contratto di lavoro di durata superiore ai 6 mesi. Cosa prevede Il contributo massimo è di € 3.000,00 per partecipante ed è erogabile subordinatamente al raggiungimento della frequenza minima dell’80% del monte ore previsto per ciascun partecipante. analisi dei bisogni/progettazione formativa, gestione del corso. Sono riconosciute, esclusivamente per il personale esterno, le voci di costo relative alla docenza, l'analisi dei bisogni/progettazione formativa e gestione del corso secondo i limiti massimi, i parametri e le modalità di seguito specificate di cui alla diposizioni attuative dell'intervento 5.1.4B.

liquidita
Fondo perdutoregionale

Contributi alle imprese per l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano - Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima

Cos'è Incentivazione dell'efficienza energetica e dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili A chi si rivolge Si rivolge alle imprese. Possono beneficiare dei contributi tutte le imprese che realizzano gli interventi di cui ai presenti criteri nel territorio della provincia di Bolzano. Cosa prevede Sono previsti contributi a fondo perduto a favore di imprese che effettuano interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti d'energia rinnovabili.

investimenti

fino a

1.0M

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo - Settore automotive

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Strumento agevolativo volto a sostenere la realizzazione di piani d'investimento capaci di promuovere la transizione verde, la ricerca e lo sviluppo del settore automotive in Italia. A chi si rivolge Imprese di tutte le dimensioni e operanti su tutto il territorio nazionale che intendono realizzare un programma di sviluppo industriale o per la tutela ambientale, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d'investimento, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra di loro. Cosa prevede Concessione di agevolazioni finanziarie nella forma del contributo a fondo perduto e/o del finanziamento agevolato.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Misura 2.3.4 – Utilizzo risorse per operazioni rivolte al mondo della cooperazione “workers buyout" - Regione Umbria

Regione Umbria - Giunta regionale

Cos'è Utilizzo delle risorse disponibili per operazioni in “pari passu” con gli investitori operanti nel mondo della cooperazione, con particolare riferimento alle operazioni di acquisizione di un’impresa, generalmente in crisi, da parte dei dipendenti note come “workers buyout"A chi si rivolge Si rivolge alle PMICosa prevede Sostegno al mondo della cooperazione con particolare riferimento alle operazioni di acquisizione di un’impresa, generalmente in crisi, da parte dei dipendenti note come “workers buyout"

liquidita

fino a

200K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bonus Export Digitale

ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane

Cos'è Il Bonus per l’Export Digitale è un contributo a fondo perduto per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export disponibili sul mercato utili ad avviare e consolidare l’attività di internazionalizzazione delle micro e piccole imprese italiane manifatturiere, costituite anche in forma di reti e consorzi. A chi si rivolge Il contributo è rivolto alle micro e piccole imprese manifatturiere iscritte al registro delle imprese:Società Ditte individuali Artigiani Reti Consorzi Tra le principali attività manifatturiere (ATECO C dal 10.00.00 al 33) si evidenziano: Industrie alimentari Industria del legno e dei mobili Confezione di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia Fabbricazione di prodotti in metallo Altre attività manifatturiere: gioielli, macchinari e apparecchiature, stampa, pelle, gomma, plastiche, chimici, elettronica, elettromedicali Cosa prevede Il progetto, realizzato dal Ministero degli Esteri e dell'Agenzia ICE, punta a sostenere le micro e piccole imprese manifatturiere, costituite anche in forma di reti e consorzi, nelle attività di internazionalizzazione attraverso soluzioni digitali come: realizzazione di siti e-commerce e/o app mobile realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per amplificare la presenza online attraverso attività di digital marketing (e-commerce, campagne, presenza social) adatte al settore di competenzaservizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umanoiscrizione e/o abbonamento a piattaforme Saa S (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing

digitalizzazione
Garanziaregionale

Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico

Fondazione Enea Tech e Biomedical

Cos'è Il Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico opera per il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale per la produzione di nuovi farmaci e vaccini, di prodotti per la diagnostica e di dispositivi medicali, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione. A chi si rivolge Startup e imprese, poli di alta specializzazione e altri soggetti operanti nella filiera del settore biomedico. Cosa prevede Il Fondo opera attraverso le seguenti modalità di intervento: a. finanziamento del rischio e sostegno delle imprese della filiera del settore biomedico, attraverso investimenti diretti e indiretti; b. finanziamento e sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel settore biomedico; c. creazione di poli di alta specializzazione nel settore biomedico; d. altri interventi a sostegno del settore biomedico che possono includere la realizzazione di ulteriori forme di collaborazione o partenariato nel settore biomedico. Le predette modalità di intervento possono operare in modo concorrente, con facoltà di ammettere una singola iniziativa a beneficiare delle diverse forme di sostegno previste anche in combinazione tra loro. I diversi interventi del Fondo sono di volta in volta attivati sulla base di procedure che garantiscono la trasparenza delle iniziative.

innovazione ricerca
Credito d'impostaregionale

Agevolazioni fiscali finalizzate all'assunzione di dipendenti detenuti o internati

Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione penitenziaria

Cos'è Concessione di un credito d’imposta, a valere sulla Legge 193/2000 (cd. Smuraglia), per ogni lavoratore dipendente detenuto o internato, anche ammesso al lavoro all’esterno, ovvero alla semilibertà, assunto per un periodo non inferiore ad un mese. A chi si rivolge Cooperative sociali di cui alla legge 381/91 ed imprese pubbliche e private Cosa prevede Per fruire delle agevolazioni fiscali è necessario stipulare una convenzione con la Direzione dell’Istituto penitenziario ove sono ristretti i lavoratori assunti. L’agevolazione è concessa sotto forma di credito d’imposta per un importo massimo di € 520 mensili per ogni detenuto assunto e per l’eventuale formazione della mano d’opera (a condizione che dopo la formazione avvenga immediatamente l’assunzione). In caso di assunzione di semiliberi l’importo massimo del credito d’imposta è di € 300. La retribuzione è quella prevista dai contratti collettivi di lavoro. Il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e non assume rilievo ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali. Tele credito è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’Art. 17 del D. L. 241/97, non è comunque rimborsabile ma è cumulabile con qualsiasi altro beneficio.

investimenti
Fondo perdutoregionale

Conciliazione vita lavoro e/o la valorizzazione della componente femminile - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un sostegno alle imprese che prevede:- la concessione di contributi, fino ad un massimo di 20.000 euro per progetti della durata di 12 mesi, sostenuti da accordo sindacale e volti ad attuare progetti di riorganizzazione degli orari di lavoro finalizzati a favorire la conciliazione vita-lavoro e/o la valorizzazione di genere nel lavoro;- il rilascio del Marchio di Certificazione Più Valore, da parte di Agenzia del Lavoro, ai datori di lavoro aderenti al processo di certificazione Family-Audit che si impegnano in politiche volte a favorire una più equa rappresentanza tra i generi effettuando azioni mirate in termini di pari opportunità. A chi si rivolge-Sono destinatari dell'iniziativa:- per la concessione dei contributi: datori di lavoro del settore privato con sede legale o operativa in provincia di Trento;- per il Marchio Più Valore: datori di lavoro del settore privato con sede legale operativa in Provincia di Trento, aderenti al processo di certificazione Family Audit. Cosa prevede L'incentivo prevede:- concessione di un contributo fino ad un massimo di 20.000 euro- rilascio del Marchio di Certificazione Più Valore

liquidita
Fondo perdutoregionale

Prestito Investimenti - Regione Molise

Regione Molise

Cos'è Iniziativa per la liquidità per le imprese. A chi si rivolge Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) ed i professionisti che, per effetto dell’art. 12, commi 2 e 3 della Legge 22 maggio 2017 n. 81, sono equiparati alle Piccole e Medie Imprese, così come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii. e dal Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 che: 1. risultino regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle imprese della competente CCIAA; 2. rispettino quanto previsto nel successivo paragrafo in riferimento alla sede legale e operativa; 3. esercitino un’attività economica con Codice Ateco prevalente o primario non riconducibile alle attività inammissibili riportate a margine del presente paragrafo. Cosa prevede Si prevede un prestito finalizzato a finanziare gli investimenti in beni materiali ed immateriali connessi all’attività e già ultimati da non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare. Attrezzature e macchinari possono essere finanziati anche attraverso la forma tecnica della locazione finanziaria strumentale (leasing). Il prezzo di acquisto delle attrezzature e dei macchinari dovrà risultare coerente con quello di mercato.

liquidita

fino a

375K

Vai al bando
Garanziaregionale

Legge 181/1989 - Riqualificazione dell’area di crisi industriale di Gela

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Gela, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 23 ottobre 2018 tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia nazionale delle politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Siciliana, Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Comune di Gela, Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a., l’incentivo è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa di Gela. Con Atto integrativo del 7 settembre 2022, registrato alla Corte dei Conti in data 22 novembre 2022 al n. 1170, la durata dell’Accordo di programma è prorogata di 36 mesi sino al 23 ottobre 2024. A chi si rivolge Possono presentare domanda di agevolazione le imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono altresì ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni. Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni rientranti nell’area di crisi industriale di Gela, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti. In particolare, le iniziative imprenditoriali devono: a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale; b. comportare il mantenimento o l’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

investimenti
Fondo perdutoregionale

Contributi per l'imboschimento dei terreni agricoli - Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia - Annualità 2022

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Contributi ai proprietari e ai titolari di altro diritto reale o personale di godimento sui terreni agricoli, inseriti nelle zone E degli strumenti urbanistici comunali, in cui sono stati attuati piani di riordino fondiario promossi da Consorzi di bonifica, per l'imboschimento dei terreni medesimi con specie prevalentemente arboree compatibili con le condizioni ecologiche stazionali. A chi si rivolge Ai proprietari e ai titolari di altro diritto reale o personale di godimento sui terreni agricoli, inseriti nelle zone E degli strumenti urbanistici comunali, in cui sono stati attuati piani di riordino fondiario promossi da Consorzi di bonifica. Cosa prevede Il contributo viene concesso in misura pari all'80 per cento della spesa ammessa, con il procedimento a sportello secondo le condizioni e i limiti previsti del regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione, del 13 dicembre 2023. La spesa ammessa non può eccedere 6.500 euro per ettaro.

investimenti

fino a

5K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Incentivi alle nuove assunzioni di disoccupati - Programma Operativo Complementare Marche

Regione Marche

Cos'è L'iniziativa è finanziata dal POC Marche (Programma Operativo Complementare) 2014-2020 Asse 6 “Occupazione” Azione 6.3 “Interventi di politica attiva del lavoro” – Linee di indirizzo per l’emanazione dell’Avviso Pubblico relativo agli “Incentivi alle nuove assunzioni di disoccupati. La finalità dell’intervento è quella di sostenere le imprese attraverso l’erogazione di incentivi per l’assunzione di soggetti disoccupati al fine di favorire, da un lato, le nuove assunzioni e dall’altro abbattere il costo del personale A chi si rivolge Il presente Avviso prevede l’erogazione di incentivi a favore di MPMI (micro, piccole, medie imprese) e grandi imprese iscritte alla CCIA e liberi professionisti, aventi, al momento del pagamento dell’incentivo, sede legale e/o operativa nella Regione Marche che assumono le tipologie di lavoratori destinatarie della misura indicate negli artt. 4 e 5 ovvero 1. disoccupati iscritti al Centro per I’impiego ai sensi del D. Lgs 150/2015 e ss. mm. ii, inclusi i percettori di ammortizzatori sociali; 2. residenti in un comune della Regione Marche; 3. che hanno un’età pari o superiore ai 18 anni; se stranieri, in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità che consenta l’esercizio di un’attività lavorativa o che abbiano avviato la procedura per la richiesta di rinnovo. Cosa prevede Sono previsti contributi per le nuove assunzioni. Saranno finanziate le seguenti tipologie di intervento1. Assunzioni con contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo indeterminato fulltime avviate dopo la pubblicazione dell’Avviso sul BURM e dopo la presentazione della domanda di incentivo da parte dell’impresa;2 Assunzioni con contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato full-time avviate dopo la pubblicazione dell’Avviso sul BURM e dopo la presentazione della domanda di incentivo da parte dell’impresa Il Contributo concedibile ai beneficiari €. 26.000,00 per le assunzioni a tempo indeterminato full time €. 6.500,00 per le assunzioni a tempo determinato full time Ne caso di contratti part time il contributo è riparametrato in base all’orario di lavoro Ciascuna singola impresa/ professionista, può accedere ad un solo finanziamento per un importo massimo di euro 52.000,00

crisi impresa

fino a

26K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Energia in Vetta

Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. - Invitalia (05678721001)

Cos'è Si tratta della misura promossa dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri e rivolta ai gestori degli impianti di risalita e delle piste da sci, che punta a sostenere il funzionamento delle infrastrutture sportive per i maggiori costi sostenuti nella stagione invernale 2022/2023 rispetto alla stagione invernale precedente. A chi si rivolge L'avviso è rivolto ai gestori di impianti di risalita e di piste da sci che siano: a. soggetti pubblici; b. soggetti privati di cui: - imprese di ogni dimensione; - associazioni sportive dilettantistiche; - società sportive dilettantistiche senza scopo di lucroche esercitino, in misura anche non prevalente, l’attività identificata dal codice ATECO 49.39.01 (Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano) ed abbiano una sede operativa attiva al momento della presentazione della domanda e nelle stagioni invernali 2021/2022 e 2022/2023 su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano. Cosa prevede E' previsto un contributo a fondo perduto concesso: • nella percentuale massima dell’80% delle spese ammissibili • per un importo non superiore a 70.000,00 euro. Il contributo è concesso nei limiti e nelle disponibilità di cui al Regolamento de minimis (Regolamento (UE) n. 1407/2013) e al Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014).

investimenti
Fondo perdutoregionale

Regione Valle d'Aosta - Concessione di aiuti alle PMI per i costi di trattamento e valorizzazione del siero residuo lavorazioni lattiero casearie

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Si tratta di aiuti a fondo perduto a copertura dei costi legati all'attività di trattamento e valorizzazione del siero residuo delle lavorazione lattiero casearie presso appositi centri. A chi si rivolge Gli aiuti sono concessi in favore di PMI operanti sul territorio della Valle d'Aosta nel settore lattiero caseario. Cosa prevede Si tratta di aiuti a fondo perduto a copertura dei costi legati all'attività di trattamento e valorizzazione del siero residuo delle lavorazione lattiero casearie presso appositi centri.

liquidita

fino a

100K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Bando Rinnova Veicoli 2024-2025 - Unioncamere Lombardia

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è Il bando è finalizzato a supportare le micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia in un percorso di innovazione con lo scopo di incentivare la radiazione di un veicolo inquinante, benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo a zero o bassissime emissioni. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle Micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia. Cosa prevede L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria e alla classe emissiva dei veicoli acquistati secondo le tabelle seguenti. I contributi maggiori sono attribuiti ai veicoli ad emissioni zero (tab. 1). Le bassissime emissioni di PM10 e NOX sono garantite dalla appartenenza alla classe ambientale Euro 6D o Euro VI.

innovazione ricerca

fino a

30K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico - PIA Programmi Integrati di Agevolazione - PR Puglia FESR 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è Avviso Pubblico “PIA – Programmi Integrati di Agevolazione”, strumento per la concessione di agevolazioni alle medie e alle piccole imprese per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica ed industriale, digitalizzazione e transizione energetica ed ambientale, oltre allo sviluppo e qualificazione delle competenze al fine di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale, sviluppandone le specializzazioni produttive e costituisce una procedura attivabile nell’ambito del PR. A chi si rivolge L'avviso si rivolge alle medie e piccole imprese. Cosa prevede I Programmi Integrati di Agevolazione PIA intendono sostenere gli investimenti delle PMI con le seguenti finalità:- far fronte alle nuove sfide imposte dall’innovazione e dalla transizione ecologica e digitale, attraverso la reingegnerizzazione dei cicli produttivi e l’avvio/consolidamento di processi di economia circolare;- sostenere il posizionamento delle PMI nelle catene globali del valore a livello nazionale ed internazionale;- sostenere la diffusione della ricerca e dell’innovazione per accrescere la competitività del sistema produttivo regionale;- aggregare competenze, sia tra imprese interessate a promuovere programmi congiunti di ricerca, sia tra imprese e organismi ed enti di ricerca, anche per creare e rafforzare le filiere verticali e orizzontali nei diversi settori, introducendo un concetto di contaminazione e scambio di esperienze e conoscenze agevolare l’accesso al mercato dei capitali, al credito e alla finanza innovativa da parte delle PMI;- sostenere e qualificare l’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.

investimenti

fino a

88.4M

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti per investimenti aziendali in materia ambientale - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Agevolazioni per le iniziative di investimento relative a:- impianti a biomassa legnosa per processi produttivi (sottomisura C1);- impianti di teleriscaldamento (sottomisura C2);- impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi (sottomisura C3);- riqualificazione profonda involucro - impianti settore non ricettivo (sottomisura C4);- riqualificazione profonda involucro - impianti settore ricettivo (sottomisura C5);- impianti di cogenerazione a biogas (sottomisura C6);- impianti per l’idrogeno rinnovabile (sottomisura C7);- impianti fotovoltaici (sottomisura C8);- investimenti per la tutela dell’ambiente (sottomisura C9). A chi si rivolge La misura agevolativa è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione, in possesso dei requisiti previsti. Gli investimenti ammissibili devono:- essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento;- essere completati entro 3 anni dalla data di concessione dell’incentivo. Gli investimenti devono essere avviati come segue:1) dopo la data di presentazione della domanda per le sottomisure relative a impianti di teleriscaldamento (C2), riqualificazione profonda involucro - impianti settore non ricettivo (C4), riqualificazione profonda involucro - impianti settore ricettivo (C5), investimenti per la tutela dell’ambiente (C9);2) anche precedentemente alla data di presentazione della domanda ma comunque dopo la data di apertura dei termini di presentazione delle domande (1° febbraio 2024), per le sottomisure relative a impianti a biomassa legnosa per processi produttivi (C1), impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi (C3), impianti di cogenerazione a biogas (C6), impianti per l’idrogeno rinnovabile (C7), impianti fotovoltaici (C8). Le spese devono comunque risultare sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Cosa prevede I progetti sono esaminati con procedura valutativa. È previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 100.000 euro.

investimenti

fino a

500K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti per servizi di consulenza - Provincia autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene i servizi di consulenza, acquistati all’esterno dell'azienda e avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono agevolati i servizi di consulenza ricompresi tra le seguenti tipologie:- servizi di consulenza in materia di innovazione;- servizi di sostegno all'innovazione;- servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia;- servizi di consulenza per la realizzazione di iniziative destinate all'adozione di buone pratiche di prevenzione e riduzione di rifiuti e il conseguimento di standard operativi certificati di maggior tutela ambientale;- servizi di consulenza per favorire l'adozione di metodologie e strumenti necessari a misurare e rendicontare le performance di sostenibilità economica, sociale, ambientale, di governance e di maturità digitale delle imprese;- servizi di consulenza per indagini di mercato, piani marketing e commercio telematico, finalizzati a rafforzare la presenza sui mercati;- servizi di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese, finalizzati a rafforzare la penetrazione commerciale all’estero attraverso la commercializzazione di beni o servizi;- servizi di consulenza per l’introduzione in azienda di strumenti di intelligenza artificiale applicati ai processi produttivi;- servizi di consulenza per la definizione di un piano di sicurezza informatica;- servizi di consulenza per la valorizzazione della forza lavoro;- servizi di consulenza per l'avvio di imprese costituite da neoimprenditori, volti alla definizione di un business sostenibile;- servizi di consulenza per le aggregazioni aziendali;- servizi di consulenza per intraprendere percorsi di discontinuità rispetto alla situazione precedente. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese e per i servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia anche alle grandi imprese, in possesso dei requisiti previsti. Nella medesima domanda può essere richiesta l’agevolazione anche per più servizi di consulenza. I servizi di consulenza devono:- riferirsi alle unità operative ubicate sul territorio della Provincia di Trento;- essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di incentivo;- essere completati entro 3 anni dalla data di concessione dell'incentivo. Per essere ammissibili ad agevolazione i servizi di consulenza non devono:- essere continuativi o periodici;- riferirsi a costi di esercizio ordinari dell'impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità;- rientrare tra le competenze del soggetto beneficiario o tra i servizi che egli stesso presta. Cosa prevede Le domande sono esaminate con procedura valutativa. È previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 40.000 euro.

digitalizzazione

fino a

50K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti per l'internazionalizzazione del sistema economico provinciale - Provincia autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene le partecipazioni di imprese a fiere internazionali da avviare successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono agevolate le spese sostenute per la partecipazione a fiere internazionali relative a:- locazione dello stand;- installazione dello stand;- gestione dello stand. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti previsti. La fiera internazionale, per essere ammessa ad agevolazione, deve essere ricompresa nel calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (AEFI). Nella medesima domanda può essere richiesta l’agevolazione anche per più partecipazioni a fiere internazionali. Le fiere internazionali a cui l'impresa partecipa devono:- riferirsi all’attività economica svolta nelle unità operative ubicate sul territorio della Provincia di Trento;- essere avviate successivamente alla data di presentazione della domanda di incentivo;- essere completate entro 3 anni dalla data di concessione dell'incentivo. Cosa prevede Le domande sono esaminate con procedura valutativa. È previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 40.000 euro.

internazionalizzazione

fino a

75K

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Fondo perdutoregionale

Aiuti per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità - Provincia autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese, da realizzare successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono agevolati i progetti di ricerca e sviluppo, realizzati anche in forma congiunta con altri soggetti, riconducibili alle seguenti attività:- ricerca industriale;- sviluppo sperimentale. Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. La misura agevolativa è suddivisa nelle seguenti sottomisure:- progetti di ricerca e sviluppo sperimentale realizzati da parte di piccole, medie, grandi imprese (sottomisura A1);- programmi di ricerca e sviluppo sperimentale realizzati da centri di ricerca di imprese (sottomisura A2). A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione (compresi i centri di ricerca), in possesso dei requisiti previsti. I progetti ammissibili devono:a) essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento;b) essere avviati entro 3 mesi dalla data di concessione dell’incentivo;c) per la sottomisura A1 - Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, essere completati entro 3 anni dalla data di avvio del progetto;d) per la sottomisura A2 - Programmi di ricerca e sviluppo dei centri di ricerca, essere completati entro 5 anni dalla data di avvio del progetto. Cosa prevede I progetti sono esaminati con procedura valutativa. È previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 200.000 euro.

innovazione ricerca

fino a

770K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti per l'introduzione di ricercatori e tecnici di ricerca nelle aziende - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene l’introduzione nelle aziende di personale altamente qualificato, messo a disposizione in distacco da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa distaccante che svolge attività di ricerca e sviluppo. Sono agevolati i costi sostenuti per la messa a disposizione in distacco di personale altamente qualificato. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti previsti. Il personale altamente qualificato, messo a disposizione in distacco, deve operare presso un'unità operativa ubicata nel territorio della Provincia di Trento ed iniziare l’attività entro 3 mesi dalla data di concessione dell’incentivo e deve svolgere mansioni riconducibili ad almeno una delle seguenti attività:- ricerca fondamentale;- ricerca industriale;- ricerca sperimentale;- innovazione di processo. Il personale altamente qualificato deve ricoprire una funzione di nuova creazione all’interno dell’azienda e non deve sostituire altro personale. Il costo sostenuto e l’attività svolta dal personale altamente qualificato devono risultare dalla convenzione di distacco stipulata tra l'impresa richiedente l'incentivo e l’organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o la grande impresa distaccante. L'introduzione in azienda del personale altamente qualificato deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda e deve essere completata entro 3 anni dalla data di avvio della stessa. Nel caso in cui sia già stata presentata una domanda a valere sulla presente misura agevolativa, può essere presentata una nuova domanda solo successivamente alla data di completamento della precedente iniziativa agevolata. Cosa prevedeÈ previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 20.000 euro. Le domande sono esaminate con procedura valutativa.

innovazione ricerca

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120K

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Fondo perdutoregionale

Aiuti per progetti insigniti del marchio di eccellenza - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese, da realizzare sul territorio della Provincia di Trento, realizzati anche in forma congiunta con altri soggetti, insigni del marchio di eccellenza che ne attesta la qualità, da non oltre i 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, nel quadro del programma Orizzonte 2020 o del programma Orizzonte Europa e appartenenti alle aree di interesse prioritario/progetti strategici definiti dal Programma pluriennale della ricerca (P. P. R.) di cui all’articolo 18 della legge provinciale n. 14/2005. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti previsti. I progetti di ricerca e sviluppo devono essere riconducibili alle seguenti attività:- ricerca industriale;- sviluppo sperimentale;- studi di fattibilità. I progetti ammissibili devono:- essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento;- essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda alla Commissione europea ed entro 3 mesi dalla data di concessione dell’incentivo;- essere completati entro 3 anni dalla data di concessione dell’incentivo o dalla data di avvio qualora successiva alla data di concessione. Cosa prevedeÈ previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione pari alla misura di agevolazione riconosciuta dalla Commissione europea per l’iniziativa nell’ambito delle norme del programma Orizzonte 2020 o del programma Orizzonte Europa. Non sono previsti limiti minimi di spesa. Le domande sono esaminate con procedura valutativa.

innovazione ricerca

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1.0M

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Fondo perdutoregionale

Aiuti in materia ambientale con Patto - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Il bando prevede agevolazioni per le iniziative di investimento relative a:- impianti a biomassa legnosa per processi produttivi (sottomisura C1);- impianti di teleriscaldamento (sottomisura C2);- impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi (sottomisura C3);- riqualificazione profonda involucro - impianti settore non ricettivo (sottomisura C4);- riqualificazione profonda involucro - impianti settore ricettivo (sottomisura C5);- impianti di cogenerazione a biogas (sottomisura C6);- impianti per l’idrogeno rinnovabile (sottomisura C7);- impianti fotovoltaici (sottomisura C8);- investimenti per la tutela dell’ambiente (sottomisura C9). A chi si rivolge La misura agevolativa è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione, in possesso dei requisiti previsti. Gli investimenti ammissibili devono:- essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento;- essere completati entro 3 anni dalla data di concessione dell’incentivo. Gli investimenti devono essere avviati come segue:1) dopo la data di presentazione della domanda per le sottomisure relative a impianti di teleriscaldamento (C2), riqualificazione profonda involucro - impianti settore non ricettivo (C4), riqualificazione profonda involucro - impianti settore ricettivo (C5), investimenti per la tutela dell’ambiente (C9);2) anche precedentemente alla data di presentazione della domanda ma comunque dopo la data di apertura dei termini di presentazione delle domande (1° febbraio 2024), per le sottomisure relative a impianti a biomassa legnosa per processi produttivi (C1), impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi (C3), impianti di cogenerazione a biogas (C6), impianti per l’idrogeno rinnovabile (C7), impianti fotovoltaici (C8). Le spese devono comunque risultare sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. I progetti con importo di spesa ammessa superiore a 1 milione di euro sono soggetti, ai fini della concessione dell’incentivo, alla sottoscrizione di un Patto tra la Provincia e l'impresa richiedente l’incentivo. Nel Patto sono condivisi obiettivi e obblighi di sviluppo del territorio. Cosa prevedeÈ previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 1.000.000 euro. I progetti sono esaminati con procedura negoziale.

investimenti

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3.1M

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Fondo perdutoregionale

Aiuti per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità con Patto - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese, da realizzare successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono agevolati i progetti di ricerca e sviluppo, realizzati anche in forma congiunta con altri soggetti, riconducibili alle seguenti attività:- ricerca industriale;- sviluppo sperimentale. Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. La misura agevolativa è suddivisa nelle seguenti sottomisure:- progetti di ricerca e sviluppo sperimentale realizzati da parte di piccole, medie, grandi imprese (sottomisura A1);- programmi di ricerca e sviluppo sperimentale realizzati da centri di ricerca di imprese (sottomisura A2). A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione (compresi i centri di ricerca), in possesso dei requisiti previsti. I progetti ammissibili devono:a) essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento; b) essere avviati entro 3 mesi dalla data di concessione dell’incentivo;c) per la sottomisura A1 - Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, essere completati entro 3 anni dalla data di avvio del progetto; d) per la sottomisura A2 - Programmi di ricerca e sviluppo dei centri di ricerca, essere completati entro 5 anni dalla data di avvio del progetto. I progetti con importo di spesa ammessa superiore a 1 milione di euro sono soggetti, ai fini della concessione dell’incentivo, alla sottoscrizione di un Patto tra la Provincia e l'impresa richiedente l’incentivo. Nel Patto sono condivisi obiettivi e obblighi di sviluppo del territorio. Cosa prevedeÈ previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione su una spesa minima ammessa superiore a 1.000.000 euro. I progetti sono esaminati con procedura negoziale.

innovazione ricerca

fino a

7.7M

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Fondo perdutoregionale

Aiuti per progetti insigniti del marchio di eccellenza con Patto - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese, da realizzare sul territorio della Provincia di Trento, realizzati anche in forma congiunta con altri soggetti, insigni del marchio di eccellenza che ne attesta la qualità, da non oltre i 6 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, nel quadro del programma Orizzonte 2020 o del programma Orizzonte Europa e appartenenti alle aree di interesse prioritario/progetti strategici definiti dal Programma pluriennale della ricerca (P. P. R.) di cui all’articolo 18 della legge provinciale n. 14/2005. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti previsti. I progetti di ricerca e sviluppo devono essere riconducibili alle seguenti attività:- ricerca industriale;- sviluppo sperimentale;- studi di fattibilità. I progetti ammissibili devono:- essere realizzati nell'ambito di una unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento;- essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda alla Commissione europea ed entro 3 mesi dalla data di concessione dell’incentivo;- essere completati entro 3 anni dalla data di concessione dell’incentivo o dalla data di avvio qualora successiva alla data di concessione. I progetti con importo di spesa ammessa superiore a 1 milione di euro sono soggetti, ai fini della concessione dell’incentivo, alla sottoscrizione di un Patto tra la Provincia e l'impresa richiedente l’incentivo. Nel Patto sono condivisi obiettivi e obblighi di sviluppo del territorio. Cosa prevedeÈ previsto un contributo a fondo perduto in regime di esenzione pari alla misura di agevolazione riconosciuta dalla Commissione europea per l’iniziativa nell’ambito delle norme del programma Orizzonte 2020 o del programma Orizzonte Europa. La spesa minima ammessa deve essere superiore a 1.000.000 euro. Non sono previsti limiti massimi di spesa. Le domande sono esaminate con procedura negoziale.

innovazione ricerca

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2.5M

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Fondo perdutoregionale

Voucher Formazione 2024 - Provincia di Sassari

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sassari

Cos'è La Camera di Commercio di Sassari attraverso il “Voucher Formazione” intende sostenere gli operatori economici, i loro dipendenti e collaboratori e gli aspiranti imprenditori nella partecipazione ai corsi di formazione/aggiornamento organizzati da Promocamera, dalle Organizzazioni imprenditoriali e dalle loro Società di servizi aventi sede nel Nord Sardegna, nell’ottica di accrescere non solo le competenze delle imprese esistenti ma anche dei futuri imprenditori. A chi si rivolge Imprese aventi sede legale o un’unità operativa locale nel Nord Sardegna, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Sassari ed in regola con la denuncia di inizio dell’attività al REA (Repertorio Economico Amministrativo);Organizzazioni imprenditoriali rappresentate all’interno del Consiglio Camerale, anche in apparentamento, aventi sede nel Nord Sardegna;Aspiranti imprenditori residenti nel Nord Sardegna. Cosa prevede Rimborso del 40% della quota di partecipazione ai corsi erogati dall'Azienda Speciale Promocamera.

innovazione ricerca

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1K

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Fondo perdutoregionale

Aiuti alle imprese per la partecipazione a Taste of Little Italy 2024 - Regione Molise

Regione Molise

Cos'è Bando per la concessione di contributi alle PMI delle Regione Molise a sostegno della partecipazione a "Taste of Little Italy 2024". A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI delle Regione Molise. Cosa prevede L'agevolazione prevede un contributo di 2500 euro.

internazionalizzazione

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3K

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Finanziamento agevolatoregionale

Finanziamento agevolato a sostegno della presenza di imprese e filiere italiane nel continente africano - Potenziamento mercati africani

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Cos'è Lo strumento permette il finanziamento di spese volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche in Italia, nonché quello di spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti, tra cui le spese per la formazione del personale africano in Italia o in Africa, spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l’assunzione. A chi si rivolge Lo strumento è rivolto alle imprese italiane che siano stabilmente presenti o esportino o si approvvigionino nel continente africano, o che siano stabilmente fornitrici delle predette imprese, secondo i requisiti di cui alla Circolare 1/394/2024 (Par. 2.2, G). Cosa prevede Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra: - il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico); - € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese; - Importo minimo pari a € 10.000; Quota massima a fondo perduto: - fino al 20% dell’importo complessivo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia; - fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 100.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per tutte le altre imprese; È inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie* *misura ai sensi dell’articolo 15 del DL 113/2024 e subordinatamente alla sua conversione in legge.

internazionalizzazione

fino a

200K

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Fondo perdutoregionale

Contributi alle imprese per riuso e riqualificazione immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzo - Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Bando per contributi ad imprese per interventi di riqualificazione e riuso di immobili in stato di abbandono o di sottoutilizzo. A chi si rivolge Il bando si rivolge a imprese e soggetti privati diversi da persone fisiche Cosa prevede Concessione di contributi per la realizzazione di interventi edilizi (Regime De Minimis)

investimenti

fino a

300K

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Garanziaregionale

Manifestazioni di interesse per l'emissione di Minibond nell'ambito dell'Operazione Basket Bond Lazio con il sostegno del Fondo di Garanzia Minibond

Regione Lazio

Cos'è Il Fondo di Garanzia Minibond (FGM) è lo strumento finanziario sostenuto dal FESR finalizzato a fornire la garanzia a supporto dell’operazione (“Basket Bond Lazio”), dedicata a promuovere e sostenere l’accesso a fonti finanziarie alternative al credito bancario da parte delle PMI operanti nel Lazio. A chi si rivolge Sono formalmente ammissibili alla garanzia del FGM, e quindi potranno essere avviate all’iter procedurale necessario per la partecipazione all’operazione, le PMI in possesso dei requisiti di ammissibilità formale seguito indicati: • devono rientrare nei parametri dimensionali di piccola o media impresa (“PMI”), come definita nell’allegato 1 al Regolamento UE 651/2014, il cui periodo di validità è stato prorogato al 31 dicembre 2023 dal Reg. (UE) 2020/972; sono escluse le microimprese; il requisito dimensionale deve essere mantenuto fino all’ammissione al portafoglio con relativa concessione della garanzia a valere sul cash collateral reso disponibile dal FGM; - devono avere una sede operativa nel Lazio, al massimo entro la data di ammissione al portafoglio (concessione della garanzia); in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinataria delle risorse finanziarie raccolte mediante l’emissione del minibond e vi devono essere localizzati gli investimenti finanziati da tali risorse;- devono essere dotate di un rating e devono possedere gli altri requisiti indicati nell’invito (es: forma giuridica, indici di bilancio, requisiti generali di ammissibilità). Cosa prevede I vantaggi per le PMI che accedono a questo nuovo canale di finanziamento, comunque riservato ad imprese con un buon merito di credito, non sono puramente finanziari: - per emettere obbligazioni le imprese devono dotarsi di un rating e quindi – indirettamente – imparare a considerare i bilanci il vero specchio dello stato di salute dell’impresa;- per interfacciarsi con gli investitori professionali le imprese devono acquisire competenze evolute in materia di finanza, area in cui spesso le PMI non hanno presidii interni altrettanto validi e consolidati come in campo produttivo o commerciale; - l’emissione di un minibond è un evento che di solito riceve evidenza mediatica e contribuisce a migliorare l’immagine dell’impresa e l’affidabilità percepita dal mercato

investimenti

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Criteri per interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato di esercizi pubblici - Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è La Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige concede agevolazioni a favore degli esercizi di vicinato in forma di un contributo per l'apertura di un'esercizio di somministrazione di pasti e bevande ed per il mantenimento dell'esercizio pubblico. A chi si rivolge Soggetto beneficiario dell’agevolazione è l’esercizio pubblico che esercita, quale unico esercizio pubblico in località con un minimo di 100 abitanti, l’attività di somministrazione di pasti e/o bevande. Cosa prevede Concessione di un contributo da 12.000 euro fino ad 30.000 euro.

startup sviluppo

fino a

30K

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Fondo perdutoregionale

Bando Linea Microimpresa - Unioncamere Lombardia

Unione Regionale Delle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura della Lombardia

Cos'è La misura sostiene le micro Imprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, anche in ottica di crescita dimensionale. A tal fine si intende promuovere investimenti per interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature, anche nell’ottica di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi di produzione e la riduzione dei consumi energetici. A chi si rivolge Sono Soggetti beneficiari del presente avviso le imprese che:- siano Microimprese come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014;- siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio);- abbiano da oltre 12 mesi una Sede, legale o operativa, in cui si svolge l’attività produttiva in Lombardia (come risultante da visura camerale); presso tale sede devono essere realizzate le attività di Progetto. Cosa prevede L' agevolazione prevista dal presente avviso è concessa nella forma tecnica di un contributo a fondo perduto.

innovazione ricerca

fino a

50K

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Fondo perdutoregionale

Avviso "Pacchetti Integrati di Agevolazione" (MiniPIA) - PR Puglia FESR 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è L’Avviso stabilisce criteri e modalità per la concessione di agevolazioni alle micro e piccole imprese per investimenti produttivi in chiave di tecnologie abilitanti e di innovazione correlati ai temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità (in linea con la Smart Specialization Strategy) che devono essere integrati con progetti di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese. I progetti possono prevedere formazione e riqualificazione delle competenze, investimenti a favore della tutela ambientale, acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione, nell’ottica di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale, sviluppandone le specializzazioni produttive. A chi si rivolge L’Avviso Pubblico Mini Pia, Pacchetti Integrati di Agevolazione è rivolto a micro e piccole imprese, incluse le piccole imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, nonché ai liberi professionisti. Cosa prevede I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del progetto integrato. Gli investimenti per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione e quelli per l’innovazione a favore delle PMI non possono superare 1 milione euro; gli investimenti per la formazione non possono eccedere 500 mila euro; quelli per la tutela dell’ambiente non possono superare 3 milioni di euro. Le spese per servizi di consulenza, inclusa l’internazionalizzazione, e le spese per la partecipazione alle fiere non possono superare 500 mila euro.

investimenti

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3.0M

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Fondo perdutoregionale

Avviso "Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo " (MiniPIA Turismo) - PR Puglia FESR 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è Il sostegno previsto dalla misura è un mix tra una sovvenzione diretta a fondo perduto e un contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi relativi al finanziamento bancario. Nella determinazione dell’Esl (Equivalente sovvenzione lorda) è previsto anche il rilascio delle eventuali garanzie sul finanziamento bancario. Le finalità sono l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green, ma anche la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico, la formazione degli operatori, il sostegno e la qualificazione dell’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile. A chi si rivolge L'Avviso Pubblico Mini PIA Turismo - Pacchetti Integrati di Agevolazione è rivolto alle le imprese turistico-alberghiere di ogni dimensione, quindi grandi, medie, piccole, e micro, le reti di impresa ed i consorzi. Cosa prevede I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del pacchetto integrato; le spese aggiuntive dovranno obbligatoriamente includere il programma di innovazione o di formazione, ai quali potranno anche essere associate ulteriori spese, per servizi di consulenza e di internazionalizzazione, per la partecipazione alle fiere, per interventi in tutela ambientale ed efficienza energetica. Gli investimenti riguardanti il programma della rete d’impresa/consorzi, devono essere compresi tra 500mila euro e 2 milioni di euro.

investimenti

fino a

3.0M

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Fondo perdutoregionale

Avviso Dunamis Calabria - Incentivi all'occupazione alle imprese per nuove assunzioni - PR Calabria 2021/2027 FSE Plus Azione 4.a.1 e 4.aa.1

Regione Calabria

Cos'è L’amministrazione regionale con il presente Avviso intende concedere alle imprese incentivi all’assunzione di lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e lavoratori con disabilità. L’amministrazione intende incentivare l’assunzione di lavoratori residenti nel territorio della Regione Calabria da parte di imprese che:- contribuiranno nel territorio regionale alla realizzazione delle opere pubbliche programmate a valere sulle risorse nazionali, comunitarie e regionali del nuovo ciclo di programmazione (quali per esempio: opere infrastrutturali, interventi strategici nei settori dell’energia, del digitale, dell’idrico e dei rifiuti, infrastrutture stradali, completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria, ecc.);- consentiranno l’utilizzo di modalità di lavoro appartenenti alla categoria del Flexible Working come il Remote working;- consentendo al lavoratore “non più disoccupato” di rimanere nel territorio calabrese e contribuire allo sviluppo economico della Regione. A chi si rivolge L'avviso è rivolto alle imprese, indipendentemente dalla classe dimensionale di appartenenza, che possono non disporre di una sede operativa nel territorio calabrese purché la prestazione lavorativa oggetto del contratto sia realizzata prevalentemente nel territorio regionale. Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso le Imprese operanti in tutti i settori ad eccezione di quelle operanti:– nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;– nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;– nei settori esclusi elencati alla nota 4 dell’Allegato II del Regolamento (UE) n. 964/2014 della Commissione dell’11 settembre 2014. Cosa prevede L’incentivo all’occupazione è concesso per l’assunzione, a tempo indeterminato, di lavoratori disoccupati - svantaggiati, molto svantaggiati e con disabilità, residenti o domiciliati nel territorio della Regione Calabria, che comporti un aumento netto del numero dei dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda. Le spese ammissibili sono rappresentate dai:– costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi alla sottoscrizione nel caso di lavoratori svantaggiati;– costi salariali sostenuti nei 24 mesi successivi alla sottoscrizione nel caso di lavoratori molto svantaggiati e lavoratori con disabilità;In conformità con le disposizioni di cui all’Art. 32 e 33 del Reg. 651/2014:- l’importo concedibile è pari al 50% dei costi ammissibili nel caso di assunzione di lavoratori svantaggiati;- l’importo concedibile è pari al 75% dei costi ammissibili nel caso di assunzione di lavoratori con disabilità.

inclusione sociale

fino a

5.0M

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Fondo perdutoregionale

Piano Provinciale Disabili Masterplan 2023 - Dote Impresa

Provincia di Varese

Cos'è Misura finalizzata a sostenere le imprese nel processo di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. A chi si rivolge Possono accedere all’agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Il presente Bando sostiene l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall’altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell’inclusione della persona con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all’occupazione rivolti ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. Le misure previste rivestono la specifica finalità di incentivazione all’assunzione e al consolidamento dei rapporti di lavoro, nonché di contributo per le spese connesse alle assunzioni e all’inserimento nei percorsi di formazione e orientamento.

inclusione sociale

fino a

75K

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Fondo perdutoregionale

Contributo a proprietari e gestori di rifugi alpini per la realizzazione di opere infrastrutturali di approvvigionamento idrico

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Con il bando si vogliono sostenere le opere infrastrutturali permanenti di approvvigionamento idrico a servizio dei rifugi alpini. Sono ammissibili le spese relative ad interventi di nuova costruzione, manutenzione straordinaria o restauro su opere di presa, tubazioni di adduzione e relative opere connesse (es. sghiaiatori, pozzetti di ispezione, ecc.), vasche di accumulo, sistemi di pompaggio, impianti di filtrazione, chiarificazione e/o sistemi di potabilizzazione dell'acqua, nonché il trasporto in quota dei materiali. A chi si rivolge Possono presentare domanda i proprietari e i gestori di rifugi alpini iscritti nell'elenco delle strutture alpinistiche della Provincia Autonoma di Trento. Cosa prevede Il contributo è concesso nella misura dell'80% della spesa ammissibile. Il limite minimo di spesa ammissibile non può essere inferiore ad euro 5.000,00 e superiore ad euro 150.000,00 . Il contributo è concesso a titolo di "de minimis", quando il richiedente è qualificabile come impresa ai sensi della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato.

investimenti

fino a

120K

Vai al bando
Garanziaregionale

Avviso pubblico finalizzato ad incentivare la qualificazione e l’ingresso nel mercato del lavoro dei cittadini di Caivano

Regione Campania

Cos'è Avviso pubblico finalizzato ad incentivare la qualificazione e l’ingresso nel mercato del lavoro dei cittadini di Caivano. A chi si rivolge Imprese che assumono lavoratori svantaggiati del territorio di Caivano e/o autoimpresa. Cosa prevede Incentivi occupazionali, rimborsi costi tirocini extra curriculari, sostegno autoimpresa.

inclusione sociale

fino a

300K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Intervento per la riduzione delle sanzioni contrattuali - aree produttive - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Incentivo a fondo perduto volto a sostenere le imprese che hanno assunto obblighi insediativi ed occupazionali verso l’ente pubblico, sulla base della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999), fino al 31 dicembre 2011. La ratio dell’intervento è quella di evitare che le imprese che hanno assunto detti obblighi in una fase favorevole del ciclo economico e che si trovano ora non più in grado di onorare gli impegni assunti, si trovino penalizzate da sanzioni contrattuali di importo elevato che vanno ad aggiungersi alla perdita di valore e di appetibilità dei terreni acquisiti. L’intervento consente la riduzione ad un decimo della sanzione contrattualmente prevista, nel limite comunque della disponibilità “de minimis” a disposizione dell’impresa. A chi si rivolge L’incentivo si rivolge a imprese operanti in Trentino impegnate a realizzare progetti insediativi in aree produttive che abbiano assunto nei confronti dell’ente pubblico obblighi insediativi e occupazionali ai sensi dell’articolo o 32 della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6. entro il 31 dicembre 2011 e siano risultati successivamente inadempienti. L'intervento è inoltre esteso anche alle imprese che risolvono il contratto nei modi previsti dall’articolo 32, comma 2 bis della medesima legge provinciale. Cosa prevede L’intervento consente, come previsto dall’art. 18, c. 2 bis della legge provinciale n. 3/2020, la riduzione a un decimo della sanzione contrattualmente prevista, nel limite comunque della disponibilità “de minimis” a disposizione dell’impresa richiedente

crisi impresa

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo agroalimentari - Progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Nell’ambito dello strumento agevolativo dei contratti di sviluppo è possibile sostenere la realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, in applicazione delle disposizioni di cui al regime di aiuti SA.107569/RFF 2023 (approvato dalla Commissione europea in data 4 ottobre 2023). A chi si rivolge L'incentivo è destinato ad imprese di qualsiasi dimensione, ivi comprese quelle esercenti attività agricola primaria, ed operanti sull’intero territorio nazionale, che intendono realizzare i progetti di investimento concernenti il settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Cosa prevede La concessione di agevolazioni finanziarie nella forma del contributo in conto impianti e/o del finanziamento agevolato, nei limiti delle seguenti intensità massime:a) 40% per le imprese di grandi dimensioni, 50% per le imprese di medie dimensioni e 60% per le imprese di piccole dimensioni relativamente ai progetti realizzati nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale valevole per il periodo 2022-2027;b) 30% per le imprese di grandi dimensioni, 40% per le imprese di medie dimensioni e 50% per le imprese di piccole dimensioni relativamente ai progetti realizzati nelle restanti aree del territorio nazionale.

investimenti
Fondo perdutoregionale

Avviso FESR 1/2022 - Contributi per Investimenti nei processi produttivi pmi

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un contributo a fondo perduto del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 volto a sostenere il rilancio della propensione agli investimenti di imprese già strutturate ed operanti sul mercato. L’obiettivo è finanziare gli investimenti produttivi materiali e immateriali nonché le spese di consulenza migliorando i processi aziendali delle imprese, rafforzandone la competitività. A chi si rivolge Il contributo si rivolge a piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dall’avviso, tra cui:- essere iscritta nel Registro delle Imprese della Provincia di Trento, con sede legale e operativa nel territorio provinciale o con un’unità operativa attiva nel territorio provinciale;- avere sede legale e operativa fuori dal territorio della Provincia autonoma di Trento, ma con unità operativa attiva nel territorio provinciale prima dell'erogazione del contributo;- essere costituita da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda di contributo;- esercitare un’attività rientrante in uno dei codici ATECO specificati nell’avviso;- aver sostenuto, prima della presentazione della domanda di contributo, un assessment effettuato da un assessor accreditato presso Trentino Sviluppo S.p. A.. Cosa prevede Per accedere al contributo, l’impresa deve presentare un progetto e le relative spese da sostenere. Nello specifico, il progetto dovrà consistere nella trasformazione di un processo produttivo esistente e/o nell’introduzione di un nuovo processo produttivo ulteriore rispetto ai processi produttivi già esistenti in azienda. Il contributo è determinato sulla base del costo del progetto, del regime di aiuto prescelto (regime de minimis o regime di esenzione) e con riferimento alle spese ritenute ammissibili. L’investimento oggetto di contributo deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Provincia autonoma di Trento e il progetto dovrà essere concluso entro 18 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione da parte dell’ente istruttore.

investimenti

fino a

250K

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Fondo perdutoregionale

Avviso FESR 1/2024 - Aiuti per l'inserimento di manager nelle PMI -Provincia autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un incentivo a fondo perduto del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2024 volto a sostenere l’inserimento nelle PMI di manager con competenze specialistiche delle PMI nelle aree di specializzazione intelligente del Trentino. A chi si rivolge L’incentivo si rivolge alle piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, che intendono assumere delle figure esperte per avviare dei progetti innovativi nell’ambito delle aree della Strategia provinciale di Specializzazione Intelligente (S3) del Trentino: Sostenibilità, montagna e risorse energetiche; ICT & Trasformazione Digitale; Salute, alimentazione e stili di vita; Industria intelligente. Cosa prevede Per accedere all’incentivo, le imprese dovranno presentare una progettualità volta a sviluppare le competenze specialistiche della stessa nelle aree di specializzazione intelligente avvalendosi di un manager, che dovrà:- essere una figura professionale altamente qualificata, con competenze avanzate e specialistiche nell’impostazione e/o gestione dei progetti per la crescita e/o promozione della competitività dell’impresa, dell’innovazione, della digitalizzazione e della sostenibilità;- possedere un’esperienza professionale almeno quinquennale nelle attività per le quali viene presentato il progetto;- essere assunto con un contratto di lavoro di tipo subordinato (full-time o part-time con un minimo di 30 ore settimanali) a tempo indeterminato o determinato per almeno 2 anni e comunque coerentemente al termine previsto per l’implementazione del progetto – con un inquadramento non inferiore alla qualifica di quadro. Le domande saranno valutate con una procedura valutativa a sportello, nell’ambito della quale saranno attribuiti dei punteggi secondo criteri generali di ammissibilità, criteri specifici di ammissibilità, criteri di valutazione e criteri di premialità. Il progetto presentato dall’impresa dovrà prevedere una spesa minima ammissibile pari ad almeno 200 mila euro, composta dal costo per l’assunzione del manager e dalle spese generali, riconosciute al tasso forfettario del 7%. L’incentivo sarà pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 150 mila euro.

investimenti

fino a

150K

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Fondo perdutoregionale

Partecipazione della Regione Calabria alla manifestazione SITV – International Travel & Tourism Show 2024

Regione Calabria

Cos'è Incentivo per la partecipazione al SITV - International Travel & Tourism Show - Montreal 2024, che rappresenta uno dei principali eventi al mondo del settore, alla quale la Regione Calabria intende partecipare anche per l’annualità 2024, al fine di arricchire un percorso già avviato. A chi si rivolge Alle imprese della Regione Calabria che vogliono presentare e mettere in mostra i propri prodotti e servizi. Cosa prevede Una agevolazione di 5000 euro.

liquidita

fino a

5K

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Fondo perdutoregionale

Contributi agli enti cooperativi - Regione Autonoma Valle d'Aosta

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è L'Assessorato dello Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità sostenibile sostiene e promuove, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto sugli investimenti, lo sviluppo sul territorio valdostano di nuovi enti cooperativi e il consolidamento dell’attività delle società cooperative già attive. A chi si rivolge Possono beneficiare dei contributi gli enti cooperativi, aventi sede operativa nel territorio regionale, con mutualità prevalente appartenenti alle categorie: a) cooperative di produzione e lavoro; b) cooperative sociali;c) altre cooperative con almeno il 40% di soci lavoratori. Cosa prevede Contributi a fondo perso per l'avvio di nuove iniziative e per gli investimenti di enti già esistenti

investimenti

fino a

80K

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Garanziaregionale

Credito Adesso Lombardia Factoring - Sostegno all’accesso al credito di breve termine

Regione Lombardia

Cos'è Iniziativa finalizzata a sostenere l’accesso al credito di breve termine per le PMI lombarde appartenenti ad una delle filiere riconosciute da Regione Lombardia ai sensi della D. G. R. n. 5899/2022 e s.m.i. per finanziare temporanee necessità di cassa tramite lo smobilizzo di crediti vantati verso altre imprese appartenenti alla medesima filiera. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta alle PMI (ai sensi dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i.):a) con Sede operativa in Lombardia alla data di presentazione della Domanda;b) già costituite, iscritte e attive al Registro delle imprese;c) che rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici (o da 1 a 4 in caso di applicazione del Credit scoring per startup) del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di Garanzia, conformemente alla D. G. R. n. 7269/2022 ed eventuali s.m.i.;d) appartenenti ad una delle filiere riconosciute da Regione Lombardia ai sensi della D. G. R. n. 5899/2022 e s.m.i.;e) che abbiano adempiuto all’obbligo di stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’art. 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n.213;f) che siano in regola con la normativa antimafia vigente, ove applicabile. Cosa prevede L’agevolazione si configura come una Garanzia regionale gratuita su una Linea di Credito concessa dai Soggetti finanziatori ed utilizzata dal Soggetto beneficiario esclusivamente per operazioni di Cessione pro-solvendo di crediti, spot ovvero revolving, anche futuri ed in massa, ai sensi della Legge 21 febbraio 1991, n. 52, con notifica e accettazione da parte del Debitore, che può essere di qualsiasi dimensione, ma deve obbligatoriamente fare parte della medesima filiera riconosciuta da Regione Lombardia ai sensi della D. G. R. n. 5899/2022 e s.m.i. a cui appartiene la PMI beneficiaria della Garanzia regionale (soggetto cedente).

liquidita

fino a

1.0M

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Fondo perdutoregionale

Concessione di contributi a favore dei soggetti titolari di attività economiche e produttive

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Concessione contributi a favore dei soggetti titolari di attività economiche e produttive ai sensi dell’articolo 1, comma 448, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - danni emergenza meteo. OCDPC n. 754/2021 - OCDPC n. 861/2022 - OCDPC n. 1013/2023 - OCDPC n. 1089/2024 - Allegato C. A chi si rivolge Imprese della Regione Friuli Venezia Giulia. Cosa prevede Ristoro danni subiti in conseguenza degli eventi emergenziali di cui all'OCDPC n. 754/2021 in conformità alle disposizioni di cui all'OCDPC n. 1013/2023.

liquidita

fino a

450K

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Fondo perdutoregionale

Aiuti alle imprese – Assunzione lavoratori in CIG - PR Calabria FESR FSE 2021–2027

Regione Calabria

Cos'è La Regione Calabria con il presente Avviso intende sostenere le imprese nel caso di assunzione di lavoratori che sono o sono stati destinatari di un sostegno in Cassa Integrazione Guadagni (CIG). I contratti di assunzione a tempo indeterminato, oggetto del sostegno, dovranno essere stipulati in coerenza con il CCNL di settore stipulato dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. A chi si rivolge Possono presentare domanda a valere sul presente Avviso le Imprese Attive di ogni dimensione operanti in tutti i settori ad eccezione delle:– imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura;– imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli;– nei settori esclusi elencati alla nota 4 dell’Allegato II del Regolamento (UE) n. 964/2014 della Commissione dell’11 settembre 2014. Le imprese devono avere sede operativa nel territorio della Regione Calabria. Per le imprese prive di sede operativa nel territorio della Regione Calabria al momento della domanda, detto requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso. Cosa prevede Il presente Avviso prevede la concessione di aiuti sotto forma di sovvenzione, sulla base di una procedura valutativa a sportello. Gli aiuti sono concessi, in conformità con le disposizioni di cui al Reg. 651/2014 e s.m.i. (GBER):a) art. 31 “aiuti alla formazione” nella misura del 50% per le Grandi imprese, del 60% per le Medie Imprese e del 70% per le Piccole Imprese dei costi ammissibili;b) art. 32 “Aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali” nella misura del 50% dei costi ammissibili. L’importo massimo dell’aiuto concedibile alla singola impresa è pari a:a) 5,5 M€ per impresa e per anno in relazione agli aiuti concessi in conformità con le disposizioni di cui all’Art. 32 GBER;b) 3 M€ per impresa in relazione agli aiuti concessi in conformità con le disposizioni di cui all’Art. 31 GBER.

crisi impresa

fino a

10.0M

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Fondo perdutoregionale

Fondo Veneto Ricerca, sviluppo e innovazione: linea A - Ricerca e Sviluppo - Disposizioni Operative afferenti alla "Sezione Innovazione nelle PMI" - PR Veneto 21-27

Regione Veneto

Cos'è L'incentivo rappresenta uno strumento finanziario a sostegno degli interventi in attività di ricerca e sviluppo, per la realizzazione di nuovi prodotti o servizi, o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, o servizi esistenti ed è promosso con le risorse del Programma Regionale PR Veneto FESR 2021-2027, nell'ambito della Linea A - Ricerca e Sviluppo delle Disposizioni Operative della "Sezione Innovazione nelle PMI" del "Fondo Veneto Ricerca, sviluppo e innovazione" (Priorità 1, OS 1.1 - Azione 1.1.3 Sub B ). A chi si rivolge Si rivolge alle imprese che intendono realizzare progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale o ricerca applicata. Cosa prevede Le agevolazioni sono concesse in forma mista, costituita da una quota di Sovvenzione a fondo perduto e di una quota di Finanziamento agevolato fino a concorrere al 100% delle spese ammissibili, nella seguente misura:- una Sovvenzione a fondo perduto per una quota pari ad un massimo del 40% del totale delle agevolazioni concedibili;- un Finanziamento agevolato (prestito agevolato), per una quota almeno pari al 60% del totale delle agevolazioni concedibili in forma mista.

innovazione ricerca

fino a

250K

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo Veneto Ricerca, sviluppo e innovazione: linea B - Innovazione - Disposizioni Operative afferenti alla "Sezione Innovazione nelle PMI" - PR Veneto FESR 2021-2027

Regione Veneto

Cos'è L'incentivo rappresenta uno strumento finanziario a sostegno degli interventi in attività di innovazione dei processi o dell’organizzazione, per la realizzazione di nuovi processi, o per apportare un notevole miglioramento ai processi esistenti, compresi i processi digitali, oppure per l’applicazione di metodi di produzione, di distribuzione, ovvero organizzativi, nuovi o sensibilmente migliorati. A chi si rivolge Si rivolge alle imprese che intendono realizzare progetti di innovazione dei processi o dell'organizzazione, in particolare con l'uso di tecnologie digitali nuove o innovative. Cosa prevede Le agevolazioni sono concesse in forma mista, costituita da una quota di Sovvenzione a fondo perduto e di una quota di Finanziamento agevolato fino a concorrere al 100% delle spese ammissibili, nella seguente misura:- una Sovvenzione a fondo perduto per una quota pari ad un massimo del 40% del totale delle agevolazioni concedibili;- un Finanziamento agevolato (prestito agevolato), per una quota almeno pari al 60% del totale delle agevolazioni concedibili in forma mista.

digitalizzazione

fino a

150K

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Fondo perdutoregionale

Concessione di aiuti alle PMI operanti in acquacoltura per l'organizzazione e partecipazione a concorsi, fiere, esposizioni e manifestazioni, nonchè per altre attività di valorizzazione e promozione

Regione Autonoma Valle D'Aosta

Cos'è Si tratta di aiuti a fondo perduto o in natura, sotto forma di servizi agevolati, alle PMI, operanti sul territorio regionale nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell'acquacoltura, per l'organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere, esposizioni e manifestazioni, nonché per altre attività e iniziative finalizzate a valorizzare e promuovere il settore ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) 2023/2831. A chi si rivolge Si rivolge alle PMI operanti sul territorio regionale nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell'acquacoltura. Cosa prevede Aiuti a fondo perduto o in natura sotto forma di servizi agevolati alle PMI, operanti sul territorio regionale nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell'acquacoltura, per l'organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere, esposizioni e manifestazioni, nonché per altre attività e iniziative finalizzate a valorizzare e promuovere il settore.

startup sviluppo

fino a

11K

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Finanziamento agevolatoregionale

Avviso Nuovo Fondo Piccolo Credito - Seconda finestra 2024

Regione Lazio

Cos'è L'avviso prevede l'erogazione fino ad esaurimento fondi, di prestiti a tasso agevolato. L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, con le seguenti caratteristiche: - importo minimo: euro 10.000,00; - importo massimo: euro 50.000,00; - durata: 60 mesi, incluso il preammortamento; - preammortamento: 12 mesi (obbligatorio); -tasso di interesse: zero; - tasso di interesse di mora: 2% in ragione d’anno da applicarsi in caso di ritardato pagamento; - rimborso: a rata mensile costante posticipata; - assenza di garanzie. A chi si rivolge I beneficiari sono le piccole e medie imprese o liberi professionisti che abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento agevolato, una Sede Operativa nel Lazio. Cosa prevede Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Sono ammissibili Progetti di importo superiore ad euro 50.000,00, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto. L'Avviso sostiene l’attuazione di Progetti da realizzare presso la Sede operativa localizzata nel Lazio connessi con una delle seguenti finalità: - rafforzamento delle attività generali dell’Impresa (quali a titolo meramente esemplificativo le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva); - realizzazione di nuovi progetti (quali a titolo meramente esemplificativo la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing); - penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale); -nuovi sviluppi da parte delle imprese (quali a titolo meramente esemplificativo nuovi brevetti o prodotti). Nell’ambito del Progetto presentato possono essere incluse, fra l’altro, spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante, senza limiti percentuali sul costo totale del Progetto, a condizione che lo stesso risulti organico e funzionale e risponda ad almeno una delle finalità sopra elencate. È ammissibile l’acquisto di mezzi targati solo se funzionali all’attività di impresa, L’imposta sul valore aggiunto (IVA) rappresenta una spesa ammissibile se dovuta al fornitore. Non sono ammissibili al finanziamento agevolato investimenti che siano già stati oggetto di sostegni pubblici, salvo che il Beneficiario dimostri che sono rispettati i limiti di cumulo applicabili, mediante una Dichiarazione, sotto forma di atto notorio, rilasciata in fase di presentazione della domanda e confermata in sede di rendicontazione.

innovazione ricerca

fino a

50K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Aiuti allo spettacolo dal vivo

Regione Piemonte

Cos'è Trattasi di contributi a favore della riattivazione, riapertura , recupero, ristrutturazione e ammodernamento tecnologico e strutturale di sale destinate allo spettacolo dal vivo. A chi si rivolge Possono richiedere le agevolazioni le MPMI con sede o unità locale sita e operativa in Piemonte. Cosa prevede Contributi a fondo perduto per interventi strutturali/acquisto arredi a favore delle sale destinate allo spettacolo dal vivo.

investimenti

fino a

650K

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Fondo perdutoregionale

Sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi su finanziamenti di importo inferiore a Euro 50.000,00 - PR Toscana FESR 2021-2027 1.3.2. “Sostegno alle PMI – Investimenti Produttivi”

Regione Toscana

Cos'è Il bando intende potenziare la propensione agli investimenti produttivi delle PMI attraverso l’accesso al credito. A chi si rivolge L’intervento si articola in due linee:- Linea A: destinata alla creazione di Micro e piccole Imprese giovanili, femminili o destinatari di ammortizzatori sociali, compresi i liberi professionisti, la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 36 mesi precedenti la data di presentazione della domanda;- Linea B: destinata alle PMI già costituite. Cosa prevede L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione (sovvenzione in c/interessi e in c/commissioni di garanzia) sui finanziamenti concessi dai soggetti finanziatori. In abbinamento alla sovvenzione a fondo perduto è prevista la concessione, ai di una garanzia attraverso la riassicurazione del finanziamento concesso dai soggetti finanziatori, alla Sezione Speciale – Regione Toscana del Fondo di Garanzia, di cui alla L. n. 662/1996.

imprenditoria femminile

fino a

18K

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Abruzzo

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

investimenti

fino a

130K

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Basilicata

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862-864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a: - Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; - Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto: - Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato1.1) - Asse di finanziamento 1; - Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Assedi finanziamento 2; - Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3; - Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4; - Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

investimenti

fino a

130K

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Bolzano

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

investimenti

fino a

130K

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Calabria

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

investimenti

fino a

130K

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Campania

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Emilia Romagna

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Toscana

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Trento

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Umbria

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Valle d'Aosta

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Avviso pubblico ISI 2024 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro - Veneto

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L' Avviso pubblico ISI 2024 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a:- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:- Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) - Asse di finanziamento 3;- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

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Fondo perdutoregionale

Fondo Imprese Femminili - FIF - Regione Calabria

Regione Calabria

Cos'è Il Fondo ha come obiettivo primario sostenere, attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto, l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali da parte di donne che hanno seguito e completato il percorso di accompagnamento e autoimprenditorialità “Yes I Startup Calabria Donne”. La misura di sostegno è concessa sotto forma sia di finanziamento a tasso zero, sia di contributo a fondo perduto, nel rispetto delle condizioni e delle intensità massime di aiuto previste dalle normative in materia di aiuti di stato applicabili. A chi si rivolge Possono presentare domanda donne, con status di disoccupate, inoccupate, persone con disabilità e a rischio discriminazione, incluse le lavoratrici prossime al termine della fruizione di ammortizzatori sociali o da essi fuoriusciti o donne occupate, che abbiano già seguito e completato le fasi A e B del “percorso di accompagnamento e autoimprenditorialità Yes I Startup Calabria Donne” e che intendono costituire, o hanno già costituito da meno di 12 mesi, una nuova impresa a prevalente composizione e gestione femminile. Cosa prevede La misura di sostegno è concessa sotto forma sia di finanziamento a tasso zero, sia di contributo a fondo perduto, nel rispetto delle condizioni e delle intensità massime di aiuto previste dalle normative in materia di aiuti di stato applicabili. Il finanziamento complessivo può essere concesso nel limite massimo di euro 62.500 così ripartito:- Concessione di un aiuto sotto forma di finanziamento a tasso agevolato (tasso zero): l’importo massimo del prestito è pari ad euro 32.500;- Concessione aiuto sotto forma di sovvenzione a fondo perduto pari a euro 30.000;- Concessione di un aiuto sotto forma di supporto specialistico, per un massimo di 24 mesi (tutorship e mentorship), per un importo pari a euro 6.000 per singola azienda finanziata.

imprenditoria femminile

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63K

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Fondo perdutoregionale

Partecipazione alla Hannover Messe 2025 - CCIAA delle Marche

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Delle Marche

Cos'è Facilitazione della partecipazione di aziende della meccanica della Regione Marche alla fiera Hannover Messe in programma dal 31 marzo-04 aprile 2025. A chi si rivolge Possono presentare domanda le imprese della meccanica marchigiane. Cosa prevede Le imprese partecipanti avranno a disposizione uno spazio espositivo.

internazionalizzazione

fino a

8K

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Fondo perdutoregionale

Avviso per la selezione di proposte progettuali finalizzate a sostenere l’avvio ed il rafforzamento delle imprese sociali "Impresa possibile"

Regione Puglia

Cos'è Strumento attuativo che risponde all'esigenza di interventi strutturali a sostegno dell’avvio e del consolidamento dell’imprenditoria privata che opera nella qualificazione dell’offerta di servizi di interesse sociale, in considerazione delle politiche pubbliche e della relativa crescente attenzione all'innalzamento dei livelli dei servizi rivolti a cittadini e famiglie pugliesi e degli obiettivi di sviluppo dell’economia sociale e dell’innovazione sociale. Le imprese sociali rappresentano una leva per lo sviluppo di nuove aree di business, di nuove piattaforme integrate di servizi, di nuove opportunità di inclusione e di attivazione, di rigenerazione di contesti urbani e di patrimonio immobiliare, motivo per cui con lo strumento in questione si intende incentivare l'imprenditoria nelle aree descritte e in ogni settore economico potenzialmente interessato, con particolare attenzione al sociale ed ai soggetti fragili. A chi si rivolge L'avviso è rivolto alle imprese sociali, ex art. 1 del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 112, nella forma di micro, piccole e medie imprese, ivi incluse le cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991 n. 381, che esercitano in via stabile e principale un’attività di impresa di interesse generale, in coerenza con quanto previsto dalle specifiche norme di riferimento (per le imprese sociali il D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 e per le Cooperative la legge 8 novembre 1991 n. 381) che risultano alla data di presentazione della domanda di partecipazione:a. già costituite ed iscritte all’apposita sezione del Registro delle imprese;b. nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e/o sottoposti a procedure concorsuali;c. non rientranti tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato e/o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;d. operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, ed essere in regola dal punto di vista contributivo sulla base del DURC;e. non essere in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (Pubblicati in GUCE C 244 del 01.10.2004);f. non essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o non soddisfare le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;g. non essere state destinatarie, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;h. aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;i. avere la sede oggetto di finanziamento ubicata nel territorio della Regione Puglia, ovvero assumere l’impegno ad ubicarla nel territorio regionale al momento della prima erogazione dell’aiuto;Gruppi informali di persone fisiche che assumono l’impegno a costituirsi come impresa sociale o cooperativa sociale ed iscriversi nella sezione "Imprese sociali" del Registro imprese entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte della Regione Puglia di positivo esito dell’istruttoria sull’istanza presentata. Cosa prevede Le proposte progettuali candidabili a valere sul presente Avviso devono riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento:1. i servizi sociali innovativi finalizzati a porre in essere strategie di intervento per rispondere ai nuovi bisogni sociali, o a vecchi bisogni in modo innovativo, individuati sul territorio pugliese, ivi inclusi i servizi volti a favorire l’invecchiamento sano e attivo della popolazione;2. la creatività e la cultura, la valorizzazione in chiave inclusiva dei luoghi identitari, l’azione

inclusione sociale

fino a

200K

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Finanziamento agevolatoregionale

Bando Fondo prestiti FLY 2024 - Sostegno all'internazionalizzazione delle PMI - Regione Umbria

Regione Umbria

Cos'è Finanziamenti agevolati per progetti di internazionalizzazione ammessi ai contributi di cui all’Avviso “Travel”, pubblicato a cura della società Sviluppumbria Spa nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 33 del 30 luglio 2024. A chi si rivolge Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) beneficiari dei contributi di cui all'Avviso Travel. Cosa prevede Sostegno a progetti di internazionalizzazione tramite strumento finanziario.

internazionalizzazione

fino a

75K

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Fondo perdutoregionale

Contributo sui costi di emissione sostenuti dalle PMI ammissibili a partecipare all’operazione Basket Bond Lazio

Regione Lazio

Cos'è Il presente Avviso è riservato alle PMI risultate formalmente ammissibili (PMI Ammesse) all’operazione Basket Bond Lazio sostenuta dal Fondo di Garanzia Minibond a seguito della presentazione della Manifestazione di interesse ai sensi dell’apposito invito (Invito) pubblicato sul BUR Lazio n. 95 del 28 novembre 2023 e sulle pagine dedicate dei siti www.lazioeuropa.it, ww.lazioinnova.it e www.farelazio.it. L’Invito regola le modalità di accesso delle PMI all’operazione Basket Bond Lazio, e quindi alla garanzia a valere sul Fondo di Garanzia Minibond, e prefigura la possibilità di accesso ai contributi a fondo perduto a copertura di alcuni costi di emissione. A chi si rivolge Beneficiari del contributo sono sono le PMI risultate formalmente ammissibili (PMI Ammesse) all’operazione Basket Bond Lazio sostenuta dal Fondo di Garanzia Minibond. Cosa prevede Il contributo è calcolato nella misura massima del 50% dei seguenti costi:a) Il costo sostenuto dalla PMI Beneficiaria per le commissioni spettanti all’Arranger in coerenza con la disciplina contenuta nel Mandato di arranging e quantificate in misura pari al 2,74% dell’importo del Minibond emesso; si precisa che le PMI che presentano domanda avendo ricevuto il diniego degli Investitori all’ammissione al portafoglio pur essendo PMI Ammesse non avranno sostenuto né sosterranno tale costo; b) Il costo per l’ottenimento del primo Rating di credito della PMI Beneficiaria rilasciato da una Agenzia di Rating ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- (su scala S&P equivalente) e che l’impresa non disponga già di altri Rating di credito validi. Non sono ammissibili i costi sostenuti per il monitoraggio e il rinnovo periodico del Rating di credito;c) Il costo per la prima certificazione del bilancio della PMI Beneficiaria; è ammissibile solo il costo iniziale (una tantum) e il contributo massimo concedibile con riferimento a questa voce di costo è pari a 7.500,00 euro.

investimenti

fino a

200K

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Fondo perdutoregionale

Valore lavoro - Avviso pubblico per la realizzazione di azioni di inserimento lavorativo di persone con disabilità - PR Sardegna FSE+ 2021-2027

Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro

Cos'è La finalità dell’avviso è di favorire l'inserimento e la stabilizzazione lavorativa delle persone con disabilità, nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027. L'iniziativa sostiene i datori di lavoro privati della Sardegna attraverso due Linee di intervento: - Linea A (facoltativa) - incentivi per l’assunzione di lavoratori con disabilità;- Linea B (obbligatoria) - contributi per compensare i sovraccosti legati all’occupazione di lavoratori con disabilità. A chi si rivolge I soggetti destinatari sono persone con disabilità di cui all’art. 1 della Legge 68/99, iscritte o in possesso dei requisiti per l’iscrizione alle liste di collocamento mirato della Regione Sardegna da assumere o già assunte a far data dal 22 maggio 2024 o con contratti trasformati a tempo indeterminato, purché la trasformazione sia avvenuta a far data dal 22 maggio 2024. Possono richiedere il finanziamento i datori di lavoro privati, anche non soggetti all’obbligo di assunzione della L. 68/99, con sede operativa in Sardegna ad esclusione delle persone fisiche in qualità di datori di lavoro domestico. Sono ammesse quindi imprese, enti, associazioni, liberi professionisti. Sono escluse :- le imprese operanti nelle attività della divisione 92 “Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco” della classificazione ATECO 2007 (aggiornamento al 2022) ossia: 92.00.01 Ricevitorie del Lotto, Super Enalotto, Totocalcio etc; 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone; 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse; - le pubbliche amministrazioni (art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 e smi) ; - gli altri soggetti di cui all’art. 2-bis commi 1, 2 e 3 del d.lgs 14 marzo 2013, n. 33. Cosa prevede Linea A (facoltativa) - incentivi per l’assunzione di lavoratori con disabilità:L’aiuto consiste in una sovvenzione concessa, sotto forma di contributi all’assunzione, ai datori di lavoro privati per l’assunzione di persone con disabilità per le quali è stato rilasciato o è concedibile il nulla osta all'assunzione da parte degli uffici competenti della Regione Sardegna. Il numero massimo di mensilità finanziabili dipende dalla tipologia contrattuale. Tipologie di contratti di lavoro:- A tempo indeterminato: aiuto riconosciuto per max 24 mesi e subordinato a mantenimento dell’occupazione del lavoratore per min. 24 mesi- A tempo determinato durata minima 12 mesi :aiuto riconosciuto per max 12 mesi e subordinato al mantenimento dell’occupazione del lavoratore per min. 12 mesi;- Trasformazione da tempo determinato a indeterminato: solo per assunzioni effettuate con nulla osta iniziale, dimostrabile con comunicazione UNILAV . Si applicano le regole per le assunzioni a tempo indeterminato;Orario di lavoro ammissibile: full-time o part-time (ammesso solo se >50% dell’orario previsto dal CCNL per il tempo pieno). Sono escluse le seguenti tipologie contrattuali: Lavoro domestico, ripartito o accessorio; contratti a chiamata e intermittente; contratti parasubordinati, di lavoro autonomo e assimilati; contratti di somministrazione, altri contratti non esplicitamente ammessi dall’avviso. Non saranno ammessi, inoltre i lavoratori in distacco e per i destinatari per i quali è stata rilasciata autorizzazione al computo ex art. 4 c. 4 e 3 bis L. 68/99. L’incentivo mensile concedibile varia in base alla fascia di appartenenza della retribuzione fissa lorda mensile del lavoratore assunto e al regime di aiuto scelto:Retribuzione Fissa Lorda Mensile (euro) da 500 a 1000: Incentivo mensile max concedibile (euro) in regime de minimis (Reg. UE n. 2023/2831) 580;Incentivo max concedibile (euro) in regime di esenzione (Reg. UE n. 651/2014, art. 33) 350;Retribuzione Fissa Lorda Mensile (euro) da 1.001 a 1.500: Incentivo mensile max concedibile (euro) in regime de minimis (Reg. UE n. 2023/2831) 1.100; Incentivo max concedibile (euro) in regime di esenzione (Reg. UE n. 651/2014, art. 33) 750; Retribuzione Fissa

inclusione sociale

fino a

50K

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Fondo perdutoregionale

Reintroduzione di un regime di aiuti a sostegno del trasporto integrato nella Provincia di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Aiuti al trasporto integrato al fine di promuovere il trasporto di merci sulla ferrovia nella Provincia di Trento. A chi si rivolge Operatori trasporto multimodale (OTM). Cosa prevede Aiuto pari a € 0,0058 per ogni tonnellata - Km percorso.

transizione ecologica

fino a

1.0M

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Fondo perdutoregionale

Sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e dei costi della garanzia sui finanziamenti concessi dalle banche sulla linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118" della BEI - PR 2021/2027- Azione 1.3.2 Sub – Azione 1.3.2.1

Regione Toscana

Cos'è Il bando intende potenziare la propensione agli investimenti produttivi delle PMI attraverso l’accesso al credito. A chi si rivolge Sono soggetti destinatari le MPMI e professionisti che operano nei settori ammissibili indicati nel bando. L’intervento deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana. Cosa prevede Concessione di sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e dei costi della garanzia sui finanziamenti concessi dalle banche sulla linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118 della BEI.

investimenti

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Valore Lavoro -Avviso per la realizzazione di azioni di inserimento lavorativo di persone con disabilita’ - LINEA C- Contributi alla realizzazione di tirocini extracurriculari di persone con disabilità

Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro

Cos'è L'incentivo mira a favorire l'inclusione attiva, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva, e migliorare l'occupabilità, in particolare dei gruppi svantaggiati, attraverso l'erogazione di contributi alla realizzazione di tirocini extracurricolari finalizzati all’assunzione. Il contributo sarà erogato, solo se, al termine dell’esperienza, il tirocinante viene assunto dal soggetto ospitante a seguito di rilascio di regolare nulla osta all'assunzione da parte degli uffici competenti ASPALA chi si rivolge Datori di lavoro privati (paragrafo 6 dell’Avviso) che attiveranno tirocini con persone con disabilità. Possono presentare richiesta di contributo tutti i datori di lavoro privati soggetti o meno all’obbligo di assunzione di cui alla Legge n. 68 del 1999, a esclusione delle persone fisiche in qualità di datori di lavoro domestico. Esempio di soggetti ospitanti: imprese, enti, associazioni, liberi professionisti e in generale tutti i datori di lavoro privati con esclusione di quelli operanti nei settori della divisione 92 “Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco” della classificazione ATECO 2007 (aggiornamento al 2022): 92.00.01 ; 92.00.02 ; 92.00.0 e con esclusione della P. A. Cosa prevede Il contributo complessivamente richiedibile è dato dal numero di tirocini attivati nel rispetto della normativa applicabile e di quanto disposto al paragrafo. 7.3 dell’Avviso. È stabilita una indennità di tirocinio pari a 600 euro mensili da corrispondere al tirocinante. Il tirocinio finalizzato ha una durata minima di due mesi e una durata massima di 6 mesi. La durata effettiva del tirocinio è indicata all’interno del PFI e deve essere congrua in relazione agli obiettivi formativi da conseguire. Possibilità di proroga fino a 24 mesi per persone con disabilità psichica o intellettiva o con comprovate difficoltà di inserimento a carico del soggetto ospitante. L’indennità deve essere corrisposta dal datore di lavoro beneficiario del presente avviso (soggetto ospitante) al tirocinante, a fronte di una partecipazione minima al tirocinio del 70% delle ore previste dal Progetto Formativo Individuale su base mensile. L’erogazione dell’indennità al tirocinante dovrà avvenire mensilmente da parte del soggetto ospitante, esclusivamente mediante bonifico bancario/postale.

inclusione sociale

fino a

4K

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Fondo perdutoregionale

Avviso Sostegno all’Accoglienza Turistica di Qualità in Calabria - PR 2021-2027 Azione 1.3.1

Regione Calabria

Cos'è Avviso pubblico per il sostegno della competitività delle PMI del settore turistico e qualificazione ed innovazione del prodotto/servizio offerto che si propone le seguenti finalità:- innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta ricettiva e ampliamento ed il miglioramento dei servizi in ottica di sostenibilità, accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di tradizioni locali di interesse turistico/culturale e di usanze regionali tipiche e la realizzazione di nuovestrutture con elevato livello di qualificazione;- digitalizzazione delle imprese del comparto ricettivo-turistico per incrementare la loro competitività e transizione in ottica di industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Calabria;- favorire nuovi assetti organizzativi e gestionali attraverso l’adesione a circuiti turistici internazionali. A chi si rivolge Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie imprese (secondo la definizione di cui alla Raccomandazione della Commissione C(2003) 1422 del 6 maggio 2003) con sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della regione Calabria. Cosa prevede Spese ammissibili:a) Acquisto del suolo e sue sistemazionib) Opere murarie e assimilabilic) Arredi, macchinari, ed attrezzature varied) Attivi immateriali: Brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettatee) Progettazioni ingegneristiche Per realizzazione degli interventi gli aiuti sono concessi nella forma di agevolazioni in conto capitale in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 651/2014 “Regolamento Generale di esenzione per categoria 2014/2020 – GBER”, art. 14.

investimenti

fino a

6.0M

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Fondo perdutoregionale

Avviso Emersione e Qualificazione della Ricettivita’ delle Seconde Case - PR 2021-2027 Azione 1.3.1

Regione Calabria

Cos'è Avviso pubblico a sostegno di interventi per l’emersione e qualificazione della ricettività delle seconde case, attraverso lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, volte alla gestione di strutture ricettive extralberghiere. A chi si rivolge Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie imprese proprietari e gestori di strutture ricettive extra-alberghiere, da costituire e che si impegnano a costituirsi in una delle forme previste dall’avviso e ad aggregarsi in ATS ai fini dell’attuazione di un Piano coordinato in termini di immagine e di offerta comune. Il richiedente deve avere sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria. Cosa prevede Contributo in conto capitale per la realizzazione degli interventi in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 651/2014 “Regolamento Generale di esenzione per categoria 2014/2020 – GBER”, art. 14 e art. 18. per le seguenti spese:a) Opere murarie ed impiantisticheb) Arredi, macchinari, impianti ed attrezzature variec) Brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettated) Servizi di consulenza ed equipollentie) Progettazioni ingegneristiche

investimenti

fino a

75K

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Fondo perdutoregionale

Sostegno alle PMI – investimenti settore turismo - Sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui finanziamenti concessi dalle banche sulla linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della BEI

Regione Toscana

Cos'è La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti localizzati sul proprio territorio, con lo scopo di migliorare la competitività delle PMI del settore turismo, attraverso il sostegno degli investimenti produttivi finalizzati all’ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema produttivo, ai processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale. A chi si rivolge Sono soggetti destinatari le PMI e liberi professionisti. I suddetti soggetti devono operare nei settori ammissibili e l’intervento deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana. Cosa prevede Sovvenzioni a fondo perduto (contributo in c/interessi e in c/commissione di garanzia) sui finanziamenti concessi alle PMI toscane operanti nel settore turismo, dalle banche individuate dalla Regione Toscana, nell’ambito della linea di credito “Regione Toscana EU blending 2023-0118” della Banca Europea degli Investimenti.

investimenti

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo - Nuovo sportello risorse PN RIC 2021-2027 (STEP)

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione delle domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato ai programmi di sviluppo industriale che prevedono la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di uno o più progetti di investimento produttivi, come individuati nel Titolo II del decreto 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii., ed eventualmente, progetti di ricerca e sviluppo, come individuati nel Titolo III del medesimo decreto, in grado di promuovere lo sviluppo e/o la fabbricazione delle tecnologie critiche o lo sviluppo della relativa catena del valore, al fine di favorire la sicurezza degli approvvigionamenti, nonché la resilienza e la produttività del sistema. Detti programmi, in coerenza con il Regolamento STEP, devono:a) concernere i seguenti ambiti: i. tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deeptech; ii. tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette;iii. biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici.b) contribuire a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione nei settori di cui alla lettera a) e/o garantire l’apporto di elementi innovativi, emergenti e all’avanguardia con un notevole potenziale economico nei medesimi settori; c) qualora comprendenti progetti di ricerca e sviluppo, prevedere progetti diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici e riguardare la transizione delle tecnologie dalla fase di dimostrata fattibilità alla produzione su scala commerciale, non limitandosi alla sola fase di ricerca industriale, che, qualora prevista, deve essere indissolubilmente connessa allo sviluppo sperimentale in relazione all’obiettivo previsto dal progetto. I programmi di sviluppo di cui sopra devono, in particolare:a) essere realizzati, da imprese di tutte le dimensioni, presso un’unità produttiva ubicata in aree del territorio nazionale appartenenti alle regioni meno sviluppate (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna);b) garantire il rispetto del principio DNSH (il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali);c) riguardare ambiti diversi da quelli previsti all’articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 1058 del 2021, riportati nell’allegato I al decreto ministeriale 25 ottobre 2024. Lo sportello agevolativo è aperto a:a) nuove domande di Contratto di sviluppo;b) previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto proponente, domande di Contratto di sviluppo già presentate all’Agenzia il cui iter agevolativo risulti, alla data della suddetta istanza, sospeso per carenza di risorse finanziarie. All’attuazione dell’intervento sono destinate risorse pari ad euro 497.825.000,00, a valere sul PN RIC 2021 - 2027. Le suddette risorse sono così ripartite:a) euro 335.283.898,46 a valere sull’Azione 1.3.1. “Sostegno agli investimenti produttivi” del PN RIC 2021 - 2027, destinati a sostenere la realizzazione di programmi di sviluppo presentati esclusivamente da PMI, anche negli ambiti individuati dal Regolamento STEP;b) euro 162.541.101,54 a valere sull’Azione 1.6.1. “Sostegno alle tecnologie critiche STEP” del PN RIC 2021 - 2027, destinati a sostenere realizzazione di programmi di sviluppo presentati da PMI e da imprese di grandi dimensioni nei soli ambiti individuati dal Regolamento STEP. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di tutte le dimensioni che intendono realizzare programmi di sviluppo industriale - presso un’unità produttiva ubicata in aree del territorio nazionale appartenenti alle regioni meno sviluppate (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) - volti a favorire lo sviluppo e/o la fabbricazione delle tecnologie critiche previste dal Regolamento STEP o lo sviluppo della relativa catena del valore, al fine di favorire la sicurezza degli approvvigionamenti nonché la resilienza e la produttività del sistema. Cosa pr

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Indennizzi evento calamitoso Altopiano della Vigolana e Trento (L.p. 9/2011, art. 72)

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Criteri che approvano le modalità di concessione di un indennizzo per i danni subiti dai Consorzi di miglioramento fondiario a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito i comuni di Altipiano della Vigolana e Trento nei giorni 28-29 luglio 2024 A chi si rivolge Consorzi di miglioramento fondiario. Cosa prevederisarcimento di indennizzo del 65% del danno, elevabile al 75% in presenza di polizza assicurativa. E' comunque prevista la detrazione del premio riscosso.

investimenti

fino a

150K

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Garanziaregionale

Regime di aiuti a sostegno dell'occupazione di determinati lavoratori in Italia e nel Mezzogiorno

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Cos'è Regime di aiuti a sostegno dell'occupazione di determinati lavoratori in Italia e nel Mezzogiorno (Bonus Giovani). Articolo 22, del decreto - legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. A chi si rivolge Ai datori di lavoro privati che, ai sensi dell’articolo 22 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o effettuano la trasformazione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, un esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi dell’articolo 22, comma 7, del decreto-legge 7 maggio 2024. Si precisa inoltre che ai datori di lavoro privati che, dalla data di autorizzazione della Commissione europea e fino al 31 dicembre 2025, assumono, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, lavoratori con sede di lavoro effettiva, presso la quale il lavoratore è tenuto a prestare fisicamente servizio, ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’esonero spetta nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi dell’articolo 22, comma 7, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, Cosa prevede La fruizione dell’esonero contributivo è subordinata al rispetto delle condizioni di cui all’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni. Fermi restando i principi generali di fruizione degli incentivi di cui all'articolo 31 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 e quanto declinato nell’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, l'esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l'assunzione, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, ai sensi della legge 23 luglio1991, n. 223, nella medesima unità operativa o produttiva. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l'esonero di cuial presente decreto o di un lavoratore impiegato con la stessa qualifica nella medesima unità operativa o produttiva del primo, se effettuato nei sei mesi successivi all'assunzione incentivata, comporta la revoca dell'esonero e il recupero del beneficio già fruito.

inclusione sociale

fino a

16K

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Finanziamento agevolatoregionale

Finanziamento agevolato a sostegno della presenza di imprese e filiere italiane in America Latina - Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Cos'è Lo strumento permette il finanziamento di spese volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche in Italia, a finanziare l’incremento di capitale sociale e finanziamenti soci delle controllate dell’impresa richiedente, nonché spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti, tra cui quelle per la formazione del personale in Italia o in America centrale o meridionale, spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l’assunzione nonché spese per contratti di lavoro destinati alla formazione e all’inserimento del personale proveniente dall’America centrale o meridionale, fermi restando requisiti e vincoli previsti dalla Circolare di riferimento. A chi si rivolge Lo strumento è rivolto alle imprese italiane che intendono impegnarsi ad effettuare investimenti in America centrale o meridionale oppure che siano stabilmente presenti o esportino o si approvvigionino in America centrale o meridionale, oppure che siano stabilmente fornitrici delle predette imprese, secondo i requisiti di cui alla Circolare 1/394/2025 (Par. 2.2, F). Cosa prevede Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra: - il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico); - € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese; - Importo minimo pari a € 10.000; Quota massima a fondo perduto:- fino al 20% dell’importo complessivo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia; - fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 100.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per tutte le altre imprese; È inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie*. *misura ai sensi dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

internazionalizzazione

fino a

200K

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Fondo perdutoregionale

Avviso “Elite Puglia Hub” - Manifestazioni di interesse da parte delle PMI che intendano aderire a percorsi di formazione e rafforzamento organizzativo, strategico e di crescita

Regione Puglia

Cos'è Il presente Avviso è adottato per promuovere il rafforzamento della competitività e lo sviluppo internazionale del sistema produttivo pugliese attraverso azioni tese a sostenere e consolidare le competenze tecniche e manageriali delle imprese, prevedendo all’interno in collaborazione con ELITE un ambiente dedicato alle PMI appartenenti alla regione Puglia (“ELITE Puglia HUB”). A chi si rivolge Le manifestazioni di interesse possono essere presentate da piccole e medie imprese, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 124 del 20 maggio 2003. Il requisito dimensionale di PMI deve essere in possesso da parte dell’impresa al momento della presentazione della domanda di candidatura al presente invito. Possono presentare manifestazioni di interesse le PMI in possesso dei seguenti requisiti:- Fatturato minimo (ultimo bilancio approvato alla data della manifestazione di interesse): € 5.000.000; - Utile netto > 0;- avere una sede operativa nella regione Puglia;- non trovarsi, alla data dell’ultimo bilancio approvato, nella condizione di impresa in difficoltà ai sensi dei vigenti regolamenti comunitari;- non essere stati destinatari negli ultimi sei anni di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce; - non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli Aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea (c.d. clausola Deggendorf), ovvero, in virtù di quanto previsto dall’art.53 del D. L. 34/2020, di rientrare nella fattispecie precedentemente contemplata ed essere consapevoli che l’autorità concedente l’Aiuto di cui al presente Avviso procederà a detrarre dall’importo da erogare l’importo da rimborsare in base alla Decisione CE di recupero, comprensivo degli interessi maturati fino alla data di erogazione dell’Aiuto medesimo, anche nel caso in cui l’importo da erogare risulti inferiore all’importo da recuperare;- operare nel rispetto delle vigenti norme con riferimento agli obblighi contributivi, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente. Qualora fosse accertata una situazione di irregolarità contributiva, la Regione Puglia potrà effettuare l’intervento sostitutivo, così come previsto dalla normativa vigente, mediante il pagamento dell’importo irregolare a favore degli Istituti previdenziali e l’erogazione della restante parte delle agevolazioni in favore del beneficiario.- possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, nel senso che nei confronti del Soggetto proponente non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9 comma 2 lett. c) del Decreto Legislativo n. 231 del 08 giugno 2001 e ss.mm.ii, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione. Cosa prevede Le PMI che manifesteranno l’interesse a partecipare e che saranno ammesse al programma che ha una durata iniziale di due anni e include:- Percorso iniziale di training “strategia e Finanza”, organizzato in quattro moduli da due giornate ciascuno: - Percorsi di crescita e Internazionalizzazione;- Cultura aziendale e Governance;- Pianificazione e reporting;- Raccolta di capitali per crescita.- Calendario annuale di workshop, sessioni di una giornata ciascuno organizzate su temi specifici quali la sostenibilità, la crescita per linee esterne, il marketing strategico, la quotazione in borsa ecc.- Servizio di mentorship, tramite l’organizzazione di sessioni di assessment con ELITE Partner e personale di ELITE.- Accesso alla piattaforma con ELITE Partner e personale di ELITE e creazione di account per i membri della propria azienda.- Accesso alla directory delle aziende ELITE e a tutti i contenuti multimediali presenti. Al fine di perseguire gli obiettivi di cui ai precedenti punti, è stato previsto un sistema di voucher finalizzato ad erogare un contributo nella form

startup sviluppo

fino a

10K

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Fondo perdutoregionale

Tecnologie critiche ed emergenti (STEP)

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è L’incentivo sostiene con agevolazioni finanziarie progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate, coerenti con i settori tecnologici rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 2024/795, che istituisce una piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (Strategic Technologies for Europe Platform - STEP). A chi si rivolge Possono beneficiarie delle agevolazioni:- le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane;- i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria possono partecipare in qualità di co-proponenti ad un progetto congiunto con i soggetti beneficiari. Cosa prevede L’intervento sostiene progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti tramite lo sviluppo delle tecnologie critiche individuate dal regolamento STEP. I progetti a valere sulle risorse di cui all’Azione 1.1.4 – Ricerca collaborativa devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiore a 5 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse. I progetti ammissibili devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo in alternativa una delle seguenti modalità:a) progetto realizzato congiuntamente, che preveda: - un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila; - almeno una micro, piccola o media impresa tra i soggetti proponenti; - che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili; - il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.b) progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi complessivi ammissibili del progetto. I progetti a valere sulle risorse di cui all’Azione 1.6.1 – Sostegno alle tecnologie critiche STEP devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro ed avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi. L’avvio delle attività progettuali deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle stesse. I soggetti ammissibili, di qualsiasi dimensione, possono presentare progetti di ricerca e sviluppo come singolo soggetto proponente o progetti congiunti, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

innovazione ricerca

fino a

14.0M

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Fondo perdutoregionale

PR FESR Liguria 2021 - 2027 Azione 1.3.5 Supporto alla realizzazione di processi di internazionalizzazione realizzati da MPMI

Regione Liguria

Cos'è Il Bando, attuativo dell'Azione 1.3.5 del PR FESR Liguria 2021 - 2027, supporta le mpmi nell'acquisizione di servizi a supporto dell'internazionalizzazione rivolti a rafforzare la competitività tramite l'apertura ai mercati esteri. A chi si rivolge Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese liguri. Cosa prevede Il bando prevede la concessione di di un'agevolazione in forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spes ammesse, aumentabile al 70% per spese riferite alla partecipazione all'esposizione universale di Osaka, a fronte di iniziative riguardanti percorsi di internazionalizzazione.

internazionalizzazione

fino a

20K

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Fondo perdutoregionale

FVG - Certificazione parità di genere

Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Cos'è Con l’emanazione del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 18 gennaio 2024 viene incentivata la realizzazione di attività formative propedeutiche all’ottenimento della certificazione di parità di genere per le lavoratrici e i lavoratori delle imprese. A tal fine il citato Decreto assegna alle Regioni, individuate quali amministrazioni attuatrici degli interventi, specifiche risorse, a valere sul “Fondo per le attività di formazione propedeutiche all'ottenimento della certificazione di parità di genere”. Con il presente Avviso si intende promuovere un’offerta di opportunità formative propedeutiche e a supporto dei processi di certificazione della parità di genere da parte delle imprese. A chi si rivolge I destinatari delle azioni candidate a valere sul presente Avviso sono i lavoratori delle imprese, anche percettori di ammortizzatori sociali, occupati presso le suddette imprese in unità localizzate nel territorio regionale, compresi i titolari d’impresa. Le azioni formative sono rivolte in linea di principio al personale aziendale che si occupa di risorse umane, tra cui in primis, ove presenti, i responsabili HR e i manager che si occupano di Diversity, Equity and Inclusion nonché agli uffici amministrativi che materialmente dovranno presidiare il processo per l’ottenimento della certificazione. Cosa prevede Il progetto formativo può essere impostato come percorso modulare a complessità crescente, diversamente articolata per livello di governance aziendale e livello delle risorse umane, adattabile alle specificità territoriali, settoriali e produttive, nonché al livello di consapevolezza e di maturità aziendale sui temi di genere. I percorsi formativi potranno essere collettivi o individuali. I progetti, sia collettivi che individuali, devono avere una durata compresa tra le 16 e le 30 ore e possono essere solo monoaziendali.

inclusione sociale

fino a

5K

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Fondo perdutoregionale

Fund for self employment and self entrepreneurship - FUSESE

Regione Calabria

Cos'è L’intervento prevede incentivi per sostenere e promuovere la nascita di attività imprenditoriali da parte di categorie di disoccupati, disoccupati di lunga durata e di soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo. Il sostegno è concesso sia sotto forma di prestito agevolato (microcredito) che sotto forma di sovvenzione (contributo a fondo perduto) in conformità con le disposizioni di cui all’art. 58(5) RDC. Al fine di assicurare efficacia alla misura di sostegno, il Gestore del Fondo assicura, le necessarie attività di tutoraggio e mentoring specialistico in fase esecuzione del progetto di investimento e di servizio del debito per 24 mesi. A chi si rivolge Lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati di cui all’art. 2 (4 e 99) del Reg. 651/14 (di seguito anche GBER) con lo status di disoccupati che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale. I destinatari si impegnano alla costituzione di un’impresa rientrante nella definizione di Piccola Impresa di cui all’Allegato 1 del Reg. 651/2014. Cosa prevede L’intervento finanziario complessivo (Finanziamento a tasso agevolato + Sovvenzione) è concedibile nella misura massima del 100% dell’importo ammissibile dell’investimento, ripartito secondo le seguenti percentuali:– 50% dell’intervento finanziario complessivo a titolo di Finanziamento a tasso agevolato;– 50% dell’Intervento finanziario complessivo a titolo di Sovvenzione a fondo perduto. L’intervento finanziario complessivo, è concedibile nelle seguenti misure:Lavoro autonomo/Ditte individuali massimo euro 78.000 così ripartito:– Prestito Importo massimo € 40.000;– Sovvenzione a fondo perduto importo massimo € 38.000;Società di persone massimo 148.000 euro cosi ripartito:– Prestito Importo massimo € 75.000– Sovvenzione a fondo perduto importo massimo € 73.000In entrambi i casi è previsto un supporto specialistico per attività di tutorship e mentorship per un importo massimo pari a € 2.000 per singola azienda finanziata.

startup sviluppo

fino a

148K

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Fondo perdutoregionale

PR Puglia FESR 2021-2027 - Avviso Programmi Integrati di Agevolazione Turismo (PIA Turismo)

Regione Puglia

Cos'è Il presente Avviso stabilisce criteri e modalità per la concessione di agevolazioni alle grandi imprese e PMI e prevede l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di immobili destinati o da destinarsi alle attività turistico alberghiere per lo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione degli attrattori culturali e naturali del territorio. A chi si rivolge L’Avviso Pubblico PIA Turismo – Programmi Integrati di Agevolazione è rivolto alle imprese di ogni dimensione, quindi grandi, medie e piccole, attive e non attive se controllate però da un’impresa di pari dimensione, nonché piccole imprese, con fatturato inferiore a 1 milione di euro, che abbiano sottoscritto accordi commerciali con importanti brand nazionali o internazionali. Cosa prevede Il sostegno è una sovvenzione diretta a fondo perduto. I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del progetto integrato; le spese aggiuntive dovranno obbligatoriamente includere il programma di innovazione o di formazione, ai quali potranno anche essere associate ulteriori spese, per servizi di consulenza e di internazionalizzazione, per la partecipazione alle fiere, per interventi in tutela ambientale ed efficienza energetica. I programmi proposti dalle reti di impresa/consorzi, devono essere compresi tra 2 e 5 milioni di euro.

investimenti

fino a

3.5M

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Credito d'impostaregionale

TAX CREDIT Produzione audiovisiva - Anno 2024 - Ministero della Cultura

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito d’imposta finalizzato alla produzione di opere audiovisive riconosciute di nazionalità italiana, previsto dall’art. 15 della Legge n. 220/2016. A chi si rivolge E' rivolto ai produttori audiovisivi che:a. abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b. siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c. siano società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d. siano diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e. siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11, fatta eccezione per i produttori che presentano richiesta di credito d’imposta per la produzione di videoclip; f. siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g. non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h. non abbiano in corso procedure concorsuali di liquidazione; i. operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative. Cosa prevede Riconoscimento alle imprese di produzione audiovisiva di un credito d'imposta, in misura ordinariamente pari al 25/35 per cento del costo eleggibile di produzione dell’opera, entro il limite massimo di euro 9.000.000 per opera (18.000.000 se concorrono, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia).

investimenti

fino a

9.0M

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Credito d'impostaregionale

TAX CREDIT Produzione cinematografica - Anno 2024 - Ministero della Cultura

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito d’imposta finalizzato alla produzione di opere cinematografiche riconosciute di nazionalità italiana, previsto dall’art. 15 della Legge n. 220/2016. A chi si rivolge E' rivolto ai produttori cinematografici che:a. abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b. siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c. siano società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d. siano diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e. siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11, fatta eccezione per i produttori che presentano richiesta di credito d’imposta per la produzione di videoclip; f. siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g. non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h. non abbiano in corso procedure concorsuali di liquidazione; i. operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative. Cosa prevede Riconoscimento alle imprese di produzione cinematografica di un credito d'imposta, in misura ordinariamente pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione dell’opera, entro il limite massimo di euro 9.000.000 per opera (18.000.000 se concorrono, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia).

investimenti

fino a

9.0M

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Credito d'impostaregionale

TAX CREDIT Attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi – Anno 2024 - Ministero della Cultura

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito d’imposta finalizzato all'attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi, previsto dall’art. 19 della Legge n. 220/2016. A chi si rivolge Alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione: a) che abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b) che siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c) essere società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro; tali limiti sono ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d) che siano diverse da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e) che siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11; f) che siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e che applichino i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g) che non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h) che non abbiano in corso procedure di liquidazione; i) che operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative. Cosa prevede Il riconoscimento alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione in relazione alla realizzazione, su commissione di imprese di produzione estere, di opere cinematografiche e audiovisive, o parti di esse, utilizzando prevalentemente mano d'opera italiana o dell'Unione europea, di un credito d'imposta in misura pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione della singola opera e comunque entro il limite massimo annuo, per ciascuna impresa o gruppo di imprese, di euro 20.000.000.

investimenti

fino a

20.0M

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Fondo perdutoregionale

Comunità in Rete – Avviso per la selezione di proposte progettuali finalizzate al finanziamento di interventi di ammodernamento di infrastrutture sociali e socio-assistenziali - PR Puglia FESR - FSE+ 2021-2027

Regione Puglia

Cos'è L'avviso è dedicato al rafforzamento delle infrastrutture sociali attraverso il finanziamento di interventi di manutenzione, ristrutturazione e adeguamento normativo degli immobili in cui si svolgono attività sociali, socio-assistenziali o educative. A chi si rivolge L’iniziativa, inserita nella Programmazione regionale 2021–2027 (Sub‑azione 8.3.2 del PR Puglia FESR-FSE+) si rivolge agli Enti del Terzo Settore (E. T. S.) di cui all’art. 4 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i., iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), come di seguito individuati:- imprese sociali, di cui alla legge n. 106/2016 s.m.i. e al D. Lgs. n. 112/2017 s.m.i., ivi incluse cooperative sociali e loro consorzi;- organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, società di mutuo soccorso, gli altri enti del terzo settore ad eccezione delle Reti Associative, iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Cosa prevede L’Avviso è volto alla selezione di interventi di restauro/risanamento/ristrutturazione di edifici destinati a strutture sociali e socio assistenziali private ubicate nel territorio regionale, per aumentare i posti utenti e riconducibili alle tipologie codificate nei nel Regolamento regionale 4/2007 e s.m.i.. L’Avviso finanzia anche le strutture non espressamente codificate nel R. R. 4/2007 e ss.mm.ii. con carattere della sperimentalità secondo quanto previsto dell’art. 33 del precitato Regolamento, che potrebbero mutuare buone pratiche ed esperienze innovative già realizzate in altri contesti, in termini di progettazione, forniture e allestimenti strumentali all’implementazione di servizi in fase di gestione, purché strettamente ancorate al fabbisogno e alla domanda derivante dal contesto regionale e locale di riferimento.

inclusione sociale

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa 2025 Collocamento Mirato - Provincia di Lecco

Provincia di Lecco

Cos'è Dote Impresa è una misura che mette a disposizione dei datori di lavoro risorse e servizi destinati a sostenere l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità. Le risorse sono finanziate da Regione Lombardia che intende promuovere l’inserimento e il reinserimento occupazionale delle persone con disabilità allo scopo di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato. La misura prevede:Asse I:Incentivi economici all’assunzione Rimborso per l’attivazione di tirocinio extracurriculare Asse II:Servizi di consulenza all’impresa in materia di ottemperanza della legge 68/99Contributi per l’acquisto di ausili e per l’adattamento del posto di lavoro Creazione di nuovi ambienti di lavoro: “isola formativa”Asse III:Contributi per la creazione di nuove cooperative sociali o di nuovi rami di impresa sociale da parte di cooperative sociali di tipo BIncentivi per la transizione verso aziende A chi si rivolge I beneficiari sono le imprese/cooperative sociali di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e nel territorio della Provincia di Lecco. Sono ammessi gli enti pubblici territoriali o pubbliche amministrazioni che attivano tirocini extracurriculari e assumono l’onere della relativa indennità. Cosa prevede La domanda di contributo va presentata tramite il portale Sintesi della Provincia di Lecco. L’assegnazione del contributo avviene con procedura “a sportello” ed è subordinata al rispetto delle modalità di presentazione della domanda e alla verifica dei requisiti di ammissibilità previsti dal bando e alla disponibilità delle risorse. I contributi concessi, ad eccezione del rimborso di tirocinio, costituiscono aiuti concessi sulla base del Regime De Minimis nel rispetto del regolamento dell'Unione Europea 2831/2023. Ulteriori requisiti di dettaglio sono definiti nel Bando e Manuale Dote Impresa.

inclusione sociale

fino a

45K

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Fondo perdutoregionale

Dote Impresa Collocamento Mirato Disabili - Annualità 2025 - Provincia di Pavia

Provincia di Pavia

Cos'è Il Bando stabilisce le modalità di concessione di contributi economici destinati alle imprese del territorio lombardo, allo scopo di favorire l'inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti con disabilità, come definiti dalla Legge n. 68/99. Mediante tali contributi si intende contrastare i rischi di emarginazione sociale e precarietà lavorativa, nonché promuovere una più efficace integrazione tra il sistema imprenditoriale e la cultura dell'inclusione. Le misure previste rivestono la specifica finalità di incentivare l'assunzione ed il consolidamento dei rapporti di lavoro, nonché di contribuire alle spese connesse alle assunzioni e all'inserimento nei percorsi di formazione e orientamento. In tale prospettiva le misure del presente Avviso rispondono anche alla più ampia finalità di sviluppare una collaborazione fra servizi del Collocamento Mirato previsti dalla Legge n. 68/99 e le imprese che intendono promuovere, nel proprio progetto imprenditoriale, la responsabilità sociale di impresa. La Dote Impresa – Collocamento Mirato costituisce lo strumento mediante il quale viene assegnata alle imprese lombarde una dotazione di risorse e servizi per l'inserimento o il mantenimento occupazionale dei soggetti con disabilità. Tale strumento si pone in linea con gli obiettivi delineati dalla Commissione Europea nella comunicazione "Un'Unione dell'uguaglianza: strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030". Il Bando afferma altresì il principio della pari opportunità di genere, ai sensi del "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna", in ogni situazione e per ogni condizione, riducendo i rischi di precarietà, segregazione e marginalità, implementando rapporti sempre più consolidati con le imprese attraverso forme di sostegno all'assunzione di soggetti in condizione di svantaggio nel mercato del lavoro. A chi si rivolge Sono ammesse a presentare domanda di agevolazione le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede operativa nel territorio della Regione Lombardia ove lavora il destinatario per cui viene richiesto il contributo. Ai fini del presente Avviso, per impresa privata si intende ogni entità che, indipendentemente dalla natura giuridica e dalle modalità di contributo, eserciti un'attività economica, ovvero qualunque attività consistente nell'offrire beni o servizi su un determinato mercato, a prescindere dallo scopo di lucro eventualmente perseguito. Sono altresì ammessi:- Enti pubblici economici- Società partecipate di enti pubblici- Enti pubblici territoriali o pubbliche amministrazioni che attivano tirocini extracurricolari e si assumono l'onere della relativa indennità Cosa prevede Asse I – Incentivi- Incentivi assunzione- Contributo per l'attivazione di tirocini Asse II - Consulenza e servizi- Consulenza e accompagnamento alle imprese- Contributi per ausili- Isola formativa Asse III - Cooperazione sociale- Creazione di cooperative sociali di tipo B e rami di impresa cooperativa- Incentivi per la transizione

inclusione sociale

fino a

19K

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo Impresa Femminile Capo V - Programma Imprenditoria Femminile

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Il programma Imprenditoria Femminile si articola su tre macroattività:1.promozione, comunicazione e orientamento;2.formazione e diffusione della cultura imprenditoriale;3.diffusione valori e professioni STEM. A chi si rivolge I servizi sono rivolti a imprenditrici o potenziali imprenditrici, studentesse e studenti, ricercatrici, e più in generale all’intera popolazione femminile. Le agevolazioni sono rivolte a startup o imprese femminili. Cosa prevede Il Programma Imprenditoria Femminile prevede iniziative su tutto il territorio nazionale per:- diffondere la cultura di impresa tra le donne- rafforzare le capacità e le competenze imprenditoriali delle ragazze e delle donne- incentivare e valorizzare la presenza delle donne nei settori scientifici e tecnologici (STEM)- creare un clima culturale favorevole ed emulativo che spinga le ragazze e le donne a intraprendere attività imprenditoriali Percorsi di accelerazione per startup e nuove imprese femminili rientra tra le azioni di business matching e open innovation previste dal Piano delle attività relativo alla Convenzione MIMIT/Invitalia del 02.02.2023, registrata dalla Corte dei Conti il 3 aprile del 2023. Concessione di grant, borse di studio e premi.

imprenditoria femminile

fino a

300K

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Fondo perdutoregionale

Aiuti per operazioni di rafforzamento della struttura patrimoniale dell'impresa - L.p. 6/2023 - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Aiuti per operazioni di rafforzamento della struttura patrimoniale dell'impresa" di cui all'articolo 13, comma 2, lettera a), della legge provinciale. A chi si rivolge La misura agevolativa è rivolta alle piccole e medie imprese, come previste dalle disposizioni di carattere generale e comune a tutti gli interventi, costituite in forma societaria e data di avvio dell’attività da almeno due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda. Cosa prevede Una misura di incentivazione è pari al 40% del valore dell'aumento di capitale sociale. L’incentivo, in regime de minimis, è comunque concesso in relazione alla soglia massima disponibile per il soggetto beneficiario.

liquidita

fino a

160K

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Garanziaregionale

Investimenti - Linea impresa efficiente - Regione Lombardia

Regione Lombardia

Cos'è Misura per favorire investimenti dedicati all’efficientamento energetico delle PMI attraverso la realizzazione di interventi di adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi (eventualmente combinati con il ricorso ad energie rinnovabili) finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale dei sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici che attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti. A chi si rivolge Possono presentare domanda di partecipazione al presente avviso, le PMI come definite nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. in possesso dei seguenti requisiti:a) siano regolarmente costituite, iscritte e dichiarate attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio) alla data di presentazione della domanda di partecipazione;b) abbiano una Sede operativa nella quale realizzare il Progetto in Lombardia alla data di presentazione della domanda, rilevabile da visura camerale, o costituiscano una Sede operativa in Lombardia, rilevabile da visura camerale, entro e non oltre il momento della concessione dell’Agevolazione (nel rispetto di quanto previsto all’art. B.2.a comma 2 lett. c); presso tale Sede operativa devono essere realizzate le attività di Progetto di cui all'art. B.2.a; le spese non sostenute nella Sede operativa dichiarata non saranno ammesse all’Agevolazione;c) rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di Garanzia di cui alla D. G. R. n. 7269/2022 ed eventuali s.m.i. in ottemperanza all’art. 73 c.2 lett. d). del Regolamento (UE) n. 2021/1060;d) ove applicabile, siano in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i., in merito alla stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni. Cosa prevede L’agevolazione si compone di:- un contributo a fondo perduto;- una garanzia regionale gratuita del 70% su un finanziamento a medio-lungo termine concesso ed erogato dai soggetti finanziatori pubblicati sul portale di Regione Lombardia. Il contributo in conto capitale verrà erogato in un'unica soluzione a saldo, previa verifica della rendicontazione delle spese sostenute.

transizione ecologica

fino a

2.5M

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Finanziamento agevolatoregionale

Fondo per la capitalizzazione delle cooperative lombarde - Sportello 2025

Regione Lombardia

Cos'è La finalità generale della misura è quella di favorire: - la crescita e lo sviluppo delle cooperative lombarde mediante il sostegno a programmi di investimento- il consolidamento, messa in sicurezza e rilancio delle imprese cooperative lombarde a seguito della pandemia, promuovendo in particolare il rafforzamento patrimoniale- la capitalizzazione delle cooperative- il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali A chi si rivolge Possono presentare domanda di partecipazione, secondo le procedure e i requisiti dettagliati nel bando attuativo, le imprese costituite in forma cooperativa e i loro consorzi in possesso dei seguenti requisiti:- siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese della Lombardia (come risultante da visura camerale);- abbiano sede legale e/o almeno una sede operativa in Lombardia (come risultante da visura camerale);- siano iscritte all’Albo delle Società Cooperative;- nel caso di Cooperative Sociali e dei loro consorzi, siano iscritte all'Albo Regionale delle Cooperative Sociali. Cosa prevede L’Agevolazione può concorrere sino a un massimo del 90% della spesa complessiva ammissibile del Progetto, e si compone di: a) un Finanziamento agevolato pari al 70% delle spese ammesse e comunque non oltre 140.000,00 euro; b) eventuale componente di contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro al raggiungimento dei risultati occupazionali; c) eventuale componente di contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammesse e comunque non oltre 20.000 euro al raggiungimento dei risultati di capitalizzazione. L’Agevolazione viene erogata dal Gestore, previa sottoscrizione del Contratto di Finanziamento, in 2 (due) soluzioni: a) prima tranche pari al 50% del Finanziamento a titolo di anticipazione alla sottoscrizione del Contratto di Finanziamento; b) tranche a saldo a Conclusione del Progetto, previa verifica da parte del Gestore della documentazione allegata alla richiesta di erogazione, comprendente: i) tranche a saldo del Finanziamento; ii) quota del 10% di Contributo a fronte del raggiungimento dei risultati occupazionali; iii) quota del 10% di Contributo a fronte del raggiungimento dei risultati di capitalizzazione.

investimenti

fino a

180K

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Fondo perdutoregionale

Bando Piano Provinciale Disabili Masterplan 2024 - Provincia di Varese

Provincia di Varese

Cos'è Misura finalizzata a sostenere le imprese nel processo di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. A chi si rivolge Possono accedere le imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa e/o minimo una unità produttiva e/o una filiale nel territorio della Regione Lombardia. Cosa prevede Il presente bando sostiene l'ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità, allo scopo da un lato di ridurre i rischi di emarginazione, esclusione sociale e precariato, dall'altro di favorire una maggiore conoscenza del sistema impresa, promuovendo una più consapevole cultura dell'inclusione delle persone con disabilità, mediante specifici interventi di aiuto all' occupazione rivolto ai datori di lavoro con caratteristica di impresa. Le misure previste rivestono la specifica finalità d'incentivazione all'assunzione e al consolidamento dei rapporti di lavoro, nonchè di contributo per le spese connesse alle assunzioni e all'inserimento dei percorsi di formazione e orientamento.

inclusione sociale

fino a

75K

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Fondo perdutoregionale

ESG -Bilancio sostenibilità per le micro e piccole imprese -Regione Sardegna

Regione Autonoma della Sardegna

Cos'è ESG (Environmental, Social, and Governance) - Bilancio sostenibilità per le micro e piccole imprese. A chi si rivolge Si rivolge alle PMI operanti nel territorio regionale. Cosa prevede Accompagnamento di un gruppo selezionato di MPMI in un percorso di assessment e consulenza, finalizzato all’analisi del proprio posizionamento ESG e alla definizione di piani d’azione sostenibili e personalizzati.

transizione ecologica

fino a

12K

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Fondo perdutoregionale

Avviso FESR 2/2024 - Aiuti per l'inserimento di manager per l'internazionalizzazione - Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di un incentivo a fondo perduto nell'ambito del Programma FESR 2021-2027, volto a sostenere progetti che mirino ad avviare o rafforzare un percorso di internazionalizzazione nelle piccole e medie imprese e che prevedano l'assunzione di un manager da parte delle PMI. A chi si rivolge L’incentivo si rivolge alle piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso, che intendono assumere delle figure esperte con competenze avanzate e specialistiche nell'impostazione e/o gestione di progetti per la competitività dell'impresa tramite azioni e/o un percorso di internazionalizzazione. Cosa prevede Per accedere all'incentivo è necessario presentare un progetto di avviamento o rafforzamento di un percorso di internazionalizzazione che preveda l'assunzione di un manager con un contratto di lavoro di tipo subordinato. Di seguito si riportano i requisiti del Manager:i) è una figura professionale altamente qualificata, con competenze avanzate e specialistiche nell'impostazione e/o gestione di progetti per la competitività dell'impresa tramite azioni di internazionalizzazione;ii) deve possedere un'esperienza professionale almeno quinquennale nelle attività per le quali viene presentato il progetto; iii) deve essere assunto con contratto di lavoro di tipo subordinato (contratto full-time o part-time di minimo 30 ore settimanali) a tempo indeterminato o determinato di durata pari ad almeno 2 anni e comunque di durata coerente con il termine previsto per l'implementazione del progetto - con un inquadramento non inferiore alla qualifica di quadro. Le domande saranno valutate con una procedura valutativa a sportello, nell’ambito della quale saranno attribuiti dei punteggi secondo criteri generali di ammissibilità, criteri specifici di ammissibilità, criteri di valutazione e criteri di premialità. Il progetto presentato dall’impresa dovrà prevedere una spesa minima ammissibile pari ad almeno 200 mila euro, composta dal costo lordo per l’assunzione del manager e dalle spese generali, riconosciute al tasso forfettario del 7%. L’incentivo sarà pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 150 mila euro.

internazionalizzazione

fino a

150K

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Fondo perdutoregionale

Attrazione Investimenti - Invest in Lazio Grant facility

Regione Lazio

Cos'è Avviso Pubblico "Attrazione Investimenti - Invest in Lazio Grant facility" sostiene la creazione di nuove attività produttive sul proprio territorio per attrarre investimenti esteri anche in sinergia con il Programma Invest in Lazio, che prevede importanti misure di accompagnamento riguardanti l'individuazione di aree disponibili, di filiere di fornitori e di risorse umane di qualità e la velocizzazione di procedure amministrative. A chi si rivolge L'avviso è rivolto alla MPMI anche estere o non ancora presenti nella Regione Lazio. Cosa prevede L'Avviso prevede la creazione di nuove unità produttive e il rinnovamento di unità produttive di nuova acquisizione anche mediante l'adozione di tecnologie innovative e sostenibili.

internazionalizzazione

fino a

10.0M

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico per il sostegno e l’attrazione degli investimenti e per il rafforzamento della struttura produttiva regionale - PR Calabria 21/27 - Az.1.1.1, 1.3.1 e FSC 21/27

Regione Calabria

Cos'è Avviso pubblico per sostenere l'attività di innovazione tecnologica ed industriale, nonché gli investimenti delle PMI e GI, realizzati e localizzati nella Regione Calabria, per favorire modelli di produzione che facciano perno sulla transizione ecologica e digitale, per accrescere la capacità competitiva delle imprese e sostenere la diffusione dell’innovazione, anche mediante l’attrazione e/o il consolidamento sul territorio regionale di programmi di investimento produttivi strategici, innovativi e con impatto occupazionale. A chi si rivolge Beneficiari sono le PMI e GI costituite sotto forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili. Le imprese del settore turismo, possono presentare domande solo se di dimensione GI. Tutte le GI partecipanti potranno presentare Domanda di Accesso solo a valere sulla dotazione finanziaria di cui alle risorse FSC 2021/2027. Cosa prevede Agevolazioni in conto capitale, in conformità a quanto previsto dal Regolamento GBER, agli artt. 14,18 e 25 sulla base di una procedura valutativa a sportello, per le seguenti spese ammissibili:Macchinari, impianti ed attrezzature varie;Acquisto di suolo aziendale e sua sistemazione;Acquisto o realizzazione di immobili;Opere murarie e assimilate, comprese quelle impiantistiche;Brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;Studi di fattibilità, progettazioni ingegneristiche e direzione lavori;Consulenze, per le sole PMI. In relazione ai Progetti di Innovazione e ai Progetti di R&S:Spese di personale;Costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Programma di Investimento;Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne;Altri costi di esercizio;Spese generali supplementari.

investimenti

fino a

15.0M

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Fondo perdutoregionale

Avviso pubblico FRI Calabria per sostenere attività di innovazione tecnologica ed industriale - PR Calabria 21/27 - Az. 1.1.1,1.3.1 e FSC 21/27

Regione Calabria

Cos'è Avviso pubblico per sostenere attività di innovazione tecnologica ed industriale, nonché gli investimenti delle PMI e delle GI, realizzati e localizzati nella Regione Calabria, per favorire modelli di produzione che facciano perno sulla transizione ecologica e digitale. Le agevolazioni sono integrate con le apposite risorse del «Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca». A chi si rivolge Beneficiari sono le PMI e GI, costituite sotto forma di società di capitali o di società di persone o di ditta individuale, che esercitano una attività economica. Le GI potranno presentare Domanda di Accesso solo a valere sulla dotazione finanziaria di cui alle risorse FSC 2021/2027. Cosa prevede Agevolazioni in conto capitale e in conto interesse per la realizzazione degli interventi, in conformità a quanto previsto dal Regolamento GBER, agli artt. 14,18 e 25, sulla base di una procedura valutativa a sportello, per le seguenti spese ammissibili:Macchinari, impianti ed attrezzature varie;Acquisto di suolo aziendale e sua sistemazione;Acquisto o realizzazione di immobili;Opere murarie e assimilate;Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;Studi di fattibilità, progettazioni ingegneristiche e direzione lavori, relazioni tecnico-estimative e/o perizie asseverate da tecnici iscritti ad Albi;Consulenze, per le sole PMI;In relazione ai Progetti di Innovazione le seguenti Spese:Spese di personale;Costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Programma di Investimento;Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne;Altri costi di esercizio;Spese generali supplementari;

investimenti

fino a

20.0M

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Fondo perdutoregionale

Regolamento (2025) per la concessione di contributi e l'acquisizione di opere audiovisive - Fondazione Calabria Film Commission

Fondazione Calabria Film Commission

Cos'è Le finalità del presente Regolamento sono la promozione del territorio, la visibilità del patrimonio naturalistico e artistico del territorio, lo sviluppo del settore turistico locale, la valorizzazione delle risorse culturali, ecclesiastiche, paesaggistiche e ambientali e la promozione del patrimonio storico, culturale, religioso, economico, sociale, delle tradizioni popolari e antropologiche della Calabria, realizzate attraverso prodotti audiovisivi. L’obiettivo è quello di attrarre e sostenere le produzioni audiovisive nazionali e internazionali nel territorio della Regione Calabria. A chi si rivolge Possono presentare domanda le imprese, per come le stesse sono definite in Allegato 1 al Reg. 651/2014, aventi sede in Italia e in Europa, di produzione cinematografica e/o audiovisiva (codici ATECO 59.11 o 59.12; classificazione equivalente NACE Rev. 2 59.11), anche in coproduzione. Cosa prevede In aderenza a quanto previsto dalla Legge Regionale 21/2019, i benefici sono destinati alla tipologia di progetti di seguito descritta: azioni di promozione territoriale realizzate attraverso prodotti audiovisivi aventi un piano di distribuzione comprovato di rilievo nazionale e/o internazionale, il cui soggetto preveda azioni volte alla promozione del territorio; alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico e naturalistico; alla valorizzazione delle risorse culturali, ecclesiastiche, paesaggistiche, ambientali; alla promozione del patrimonio storico,culturale, religioso, economico, sociale delle tradizioni popolari e antropologiche della Calabria. I prodotti audiovisivi devono rientrare in una delle seguenti categorie:a) format televisivi: formula secondo cui è ideato un programma televisivo originale che può essere acquistato da stazioni televisive per essere trasmesso ripetuto tale e quale o dopo opportuni adattamenti;b) opere di animazione: l’opera costituita da immagini realizzate graficamente ovvero animate per mezzo di ogni tipo di tecnica e di supporto;c) videoclip: opera audiovisiva musicale con registrazione di immagini in movimento, realizzata su qualsiasi supporto e mediante qualsiasi tecnica che accompagna l’esecuzione di un brano di musicale;d) opere audiovisive (per come definite all’art. 2 della legge 220/2016) destinate alle sale cinematografiche e/o alle principali piattaforme streaming;e) produzioni audiovisive destinate al web.

investimenti

fino a

500K

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Fondo perdutoregionale

Comune di Lecce nei Marsi - Contributi a fondo perduto a sostegno del commercio e dell'artigianato - II Annualità

Comune di Lecce nei Marsi

Cos'è Il bando in oggetto, a valere sul DPCM 24 settembre 2020, prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno del commercio e dell'artigianato. A chi si rivolge Sono ammesse a fruire del contributo le piccole e micro imprese svolte in ambito commerciale e artigianale con sede nel Comune di Lecce nei Marsi, identificate come di seguito dalla compresenza dei seguenti tre requisiti:a) piccole e micro imprese in ambito commerciale e artigianale che svolgano attività economiche attraverso un'unità operativa ubicata nel territorio del Comune di Lecce nei Marsi;b) piccole e micro imprese in ambito commerciale e artigianale che sono regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese;c) piccole e micro imprese in ambito commerciale e artigianale che non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non sono soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo. Cosa prevede Le azioni di sostegno economico possono ricomprendere le seguenti iniziative finanziabili:a) erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione;b) iniziative che agevolino la ristrutturazione, l'ammodernamento, l'ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on-line e di vendita a distanza, nella forma di contributi in conto capitale ovvero di contributi a fondo perduto per l'acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l'installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.

crisi impresa

fino a

22K

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Fondo perdutoregionale

Bando innovazione strategica moda - PR Toscana FESR 21/27 - Azione 1.1.3 e Azione 1.3.2.1

Regione Toscana

Cos'è Il bando intende agevolare e sostenere le imprese del settore moda, al fine di migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l’incremento della produttività. In particolare mira a incentivare investimenti in innovazione e a sostenere l'industrializzazione di processi di innovazione mediante l’ acquisizione di attivi materiali e immateriali nel quadro di un percorso di trasformazione tecnologica delle imprese. A chi si rivolge Sono soggetti destinatari le MPMI e professionisti che operano nei settori ammissibili al bando. L'intervento deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana. Cosa prevede La concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale erogati anche nella forma di voucher per l’acquisizione di investimenti produttivi e investimenti in servizi e attività per l’innovazione di processo e organizzativa, favorendo la trasformazione tecnologica delle imprese.

innovazione ricerca

fino a

845K

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Fondo perdutoregionale

Bando “Filiera SMART” - PR FESR Toscana 21/27 - Azioni 1.1.3 - 1.1.4.1 - 1.3.2.1 - 1.3.1

Regione Toscana

Cos'è Bando a sostegno del consolidamento per il rafforzamento competitivo delle filiere produttive strategiche della Toscana, attraverso contributi a progetti integrati di investimento capaci di generare:- processi di trasformazione digitale- processi di trasformazione ecologica- occupazione qualificata- valore aggiunto condiviso tra i componenti della filierarealizzati mediante forme di cooperazione e collaborazione tra le imprese lungo la catena del valore della filiera. A chi si rivolge MPMI e GI in aggregazione appartenenti alla medesima filiera. Cosa prevede Un'agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale per progetti di ricerca e sviluppo e ricerca sperimentale, per l’acquisizione di investimenti produttivi e investimenti in servizi e attività per l’innovazione di processo e organizzativa, favorendo la trasformazione tecnologica delle filiere produttive.

investimenti

fino a

4.4M

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Fondo perdutoregionale

Finanziamento agevolato a sostegno della presenza di imprese e filiere italiane in India - Affiancamento strategico per il mercato indiano

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Cos'è Lo strumento permette il finanziamento di spese volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche in Italia, a finanziare l’incremento di capitale sociale e finanziamenti soci delle controllate dell’impresa richiedente, nonché spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti e all’individuazione di nuove opportunità di business e spese promozionali, tra cui store temporanei, attività di advisory/consulenza strategica per ingresso sul mercato, spese di viaggio e soggiorno per lo sviluppo di partnership commerciali con realtà locali. Inoltre, sarà possibile finanziare spese per la formazione del personale in Italia o in India, spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l’assunzione nonché spese per contratti di lavoro destinati alla formazione e all’inserimento del personale proveniente dall’India, fermi restando requisiti e vincoli previsti dalla Circolare di riferimento. A chi si rivolge Alle imprese italiane: che intendono impegnarsi ad effettuare investimenti in India oppure che siano stabilmente presenti o esportino o si approvvigionino in India, oppure che siano stabilmente fornitrici delle predette imprese, secondo i requisiti di cui alla Circolare 2/394/2025 (Par. 2.2, F). Cosa prevede Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese;Importo minimo pari a € 10.000. Quota massima a fondo perduto*: fino al 20% dell’importo complessivo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno 6 mesi in una regione del Sud Italia o da Start-Up Innovative o PMI Innovativefino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto, fino a un massimo di € 100.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, per tutte le altre imprese.

internazionalizzazione

fino a

200K

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Credito d'impostaregionale

Loan guarantees and grants under the ISMEA Guarantee Fund

Comune di Borso del Grappa

Cos'è ESENZIONE PAGAMENTO IMPOSTA MUNICIPALE UNICAA chi si rivolge PICCOLA E MEDIA IMPRESECosa prevede ESENZIONE PAGAMENTO IMPOSTA MUNICIPALE UNICA

liquidita

fino a

22K

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Fondo perdutoregionale

Bando Contributi per la formazione e l'aggiornamento professionale - Provincia autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è L'incentivo prevede Contributi per la formazione e l'aggiornamento professionale secondo quanto previsto dalla Delibera della Giunta provinciale n. 37 del 25/01/2022. A chi si rivolge Imprese con sede legale o che comunque esercitano la propria attività in Provincia di Bolzano - Enti di formazione che prevedono tra le proprie finalità statutarie la formazione e l'aggiornamento professionale Cosa prevede Contributi alla formazione in misura variabile (a secondo della tipologia).

investimenti

fino a

500K

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Fondo perdutoregionale

Bando contributi per la formazione e l'aggiornamento professionale - Provincia autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano

Cos'è L'incentivo prevede contributi per la formazione e l'aggiornamento professionale secondo quanto previsto dalla Delibera della Giunta provinciale n. 37 del 25/01/2022. A chi si rivolge Imprese con sede legale o che comunque esercitano la propria attività in Provincia di Bolzano - Enti di formazione che prevedono tra le proprie finalità statutarie la formazione e l'aggiornamento professionale. Cosa prevede Contributi alla formazione in misura variabile (a secondo della tipologia).

investimenti

fino a

270K

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Fondo perdutoregionale

Eventi meteorologici di eccezionale intensità verificatisi a partire dal 14/03/2025

Regione Toscana

Cos'è Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Toscana colpiti dagli eventi emergenziali del marzo 2025. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese e professionisti che dal 14/03/2025 – al 14/07/2025 abbiano registrato una riduzione di fatturato pari almeno al 30,00% rispetto al valore mediano dello stesso periodo dei tre esercizi precedenti. Cosa prevede Ristori alle attività economiche extra-agricole che hanno subito danni dagli eventi emergenziali del marzo 2025.

liquidita

fino a

10K

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Fondo perdutoregionale

Beni Strumentali - Nuova Sabatini

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Con circolare direttoriale n. 28277 del 3 luglio 2023 sono fornite disposizioni sulla concessione, successivamente al 30 giugno 2023 dei contributi per le imprese dei settori agricoli e della pesca e acquacoltura a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi regolamenti ABER (2022/2472) e FIBER (2022/2473) e sono apportate modifiche alla circolare direttoriale n. 410823 del 6 dicembre 2022, relativamente all’entrata in vigore dei predetti regolamenti e all’aggiornamento dell’elenco delle certificazioni ambientali di prodotto ricomprese nell'allegato 6/C, ai fini dell’accesso alla maggiorazione di contributo "green". Con avviso del 9 gennaio 2023 si comunica che l'indirizzo della piattaforma per la presentazione delle domande di agevolazione dal 1° gennaio 2023 è https://benistrumentali.dgiai.gov.it. A chi si rivolge Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento. Sono ammesse le PMI di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative. Cosa prevede La misura prevede la concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p. A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. Il contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:- 2,75% per gli investimenti ordinari,- 3,575% per gli investimenti 4.0,- 3,575 per gli investimenti green. I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B. II.2, B. II.3 e B. II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”. Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti: - autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;- correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impr

digitalizzazione
Garanziaregionale

Comune di Pistoia - Bando pubblico 2025 - Concessione di ristori a sostegno delle attività economiche extra-agricole per danni economico-finanziari subiti in seguito alla chiusura del ponte sul torrente Bure

Comune di Pistoia

Cos'è Bando pubblico 2025 per la concessione di ristori a sostegno delle attività economiche extra-agricole che hanno subito danni economico-finanziari in seguito alla chiusura del ponte sul torrente Bure (sp5 montalese-km 0+850) nel Comune di Pistoia. A chi si rivolge Imprese/liberi professionisti che hanno subito danni di natura economico-finanziaria in conseguenza dell’interruzione della viabilità stradale dovuta ai lavori di messa in sicurezza del ponte di attraversamento del torrente Bure e che hanno sede operativa o almeno una unità locale nel Comune di Pistoia (con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito conformemente a quanto riportato nella visura del Registro Imprese), nelle zone puntualmente indicate nella D. G. C. 101 del 09/04/2025. Cosa prevede Ristoro nella forma di un contributo a fondo perduto.

liquidita

fino a

24K

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Credito d'impostaregionale

Tax Credit produzione opere audiovisive - Apertura sessione ricognitiva produzione opere tv/web e videoclip – Anno 2023

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito di imposta riconosciuto alle imprese di produzione audiovisiva in misura non inferiore al 15 per cento e non superiore al 40 per cento del costocomplessivo di produzione delle opere televisive e web. A chi si rivolge Alle imprese di produzione audiovisiva aventi i seguenti requisiti: a) sede legale nello Spazio Economico Europeo;b) essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale,ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui siariconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici;c) capitale sociale minimo interamente versato ed un patrimonio netto non inferiori a quarantamila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone; tali limiti sono ridotti all’importo di diecimila euro in relazione alla produzione di opere di ricerca e formazione e dei cortometraggi;d) essere diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro;e) essere in possesso di classificazione ATECO J 59.1 Cosa prevede Il riconoscimento di un credito di imposta fino all'importo massimo del 40% dei costi ammissibili sostenuti per la produzione di un'opera audiovisiva.

investimenti
Credito d'impostaregionale

Tax Credit Produzione opere cinematografiche - Apertura sessione ricognitiva produzione opere cinematografiche, ricerca e formazione – Anno 2023

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito di imposta riconosciuto alle imprese di produzione cinematografica in misura non inferiore al 15 per cento e non superiore al 40 per cento del costocomplessivo di produzione delle opere cinematografiche. A chi si rivolge Alle imprese di produzione cinematografica aventi i seguenti requisiti: a) sede legale nello Spazio Economico Europeo;b) essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale,ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui siariconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici;c) capitale sociale minimo interamente versato ed un patrimonio netto non inferiori a quarantamila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone; tali limiti sono ridotti all’importo di diecimila euro in relazione alla produzione di opere di ricerca e formazione e dei cortometraggi;d) essere diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro;e) essere in possesso di classificazione ATECO J 59.1 Cosa prevede Il riconoscimento di un credito di imposta fino all'importo massimo del 40% dei costi ammissibili sostenuti per la produzione di un'opera cinematografica.

investimenti
Fondo perdutoregionale

Bando STEP Calabria – Aiuti per interventi su tecnologie critiche

Regione Calabria

Cos'è Con il bando in oggetto, la Regione Calabria intende sostenere investimenti, proposti da Imprese di tutte le dimensioni, afferenti ai settori delle tecnologie digitali e dell’innovazione delle tecnologie deep tech, nonchè delle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, finalizzati allo sviluppo e/o alla fabbricazione di tecnologie critiche e a salvaguardare e rafforzare le relative catene del valore, per ridurre le dipendenze strategiche, rafforzare la sovranità e ridurre le carenze di competenze e occupazione in ambiti tecnologici STEP. A chi si rivolge Possono presentare domanda di accesso le imprese di qualsiasi dimensione:– in forma singola,– in forma aggregata in consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica. Le Domande di accesso presentate, saranno esaminate in base all’ordine cronologico di ricevimento, per blocchi, in fasi successive:a) Ricevibilità;b) Ammissibilità formale e sostanziale;c) Valutazione di merito. Cosa prevede Per la realizzazione degli investimenti produttivi sono concessi aiuti nella forma di agevolazioni in conto capitale. Per le attività di sviluppo sperimentale (ed eventuale ricerca industriale), gli aiuti sono concessi sotto forma di sovvenzione, a parziale copertura delle spese ammissibili sostenute per le relative attività.

investimenti

fino a

1.9M

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Finanziamento agevolatoregionale

Finanziamenti a PMI per mancati pagamenti

Ministero dello sviluppo economico - Direzione Generale per gli incentivi alle imprese

Cos’è Finanziamenti agevolati a tasso zero a piccole e medie imprese e professionisti vittime di mancati pagamenti. A chi si rivolge Possono ottenere i finanziamenti agevolati le piccole e medie imprese (PMI) e i professionisti che, tra l’altro:1. risultino parti offese in un procedimento penale - avviato in data precedente la presentazione della domanda - avente per oggetto mancati pagamenti da parte di debitori imputati dei delitti, commessi nell’ambito dell’attività d’impresa, di cui agli articoli: 629 del codice penale (estorsione), 640 del codice penale (truffa), 641 del codice penale (insolvenza fraudolenta), 2621 del codice civile (false comunicazioni sociali), 216 della legge fallimentare (bancarotta fraudolenta), 217 della legge fallimentare (bancarotta semplice), 218 della legge fallimentare (ricorso abusivo al credito), 223 della legge fallimentare (fatti di bancarotta fraudolenta), 224 della legge fallimentare (fatti di bancarotta semplice), 225 della legge fallimentare (ricorso abusivo al credito). 2. si trovino in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti da parte dei debitori imputati (crediti non incassati nei confronti dei debitori imputati pari almeno al 20% del totale dei “Crediti verso clienti” di cui alla lettera C) II - 1) dell’articolo 2424 del codice civile), 3. presentino sufficienti capacità di rimborso del finanziamento agevolato. Le PMI devono essere iscritte nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione - non essere sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti). Sono ammissibili le PMI in concordato preventivo in continuità. I professionisti devono essere iscritti agli ordini professionali ovvero aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge n. 4/2013 (deve essere inviata l’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4/2013). Se il debitore è una persona giuridica il procedimento penale deve risultare a carico del legale rappresentante o di altra persona fisica riconducibile al debitore-persona giuridica. Cosa prevede L’agevolazione consiste in un finanziamento: - a tasso zero, - di importo non superiore ai crediti del soggetto beneficiario nei confronti dei debitori imputati, documentati nell’ambito del procedimento penale, e comunque non superiore a euro 500.000, - di durata compresa tra i tre e i dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni, concesso nei limiti di intensità agevolativa previsti, a seconda del settore di appartenenza del soggetto beneficiario, dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014.

liquidita
Finanziamento agevolatoregionale

Finanziamenti agevolati alle imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è Agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata. A chi si rivolge I soggetti beneficiari delle agevolazioni nazionali sono le imprese di qualunque dimensione, operanti in tutti i settori e su tutto il territorio italiano, e che rientrano nelle seguenti fattispecie: imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie o cessionarie di beni aziendali confiscati. Cosa prevede L’agevolazione consiste in un finanziamento del Ministero: - a tasso zero, - di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 2.000.000, - di durata compresa tra i tre e i quindici anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di cinque anni, - senza alcuna forma di garanzia né personale, né reale, né bancaria, né assicurativa, - erogato alle imprese beneficiarie in due quote se si tratta di finanziamenti per liquidità (fabbisogno finanziario) o in tre quote di un terzo ciascuna se si tratta di finanziamenti a fronte di investimenti (a stato avanzamento lavori), - concesso nei limiti di intensità agevolativa previsti, a seconda del settore di appartenenza del soggetto beneficiario, dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014.

crisi impresa
Credito d'impostaregionale

Tax credit - Distribuzione nazionale e internazionale – Apertura sessione ricognitiva Anno 2023

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito di imposta riconosciuto fino alla misura massima pari al 80% per cento delle spese sostenute per la distribuzione nazionale e internazionale di opere cinematografiche di nazionalità italiana, ovvero di opere televisive o opere web di nazionalità italiana. A chi si rivolge Alle imprese di distribuzione cinematografica nazionali e al produttore che distribuisce il proprio film. Cosa prevede Un credito di imposta nella misura massima dell'80% dei costi eleggibili sostenuti per l'attività di distribuzione nazionale o internazionale di opere aventi nazionalità italiana

investimenti
Credito d'impostaregionale

Tax credit per l'attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi – Apertura sessione ricognitiva Produzione esecutiva opere straniere - Anno 2023

Ministero della Cultura

Cos'è E' un credito d’imposta riconosciuto alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione, in misura non inferiore al 25 per cento e non superiore al 40 per cento della spesa sostenuta sul territorio nazionale per la realizzazione di opere audiovisive, o parti di esse, non aventi il requisito della nazionalitàitaliana, realizzate utilizzando manodopera italiana, su commissione di produzioni estere, a condizione che sia effettuato sul territorio italiano almeno un giorno di riprese ovvero di lavorazioni in caso di opere di animazione. A chi si rivolge Alle imprese di produzione esecutiva e di post-produzione:a) che abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;b) che, al momento dell’utilizzo del beneficio, siano soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici;c) che abbiano capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a euro 40.000, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitale sia nel caso di imprese individuali di produzione ovvero costituite sotto forma di società di persone; tali limiti sono ridotti all’importo di euro 10.000 in relazione alla produzione di cortometraggio;d) che siano diverse da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro;e) che siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11;f) che siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e che applichino i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro;g) che non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubblicheamministrazioni;h) che non abbiano in corso procedure fallimentari. Cosa prevedeil riconoscimento di un credito d'imposta in relazione alla concreta realizzazione sul territorio italiano, su commissione da parte di imprese di produzione estere, di opere audiovisive, o parti di esse, utilizzando prevalentemente mano d'opera italiana o dell'Unione europea, in misura pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione della singola opera e comunque entro il limite massimo annuo, per ciascuna impresa o gruppo di imprese, di euro 20.000.000.

investimenti
Fondo perdutoregionale

Cultura Cresce - PN Cultura 21-27

Ministero della Cultura

Cos'è"Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia. A chi si rivolge Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni:- Imprese costituite da oltre 5 anni- Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni- Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa prevede Sostegno per:- Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi- Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali- Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali

investimenti

fino a

2.0M

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Finanziamento agevolatoregionale

Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità del Fondo Veneto Patrimonializzazione - PR Veneto FESR 2021-2027 - Azione 1.3.3

Regione Veneto

Cos'è La “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità” del Fondo Veneto Patrimonializzazione in gestione presso la società regionale Veneto Innovazione S.p. A. è uno strumento finanziario che prevede la concessione di agevolazioni in forma di finanziamento agevolato per supportare le esigenze di credito a breve e medio termine, anche in relazione allo smobilizzo di crediti vantati nei confronti di imprese e pubbliche amministrazioni. Lo strumento finanziario supporta le esigenze di capitale circolante delle PMI generatesi in correlazione al sostenimento delle tipologie di spesa di seguito elencate:• acquisto di immobili da adibire all’esercizio dell’attività;• rimborsi di finanziamenti/leasing a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;• anticipazioni a fronte di uno o più ordini di produzione accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi a terzi;• riequilibrio finanziario aziendale connesso al mantenimento del magazzino (in tal caso l’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a medio-lungo termine a supporto del capitale circolante per importo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi);• acquisto di materiali e beni destinati al ciclo produttivo e commerciale dell’impresa, comprese scorte di magazzino, prodotti finiti, semilavorati, componenti, materiali di consumo e imballaggi;• ottenimento di certificazioni;• premi per garanzie rilasciate a fronte di spese di investimento o per polizze assicurative connesse all’operatività aziendale;• in alternativa, il finanziamento può essere concesso a fronte di esigenze di capitale circolante delle PMI generatesi in correlazione alla realizzazione di investimenti ricompresi in operazioni approvate a valere su misure agevolative (bandi, strumenti finanziari) previste nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027 e altre iniziative regionali a favore degli investimenti produttivi. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) e professionisti. Cosa prevede Finanziamento agevolato con provvista pubblica, di cui alla “Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità”, per un importo pari al 100% dell’operazione agevolata. Importi:• minimo euro 5.000,00;• importo massimo (inteso anche come cumulo di più operazioni in capo al medesimo beneficiario):• 150.000,00 euro;• 200.000,00 euro nel caso di PMI operante nel settore produttivo della moda o dell’automotive;Durata:- minimo 12 mesi;- massimo 72 mesi;- durata preammortamento: massimo 24 mesi. Tasso di interesse sulla provvista regionale: pari a zero;Rimborso: a rata mensile/trimestrale costante posticipata per il Beneficiario con restituzione al Fondo da parte del Finanziatore con competenza trimestrale/semestrale. Trattasi di nuovo finanziamento non finalizzato alla riduzione di precedenti affidamenti presso il medesimo Finanziatore

liquidita

fino a

200K

Vai al bando
Fondo perdutoregionale

Diffusione e rafforzamento dell’economia sociale

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è Incentivo che promuove la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale. Con decreto direttoriale dell'8 agosto 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto 2022, sono state fornite indicazioni utili per la migliore attuazione della misura di sostegno all’economia sociale e al settore delle imprese culturali e creative, sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, oltre che i criteri per la corretta valutazione e per il monitoraggio dei programmi di investimento presentati dalle imprese. A chi si rivolge- imprese sociali, comunque costituite, iscritte nell’apposta sezione del Registro delle imprese;- cooperative sociali e loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito albo e nell’apposita sezione del Registro delle imprese in base a quanto disposto dall’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;- società cooperative aventi qualifica di ONLUS, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modificazioni e integrazioni;- imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022. Cosa prevede I programmi devono determinare positive ricadute sul territorio, avendo riguardo ad almeno uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 4, del decreto direttoriale 8 agosto 2022, ossia:- incremento occupazionale di categorie svantaggiate;- inclusione sociale di soggetti vulnerabili;- raggiungimento di specifici obiettivi volti alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, alla rigenerazione urbana e al turismo sostenibile nonché alla sostenibilità ambientale dell’attività d’impresa, anche attraverso la decarbonizzazione, il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, la riduzione della produzione dei rifiuti, l’eco design, la riduzione dell’uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi;- raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale, di rilevante interesse pubblico, all’interno di una comunità o di un territorio. Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo. Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa.

startup sviluppo
Credito d'impostaregionale

Tax credit produzione cinematografica - Anno 2025

Ministero della Cultura

Cos'è Si tratta di un credito d’imposta finalizzato alla produzione di opere cinematografiche riconosciute di nazionalità italiana, previsto dall’art. 15 della Legge n. 220/2016. A chi si rivolge E' rivolto ai produttori cinematografici che: a. abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b. siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, o per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c. siano società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d. siano diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e. siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11, fatta eccezione per i produttori che presentano richiesta di credito d’imposta per la produzione di videoclip; f. siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g. non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h. non abbiano in corso procedure concorsuali di liquidazione; i. operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative. Cosa prevede E' previsto un riconoscimento alle imprese di produzione cinematografica di un credito d'imposta, in misura ordinariamente pari al 40 per cento del costo eleggibile di produzione dell’opera, entro il limite massimo di euro 9.000.000 per opera (18.000.000 se concorrono, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia).

investimenti

fino a

9.0M

Vai al bando
Credito d'impostaregionale

Tax credit produzione audiovisiva - Anno 2025

Ministero della Cultura

Cos'è Si tratta di un credito d’imposta finalizzato alla produzione di opere audiovisive riconosciute di nazionalità italiana, previsto dall’art. 15 della Legge n. 220/2016. A chi si rivolge E' rivolto ai produttori audiovisivi che: a. abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo; b. siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, o per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’opera audiovisiva cui sono correlati i benefici; c. siano società di capitale aventi capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori a 40.000 euro, ridotti all’importo di 10.000 euro in relazione ai cortometraggi; d. siano diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; e. siano in possesso di classificazione ATECO J 59.11, fatta eccezione per i produttori che presentano richiesta di credito d’imposta per la produzione di videoclip; f. siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro; g. non si trovino in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; h. non abbiano in corso procedure concorsuali di liquidazione; i. operino nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, nel settore cine-audiovisivo, sottoscritto tra le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative. Cosa prevede E' previsto il riconoscimento alle imprese di produzione audiovisiva di un credito d'imposta, in misura ordinariamente pari al 25/35 per cento del costo eleggibile di produzione dell’opera, entro il limite massimo di euro 9.000.000 per opera (18.000.000 se concorrono, per almeno il 30 per cento, risorse provenienti da Paesi al di fuori dell’Italia).

investimenti

fino a

9.0M

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Fondo perdutoregionale

PAT - Aiuti per investimenti fissi in attivi materiale o immateriali: “Area acquisizioni di immobili industriali” - TS L.p. 6/2023

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Si tratta di Aiuti per investimenti fissi in attivi materiali o immateriali in particolare nell'Area Acquisizioni di immobili industriali. Sono agevolate le seguenti tipologie di iniziative realizzate, successivamente alla data di presentazione della domanda di incentivo, attraverso l’acquisto di immobili offerti da Trentino Sviluppo S.p.a.: - creazione di una nuova unità operativa;- ampliamento della capacità di una unità operativa esistente;- acquisto in proprietà di una unità operativa in locazione/usufrutto/comodato/altro titolo. A chi si rivolge I beneficiari dell’intervento sono le piccole, medie e grandi imprese con i requisiti previsti dalle Disposizioni specifiche. Cosa prevede La misura di incentivazione è concessa in conto capitale ed è calcolata sulle spese ritenute ammissibili. Le domande sono esaminate secondo la procedura valutativa. L’incentivo è concesso in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 o in regime di de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023.

investimenti

fino a

5.0M

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Fondo perdutoregionale

FESR Campania - Aiuti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche – STEP

Regione Campania

Cos'è Il bando è finanziato a valere sull’Azione 1.6.1 – Sostenere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche, Obiettivo Specifico 1.6 – Sostenere gli investimenti che contribuiscono agli obiettivi della piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP), Asse Prioritario 1 bis – Tecnologie digitali, pulite e biotecnologie: contributo alla piattaforma STEP del PR Campania FESR 2021-2027. In linea con quanto previsto dal Regolamento (UE) 795/2024 “STEP”, i progetti finanziabili devono essere finalizzati allo sviluppo o alla fabbricazione di tecnologie critiche o alla salvaguardia ed al rafforzamento delle rispettive catene del valore, in particolare per quanto attiene alla transizione green e digitale. Gli interventi proposti devono dunque riguardare almeno uno dei seguenti settori tecnologici:• Tecnologie digitali e innovazione deep-tech;• Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;• Biotecnologie. A chi si rivolge Il bando è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, in forma singola o aggregata in consorzi, società consortili o contratti di rete con soggettività giuridica (aggregazioni stabili) Cosa prevede Gli interventi finanziabili prevedono:a. la realizzazione di investimenti produttivi necessari ai fini dello sviluppo o della fabbricazione della tecnologia critica proposta o alla salvaguardia ed al rafforzamento della catena del valore relativa alla tecnologia medesima;b. eventuali attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Gli aiuti sono concessi nella forma di sovvenzione, per gli investimenti produttivi alle condizioni di cui all’art. 14 del Regolamento GBER e secondo le intensità previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2021-2027, con le maggiorazioni previste per gli investimenti di cui al Regolamento (UE) 2024/795 “STEP”, per le attività di ricerca e sviluppo. L'importo delle spese ammissibili deve essere non inferiore a € 2.500.000.

innovazione ricerca

fino a

15.0M

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Fondo perdutoregionale

Provincia Autonoma di Trento - Aiuti per investimenti fissi in attivi materiali e immateriali

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è La misura agevolativa sostiene gli investimenti fissi in attivi materiali o immateriali realizzati da imprese e avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. In particolare, sono agevolate le iniziative di investimento relative a:- creazione di una nuova unità operativa;- ampliamento della capacità produttiva di un'unità operativa esistente;- diversificazione della produzione di una unità operativa per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in tale unità operativa;- cambiamento sostanziale del processo produttivo complessivo del prodotto o dei prodotti o della fornitura complessiva del servizio o dei servizi interessati dall’investimento nell’unità operativa;- acquisizione di attivi appartenenti ad una unità operativa. A chi si rivolge Il bando è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione. Cosa prevede La misura di incentivazione è calcolata sulle spese ritenute ammissibili ed è determinata in relazione alla dimensione dell'impresa come segue:1) in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014:- piccola impresa: 20%;- media impresa: 10%.2) in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023:- grande impresa: 10%;- filiera del legno, filiera della produzione di pane, concessionari di uso del Marchio del porfido e delle pietre trentine: 23%.

investimenti

fino a

10.0M

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Fondo perdutoregionale

Fondo Aree Interne - Comune di Castel San Niccolò - Anno 2022

Comune di Castel San Niccolo'

Cos'è Bando per il sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali nelle aree interne ex L. 160/2019. A chi si rivolge Piccole e Medie Imprese con sede legale nel comune di Castel San Niccolò. Cosa prevede Sostenere lo sviluppo economico e contrastare lo spopolamento nelle aree interne del Paese.

investimenti

fino a

3K

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2025 - Abruzzo

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta:- alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:- progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

investimenti

fino a

130K

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2025 - Basilicata

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta:- alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:- progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;- progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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fino a

130K

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Avviso pubblico ISI 2025 - Bolzano

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; - agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:- progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3; - progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4; - progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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fino a

130K

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Avviso pubblico ISI 2025 - Calabria

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; - agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Campania

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; - agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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fino a

130K

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Avviso pubblico ISI 2025 - Emilia Romagna

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; - agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Friuli Venezia Giulia

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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130K

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Avviso pubblico ISI 2025 - Lazio

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Liguria

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Lombardia

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Marche

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Molise

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Avviso pubblico ISI 2025 - Piemonte

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Puglia

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Sardegna

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Sicilia

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Toscana

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Trento

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Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Avviso pubblico ISI 2025 - Valle d'Aosta

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Garanziaregionale

Avviso pubblico ISI 2025 - Veneto

Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - INAIL

Cos'è In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'Avviso pubblico ISI 2025 ha l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. A chi si rivolge L’iniziativa è rivolta: - alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;- agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone. Cosa prevede Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento: - progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; - progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; - progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2; - progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5. Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nella sezione «interventi aggiuntivi».

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Fondo perdutoregionale

Comune di Africo - Fondo di sostegno ai comuni marginali - Annualità 2021/2022/2023

Comune di Africo

Cos'è BANDO FONDO COMUNI MARGINALI ANNUALITA 2021/22/23 A chi si rivolge CITTADINI IMPRESE Cosa prevede SOSTEGNO ECONOMICO ALLE IMPRESE E ALLE NUOVE ATTIVITà PRODUTTIVE

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Garanziaregionale

Regione Piemonte - Bando a favore dell'autoimpiego e della creazione d'impresa

Regione Piemonte

Cos'è Il bando prevede la concessione a nuovi lavoratori autonomi, nuove imprese individuali e nuove società - di persone e di capitali - di finanziamenti agevolati e garanzie per l’accesso al credito. A chi si rivolge Il bando è rivolto a lavoratori autonomi, Imprese individuali, Società di persone e società di capitali, costituite dalle seguenti categorie di soggetti, residenti o domiciliati in Piemonte:a) disoccupati ai sensi dell’art.19 del D.lgs 150/20151;b) occupati con attività lavorativa di scarsa intensità, da cui deriva un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione;c) occupati a rischio di disoccupazione, ai sensi dell’art.19, c.4, del D.lgs 150/2015, ovvero in quanto coinvolti in procedure legate a situazioni di crisi aziendale;d) tutte le persone che, indipendentemente dalla condizione occupazionale, si attivano per la ricerca di lavoro, secondo le specifiche stabilite dai dispositivi regionali, inclusi i detenuti a fine pena e le persone sottoposte a misure alternative alla detenzione. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 70% della spesa con fondi regionali. Il limite minimo di richiesta di finanziamento per le attività di lavoro autonomo è di euro 7.500,00, fino ad un massimo di euro 60.000,00. Il limite minimo di richiesta di finanziamento per le imprese è di euro 15.000,00, fino ad un massimo di euro 120.000,00. E' prevista una garanzia (opzionale) a copertura dell’80% della quota di finanziamento erogata con fondi bancari; la garanzia è a costo zero ed il fondo opera come garanzia sostitutiva delle tradizionali garanzie personali o reali a carico del soggetto beneficiario ed è esclusiva sulla quota coperta (80%), non consentendo la sovrapposizione di altre garanzie sulla medesima quota coperta.

startup sviluppo
Fondo perdutoregionale

Digital Transformation

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation istituito all’articolo 29, commi da 5 a 8, del Decreto crescita, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino:- iscritte come attive nel Registro delle imprese, - operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio,- hanno conseguito, nell'esercizio cui si riferisce l'ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00,- dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese,- non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente. Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0. Cosa prevede Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00. Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 percento, articolata come segue: a. 10 percento sotto forma di contributo, b. 40 percento come finanziamento agevolato. Fermo restando l’intensità agevolativa e l’articolazione dei benefici sopra indicate, le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”. Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

digitalizzazione
Fondo perdutoregionale

FCS - Fondo crescita sostenibile per R&S ed economia circolare

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese

Cos'è L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta. Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti. Cosa prevede L’intervento sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all'obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Key Enabling Technologies, KETs) di cui all’allegato n. 1 al decreto 11 giugno 2020. I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:- innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, - progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, - sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua, - strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo, - sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati, - sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri. Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020. I progetti ammissibili inoltre devono: - essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale, - prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni, - avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

Regione Marche - Linea di credito agevolata Bei EU Blending

Regione Marche

Cos'è L'avviso prevede un contributo c/interessi e oneri garanzia Confidi su prestiti erogati da BCC del gruppo ICCREA che hanno ricevuto il plafond BEI per erogare prestiti a favore delle imprese. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione le PMI e Mid-Caps. Cosa prevede L'agevolazione consiste nella riduzione del TAN del prestito erogato fino a un massimo del 2,5% e delle spese connesse al rilascio della garanzia del Confidi fino ai massimali previsti dal Decreto IACR n. 38/2026.

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64K

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Fondo perdutoregionale

Smart Money

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos’è Smart Money Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle startup innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione. Le previste agevolazioni sono concesse a fronte: - del sostenimento, da parte di startup innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative - dell’ingresso nel capitale di rischio delle startup innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le startup innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione: - sono classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014; - sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese; - si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed); - hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale; - non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; - hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero; - sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; - nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii.; - i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda; - non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura Possono, altresì, accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese. Cosa prevede Per accedere alle agevolazioni, le startup innovative devono presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche: - essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile; - prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato; - essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori. Sono previste due linee di intervento: - Sostegno alla realizzazione dei piani di attività. In questo caso le agevolazioni sono concesse nella forma di cont

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

CCIAA Sassari - Bando Voucher Formazione 2025

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Sassari

Cos'è La Camera di Commercio di Sassari attraverso il “Voucher Formazione” intende sostenere gli operatori economici, i loro dipendenti e collaboratori e gli aspiranti imprenditori nella partecipazione ai corsi di formazione/aggiornamento organizzati da Promocamera, dalle Organizzazioni imprenditoriali e dalle loro Società di servizi aventi sede nel Nord Sardegna, nell’ottica di accrescere non solo le competenze delle imprese esistenti ma anche dei futuri imprenditori. A chi si rivolge Sono beneficiarie le imprese aventi sede legale o un’unità operativa locale nel Nord Sardegna, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Sassari ed in regola con la denuncia di inizio dell’attività al REA (Repertorio Economico Amministrativo); Organizzazioni imprenditoriali rappresentate all’interno del Consiglio Camerale, anche in apparentamento, aventi sede nel Nord Sardegna; Aspiranti imprenditori residenti nel Nord Sardegna. Cosa prevede E' previsto un rimborso del 40% della quota di partecipazione ai corsi erogati dall'Azienda Speciale Promocamera.

innovazione ricerca

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Fondo perdutoregionale

Provincia autonoma di Trento - Aiuto annuale Crescita Trentino - L.p. 6/2023

Provincia Autonoma di Trento

Cos'è Le iniziative agevolate sono ricomprese nelle seguenti misure agevolative - sottomisure:- investimenti fissi, realizzati anche da imprese di nuova costituzione;- veicoli aziendali;- investimenti aziendali per la transizione energetica, la tutela dell’ambiente, l’economia circolare e l’efficienza energetica;- assicurazione dei rischi su crediti commerciali;- internazionalizzazione del sistema economico provinciale;- progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità. A chi si rivolge La misura è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione, in possesso dei requisiti previsti. Salvo diverse disposizioni previste dalla Giunta provinciale, ciascuna impresa richiedente può presentare una domanda di incentivo, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e le spese agevolate devono essere sostenute entro i 18 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Ciascuna misura agevolativa - sottomisura prevede una soglia minima e massima di spesa ed una relativa misura di incentivazione. A fronte dell’aiuto ricevuto l’impresa è tenuta a rispettare una serie di obblighi. Cosa prevede Le domande vanno presentate utilizzando apposita piattaforma e sono esaminate con procedura automatica. E' previsto un contributo a fondo perduto in regime de minimis. L’importo massimo di spesa per singola domanda di incentivo, che può comprendere più misure agevolative e sottomisure, è pari a 300 mila euro.

innovazione ricerca

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Credito d'impostaregionale

Sportello credito d’imposta per investimenti degli incubatori e acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è L’agevolazione fiscale Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa. L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile. L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta. L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente. A chi si rivolge Possono beneficiare dell’agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che:- sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese di cui al comma 8 della norma di cui sopra;- non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;- non sono destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente. Cosa prevede L'agevolazione consiste in un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile. L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta. L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

startup sviluppo

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Fondo perdutoregionale

Smart&Start Italia - Sostegno alle startup innovative

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni, finalizzato a promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 30 agosto 2019, adottato in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, sono state apportate modifiche al predetto decreto 24 settembre 2014, finalizzate ad una revisione della disciplina attuativa dell’intervento improntata, tra l’altro, alla semplificazione e accelerazione delle procedure di accesso, concessione e erogazione delle agevolazioni, anche attraverso l’aggiornamento delle modalità di valutazione delle iniziative e di rendicontazione delle spese sostenute dai beneficiari. Con circolare della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese n. 439196 del 16 dicembre 2019 sono stati definiti i criteri e le modalità per l’accesso, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni. A chi si rivolge La misura agevolativa è riservata alle startup innovative, localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese e in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 179/2012. Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e devono essere classificabili di piccola dimensione. Possono presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa. In tal caso, la costituzione della società deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start Italia anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano. Cosa prevede Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti le seguenti categorie di spese: - immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, - immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, - servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa), - personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa. Nei limiti del 20% delle predette spese è altresì ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa (ivi compresi quelli di hosting e di housing) e godimento di beni di terzi. I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Con circolare del Direttore

imprenditoria femminile
Fondo perdutoregionale

Regione Lombardia - Sostegno agli investimenti delle PMI - Bando Tertium

Regione Lombardia

Cos'è Il bando sostiene progetti di sviluppo, finalizzati a sostenere la competitività del settore Tessile, moda e accessorio. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle PMI lombarde. Cosa prevede E' prevista la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese sostenute.

investimenti

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Fondo perdutoregionale

Contratti di sviluppo - Programmi di sviluppo industriale e programmi di sviluppo per la tutela ambientale

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è Strumento agevolativo con componente negoziale finalizzato alla realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, il cui numero massimo complessivo non potrà essere superiore a cinque, di uno dei seguenti programmi di sviluppo:a) programma di sviluppo industriale;b) programma di sviluppo per la tutela ambientale. Nell’ambito di ognuno di questi programmi, lo strumento può finanziare, altresì, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, nonché opere infrastrutturali nei limiti previsti dalla normativa di attuazione. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto dei suddetti programmi di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali se previste, non deve essere inferiore a 20 milioni di euro ovvero 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il programma di sviluppo industriale, di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii, deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali. Il programma di sviluppo per la tutela ambientale, di cui all’articolo 6 del decreto medesimo, deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo di salvaguardia ambientale del programma. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione che intendono realizzare investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, agroindustriale e di tutela ambientale. Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta, fermo restando un numero complessivo di imprese partecipanti non superiore a cinque, anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Cosa prevede Concessione di agevolazioni finanziarie nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro:• finanziamento agevolato;• contributo in conto interessi;• contributo in conto impianti;• contributo diretto alla spesa. L’utilizzo delle varie forme di agevolazione e la loro combinazione sono definiti in fase di negoziazione sulla base delle caratteristiche dei progetti e dei relativi ambiti di intervento.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero

Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Cos'è La misura “Nuove imprese a tasso zero” ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. A seguito delle disposizioni previste dal decreto-legge n. 34/2019 e della legge n. 160/2019, con Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 4 dicembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2021, è stata definita la nuova disciplina attuativa in un’ottica di maggiore efficacia dell’intervento. A chi si rivolge Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne. Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Cosa prevede Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei seguenti settori: - produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli,- fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all'innovazione sociale, - commercio di beni e servizi, - turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché' le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza. I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000, nell’ambito del predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento. Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000. I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

imprenditoria femminile
Finanziamento agevolatoregionale

Nuova Marcora - Cooperative di piccola e media dimensione

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Cos'è Al fine di favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014 è stato istituito, ai sensi di quanto previsto all’articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e ss.mm.ii., un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. Tale intervento si affianca a quello previsto dalla legge 27 febbraio 1985 n. 49, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nelle quali le società finanziarie – partecipate dal Ministero dello sviluppo economico - assumano, ovvero abbiano assunto, delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora. Le disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 4 dicembre 2014 sono state sostituite dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 gennaio 2021, che ha istituito un nuovo regime di aiuto volto a rafforzare il sostegno alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento delle società cooperative. Il nuovo intervento agevolativo prevede che la procedura di concessione del finanziamento agevolato a favore delle società cooperative continui ad essere gestita dalle società finanziarie partecipate dal Ministero a cui è affidata l’attuazione degli interventi ai sensi della citata legge n. 49/1985, al fine di assicurare al "piano d'impresa" delle società cooperative un'adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine. Con decreto direttoriale 31 marzo 2021 sono stati definiti gli aspetti operativi per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione e l'erogazione delle agevolazioni e lo svolgimento del monitoraggio delle iniziative agevolate nonché le modalità di regolamentazione dei rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico e le società finanziarie a cui è affidata la gestione dell' intervento. Al fine di garantire una più efficace attuazione del regime di aiuto, anche attraverso una più puntuale definizione dell’iter procedurale, è stato adottato il decreto direttoriale 30 luglio 2025, che sostituisce il decreto direttoriale 31 marzo 2021. Il nuovo provvedimento introduce una revisione delle modalità operative, con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia attraverso una più precisa definizione dell’iter procedurale, nonché delle condizioni per l’accesso, la stipula e l’erogazione del finanziamento agevolato. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49 che, come previsto all’ art. 1, comma 1, lettera f) del DM 4 gennaio 2021, siano già partecipate da CFI. Per la consultazione delle modalità di presentazione della domanda di partecipazione ai sensi della predetta L. 27 febbraio 1985 n. 49 (c.d. Legge Marcora) si rimanda alla pagina https://www.cfi.it/legge-marcora.php. Cosa prevede I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi, nel rispetto dei limiti previsti dai Regolamenti di esenzione o dai Regolamenti de minimis di volta in volta applicabili, la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49. I finanziamenti agevolati: - hanno una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10 anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di 3 anni, - sono rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31maggio e il 30 novembre di ogni anno, - sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento, - nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento, - sono concessi per un importo non superio

startup sviluppo
Garanziaregionale

Fondo Rischi per il rilascio di garanzie - Regione Veneto

FIDI NORD EST

Cos'è Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica. A chi si rivolge Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014Cosa prevedea) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari. La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Finanziamento agevolatoregionale

Sviluppo del sistema produttivo veneto: disposizioni operative uniche - Artigianato

Veneto Innovazione Spa

Cos'è L'incentivo prevede agevolazioni nella forma di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese, con provvista mista pubblico privata a rischio banca. La regione interviene trasferendo alla banca provvista a tasso zero. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007). L. R. 17 gennaio 2002, n. 2: PMI artigiane di tutti i settori - Requisito iscrizione all'albo delle imprese artigiane. Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti - Le sedi operative oggetto dell’investimento devono essere ubicate nel territorio della Regione del Veneto. Interventi di supporto finanziario - Tutte le sedi operative devono essere ubicate nel territorio della Regione del Veneto. Cosa prevede Sono previste agevolazioni per:-spese per investimenti-investimenti immobiliari, investimenti mobiliari, immobilizzazioni immateriali- spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità (10% max)- spese per supporto finanziario- ricapitalizzazione aziendale- riequilibrio finanziario aziendale- consolidamento passività bancarie a breve- altre iniziative di supporto finanziario.

imprenditoria femminile
Finanziamento agevolatoregionale

Sviluppo del sistema produttivo veneto: disposizioni operative uniche - Manifatturiero

Veneto Innovazione Spa

Cos'è Sono previste agevolazioni nella forma di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese, con provvista mista pubblico privata a rischio banca. La Regione interviene trasferendo alla banca provvista a tasso zero. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007). L. R. 9 febbraio 2001, n. 5: PMI operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, H, J, M72, A01.61. Cosa prevede- Spese per investimenti- Investimenti immobiliari, investimenti mobiliari, immobilizzazioni immateriali, Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità (10% max).- Spese per supporto finanziario- Ricapitalizzazione aziendale, Riequilibrio finanziario aziendale, Consolido passività bancarie a breve- Altre iniziative di supporto finanziario. Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello” (art. 5, D. Lgs n.123/1998). La domanda va presentata a Veneto Sviluppo per il tramite delle Banche o Società di Leasing convenzionate con la Finanziaria Regionale o, in alternativa, per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria, anche per il tramite della propria società di servizi. La domanda presentata per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria dovrà essere già completa di copia della delibera di concessione dell’affidamento da parte della Banca / Società di Leasing convenzionata prescelta, con indicazione di: importo, forma tecnica, durata, tipo di garanzie richieste a sostegno dell’affidamento.

digitalizzazione
Finanziamento agevolatoregionale

Sviluppo del sistema produttivo veneto - Disposizioni operative uniche - Settore Commercio

Veneto Innovazione Spa

Cos'è Si prevedono agevolazioni nella forma di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese, con provvista mista pubblico privata a rischio banca. La Regione interviene trasferendo alla banca provvista a tasso zero. A chi si rivolge Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007). L. R. 18 gennaio 1999, n. 1: PMI operanti nei seguenti settori: E38, G, H52.29, H53.20, I56, J59, J60.10, J60.20, J62, K66, L68, M69, M70, M71, M73, M74.20, M74.30, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, R90.02, R92, R93, S95, S96. Cosa prevede- Spese per investimenti- Investimenti immobiliari, investimenti mobiliari, immobilizzazioni immateriali, Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità (10% max).. Spese per supporto finanziario- Ricapitalizzazione aziendale, Riequilibrio finanziario aziendale, Consolido passività bancarie a breve - - Altre iniziative di supporto finanziario. Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello” (art. 5, D. Lgs n.123/1998). La domanda va presentata a Veneto Sviluppo per il tramite delle Banche o Società di Leasing convenzionate con la Finanziaria Regionale o, in alternativa, per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria, anche per il tramite della propria società di servizi. La domanda presentata per il tramite di una Cooperativa di Garanzia, di un Consorzio Fidi o di un Ufficio (Provinciale, Interprovinciale o Regionale) di un’Associazione di Categoria dovrà essere già completa di copia della delibera di concessione dell’affidamento da parte della Banca / Società di Leasing convenzionata prescelta, con indicazione di: importo, forma tecnica, durata, tipo di garanzie richieste a sostegno dell’affidamento.

digitalizzazione
Fondo perdutoregionale

Contributo a fondo perduto ai professionisti per spese di avvio e funzionamento attività professionale in forma individuale - Regione autonoma Friuli Venezia

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è L'incentivo prevede un contributo a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale. L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse. Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e il contributo massimo è pari a 20.000,00 euro. Il triennio corrisponde ai primi tre anni di svolgimento dell’attività professionale in forma individuale decorrenti dalla data di rilascio del certificato di attribuzione del numero di partita I. V. A. da parte dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. Nel caso in cui sia intervenuta la variazione del codice attività (ATECO) l’inizio del triennio coincide con la data di variazione del codice attività. La variazione deve essere riferita ad un’attività professionale che non avrebbe potuto essere esercitata con il codice attività già posseduto. La domanda può essere presentata per due volte nell’arco del triennio fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a 20.000,00 euro. Non sono finanziabili le domande presentate successivamente alla scadenza del termine del triennio di attività. In deroga, le domande di contributo presentate esclusivamente per spese già sostenute nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda, effettuate nel triennio di attività, possono essere presentate entro sessanta giorni decorrenti dalla scadenza del triennio stesso La domanda di contributo deve essere presentate in bollo (16,00 euro) esclusivamente tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad un’associazione inserita nel Registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’Elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet- Professionisti, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad albi o elenchi tenuti da Amministrazioni pubbliche o Enti pubblici I richiedenti devono:- svolgere di un’attività libera e professionale- avere iniziato l’attività professionale da non più di tre anni, decorrenti dalla data di rilascio del certificato di attribuzione della partita IVA in forma individuale- avere la residenza in Friuli Venezia Giulia- avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia- non far parte di studi associati o di società di professionisti- non essere lavoratore dipendente a tempo indeterminato, titolare di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata dall’I. N. P. S. o da altre casse pubbliche o private, collaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, titolare di impresa individuale, amministratore di società di persone o di capitali. I requisiti devono essere posseduti per l’intera durata del periodo contributivo, che inizia dalla data di presentazione della domanda e si conclude con la presentazione della rendicontazione della spesa sostenuta. Qualora nella domanda di contributo siano inserite spese sostenute nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda, l’inizio del periodo contributivo coincide con la data del primo documen

startup sviluppo
Fondo perdutoregionale

Contributi per l'avvio di forme associate o societarie tra professionisti - Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività di uno studio associato o di una società tra professionisti. L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse.È elevato al 70% delle spese ammesse nel caso di forme associate o societarie di attività professionali composte esclusivamente da giovani professionisti che non hanno ancora compiuto 36 anni. Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e il contributo massimo è pari a 30.000,00 euro. La domanda di contributo deve essere presentate in bollo (16,00 euro) esclusivamente tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale").ll triennio corrisponde ai primi tre anni di svolgimento dell’attività professionale in forma associata o societaria decorrenti dalla data di rilascio del certificato di attribuzione del numero di partita I. V. A. da parte dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. La domanda può essere presentata per due volte nell’arco del triennio, fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a 30.000,00 euro. Non sono finanziabili le domande presentate successivamente alla scadenza del termine del triennio di attività. In deroga, le domande di contributo presentate esclusivamente per spese già sostenute nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda, effettuate nel triennio di attività, possono essere presentate entro sessanta giorni decorrenti dalla scadenza del triennio stesso. A chi si rivolge1) Studi associati e società, diverse dalle società tra professionisti (STP), composti esclusivamente da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti tipologie:- professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali;- professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad un’associazione inserita nel Registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004;- professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’Elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet;- professionisti, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale, iscritti in qualità di professionisti ad albi o elenchi tenuti da Amministrazioni pubbliche o Enti pubblici.2) Società tra professionisti (STP) costituite ai sensi dell’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, regolarmente iscritte al registro delle imprese e presso l’ordine o il collegio professionale di appartenenza, secondo quanto disposto dal decreto del Ministro della Giustizia 8 febbraio 2013, n. 34 (Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183). Il richiedente (studio associato o società) deve:- svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale- avere iniziato l’attività professionale in forma associata o societaria da non più di tre anni decorrenti dalla data di rilascio del certificato di attribuzione della partita IVA dello studio associato o della società.- avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Sono esclusi dal beneficio:- gli studi associati e le società che hanno tra i componenti, lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata

startup sviluppo
Fondo perdutoregionale

Contributi ai professionisti per la formazione sostenuta nei primi tre anni di attività professionale - Friuli Venezia Giulia

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per le spese di formazione sostenute nei primi tre anni di attività professionale in forma individuale, associata o societaria. L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 10.000,00 euro. L’ammontare del contributo è pari a:- 90% delle spese ammissibili, qualora alla data di presentazione della domanda di contributo non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al fatturato;- 70% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;- 50% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;- 30% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro. Il triennio corrisponde ai primi tre anni di svolgimento dell’attività professionale in forma individuale decorrenti dalla data di rilascio del certificato di attribuzione del numero di partita I. V. A. da parte dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. Nel caso in cui sia intervenuta la variazione del codice attività (ATECO) l’inizio del triennio coincide con la data di variazione del codice attività. La variazione deve essere riferita ad un’attività professionale che non avrebbe potuto essere esercitata con il codice attività già posseduto. La domanda di contributo deve essere presentata nel triennio, può essere riferita anche a più di un percorso formativo e può essere presentata per due volte nell’arco del triennio, fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 10.000,00. La seconda domanda di contributo può essere presentata solo dopo l’avvenuta presentazione all’ufficio della rendicontazione relativa alla prima domanda. Inoltre, la domanda può essere presentata entro 60 giorni decorrenti dalla scadenza del triennio, se è riferita esclusivamente a spese sostenute nei dodici mesi precedenti la data della domanda ed effettuate nel triennio. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro) alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia sulla modulistica resa disponibile su sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale, iscritti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delloe imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet Il richiedente deve:-aver iniziato l’attività professionale da non più di tre anni, decorrenti dalla data di apertura di partita IVA in forma individuale, associata o societaria- avere la residenza in Friuli Venezia Giulia- avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia-svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale in forma individuale, associata o societaria Il richiedente non deve essere lavoratore dipendente a tempo indeterminato, titolari di pensi

internazionalizzazione
Fondo perdutoregionale

Tecnonidi 2021-2027

Puglia Sviluppo S.p.A.

Cos'è La misura è destinata alle piccole imprese che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave” abilitanti. Il contenuto innovativo della proposta progettuale, isarà oggetto della verifica affidata ad un esperto indipendente, anche in ordine al livello di maturazione tecnologica conseguibile secondo la metrica riconosciuta in ambito europeo, ove sia valutata la possibilità di raggiungere il livello TRL 9 definita dalla Decisione della Commissione C(2017)7124. Il progetto di investimento deve avere per oggetto la valorizzazione economica di nuove soluzioni produttive/di servizi risultanti da conoscenze acquisite dai soci ovvero da attività di ricerca e sviluppo svolte nell’ambito del sistema della ricerca pubblica e privata. A chi si rivolge Si rivolge alle startup tecnologiche e alle piccole imprese innovative che hanno investito in ricerca e sviluppo e che attraverso l’avviso regionale intendono avviare o sviluppare in Puglia piani di investimento a contenuto tecnologico finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive o di servizi per la valorizzazione economica dei risultati di conoscenze acquisite o derivanti dalla attività del sistema della ricerca pubblica o privata. Cosa prevede Il piano imprenditoriale formulato per la richiesta di agevolazioni dovrà garantire la realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali per un importo minimo pari ad Euro 25.000,00. L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 50.000,00 e 350.000,00 Euro, di cui massimo 250.000,00 euro destinati ai costi di investimento e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

innovazione ricerca
Fondo perdutoregionale

FVG - Interventi per la conciliazione della professione con la maternità e paternità

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per consentire alle professioniste ed ai professionisti che svolgono l’attività professionale in forma individuale, associata o societaria di conciliare le esigenze della professione con quelle della maternità e paternità L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario per ciascun figlio non può superare il limite massimo pari a euro 6.000,00 ovvero euro 8.000,00 nel caso in cui l’intervento sia rivolto ad un minore con handicap grave. L’ammontare del contributo è pari a:- 60% delle spese ammissibili, qualora alla data di presentazione della domanda di contributo non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al reddito professionale;- 50% delle spese ammissibili, qualora il reddito professionale netto indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;- 40% delle spese ammissibili, qualora il reddito professionale netto indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;- 30% delle spese ammissibili, qualora il reddito professionale netto indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro. Nel caso in cui la richiesta di contributo sia riferita a interventi di conciliazione per il figlio con handicap grave le percentuali sono elevate rispettivamente del 10%. Esclusivamente per le spese sostenute per l’intervento previsto per l’attivazione di rapporti di sostituzione o collaborazione, l’ammontare del contributo è elevato all’ 80% delle spese ammissibili, qualora il rapporto di sostituzione o di collaborazione venga attivato con un sostituto o un collaboratore iscritto da non più di dodici mesi all’Ordine o Collegio di pertinenza o all’associazione inserita nel registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche previsto dall’articolo 4 della legge regionale 13/2004 ovvero inserita ai sensi della legge 4/2013, nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi. La domanda per il medesimo figlio può essere presentata per tre volte fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 6.000,00. Qualora gli interventi di conciliazione siano rivolti ad un minore con handicap grave la domanda di contributo può essere presentata per cinque volte fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 8.000,00. Le domande di contributo successive alla prima possono essere presentate solo dopo l’avvenuta presentazione all’ufficio della rendicontazione relativa alla domanda precedente. Nel caso in cui i genitori siano entrambi professionisti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, qualora un genitore abbia già presentato la domanda di contributo per uno qualsiasi degli interventi di conciliazione, l’altro genitore non può presentare domanda di contributo per il medesimo figlio. Nel caso in cui i genitori siano entrambi professionisti, separati legalmente e non conviventi, è consentito a ciascun genitore presentare la domanda di contributo nel limite massimo del 50% del contributo massimo consentito per ciascun figlio ovvero nella misura del 100% in caso di rinuncia da parte di un genitore a favore dell’altro. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro), prima dell'inizio degli interventi di conciliazione, e devono essere presentate esclusivamente tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'eser

imprenditoria femminile
Fondo perdutoregionale

Interventi per consentire l'esercizio dell’attività professionale ai professionisti con disabilità fisico-sensoriale

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per interventi atti a consentire l’esercizio dell’attività professionale ai professionisti che svolgono l’attività professionale in forma individuale, associata o societaria, affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che comportino:- riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%- invalidi del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%- non vedenti o sordomuti L’ammontare del contributo è pari a:- 70% delle spese ammissibili, qualora alla data di presentazione della domanda di contributo non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al fatturato;- 60% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;- 50% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;- 30% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro. L’ammontare del contributo è elevato all’80% delle spese ammissibili qualora il rapporto di sostituzione o di collaborazione venga attivato con un sostituto o un collaboratore iscritto da non più di dodici mesi all’Ordine o Collegio di pertinenza o in caso di professione non regolamentata all’associazione inserita nel Registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche ovvero inserita nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi presente sul sito del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 50.000,00 euro. La domanda può essere presentata più volte fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 50.000,00. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro), prima di sostenere le spese, alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia sulla modulistica resa disponibile su sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale, iscritti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet Il richiedente deve:- svolgere l’attività professionale in forma individuale, associata o societaria- avere la residenza in Friuli Venezia Giulia- avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia- svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale Inoltre non devono essere lavoratore dipendente a tempo subordinato, neanche a tempo determinatotitolare di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata dall’I. N. P. S. o da altre casse pubbliche o privatecollaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, ti

inclusione sociale
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributi per consentire l'esercizio dell'attività professionale ai prestatori di attività professionali ordinistiche e non ordinistiche con disabilità fisica o sensoriale

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per interventi atti a consentire l’esercizio dell’attività professionale ai professionisti che svolgono l’attività professionale in forma individuale, associata o societaria, affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che comportino:- riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%- invalidi del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%- non vedenti o sordomuti L’ammontare del contributo è pari a:- 70% delle spese ammissibili, qualora alla data di presentazione della domanda di contributo non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al fatturato;- 60% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;- 50% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;- 30% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro. L’ammontare del contributo è elevato all’80% delle spese ammissibili qualora il rapporto di sostituzione o di collaborazione venga attivato con un sostituto o un collaboratore iscritto da non più di dodici mesi all’Ordine o Collegio di pertinenza o in caso di professione non regolamentata all’associazione inserita nel Registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche ovvero inserita nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi presente sul sito del Ministero delle imprese e del Made in Italy. Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 50.000,00 euro. La domanda può essere presentata più volte fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 50.000,00. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro), prima di sostenere le spese, alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia sulla modulistica resa disponibile su sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici, titolari di forme di assicurazione per la responsabilità civile per danni arrecati nell'esercizio dell'attività professionale, iscritti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet Il richiedente deve:- svolgere l’attività professionale in forma individuale, associata o societaria- avere la residenza in Friuli Venezia Giulia- avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia- svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale Inoltre non devono essere lavoratore dipendente a tempo subordinato, neanche a tempo determinatotitolare di pensione di vecchiaia o di anzianità erogata dall’I. N. P. S. o da altre casse pubbliche o privatecollaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, ti

inclusione sociale
Fondo perdutoregionale

FVG - Aggiornamento professionale da parte dei professionisti

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto a ordini e collegi, associazioni professionali di professioni ordinistiche, associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche per l'aggiornamento professionale. L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammissibili.È elevato al 70% delle spese ammissibili qualora la partecipazione al progetto risulti essere a titolo gratuito per i professionisti che esercitano l’attività professionale con sede legale o sede operativa nel territorio regionale. Nel caso in cui vi siano finanziamenti da parte di soggetti privati l’ammontare del contributo viene determinato sull’importo delle spese ammissibili rimaste a carico del beneficiario. La domanda di contributo è presentata prima dell’avvio del progetto di aggiornamento professionale, nel rispetto della normativa fiscale vigente sull’imposta di bollo pari a 16,00 euro, tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge-Ordini e collegi territorialmente articolati nella regione.- Associazioni professionali di professioni ordinistiche con sedi decentrate a livello regionale.- Associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche, inserite nel Registro previsto dall'articolo 4 della Legge regionale 13/2004. Cosa prevede Sono ammessi a contributo i progetti di aggiornamento professionale (corsi, seminari, incontri, congressi) svolti in ambito regionale, organizzati anche in collaborazione con le Università e altri istituti scientifici, che:- si sostanziano in attività finalizzate all’aggiornamento professionale dei prestatori di attività professionali ordinistiche e non ordinistiche, esercitate in forma individuale, associata o societaria;- hanno la data di inizio successiva alla data di presentazione della domanda di contributo;- prevedono la tenuta di registri didattici comprovanti le presenze dei discenti e dei docenti, nonché, se previsti, del tutor e del mediatore;- prevedono la partecipazione a maggioranza dei professionisti che esercitano l’attività professionale con sede legale o operativa in regione. La partecipazione dei discenti è considerata valida con la frequenza di almeno il 70% del totale delle ore previste per il progetto di aggiornamento. Le attività possono essere erogate in presenza o in modalità sincrona tramite piattaforme digitali. Sono esclusi i progetti di aggiornamento svolti in modalità asincrona. Tipologie di spesa ammesse a contributo:- spese di pubblicità del progetto- spese per corrispettivi relativi ai contratti di affidamento dell’organizzazione del progetto di aggiornamento- spese per l’acquisto di materiale didattico esclusivamente destinato ai partecipanti e necessario allo svolgimento del progetto di aggiornamento- spese di locazione degli spazi destinati al progetto e delle attrezzature informatiche e tecniche connesse- spese per traduzioni e relativi impianti- spese per i compensi ai relatori, ai tutor d’aula e rimborsi per spese di viaggio e pernottamento- spese per la pubblicazione degli atti del progetto- spese connesse alla realizzazione di percorsi di aggiornamento svolti in modalità sincrona tramite piattaforme digitali, comprensivi di costi per servizi di promozione e comunicazione dell'evento e di mediatori per la gestione dello stesso, con l’esclusione dell’acquisto di hardware Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda. Il limite massimo di spesa ammesso a contributo è pari a 10.000,00 euro.

innovazione ricerca
Garanziaregionale

Fondo rischi per rilascio garanzie - Fidimpresa e Turismo Veneto

FIDIMPRESA E TURISMO VENETO

Cos'è"Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica." A chi si rivolge"Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014" Cosa prevede"a) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari."La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Garanziaregionale

Fondo rischi per rilascio garanzie - Veneto Garanzie

VENETO GARANZIE

Cos'è"Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica." A chi si rivolge"Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014" Cosa prevede"a) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari."La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Garanziaregionale

Fondo rischi per rilascio garanzie - Italiacomfidi

ITALIACOMFIDI

Cos'è"Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica." A chi si rivolge"Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014" Cosa prevede"a) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari."La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Garanziaregionale

Fondo rischi per rilascio garanzie - Neafidi

NEAFIDI SOCIETA' COOPERATIVA DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI

Cos'è"Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica." A chi si rivolge"Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014" Cosa prevede"a) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari."La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Garanziaregionale

Fondo rischi per rilascio garanzie - Cofidi Veneto

COFIDI VENETO

Cos'è"Le risorse sono impiegate dal Confidi per la concessione di garanzie a favore delle micro, piccole e medieimprese, come definite dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (di seguito “Beneficiari”), in relazione a operazioni finanziarie, sia su capitale di debito che su capitale di rischio, consentite dalle norme vigenti e attinenti allo svolgimento della loro attività economica." A chi si rivolge"Possono ottenere le garanzie i Beneficiari che, alla data di concessione della garanzia da parte del Confidi:- risultino essere attivi e iscritti al registro delle imprese;- abbiano sede operativa nel territorio della Regione;- non presentino le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), delregolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014" Cosa prevede"a) garanzie rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 6 mesi, da rimborsare anche senza un piano diammortamento, con rate di durata non superiore a 12 mesi;b) garanzieconcesse direttamente ai Beneficiari."La richiesta di garanzia deve essere presentata ai confidi gestori dei fondi rischi regionali : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Garanziaregionale

Fondo di Garanzia regionale - Interventi di riassicurazione - Regione Veneto

Veneto Innovazione Spa

Cos'è Trattasi di riassicurazione di garanzia rilasciata da Confidi convenzionati al fine di fare ottenere finanziamenti alle PMI aventi sede legale o operativa nel territorio regionale. A chi si rivolge Possono beneficiare della Riassicurazione del Fondo le imprese che al momento della domanda al Garante e al momento dell'ammissione ai benefici del Fondo medesimo ai sensi dell'articolo 15, sono in possesso dei seguenti requisiti soggettivi: - rientrano nei parametri di cui all’Allegato alla Raccomandazione della Commissione 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE; - sono iscritte al Registro imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio o all'Albo delle imprese artigiane; - hanno sede operativa nel territorio del Veneto; - operano in tutti i settori. Cosa prevede Una riassicurazione della garanzia dei Confidi finalizzata ai seguenti finanziamenti:LINEA A: sostegno ad operazioni di finanziamento a medio e lungo termine;LINEA B: sostegno ad operazioni di consolidamento dell’indebitamento;LINEA C: sostegno al circolante. La richiesta di riassicurazione successiva al rilascio della garanzia deve essere presentata ai seguenti Organismi Consortili : Fidi Nord Est, Cofidi Veneto, Veneto Garanzie, Neafi, Fiditurismo & impresa e Italiacomfidi.

crisi impresa
Fondo perdutoregionale

Contributi ai giovani professionisti per la formazione all'estero - Friuli Venezia Giulia

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto a giovani professionisti per spese di formazione all’estero. L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 10.000,00 euro. L'ammontare del contributo è pari a:- 90% delle spese ammissibili, qualora la domanda di contributo sia presentata esclusivamente per spese sostenute nei ventiquattro mesi precedenti la data di conseguimento dell’abilitazione professionale ovvero non sia ancora mai stata presentata alcuna dichiarazione relativa al fatturato;- 70% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere inferiore a 20.000,00 euro;- 50% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere compreso tra 20.000,00 e 40.000,00 euro;- 30% delle spese ammissibili, qualora il volume d’affari, desumibile dall’ultima dichiarazione IVA presentata ovvero il totale dei componenti positivi, desumibile dall’ultima dichiarazione Unico persone fisiche presentata, risulti essere superiore a 40.000,00 euro. La domanda di contributo può essere riferita anche a più di un percorso formativo e può essere presentata per due volte, prima del compimento del 36° anno di età, fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 10.000,00. Le domande devono essere presentate prima dell’avvio del percorso formativo. Se la domanda di contributo è riferita esclusivamente a spese sostenute nei ventiquattro mesi precedenti la data di conseguimento dell’abilitazione professionale, la stessa deve essere presentata prima del compimento del 36° anno di età ed entro novanta giorni decorrenti dalla data di iscrizione all’albo o all’elenco ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile ovvero all’associazione professionale di riferimento. La seconda domanda di contributo può essere presentata solo dopo l’avvenuta presentazione all’ufficio della rendicontazione relativa alla prima domanda. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro) alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia sulla modulistica resa disponibile su sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici iscritti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet. Il richiedente deve:- avere la residenza, il domicilio fiscale, la sede legale o sede operativa in Friuli Venezia Giulia- avere in'età non superiore a 35 anni- svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale Inoltre, il richiedente non deve essere lavoratore dipendente a tempo indeterminato, collaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, titolare di impresa individuale, amministratore di società di persone o di capitali I requisiti sopra citati devono essere posseduti dal beneficiario per l’intera durata del periodo contributivo, che inizia dalla data di presentazione della domanda e si conclude il giorno in cui il beneficiario presenta la rendicontazione della spesa sostenuta. Il requisito dell’età deve essere posseduto esclusivamente al momento della presentazione della domanda di contributo. Cosa prevede

internazionalizzazione
Fondo perdutoregionale

FVG - Contributo ai giovani professionisti per le esperienze professionali all'estero

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto a giovani professionisti per incentivare le esperienze professionali all'estero, di durata non superiore a ventiquattro mesi, da realizzarsi attraverso tirocini, praticantati, rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato e collaborazioni presso studi professionali, imprese, enti o strutture pubbliche o private L’importo del contributo complessivamente concesso al medesimo beneficiario non può superare il limite massimo di 15.000,00 euro. L'ammontare del contributo è pari a:- 60% delle spese ammissibili, qualora la retribuzione o il compenso mensile lordo sia inferiore a 1.000,00 euro- 40% delle spese ammissibili, qualora la retribuzione o il compenso mensile lordo risulti essere compreso tra 1001,00 euro e 1.500,00 euro- 20% delle spese ammissibili, qualora la retribuzione o il compenso mensile lordo risulti essere compreso tra 1.501,00 euro e 2.000,00 euro- 10% delle spese ammissibili, qualora la retribuzione o il compenso mensile lordo risulti essere compreso tra i 2.001,00 euro e i 2.500,00 euro La spesa sostenuta per il corso di lingua non concorre a determinare le spese ammissibili sulle quali deve essere calcolato il contributo ed è riconosciuta nella misura pari al 100% della spesa ammissibile che non può superare i 1.000, 00 euro. La domanda di contributo può essere presentata per due volte, prima del compimento del 36° anno di età, fino al raggiungimento del limite massimo di contributo pari a euro 15.000,00. Le domande devono essere presentate prima dell’inizio del rapporto di lavoro o del rapporto di collaborazione. La seconda domanda di contributo può essere presentata solo dopo l’avvenuta presentazione all’ufficio della rendicontazione relativa alla prima domanda. La domanda di contributo deve essere presentate in bollo (16,00 euro) esclusivamente tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge- Professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali.- Professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.- Professionisti non ordinistici iscritti ad una associazione professionale inserita, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), nell’ elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy nel proprio sito internet Il richiedente deve:- avere la residenza, il domicilio fiscale, la sede legale o sede operativa in Friuli Venezia Giulia- avere in'età non superiore a 35 anni- svolgere esclusivamente di un’attività libera e professionale Inoltre, il richiedente non deve essere lavoratore dipendente a tempo indeterminato, collaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, titolare di impresa individuale, amministratore di società di persone o di capitali I requisiti sopra citati devono essere posseduti dal beneficiario per l’intera durata del periodo contributivo, che inizia dalla data di presentazione della domanda e si conclude il giorno in cui il beneficiario presenta la rendicontazione della spesa sostenuta. Il requisito dell’età deve essere posseduto esclusivamente al momento della presentazione della domanda di contributo. Cosa prevede Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda, riferite a un'esperienza professionale che deve:- essere direttamente collegata all’attività professionale esercitata e finalizzate a valorizzare le conoscenze e le competenze del professionista- avere una durata non superiore a ventiquattro mesi - essere realizzata attraverso tirocini, praticantati, rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o collaborazioni presso studi professionali, imprese, enti o strutture p

internazionalizzazione
Fondo perdutoregionale

Acquisizione della certificazione di qualità e delle procedure e delle prestazioni da parte dei professionisti

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA

Cos'è Contributo a fondo perduto per iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità delle procedure e delle prestazioni da parte dei professionisti. L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili fermo restando il limite minimo di 4.000,00 euro e quello massimo di 15.000,00 euro. Le domande di contributo devono essere presentate in bollo (16,00 euro) alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia sulla modulistica resa disponibile su sito web della Regione FVG (vedi link presente in questa pagina alla voce "Link istituzionale"). A chi si rivolge1) Prestatori di attività professionali ordinistiche regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali ai sensi dell'art. 2229 del c.c., che esercitano l'attività:- in forma individuale e che abbiano la residenza nella Regione Friuli Venezia Giulia;- associata ai sensi della legge 1815 del 1939;- societaria, qualora consentita da specifiche norme di settore.2) prestatori di attività professionali non ordinistiche che siano aderenti ad una associazione inserita nel Registro di cui all' articolo 4 della legge regionale n. 13/2004 e che esercitano l’attività professionale:- in forma individuale e che abbiano la residenza nella Regione Friuli Venezia Giulia;- societaria. Sono escluse dal beneficio le società di fatto. Il richiedente deve:-svolgere l’attività professionale per la quale si richiede il finanziamento con studio o sede operativa stabile nel territorio regionale;- svolgere un’attività esclusivamente libera e professionale;- nel caso di studio associato o società di professionisti il 51% dei componenti lo studio o la società di deve svolgere l’attività in regione. Gli interessati non devono essere lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato o part-time), titolari di pensioni di vecchiaia o di anzianità erogata da INPS o da altre casse pubbliche o private, collaboratori di impresa familiare, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di impresa individuale. I professionisti che esercitano l’attività in forma individuale o associata non devono essere amministratori di società di persone e di società di capitali. Cosa prevede Sono ammesse a finanziamento le iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità delle procedure e delle prestazioni, certificabile in base alle vigenti normative nazionali ed internazionali, da organismi accreditati. Tipologie di spesa ammissibili:- consulenza esterna per la realizzazione del sistema di qualità, compresa la progettazione del sistema, la stesura del relativo manuale e la preparazione della visita ispettiva di certificazione;- formazione e aggiornamento del professionista o dei professionisti e dell’eventuale personale dipendente che interagisce con il sistema qualità;- informatizzazione del sistema qualità con esclusione delle spese riferite all’acquisto di hardware a meno che tale acquisto, debitamente motivato, non sia ritenuto strettamente connesso e imprescindibile ai fini della realizzazione del sistema di qualità;- tariffa richiesta dall’organismo di certificazione per il rilascio del relativo certificato. Non sono ammesse le spese sostenute anteriormente alla presentazione della domanda di contributo.

investimenti
Finanziamento agevolatoregionale

Interventi a sostegno della cooperazione - Regione Veneto

Veneto Innovazione Spa

Cos'è Ricapitalizzazione aziendale: trattasi di finanziamento agevolato concedibile a fronte di un programma di ricapitalizzazione finalizzato alla realizzazione di un progetto di sviluppo aziendale. L’operazione è perfezionabile secondo due modalità: a) Prestito partecipativo agevolato: trattasi di finanziamento agevolato erogabile all’impresa cooperativa in presenza di aumento di capitale, già deliberato e sottoscritto per almeno pari importo dai soci, i quali effettueranno i versamenti nelle casse sociali in maniera dilazionata, in corrispondenza delle scadenze di rimborso del finanziamento agevolato medesimo; b) Finanziamento agevolato: trattasi di sovvenzione subordinata a contestuale aumento di capitale, di almeno pari importo, da parte dei soci. L’erogazione del finanziamento è subordinata all’avvenuto versamento dell’aumento nelle casse sociali; c) riequilibrio finanziario aziendale, finalizzato ad interventi a sostegno del capitale circolante ed effettuato per importo non superiore al 20% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. A chi si rivolge Possono beneficiare degli interventi del Fondo le società cooperative iscritte al registro delle Cooperative presso le Camere di Commercio IAA e classificabili come PMI ai sensi della vigente disciplina comunitaria di cui alla definizione della Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, recepita con Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18. aprile 2005 (G. U. n. 238 del 12.10.2005). Restano esclusi dall’agevolazione: le cooperative in difficoltà economico-finanziaria, i consorzi tra cooperative, i gruppi cooperativi paritetici e le associazioni di cooperative. Cosa prevede Trattasi di finanziamento agevolato del 100% della spesa ammissibile. L’impresa richiedente, direttamente o tramite gli Organismi Consortili, concorderà con l’intermediario finanziario prescelto l’eventuale rilascio di garanzie a supporto dell’affidamento. Gli intermediari finanziari applicheranno, in caso di operazioni di prefinanziamento attivate dopo l’ammissione ai benefici del Fondo, il medesimo tasso convenzionato concordato con i beneficiari.

crisi impresa

Come funzionano i bandi a fondo perduto

I bandi a fondo perduto sono contributi pubblici che non devono essere restituiti. Lo Stato, le Regioni o l'Unione Europea mettono a disposizione fondi per le imprese che investono in innovazione, digitalizzazione, sostenibilita, formazione o internazionalizzazione. L'azienda presenta un progetto, e se approvato riceve il contributo — tipicamente dal 30% all'80% dell'investimento.

Crediti d'imposta per le PMI nel 2026

I crediti d'imposta sono incentivi fiscali che riducono direttamente le tasse da pagare. Transizione 5.0 offre crediti dal 35% al 45% per investimenti in beni strumentali 4.0 e efficientamento energetico. Il credito d'imposta R&S prevede il 10% per ricerca e sviluppo e il 5% per innovazione tecnologica. Si utilizzano in compensazione tramite F24.

Chi puo accedere ai bandi

La maggior parte dei bandi e rivolta a PMI (piccole e medie imprese) con sede in Italia: SRL, SRLS, SAS, SNC, cooperative, e in alcuni casi anche P.IVA forfettarie. I requisiti variano per codice ATECO (settore di attivita), regione, fatturato, numero dipendenti e anzianita dell'azienda. Con FiscoFacile l'agente AI verifica automaticamente la tua compatibilita.

Come candidarsi a un bando

La candidatura richiede tipicamente: visura camerale aggiornata, DURC (regolarita contributiva), dichiarazione de minimis, business plan o descrizione del progetto, preventivi dei fornitori. Per bandi oltre €20.000 e consigliabile rivolgersi a un consulente di finanza agevolata. L'agente AI di FiscoFacile crea un piano d'azione step-by-step con la checklist completa dei documenti.

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